25 dicembre 2007

Buon Natale!



Tu che ne dici, Signore,
se in questo Natale
faccio un bell'albero dentro il mio cuore,
e ci attacco, invece dei regali,
i nomi di tutti i miei amici:
gli amici lontani e gli amici vicini,
quelli vecchi e i nuovi,
quelli che vedo ogni giorno e quelli che vedo di rado,
quelli che ricordo sempre
e quelli a volte dimenticati,
quelli costanti e quelli alterni,
quelli che, senza volerlo, ho fatto soffrire
e quelli che, senza volerlo, mi hanno fatto soffrire,
quelli che conosco profondamente
e quelli che conosco appena,
quelli che mi devono poco
e quelli ai quali devo molto,
i miei amici semplici ed i miei amici importanti;
i nomi di tutti quanti fanno parte della mia vita.
Un albero con radici molto profonde
perchè i loro nomi non escano mai dal mio cuore,
un albero dai rami molto grandi dove ogni anno a Natale
possa aggiungere il nome di un nuovo amico.

Sereno Natale a tutti!

24 dicembre 2007

Vigilia di preparativi...

Quest'anno ho trascorso la vigilia di Natale con le mani occupate nei mille preparativi delle ultime cose. Me la sono presa con comodo e con calma approfittando anche dell'antivigilia che era una domenica. In casa si stava molto bene, c'era già un'atmosfera di festa, Martino aveva acceso il camino e la stufa, tutte le lucine brillavano, suonava il mio cd preferito di musiche natalizie di Mariah Carey, passavano le ore serenamente, in tuta e pantofole, senza l'assillo di orari forzati per impegni obbligati...mancava solo la neve fuori e sembrava una cartolina di un vecchio film di Natale...

Ho così potuto realizzare dei piccoli pensieri per le mie cognate:

tegole in coccio decorate a découpage con motivi natalizi,

simpatici alberelli di pasta frolla decorati con glassa e smarties da regalare agli amici,

candele variopinte con gli avanzi di quelle già usate,

impacchettamento regali mangerecci, scrivendo il contenuto sui sacchetti, vestendo alcuni vasetti con cotonine natalizie, addobbando alcuni con fette di arance essicate o foglie di edera e stelline di feltro, nastri in tinta e rami di abete completano l'insieme.

E non solo: ho iniziato ad apparecchiare e decorare la tavola per il pranzo di Natale, ad impastare il pane e i grissini per la sera della vigilia e per il pranzo seguente, sistemare gli ultimi pensieri per amici e nipoti...insomma, una vigilia nella più antica e caratteristica delle tradizioni!

22 dicembre 2007

Un compleanno importante

Traguardo importante quest'anno per me: ho raggiunto il mezzo secolo...!!!
E il 18 dicembre ho spento le candeline come da tradizione...ma su una torta veramente insolita...

...ricevendo gli auguri dai miei ometti più piccoli, creatori di questa prelibatezza!

Grazie, mie adorate bestioline!

15 dicembre 2007

Sfizi di caramello

Non c’è Natale che la zia Enrichetta non ci delizi con i suoi famosi sfizietti caramellati e il merito di questa ricetta è tutto suo! Ho voluto provarci anch’io, non sono particolarmente difficili, occorre solo un po’ di pazienza nel maneggiare il caramello prestando attenzione che non colori troppo.
Si possono preparare in anticipo (la mattina per la sera) conservandoli su carta forno a temperatura ambiente (meglio ricoprirli con altra carta forno perchè non si impolverino). Unica avvertenza: fare poco caramello alla volta e lavare ogni volta la pentolina tra una sfornata e l’altra.

INGREDIENTI:



frutta secca e disidratata a piacere, frutta fresca ma con buccia (uva e mandarini)
aceto bianco
olio di semi o carta forno

pentolina bassa diametro 18/20cm.


Ungere leggermente un piano di marmo con dell’olio di semi, oppure ricoprire una teglia con della carta forno. Preparare la frutta a pezzetti e infilzata con uno stecchino. Mettere sul fuoco, a fiamma moderata, la pentolina con 5/6 cucchiai di zucchero, 3 cucchiai di acqua e un cucchiaino di aceto bianco. Far prendere il colore al caramello e quando è quasi pronto tirare via dalla fiamma; il caramello continuerà a imbiondire col calore accumulato. Immergervi uno spiedino alla volta, sgocciolare e adagiare sul piano o sulla carta forno.

Continuare fino ad esaurimento del caramello. Se dovesse indurire leggermente, si può farlo risciogliere a fiamma bassissima.
Per le mezze noci ho notato che è meglio immergerle senza stecchino nel caramello, rigirarle un attimo e poi farle scendere una alla volta sul piano infilzandole subito, a caramello morbido, con lo stecchino.


A lavoro ultimato disporre i caramelli su un piatto da portata e conservare coperti con stagnola o con della carta trasparente.


Ottima idea regalo quando si è invitati a una cena, disposti su un bel piatto trasparente fanno un figurone.

Per questo piatto grande ho usato mezzo chilo di zucchero e:

- uva jumbo
- albicocche disidratate
- datteri senza nocciolo
- mandarini
- noci
- acini di uva bianca e nera


Questa ricetta partecipa all'iniziativa Aspettando il Natale di FrancescaV.

Orange Marmalade


recipe in English here

E' un onore per me poter pubblicare questa meravigliosa ricetta di Régine.
Nonostante non ami particolarmente la marmellata di agrumi (la trovo troppo amarognola per i miei gusti) per questa faccio un'eccezione e la gradisco volentieri.
E' una ricetta di famiglia, la faceva anzitempo la nonna di Régine, ed è un perfetto connubio di ingredienti, sapori e amore per le buone cose fatte in casa.

INGREDIENTI:

limoni
arance, preferibilmente bionde
pompelmi, preferibilmente gialli
zucchero
acqua

Le dosi non vanno a peso, ma a volume e numero di agrumi.
Si usa un agrume per tipo, nelle mie foto ho usato 4 limoni, 4 arance, 4 pompelmi (dovevo far gran scorta per i regali di Natale!)



Tagliare finemente gli agrumi dopo averli adeguatamente lavati e aver eliminato le due estremità. Recuperare l'eventuale succo formatosi. Per questo lavoro ci si può aiutare con una mandolina, con un robot, con l'affettatrice.
Disporli in una ciotola (quella verde nella foto), prendere il segno dove la frutta arriva.
Trasferire la frutta in un'altra ciotola più capiente (quella trasparente), mettere nella prima ciotola (verde) tanta acqua fredda fino al segno della frutta e poi travasarla sulla frutta nella ciotola più grande. Coprire col coperchio o pellicola e lasciare in infusione per 24 ore al fresco.



Trasferire la frutta con l'acqua nella pentola di cottura*, ma prima prendere il segno dove arriva il composto. Aggiungere quindi tanto zucchero quanto ne occorre per arrivare al segno della ciotola (in questo caso ho usato 3kg. di zucchero).



Nel frattempo mettere i vasetti vuoti e puliti nel forno a 100° a sterilizzare, e far bollire i tappi in un pentolino di acqua.



Far prendere il bollore alla marmellata e cuocere a fiamma vivace, schiumando se necessario.
Ciò renderà la marmellata più limpida e cristallina.
Non occorre una cottura prolungata, altrimenti si rischia di caramellare troppo la marmellata che deve mantenere un colore biondo. Di solito basta un'ora, un'ora e mezza, a seconda delle quantità.
Sembrerà molto liquida ma fidatevi che raffreddando si rassoderà molto. Poi con l'esperienza ci si farà l'occhio alla frutta e si riconoscerà quando è pronta.
Si può sempre fare la prova piattino: mettere un cucchiaio di marmellata in un piattino e riporlo immediatamente in freezer per 3/4 minuti, ci si renderà conto subito se tende a rassodare.
La casa si riempirà di un delizioso profumo di agrumi!



Invasare a caldo, chiudere ermeticamente e capovolgere. Avvolgere i vasetti con un panno o iuna coperta e lasciarli capovolti fino a completo raffreddamento (anche una notte intera).



Ed ecco la mia meravigliosa produzione natalizia!
Grazie ancora, Régine!

* una bassine à confiture sarebbe l'ideale per cuocere le marmellate (e i cibi in genere), perchè il rame permette un'omogenea distribuzione del calore favorendo una cottura che non aggredisce i cibi, di cui si preservano le proprietà nutrizionali e le caratteristiche organolettiche; inoltre i cibi non si attaccano al fondo. La mia è quella da 9 litri.

Torta di radicchio e besciamella di scamorza

Ecco un'altra ricettina sfiziosa di Gianfranco per la nostra favolosa pasta sfoglia.
Ovviamente si possono variare gli ingredienti per il ripieno, già ne ho fatta una variante.
Altri consigli ed esperimenti sempre ben accetti!

INGREDIENTI:

500g di pasta sfoglia
2 cespi di radicchio rosso precoce
100g. di scamorza affumicata
1 scalogno
400g. di latte
30g. di burro
40g. di farina
aceto balsamico
olio extravergine di oliva
sale/pepe/noce moscata


Rosolare lo scalogno tritato in un filo di olio, unire il radicchio tagliuzzato e far cuocere a fiamma viva per pochi minuti, in modo che non rilasci liquido, quindi salare e pepare, sfumare con un goccio di aceto balsamico e far evaporare.

Tirare la pasta sfoglia e tagliare a riquadri (o nella forma della ciotolina) se si vogliono fare le monoporzioni, oppure tagliare 3 rettangoli o 3 cerchi, bucherellarli con una forchetta e cuocere in forno a 200° per 15/20 minuti (per le monoporzioni bastano circa 10 minuti).
nel frattempo preparare la besciamella: nel bimby latte, burro e farina, sale e noce moscata e cuocere a 90° a vel. 3 per 10 minuti. Quindi aggiungere la scamorza tritata e amalgamare un paio di minuti a 70° a vel. 3; a mano sciogliere in una casseruola il burro, unire la farina e cuocere per un minuto, versare il latte a freddo e portare a cottura mescolando perchè non attacchi e faccia grumi. Unire la scamorza tritata, farla sciogliere e aggiustare di sale e noce moscata.

Impiattare come segue: disco di pasta sfoglia, besciamella, radicchio, disco di pasta sfoglia, ancora besciamella e radicchio, coprire con l'ultimo disco di pasta sfoglia.
Per le monoporzioni, se le sfoglie gonfiano molto si possono anche delicatamente tagliare a metà una volta cotte e usare una mezza sfoglia a strato.
Passare in forno 10/20 minuti prima di servire.


Ecco la torta intera

e la monoporzione.

Una versione più dolce e delicata: saltare velocemente nell'olio con scalogno un porro affettato e una dadolata di zucchine e carote.

13 dicembre 2007

E' arrivata Santa Lucia!!!

...carica di dolci e doni, per i bimbi bravi e buoni!!!




In alcune regioni dell'Italia settentionale, quali Trentino e FriuliVeneziaGiulia, Lombardia orientale e meridionale (nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Mantova), parte dell' Emilia occidentale (Piacenza, Parma, Reggio Emilia), parte del veneto sud-occidentale (Verona),
esiste una tradizione legata ai "doni di santa Lucia".

I bambini le scrivono una lettera, elencando i regali che vorrebbero ricevere da lei, raccontandole di essere stati buoni e giudiziosi durante l'anno e, dunque, di meritarseli. In alcuni casi, i doni vengono portati segretamente nelle case, e i bimbi (che si aspettano dei doni e non il carbone riservato ai bambini cattivi) corrono a letto perché se la Santa li vede tirerà loro della cenere o della sabbia negli occhi, accecandoli. Per ingraziarsi la Santa e l'asinello che l'aiuta a portare i doni è uso lasciarle del cibo (solitamente un panino, delle arance, dei mandarini, del latte, del caffè o dei biscotti, ma ciò varia a seconda della tradizione familiare), per l'asinello Tobia (dell'acqua, del fieno, del sale, della crusca o dello zucchero), e del vino per il suo aiutante Gastaldo (questa figura è comunque poco nota e compare e scompare a seconda delle tradizioni di ciascuna famiglia).

Secondo alcuni, la tradizione dei regali è rintracciabile nel Medio Evo e, più precisamente, nell'età dei Comuni. Pare che in quell'epoca in cui le città limitrofe del Nord e del Centro Italia erano in perenne lotta le una con le altre, una in particolare della Pianura Padana(l'allora Longobardia) attraversasse un periodo di rovinosa carestia. Gli abitanti di un comune maggiormente benestante, colti da compassione, partirono alla volta della città "nemica" portando generi alimentari che distribuirono per le strade avvolte nel buio. Non è certo se ciò sia veramente accaduto e se effettivamente abbia coinvolto Piacenza e Cremona, piuttosto che Milano e Lodi, o Bergamo e Brescia.

Frollini di S. Lucia in tazza

Al raduno culinario mi avevano regalato degli stampini per i biscotti molto originali.
Si fanno i biscotti con il manico, per essere appoggiati poi sulle tazze, un'idea senz'altro originale per una colazione coccolosa. Ci sono le due nuvolette, la stella, l'alberino di Natale. Occorre solo un pò di pazienza in più e una frolla leggermente più spessa affinchè siano più stabili e meno delicati.




Ho riciclato l'idea per fare un regalo particolare ad amici cari, li ho fatti e li ho regalati abbinandoli a delle chiccosissime tazze oro.



Ho aggiunto anche degli alberini di Natale di stelle di pasta frolla, sigillati tra loro con della glassa, decorati con punte di glassa e Smarties colorati.


Zuccherini colorati a forma di stelle e cuori completavano il vassoio di dolcezze.



La ricetta di Nilla per i frollini:

400g. di farina
130g. di zucchero, meglio se a velo
1 uovo e 1 tuorlo
200g. di burro freddo da frigo
mezza bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale fino

Impastare velocemente tutto nel bimby/robot, fare la palla e lasciar riposare mezzora in frigo.
Tirare la sfoglia, ritagliare i biscotti e cuocere a 180° per 8/10 minuti, finchè diventano dorati.

09 dicembre 2007

Tanti auguri a...

...a Martina, dolce fatina di meravigliose dolcezze e leccornie!

Tanti auguri, cara Night, e un mondo di bene per ogni cosa tu desideri!
P.S.: W i Sagittari!!!

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