27 settembre 2009

Torta salata al grana padano e pomodori - WHB # 202


Come promesso, eccomi qua a provare e proporre le ricette finaliste del concorso "Grana Padano nella cucina di casa mia". Non seguo un elenco preciso, vado per istinto o necessità. Ho fatto questa torta perchè non avevo voglia di fare la pasta, ma mi serviva qualcosa che la sostituisse perchè il secondo era molto leggerino e i ragazzi ... mangiano assai! Ne sono rimasti molto contenti e soddisfatti, lasciandomi anche pochissimo tempo per fare due foto! Mille complimenti anche da parte loro ad Arianna, l'ideatrice.

grana padano e pomodori

Ingredienti:


3 dl di grana padano grattugiato
6/8 pomodori freschi (io ho usato i Piccadilly mettendone il doppio)
2 cipolle
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
3 cucchiai di concentrato di pomodoro
1 rametto di rosmarino
mezzo cucchiaino di timo secco (io ho messo quello fresco)
sale/pepe di cayenna

Pasta brisée:

200 g di farina
100 g di burro
60 g di acqua fredda

In una ciotola sbriciolare il burro con la punta delle dita e mescolarlo con la farina. Aggiungere l'acqua e impastare velocemente. Sigillare la pasta nella pellicola trasparente e farla riposare in frigo per mezzora.

grana padano e pomodori

- Sbollentare i pomodori per qualche secondo in acqua bollente, pelarli e tagliarli a pezzettoni.
- Tagliare finemente le cipolle e rosolarle nell'olio.
- Aggiungere i pomodori, il concentrato, il rosmarino e il timo, salare leggermente e aggiungere un pizzico di pepe di cayenna, non troppo per non oscurare il sapor edel pomodoro. Cuocere finchè quasi tutto il liquido scompare.
- Stendere la pasta su carta forno e foderare una teglia bassa.
- Precuocere la pasta a 220° per 10 minuti.
- Farcire la pasta con la metà del grana, il sugo di pomodoro e per finire l'altra metà del grana.
- Cuocere sempre a 220° per 10/15 minuti finchè la pasta è bella dorata.

Note di Arianna: è un piatto che ben si presta ad essere preparato in anticipo per riscaldarlo pochi minuti prima di servirlo. Se servito come piatto principale, sta molto bene abbinato con prosciutto crudo.

grana padano e pomodori



This recipe participates to WHB # 202 hosted by Graziana from Erbe in Cucina (Cooking with Herbs)
Thanks again to Haalo who manages greatfully all events,
Thanks again to Kalyn for her successfull idea!

Tomato and Parmesan Tart

Summer has gone, but we are still having beautiful sunny warm days. So let's enjoy the last ripe tomatoes in a lovely savory tart. It can be prepared in advance, just heat a few minutes before serving. When served as a main dish, it's nice with ham. My sons liked it very much, it was a good alternative to usual pasta and they hardly let me time for a nice picture!

grana padano e pomodori


You need:

3 dl grated parmesan
6/8 fresh tomatoes (I used Piccadilly putting double quantity)
2 onions
2 tablespoons extra virgin olive oil
3 tablespoons tomato paste
1 sprig of rosemary
½ teaspoon dried thyme (I used fresh sprigs)
salt/cayenne pepper

Short pastry:

200 g flour
100 g butter
60 g cold water

In a bowl crumble the butter with your fingertips and mix it to the flour. Add water and knead quickly. Wrap the dough in cling film and let rest in the fridge for half an hour.

- Blanch tomatoes for a few seconds in boiling water, peel and chop them.
- Finely chop onions and fry them in oil.
- Add tomatoes, paste, rosemary and thyme, a little salt and a pinch of cayenne pepper, not too much. Cook until quite all liquid has gone .
- Roll out the dough on kitchen paper and line in a low baking pan.
- Cook pastry at 220 ° for 10 minutes.
- Stuff pastry with half cheese, tomato sauce and to garnish the remaining cheese.
- Bake at 220 ° for 10/15 minutes until the pastry is pretty golden.

This is dish that can be prepared in advance, just heat a few minutes before serving. When served as a main dish, it's nice with ham.

WHB # 202 Round up

22 settembre 2009

Concorso Grana Padano nella cucina di casa mia - gustando e premiando

grana padano

le ricette presentate

Queste le 12 ricette finaliste scelte tra le 220 arrivate.
Un tripudio di colori e sapori,
la giuria è stata impegnata alquanto negli assaggi ripetuti.

spiegando le ricette alla giuria

Ogni finalista ha poi raccontato la sua ricetta alla giuria:

Paola con i muffins
Stefania con le frisedde
Giovanni col risotto
Paola con le tagliatelle
Alessandra col pollo
Daniela con le albicocche
Roberto con la panna cotta
Cinzia con le tartellette
Ivana con la granperà

giuria al lavoro e festa grande per la vincitrice!

Festa grande e applausi per la vincitrice,
finale con con torta e candeline
e storica pesata per il premio in grana.

le ricette preparate

1° - Granperà di Ivana
2° - a pari merito
Muffins ai pistacchi e grana di Paola
Panna cotta al grana, pere al chianti e salsa al timo di Roberto
3° - Flan al grana padano e fichi fioroni con aceto balsamico di Elga

Grandi assenti giustificati
(ma le ricette sono state presentate e assaggiate ugualmente):
Elga, Sara, Arianna

Grande assente in fotografia (e me ne scuso alquanto):
la tagliatella di Paola,
mi è proprio scappata sotto gli occhi
(a dire il vero se l'è pappata tutta la giuria!)

Attestato di partecipazione:


Che altro dire di questa fantastica ed emozionante giornata?
Siamo stati bene insieme (anche con i padroni di casa e i membri della giuria) e si è creata subito una bella atmosfera conviviale. Dopo le prime timide presentazioni ci siamo subito messi al lavoro, singolarmente e con qualche goffo impaccio all'inizio, ma poi (... forse complice grembiule e mestolo uguale per tutti? ... o forse l'emozione che a tratti traspariva da qualche mano tremolante? ...) sempre più sciolti e confidenti a tal punto che sembrava un grande cucinare insieme! Ci siamo aiutati e supportati a vicenda, scivolando anche in qualche chiacchiera in più ... e il resto è venuto da sè!

Un grazie particolare ai rappresentanti del Consorzio Grana Padano, alle instancabili Margherita e Valeria Simili, a Paola, a Matia Barciulli, a Lia Brambilla (redazione Sale&Pepe) che con grande garbo e cortesia hanno assaggiato (108 volte!) e giudicato le ricette in gara.

Un grazie doppio a Gianfranco e moltiplicato per dieci a tutti i collaboratori in sala, in cucina, su e giù per le scale che hanno reso possibile la preparazione delle ricette e il susseguirsi delle portate senza indugi e intoppi.

220 grazie personali a tutti i partecipanti che hanno creduto in questo evento!

Altre foto su flickr qui e qui.

Mi sono ripromessa di provare e pubblicare (una alla settimana) tutte le ricette assaggiate, spero di fare cosa gradita! ( ... anche se sarei da rimproverare che non ho ancora pubblicato la mia ... ma devo allegarla con la pasta sfoglia al cioccolato ... e i canonici giri portano via più tempo del previsto! ... dai che arriverà prestissimo su questo schermo!)

21 settembre 2009

Le sorelle Simili - Simili sisters


Margherita and Valeria Simili, twin sisters born in Bologna in 1936, have been grown up in a world of fragrant bread: we can say they are true daughters art, their parents owned a bakery in Bologna where they soon started to work since teenagers. In 1986 they embarked on a new adventure spurred by Marcella Hazan - the famous teacher of Italian cooking in New York - have opened their cooking school, which became instantly famous. But their fame expanded rapidly from Bologna: they were invited to many television shows and began to offer classing lessons on bread throughout Italy, in the United States and Japan (as their school closed in 2001).They wrote 3 books (the last one published last month), unfortunately available only in Italian, and they still travel all around Italy on baking lessons. They are so simple and kind, never tired to teach the smallest movement of hands, giving all suggestions you need, even calling them at home or writing e-mails! I never miss their lessons, they are really special and wonderfully able to communicate so much love, passion, humanity with a simple gesture of kneading water and flour together!



Margherita e Valeria Simili, due gemelle nate a Bologna nel 1936, sono cresciute in un mondo di pane fragrante: si può dire che siano vere figlie d'arte, i loro genitori possedevano un forno a Bologna, dove hanno iniziato a lavorare sin da ragazzine. Nel 1986 hanno intrapreso una nuova avventura sotto la spinta di Marcella Hazan - la famosa cuoca della cucina italiana a New York - aprendo la loro scuola di cucina, che divenne immediatamente famosa. Ma la loro fama si espanse rapidamente da Bologna: sono state invitate a molti spettacoli televisivi e hanno iniziato a tenere lezioni pratiche sul pane in tutta Italia, negli Stati Uniti e in Giappone (dopo la chiusura della loro scuola nel 2001). Hanno scritto 3 libri (l'ultimo presentato pochi giorni fa), disponibili solo in lingua italiana, e continuano a viaggiare in tutta Italia tenendo lezioni di panificazione. Sono così semplici e gentili, non si stancano mai di insegnare neanche il più piccolo movimento delle mani, dare tutti i suggerimenti che occorrono, sempre disponibili anche per telefono ed e-mail! Non ho mai voluto perdere le loro lezioni, sono davvero speciali e meravigliose, sono in grado di comunicare tanto amore, passione e umanità con un semplice gesto come impastare acqua e farina insieme!

20 settembre 2009

World Bread Day 2009 - Yes we bake - Invito a partecipare


Zorra è molto lieta di annunciare il quarto World Bread Day che anche quest'anno si celebrerà il 16 Ottobre.

Quale migliore occasione per parlare e preparare il pane in occasione di questo giorno "panoso”? Tutti sono invitati a partecipare!

Il tema è libero: preparate un pane con o senza lievito, usate il lievito naturale, sperimentate nuovi tipi di farina, aggiungete dei semini ... spazio alla vostra fantasia!

Non avete mai preparato il pane prima d'ora? Bene, mettetevi alla prova! E' facile e quando avrete la vostra cucina inondata dal profumo del pane fresco non potrete più fare a meno del pane fatto in casa. La fantasia dà forfait e non sapete quale pane preparare? Non c'è bisogno di reinventare alcun pane. Potrete scegliere una ricetta dal WBD roundup'06, WBD roundup'07, WBD roundup'08 oppure dal BBD archivio. In quest'ultimo caso non dimenticate di citare il blog che è stato fonte della vostra ispirazione.

Se non avete tempo per preparare il pane potrete acquistare il vostro preferito e raccontare tutto del pane e della panetteria che lo produce.

Spero di poter vedere anche quest'anno un cesto enorme di pane proveniente da tutte le parti del mondo! Yes we bake.

***

Come partecipare:

siete pregati di leggere e seguire attentamente le istruzioni che seguono. L'invio dell'email e il link che fa riferimento al post di Zorra sono requisiti fondamentali per poter partecipare; se uno dei due viene omesso il vostro post non apparirà nel roundup. Grazie per la comprensione.
  • Preparate o acquistate il pane, fate delle foto (se possibile) e pubblicate un post venerdì 16 Ottobre 2009 (il post può essere scritto anche in italiano).
  • Il post dovrà essere nuovo e dedicato unicamente a questo evento, quindi non potrà partecipare ad altri eventi promossi nel mondo dei food blog.
  • Compilate questo formulario e la propria ricetta verrà inserita nella raccolta finale.
  • Nel post aggiungete un link a questo post e possibilmente anche al roundup quando quest'ultimo sarà pubblicato.
  • Le ricette saranno accettate fino a sabato 17 Ottobre.
Zorra cercherà di pubblicare il post con la raccolta di tutte le ricette (foto incluse) entro il fine settimana successivo (24/25 Ottobre).

Se avete suggerimenti o domande non esitate a contattarla.

***

world bread day 2009 - yes we bake.(last day of sumbission october 17) Se volete potete voi stessi pubblicizzare l'evento ponendo il logo sul vostro blog includendo il codice che segue:

Novità! World Bread Day è su Facebook e flickr.

Pesche in gelatina con crema di yogurt - WHB # 201


Trovo molto carina la rivista mensile "News" dell'Esselunga e ogni tanto mi piace provare le ricettine che propongono. Sono solitamente cose semplici e facili (che goduria!) e non impegnative ma che soddisfano ugualmente. Ho sfruttato questo fresco dessert (pubblicato nel numero estivo di Luglio/Agosto) in moltissime occasioni e ogni volta con successo. Ora che la stagione delle pesche è quasi finita, penso di sfruttarlo ancora sostituendole con frutti di bosco (aggiungendo qualche fogliolina di menta invece del timo), oppure con pere e magari arance più in là.

pesche in gelatina con crema di yogurt

Ingredienti:

1 kg di pesche nettarine
500 g di acqua
250 g di yogurt bianco naturale (il Mila è buonissimo)
100 g di panna da montare
150 g di zucchero
rametti di timo fresco
10 g di gelatina in fogli

- Pelare e tagliare a pezzetti le pesche, lasciandone una intera da parte.
- Sciogliere lo zucchero in una casseruola con l'acqua sul fuoco per pochi minuti, unire le pesche e il timo (meglio legare i rametti insieme) e cuocere 10 minuti.
- Nel frattempo mettere la gelatina ad ammollare in acqua fredda.
- Fuori dal fuoco togliere i rametti di timo, unire la gelatina ben strizzata e mescolare bene.
- Distribuire il composto in bicchieri individuali e trasferire in frigo a rassodare.
- Montare la panna lucida, aggiungere lo yogurt e mescolare delicatamente,.
- Distribuire la crema sulla gelatina di pesche e guarnire con fettine fresche e un rametto di timo.




This recipe participates to WHB # 201 hosted by Chriesi from Almond Corner
Thanks again to Haalo who manages greatfully all events,
Thanks again to Kalyn for her successfull idea!
WHB Rules

Jelly Peaches with Yoghurt Cream

A cool and refreshing dessert I have been made all Summer long in many occasions and each time successfully. But now peach season is quite over in Italy, I think I will replace them with red berries (adding a few leaves of mint instead of thyme), or pears and maybe oranges in winter. Any more suggestion?

pesche in gelatina con crema di yogurt

You need:

1 kg nectarines peaches
500 g water
250 g natural plain yogurt
100 g heavy cream
150 g sugar
sprigs of fresh thyme
10 g gelatin sheets

- Peel peaches (but leave one aside for garnishing) and cut into small pieces.
- Melt the sugar in a pan with water for a few minutes, add peaches and thyme (better tie the sprigs together) and cook 10 minutes.
- Meanwhile, put the gelatine to soak in cold water.
- Remove thyme from peaches, squeeze jelly and mix well with fruit in syrup.
- Distribute the mixture into individual cups and keep in the fridge to thicken.
- Whip the cream, add to the yogurt and mix gently.
- Pour the cream onto the fruit jelly and garnish with peach slices and a sprig of fresh thyme.

WHB # 201 Round up

A Mantova con le sorelle Simili


E' già passata una settimana dal mio lungo ed emozionatissimo weekend mantovano, e l'ammirazione e la stima (e la gratitudine) per queste due grandi donne resteranno sempre grandi!
Ho avuto il piacere (o fortuna?) di conoscere Margherita e Valeria nell'ottobre del 2006 e da allora ne sono stata completamente rapita. Con i loro insegnamenti e la loro straordinaria capacità umana di relazionarsi hanno totalmente stravolto il mio approccio con gli impasti e con la cucina in genere. Mai e poi mai avrei pensato di impastare a mano con tale facilità e impegno, mai e poi mai avrei pensato di avere ancora voglia di curare un "bimbo" con tale amore e dedizione (anche se qui, alle volte, pecco ancora di sbadataggini, sono una "zia" farfallona!).
In occasione della presentazione del loro terzo libro, "La buona cucina di casa", le due sorelle hanno intrattenuto gli ospiti (davvero numerosi, più di 300 e tanti sono rimasti delusi perchè i biglietti erano esauriti!) dapprima al Seminario Vescovile in ambito del Festival della Letteratura con la collaborazione di Roberta Corradin e Clara Sereni. Si sono raccontate al pubblico, chiedendo persino "umilmente scusa" di rubare spazio a scrittori e letterati più famosi e importanti (ma chi lo dice?): Margherita e Valeria amano definirsi autodidatte e figlie d'arte, hanno imparato presto il loro mestiere, a 12 anni erano già attive nel forno di famiglia (a Bologna) dove hanno continuato l'attività per ben 40 anni. Hanno poi diretto una loro scuola di cucina, sempre a Bologna, per 15 anni per poi dedicarsi all'insegnamento in varie scuole di cucina italiane e straniere (sono state in Giappone anche l'anno scorso!). E ancora gironzolano con grande forza e determinazione su e giù per il paese incontrando sempre gruppi di allievi numerosi ai quali si dedicano anima e corpo nel vero senso della parola, con grande disponibilità danno i loro contatti per eventuali chiarimenti o dubbi nelle preparazioni delle ricette.
Hanno dato spazio anche ad un impasto in diretta a doppie mani, spiegando il rinfresco del "bimbo"e la preparazione del pane più semplice in assoluto ma che conserva il sapore e il profumo più autentico e genuino. E sono state così gentili da offrire un pezzettino del loro "bimbo" agli interessati!
Era presente anche Gabriella, la terza sorella (un'altra forza della natura!) giunta apposta dalle Canarie per applaudire le sorelle.

festival letteratura 10.09.2009

preparando il buffet alle tamerici 10.09.2009

Con mia grande goia e immenso orgoglio ho aiutato le sorelle a preparare 6 chili di impasto di streghe (tutte tirate a mano da Valeria!) per il buffet offerto dalla Levoni (ne parlano anche loro qui) al termine della conferenza, e ho avuto l'onore di preparare loro un "pranzo al volo": semplice richiesta di una frittata al grana! Precedentemente le sorelle avevano preparato numerosi filoni di pane toscano e pani misti alle noci, olive, papavero per corone fantasia (tutto rigorosamente impastato a mano) e quasi 200 miniporzioni di "bimbo"!

buffet festival letteratura 10.09.2009

Il giorno seguente appuntamento alle Tamerici dove Paola e Gianfranco hanno illustrato il programma della scuola e Margherita e Valeria hanno parlato minuziosamente del loro libro, spiegando il perchè di questa raccolta di ricette "di cucina" e non solo di pane: un omaggio a noi allievi di tutto quello che loro hanno sempre insegnato nella loro scuola e che vorrebbero non andasse perso, ma continuasse ad essere vivo e fumante sui nostri fornelli. E ... possiamo noi deluderle? ... ho dato una sfogliata veloce al libro e ... ben vengano tutte queste belle ricette, prossimamente su questo blog! ... e credo su molti altri!

aperitivo tamerici 11.09.2009

A seguire un aperitivo sotto un cielo annuvolato che fortunatamente non ha rovinato la serata, allietata da salumi, grana, marmellate e mostarde, streghe, pani, gazpacho andaluso (ma che buono!) e torta di riso bolognese (ricette sul libro).

Cosa dire ancora di più di queste due meravigliose signore, ma che dico, Regine del pane? Non vedo l'ora di rincontrarle e l'appuntamento con loro alle Tamerici è:

2 e 3 ottobre: corso base, pane casereccio, panini semidolci, grissini torinesi stirati, pane siciliano al sesamo, crescente al gorgonzola, le streghe, pane pugliese, angelica, torta fiamminga

31 ottobre: pane con l'uva, ciabatta, pane polis, taralli, pane crusca e noci, pane in cassetta, ciambella casereccia

28 novembre, la sfoglia col matterello dedicata ai piatti di Natale

Iscrivetevi di corsa, i posti vanno a ruba!!!

17 settembre 2009

Vileda e Komen Italia dalla parte delle donne




Il FIOCCO ROSA è il simbolo universale della lotta ai tumori del seno e sin dal 1982 Komen lo utilizza e ne diffonde la conoscenza. Oggi Vileda SuperMocio diventa Fiocco Rosa e sostiene questa causa.

Vileda ha deciso di sostenere Susan G. Komen Italia avviando un progetto di rilevanza sociale per sensibilizzare le sue consumatrici sull'importanza della prevenzione e sulla diagnosi precoce e raccogliere fondi da destinare a nuovi progetti nell'ambito della lotta ai tumori del seno sull'intero territorio nazionale.
Acquistalo, parte del ricavato sarà devoluto a Komen, la più importante organizzazione no profit a livello mondiale che opera nella lotta ai tumori del seno.

C'è ancora tempo per acquistarlo fino al 30 settembre in tutte le Ipercoop a livello nazionale. (Io l'ho trovato alla Conad di Carpani all'isola d'Elba, addirittura in promozione per i soci). Per chi non lo trovasse ci si può rivolgere direttamente alla sede romana della Komen.

E' carinissimo, chiccosissimo, ultrafemminile al massimo! A me è sempre piaciuto lavare i pavimenti col mocio (al contrario DETESTO passare il folletto e subdolamente me lo faccio fare quasi sempre dai ragazzi!) ed ora ho un motivo in più per mettere doppia forza e animo nello struscio quotidiano!

15 settembre 2009

La Carbonara di Peppe


Ma quanto freddo sta facendo in questi giorni?
Acqua, vento, cielo grigio grigissimo, lago ancora di più con onde spumeggianti e arrabbiate!
Ci sono ancora un sacco di turisti, stamane li vedevo tutti imbaccuccati e infreddoliti in coda per prendere il bus e fare il giro del lago, mi sentivo quasi in colpa per la loro vacanza così tristemente amareggiata da questo tempo bizzarro: pensavano di venire nel bel paese del sole e invece sembra quasi di essere noi a casa loro nel freddoloso Nord!
Vabbè, le previsioni prevedono schiarite fra qualche giorno e sicuramente l'aria si scalderà ancora, non può essere che l'autunno sia arrivato così bruscamente all'improvviso!
Intanto mi riscaldo e mi conforto sfogliando le foto di questa bella e lunga estate, anche quest'anno trascorsa nel mio piccolo paradiso elbano. Quest'anno un pochino più lunga perchè sono riuscita a fare anche una piccola appendice ai primi di Settembre! Ci siamo divertiti, riposati, abbronzati, i ragazzi hanno pescato alla grande, quasi ogni giorno era pesce fresco (ma nel vero senso della parola!) nei nostri piatti. E siamo stati bene con ci ari amici che ogni anno ritroviamo con gioia e serenità. Tra questi, Peppe e Maria Grazia di Roma, affezionatissimi al Forno da ben oltre 40 anni! Chissà ... forse un giorno riuscirò anch'io a raggiungere questo traguardo?
Dopo il sugo alle melanzane, Peppe ci ha deliziato e insegnato questa sua versione personale della Carbonara. Probabilmente gli chefs più rigorosi non saranno d'accordo e potrebbero sentire qualche brivido nella schiena leggendo gli ingredienti (cipolla ... vino bianco ...?!) ma ogni propria interpretazione è lecita e questa di Peppe è semplicemente deliziosa! Provare per credere!

carbonara peppe



Ingredienti per 4 persone:

pancetta affumicata a cubetti (Peppe consiglia la Montorsi), 2 confezioni
2 tuorli (1 tuorlo ogni 2 persone)
abbondante parmigiano grattugiato
350/400 g di spaghetti (Peppe consiglia quelli rigati Agnesi)
mezza cipolla tagliata a fette sottili
mezzo bicchiere di vino bianco
olio extravergine di oliva

- Mettere la pancetta a sfrigolare in una casseruola con un pochino di olio.
- Dopo qualche minuto aggiungere la cipolla, amalgamare bene per un paio di minuti quindi sfumare col vino bianco. Lasciare cuocere 5 minuti o finchè la cipolla sarà trasparente e quasi sciolta.
- Nel frattempo portare l'acqua della pasta a bollore, salarla e buttare gli spaghetti.
- Prendere un pomodoro e ... posizionare i minuti di cottura della pasta!

pomodoro

- In una grande ciotola amalgamare i tuorli con il parmigiano e poi diluire la salsa con uno e due cucchiai di acqua di cottura.
- Versare la pasta al dente nella ciotola, condire bene con la salsa di uova aggiungendo alla fine anche la pancetta e il suo sughino rimescolando con cura.
- Servire ancora fumante e ... buon appetito! ... la proposito, l'ultima forchettata è sempre la migliore, non è vero?

carbonara peppe



Questa ricetta va a Garbuglio che ospita la regione Lazio per l'Abbecedario Culinario organizzato dall'intraprendente Trattoria MuVarA.
 

Peppe's Carbonara

Here we are, Summer seems to be definetely gone ... weather has changed quickly in these last days here in Italy, it's terribly and awfully raining and freezing, only 12/15°, too cold for September! There are still lots of tourists on Garda Lake, mostly from Germany, but they are not enjoying their time and the landscape as it should be: the lake is deeply grey with big waves, the sky a whole huge heavy cloud the same color as the lake, everybody is wearing long sleeves, trenches, rain jackets ... it's quite a North England vision, not an Italian panorama!
Hope everything will be better by the end of the week, weather forecast are encouraging and sun should shine again above us!
So ... what better than follow Zorra's suggestion and find something lovely and delicious to bring you back to your favorite summer place and cheer up your moods?

pescato
Catch of the day

I was very lucky this year, spent as usual half June and all July in my little paradise and then ... a week more at the beginning of September! The weather was super, sea water still warm, kids happy and very busy in fishing (we could eat real fresh fish every day!), still dear friends to stay with. Maria Grazia and Peppe live in Rome, but they have been spending all their vacations here since 1969. I sometimes wonder how this place was so long ago! Now they have retired, and are lucky they have time to stay in Forno all Summer through, from May to October. I hope I could say the same one day!

forno
Forno - Elba Island

One of my husband's favorite dish is Peppe's Carbonara and every single forkful of it is a dear thought to our lunches together on their flowered terrace overlooking the sea! His recipe is a little bit different from traditional Carbonara (onion and wine are not so common in the original), maybe classic or stringent chefs could not agree, but we do love it and think it's one of the best Carbonara in the world!

Serving 4:

diced bacon (Peppe suggests
Montorsi), 2 packs
2 yolks (a yolk every 2 serving)
grated Parmesan

350/400 g spaghetti
half onion cut into thin sliceshalf glass of white wine
extra virgin olive oil

carbonara peppe


- Fry bacon in a pan with a little oil for a few minutes.
- Then add the onion, mix well and cook a few minutes. Add white wine and cook until the onion is transparent and almost melted, about 5 minutes or so.
- In the meantime bring water to boil, add salt and toss spaghetti.
- Now it's time for a red ripe tomato ... and set pasta cooking time!

pomodoro

- In a large bowl mix the yolks with parmesan and dilute with one or two tablespoons of cooking water.
- Pour the pasta "al dente" into the bowl, season well with the egg sauce adding bacon at last.
- Serve immediately and ... Bon appetit!

carbonara peppe


io&peppe&m.grazia
Peppe & Maria Grazia

13 settembre 2009

Peperoncini sciroppati - WHB # 200


Sono reduce da un lunghissimo, attesissimo, intensissimo week-end mantovano in compagnia delle fantastiche sorelle Simili e ospiti delle Tamerici, diventata ormai per me quasi una seconda casa. Devo ancora riordinare foto e sensazioni, per lasciarne un ricordo scritto da rileggere nei momenti di nostalgia, e un'onda travolgente di emozioni fortissime rimarrà in subbuglio nel mio cuore a lungo. Sono ancora stordita e stanca da questo tour-de-force, e oggi il tempo stringe perchè fervono i preparativi per il grande rientro scolastico: da domani tutti in pista e definitivamente in riga! Per i miei piccoli è un altro passo in avanti: Mamo abbandona le elementari ed entra anche lui tra i grandi affrontando la prima media, staremo a vedere. Ma arriverà presto il resoconto di queste bellissime giornate, promesso!

Nei giorni scorsi ho trovato dal fruttivendolo i peperoncini verdi e ho voluto provare a conservarli seguendo questa ricetta. Viene dal libro "Conserve per 4 stagioni", ed. Gribaudo, bellissimo libro che mi piace sfogliare spesso e dove ormai si perdono i tanti fogliettini segnalibro che escono dalle pagine delle tante conserve che vorrei provare! E chissà che a poco a poco non ci riesca. Questo libro insegna cosa poter fare con fiori, verdure e frutta trasformandoli in conserve, marmellate, liquori, grappe, condimenti, marinate, sottoli: un mondo fantastico di prelibatezze genuine prodotte in casa.
Questi peperoncini sono ideali per accompagnare carni di maiale o selvaggina arrosto.

peperoncini sciroppati


Ingredienti:

2 kg di peperoncini verdi a sigaretta
1 litro di aceto bianco
chiodi di garofano
pezzetti di cannella
350 ml di acqua
900 g di zucchero
sale

- Pulire i peperoncini senza eliminare del tutto il picciolo.
- mettere l'aceto inuna pentola sul fuoco e quando bolle tuffare i peperoncini, i chiodi di garofano, la cannella e poco sale.
- Far bollire per 5 minuti poi scolare i peperoncini e distenderli su un canovaccio ad asciugare.
- Mettere lo zucchero e l'acqua a bollire per qualche minuto fino ad ottenere uno sciroppo denso.
- Distribuire i peperoncini nei vasi puliti e versare lo sciroppo bollente fino a ricoprirli (io ho aggiunto ancora un chiodo di garofano e un pezzettino di cannella).
- Chiudere bene i vasi e sterilizzarli in un pentolone (avvolti in strofinacci che non sbattano tra loro e con l'acqua che ricopra di 4/5 cm. i vasi) contando 20 minuti dal bollore, lasciandoli poi raffreddare completamente nell'acqua prima di riporli in dispensa. Consumare dopo 40 giorni.


peperoncini sciroppati


This recipe participates to WHB # 200 hosted by Haalo from Cook (almost) Anything
Thanks again to her who manages greatfully all events,
Thanks again to Kalyn for her successfull idea!

Weekend Herb Blogging has reached 200!
Great goal!
Congratulations to all hostesses and participants!


Chilies in Syrup

These peppers are ideal to serve with pork meat or game.
I used mild chilies, in Italian they call them "Cigarette": I suppose they are a sort of Piparras Chile Pepper or Pepperoncini Chile Pepper.

peperoncini sciroppati

You need:

2 kg green peppers (as above)
1 liter white vinegar
cloves
cinnamon stick
350 ml water
900 g sugar
a pinch of salt

- Clean chilies without removing the entire stalk.
- Pour vinegar back into a pot on fire and when it boils dip chilies, cloves, cinnamon and salt.
- Boil for 5 minutes then drain peppers and lay on a kitchen cloth to dry.
- Put sugar and water to boil for a few minutes until you get a thick syrup.
- Divide chilies in clean glass jars and pour boiling syrup to cover them (I even added a clove and a bit of cinnamon).
- Close the jars and sterilize them in a big pot (wrapped in cloths not to hit each other and with 4/5 cm. of water over the lids) for 20 minutes from the boil, then let them cool completely in the water. Store in your pantry for about 40 days before eating.

WHB # 200 Round up

8 settembre 2009

Doppio appuntamento a Mantova per le Simili e il loro nuovo libro


Domani prenderà il via a Mantova la 13a edizione del Festival della Letteratura, manifestazione all'insegna del divertimento culturale, cinque giorni di incontri con autori, reading, spettacoli, concerti. Festivaletteratura è ormai da molti anni un appuntamento fisso per chi ama la lettura e per chi è semplicemente curioso e sa di poter incontrare scrittori, musicisti, attori per le vie e le piazze della città.

In questa grande kermesse un appuntamento da non perdere:


giovedì 10 settembre alle ore 17
presso il Seminario Vescovile:

La cucina è tradizionalmente un luogo di incontro ed esperienza: con il grembiule indosso e tanta passione, le sorelle Simili hanno fatto della “sfida al mattarello” una vocazione professionale; mentre Clara Sereni, in testi come Casalinghitudine, è partita dal cibo fatto in casa per cogliere l’importanza dei legami affettivi e della memoria. Per ribadire che frittate e sfoglie non sono meri impasti di farina e uova, ma saperi aperti al mondo e tesori da custodire, le indiscusse maestre della pasta e la scrittrice romana dialogheranno con la giornalista Roberta Corradin, autrice di Le cuoche che volevo diventare.




Venerdì 11 settembre alle ore 18.30
presso la scuola di cucina delle Tamerici.
un'occasione da non perdere per parlare insieme del loro nuovo libro

Novità in casa Tamerici



Le vacanze sono finite (quasi) per tutti e si rientra alla grande!
Due fresche iniziative in casa Tamerici per i prossimi giorni:

Appuntamento venerdì 11 settembre alle ore 18.30 per la presentazione del nuovo calendario dei corsi di cucina.

Calendario, quest'anno, molto ricco, sorprendente e con golose e divertenti novità, Paola e Gianfranco sanno come prenderci per la gola nel vero senso della parola!

Idee e abbinamenti davvero golosi ed interessanti come le nuove proposte in cui ritrovare il proprio menu ideale: rustico, elegante, insolito, afrodisiaco. Ma anche spazio al cioccolato (cosa si inventerà questa volta per noi Matia Barciulli?), a dolci e biscotti, ai risotti, alla pasta, alle verdure e alla frutta, alla carne e al pesce, , alle cucine regionali e internazionali,

Non mancheranno gli attesissimi e spiritosi incontri coi bimbi, che si cimenteranno anche al fianco dei loro genitori: chi vincerà la sfida?

Ritorneranno in forma più che mai le sprintosissime sorelle Simili con ben 3 appuntamenti prima della fine dell'anno: due dedicati al pane e uno (e chi se lo perderà?) dedicato alla sfoglia con i primi per il Natale.

E novità in assoluto, di cui sono particolarmente sostenitrice, le stuzzicanti iniziative come le "Gite Golose" (viaggio in bus privato con partenza dalle Tamerici), un nuovo modo di passare insieme una giornata tra buon cibo e ottimi vini e per conoscere meglio alcuni produttori e il loro territorio, come lo stesso Gianfranco ha scritto nel programma.

- Domenica 4 ottobre: Franciacorta e la Cantina Barone Pizzini

- Sabato 17 ottobre: Osteria di Passignano, Val di Pesa (Fi), viaggio alla scoperta dei sapori e profumi della toscana attraverso i piatti prepararti dallo chef Matia Barciulli e la visita alla Cantina Antinori.

Programmi dettagliati a richiesta o sul sito.

Ma venerdì 11 sarà anche un bellissimo giorno di festa per ospiti di riguardo: Margherita e Valeria Simili brinderanno e intratterranno gli amici delle Tamerici illustrando e commentando la loro ultima terza fatica "La buona cucina di casa": scommetto che nessuno si lascerà scappare un autografo dalla propria copia!


Appuntamento sabato 12 settembre alle ore 12 per la premiazione della ricetta vincitrice tra le 12 finaliste del concorso "Grana Padano nella cucina di casa mia".


Un occhio di riguardo sempre al calendario on- line, allora, per ragguagli ed aggiornamenti dell'utima ora e ... ci si vede venerdì e sabato!

7 settembre 2009

Tanti auguri a ... e mousse al cioccolato di Nigella

... alla carissima solarissima Emi!!!

io&emi

L'aria vacanziera mi ha confuso le giornate,
ma accetta ugualmente i miei più chupposissimi auguri,
quest'anno più cioccolatosi che mai!


Mousse al cioccolato di Nigella

Un'altra superidea dalla simpaticissima Nigella: una veloce mousse al cioccolato che si rassoderà prestissimo in frigo, un valido aiuto per idee dell'ultimo minuto! Per i più piccoli si potrà guarnire con codette di zucchero colorato. Qui accompagnata da meringhette.

mousse cioko nigella

Ingredienti:

150 g di Marshmallows bianchi
250 g di cioccolato fondente 70%
60/80 g di burro
4 cucchiai di acqua
250 g di panna fresca da montare
un cucchiaino di vaniglia liquida
scaglie di cioccolato bianco o granella di nocciola per guarnire

- Sciogliere a bagnomaria: cioccolato, marshmallows, burro e acqua.
- Lasciare intiepidire e nel frattempo montare la panna aggiungendo la vaniglia.
- Unire le due creme, versare il composto in coppe individuali, guarnire con il ciocolato bianco o la granella di nocciole e trasferire in frigo.

Nigella Chocolate Mousse

A super easy quick idea by Nigella: this mousse will thicken fast (just the time of your dinner!) in the fridge, a valuable aid for last minute help! For the little ones you can decorate with colored sugar grains. Delicious served with meringues.

You need:

150 g white Marshmallows
250 g dark chocolate 70%
60/80 g butter
4 tablespoons water
250 g fresh cream
a teaspoon of liquid vanilla
white chocolate flakes to garnish

- Melt in water bath: chocolate, marshmallows, butter and water.
- Let cool a little bit and in the meantime whip cream adding vanilla.
- Combine the two creams, pour the mixture into individual bowls, garnish with white chocolate flakes and keep in the fridge.

6 settembre 2009

Mini Tatin alle pere e grana - WHB # 199


Un dolcetto veloce e sfizioso in un classico abbinamento: pere e grana.


mini tatin pere grana


Ingredienti per 7 mini tatin:

un rotolo di pasta sfoglia
grana padano giovane (9 mesi) a scaglie
4 pere mature
una noce di burro
zucchero di canna
7 stampi per tartellette di 10 cm. di diametro
- Ungere gli stampi per tartellette col burro e cospargere di zucchero di canna.
- Sbucciare ed affettare le pere e disporle ordinatamente sul fondo degli stampi.
- Cospargere con 2/3 cucchiaini di grana e ricoprire con un disco di pasta sfoglia.
- Infornare a 200° per 15/20 minuti finchè la pasta sfoglia sarà ben dorata.
- Sfornare e lasciare raffreddare un paio di minuti quindi capovolgere sul piatto da dessert.
- Deliziose con gelato alla crema.




This recipe participates to WHB # 199 hosted by Chris from Mele Cotte
Thanks again to Haalo who manages greatfully all events,
Thanks again to Kalyn for her successfull idea!
Mini Tatin with Pears and Parmesan

An easy and quick dessert in a classic combination: pears and cheese.

mini tatin pere grana

Serving 7 Mini Tatin:

250 g puff pastry
Mild Grana Padano chopped in flakes
4 ripe pears
butter
sugar cane
7 molds for mini tartlets

- Grease the molds with butter and sprinkle with sugar cane.
- Peel and slice the pears and arrange them neatly on the bottom of the molds.
- Sprinkle with 2/3 teaspoons of parmesan and cover with a disc of puff pastry.
- Bake at 200 ° for 15/20 minutes until the pastry is golden brown.
- Remove from the oven and let cool a few minutes then turn upside down on dessert plate.
- Lovely with vanilla ice cream.

WHB # 199 Round up

1 settembre 2009

Boston Brown Bread - Pane nero di Boston - BBD # 23


I always wanted to try this bread, I was very intrigued by the nice flour mix of it and by the idea of baking in a jar. And Nick, this month our BBD's hostess, chose the theme: "something never done before" ... might she read in my mind?
Thanks Nick for hosting BBD with such a lucky theme, you made my dreams come true!

Once in New England the traditional dinner on Friday evenings was made up of Boston baked beans, sausages and brown bread, slightly sweet and sticky, steamed, made with equal amounts of rye, whole wheat flour and corn meal. It was used to steam it on beans and sausages, but nowadays the best bakeries in the area bake it in the oven, improving flavor and texture. The combination of bread and beans still remains very popular.
Linda Collister writes so in her wonderful book Bread, from which I get the recipe.

boston bread

You need:

120g stone ground whole wheat flour
120 g stone ground rye flour
120 g stone ground corn meal
1/2 teaspoon salt
3/4 teaspoon baking powder
1 teaspoon and 1/2 baking soda
115 g molasses
450 ml milk

A clean coffee jar about 11 cm. diameter and 17 cm. deep, well buttered and lined the base with baking paper (I have washed and squeezed it, and also buttered the bottom to make it stick perfectly).
You can also use a heat-resistant glass jar with mouth wide.

- In a large bowl combine flour, salt, baking powder and baking soda making a well in the centre.
- Heat the molasses with milk to dissolve it.
- Pour the liquids in the well of the flours and gradually work dry ingredients with liquid ones with a wooden spoon to obtain a thick and homogeneous batter .
- Pour the mixture into the jar with the aid of a spoon filling up to three quarters.
- Bake in preheated oven at 150 ° and bake 75/90 minutes or until a toothpick inserted in the center of the bread comes out clean.
- Leave to cool 5 minutes then gently pull the bread out and let cool on a wire rack.
- Better if eaten still hot, or the same day (but I kept it in a plastic bag and it was good for more days later).

For a sweeter bread add 60 g of raisins or dried cranberries (soaked in warm water) to the dough, mix well and follow the recipe.

This recipe also goes to Susan's weekly YeastSpotting

YeastSpotting Round up 9.4.09


Pane nero di Boston

Ho sempre voluto provare questo pane, mi intrigava molto il mix di farine di cui è composto e l'idea di cuocerlo dentro un recipiente tondo. Ed ecco che Nick, che ospita il BBD questo mese, sceglie come tema "qualcosa mai fatto prima" ... casualità o ... mi ha letto nella mente?

Una volta la cena tradizionale del venerdì sera nel New England era costituita da fagioli di Boston cotti al forno, wurstel e salsicce e un pane scuro, vagamente dolce e colloso, cotto al vapore, fatto con uguali quantità di segale, farina integrale e farina di granoturco. Tradizionalmente veniva cotto al vapore sui fagioli e le salsicce, ma ora le migliori panetterie della zona lo fanno al forno, migliorandone il sapore e la consistenza. La combinazione di pane e fagioli rimane, come sempre, molto popolare.
Questo scrive Linda Collister nel suo libro Pane, da cui è tratta la ricetta.

boston bread

Ingredienti:

120 g di farina integrale macinata a pietra
120 g di farina di segale macinata a pietra
120 g di farina di granoturco macinata a pietra
1/2 cucchiaino di sale
3/4 di cucchiaino di lievito in polvere (per cose salate)
1 cucchiaino e 1/2 di bicarbonato di sodio
115 g di melassa
450 ml di latte

Un barattolo da caffè pulito di circa 11 cm. di diametro e 17 cm. di profondità ben imburrato e rivestito alla base con carta forno (io l'ho bagnata e strizzata e ho imburrato anche il fondo così aderisce bene).
In alternativa si può usare anche un vaso di vetro resistente al calore del forno con imboccatura larga.

- In una grande ciotola unire le farine, il sale, il lievito e il bicarbonato e fare la fontana.
- Scaldare la melassa con il latte in modo da scioglierla bene.
- Versare i liquidi nel centro delle farine e con un cucchiaio di legno lavorare gradualmente gli ingredienti asciutti coi liquidi in modo da ottenere una pastella spessa ed omogenea.
- Versare l'impasto nel barattolo aiutandosi con un cucchiaio e riempiendolo fino a tre quarti.
- Infornare in forno caldo a 150° e cuocere 75/90 minuti o finchè uno stuzzicadente inserito al centro ne esce pulito.
- Lasciare raffreddare 5 minuti poi estrarre delicatamente il pane e lasciarlo freddare su una griglia.
- Meglio se mangiato ancora caldo, o il giorno stesso (ma ho provato e mantenuto in un sacchetto di nylon dura più giorni).

Per una pagnotta più dolce aggiungere all'impasto 60 g di uva passa o mirtilli essicati (rinvenuti in acqua tiepida), mescolare bene e procedere come da ricetta.

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