IN TAVOLA - ON THE TABLE

18 marzo 2010

Lettera di Lincoln all'insegnante di suo figlio


Dovrà imparare, lo so, che non tutti gli uomini sono giusti, che non tutti gli uomini sono sinceri.
Però gli insegni anche che per ogni delinquente, c’è un eroe;
che per ogni politico egoista c’è un leader scrupoloso….
Gli insegni che per ogni nemico c’è un amico,
cerchi di tenerlo lontano dall’invidia, se ci riesce,
e gli insegni il segreto di una risata discreta.
Gli faccia imparare subito che i bulli sono i primi ad essere sconfitti….
Se può, gli trasmetta la meraviglia dei libri….
Ma gli lasci anche il tempo tranquillo per ponderare l’eterno mistero degli uccelli nel cielo, delle api nel sole e dei fiori su una verde collina.
Gli insegni che a scuola è molto più onorevole sbagliare piuttosto che imbrogliare…
Gli insegni ad avere fiducia nelle proprie idee, anche se tutti gli dicono che sta sbagliando…
Gli insegni ad essere gentile con le persone gentili e rude con i rudi.
Cerchi di dare a mio figlio la forza per non seguire la massa, anche se tutti saltano sul carro del vincitore…
Gli insegni a dare ascolto a tutti gli uomini,
ma gli insegni anche a filtrare ciò che ascolta col setaccio della verità, trattenendo solo il buono che vi passa attraverso.
Gli insegni, se può, come ridere quando è triste.
Gli insegni che non c’è vergogna nelle lacrime.
Gli insegni a schernire i cinici ed a guardarsi dall’eccessiva dolcezza.
Gli insegni a vendere la sua merce al miglior offerente, ma a non dare mai un prezzo al proprio cuore e alla propria anima.
Gli insegni a non dare ascolto alla gentaglia urlante e ad alzarsi e combattere, se è nel giusto.
Lo tratti con gentilezza, ma non lo coccoli, perché solo attraverso la prova del fuoco si fa un buon acciaio.
Lasci che abbia il coraggio di essere impaziente.
Lasci che abbia la pazienza per essere coraggioso.
Gli insegni sempre ad avere una sublime fiducia in sé stesso,
perché solo allora avrà una sublime fiducia nel genere umano.
So che la richiesta è grande, ma veda cosa può fare…
E’ un così caro ragazzo, mio figlio!

Abraham Lincoln

11 commenti:

ABBI FIDUCIA NEL SIGNORE ha detto...

bellissima lettera grazie Cindy,a presto!

elenuccia ha detto...

Ma che lettera bellissima. Più che una lettera è una poesia!! Uno che scrive una lettera così non può essere che un grand'uomo.

paola ha detto...

Grazie Cinzia....da rappresentante di classe spero che qualche "mio" genitore possa leggere questa meraviglia perchè queste sono le cose da chiedere ad un insegnante. Un bacione. Paola

CarlottaD ha detto...

Questa lettera è una cosa preziosa.
Riassume in una pagina la stima e la considerazione che si dovrebbero agli insegnanti e l'amore di un padre che con fiducia affida il proprio figlio ad altre persone.
Grazie per averla condivisa con noi e pubblicata.

patty ha detto...

Grazie Cinzia per aver pubblicato questa lettera. L'ho letta con mio figlio 16enne. l'ha apprezzata molto anche lui, e se l'è copiata.Mi è piaciuto che pure lui l'abbia condivisa, anche se al primo impatto mi ha detto."ma', ma l'avrà scritta migliaia di secoli fa... Un abbraccio. Patty

Betty ha detto...

Ciao Cinzia, grazie mille per la ricetta che mi hai inviato per la raccolta, particolare e bellissima!
Complimenti anche per questa bellissima lettera.
A presto e buona serata.

Dida70 ha detto...

grazie Cindy!
un abbraccio
dida

Vale ha detto...

stupenda, davvero... un abbraccio
Vale

Cindystar ha detto...

Grazie a tutte, queste parole hanno commosso anche me!

Buona settimana!!!

Anonimo ha detto...

Sono le parole che avrei voluto dire da mamma e quelle che avrei voluto sentire da insegnante. Grazie! Maria Miceli

Cindystar ha detto...

Maria, non è mai troppo tardi :-)

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