31 gennaio 2011

Vellutata di ceci e porri con zenzero (e vaniglia) - MLLA # 31


E siamo già a fine gennaio, con i fatidici giorni della merla che picchiano duro. Anche in questi giorni il freddo si fa sentire pungente, ieri sono arrivata a Milano che nevischiolava, meno male poi si è trasformata in pioggerellina. Ma in pianura padana ha fatto una bella neve, come già successo l'anno scorso, qualcuno ha dovuto rinunciare anche a tifare la propria squadra del cuore. E con ancora questo freddo cresce la voglia di coccolarsi con minestre e zuppe calde, che riscaldano e sembrano regalare morbidi abbracci perfino al nostro stomaco.
Questa crema ce la gusteremo stasera, tutti insieme a tavola, ma io già l'ho assaggiata strada facendo e ancora prima mi sono gustata il buon profumo che emanava dalla pentola.
La ricetta originale, sempre da Cucina Naturale, diceva di usare i cannellini, forse ancora più delicati, ma io avevo in casa questi ceci che non riuscivo a smaltire e così ho storpiato l'originale.
Non ho fatto l'olio aromatico alla vaniglia, sono sicura ogni singolo mio maschiaccio avrebbe avuto modo di protestare o ridicolizzare l'operato, è già abbastanza aver aggiunto lo zenzero, chissà se se ne accorgeranno? Nel dubbio, la proporrò con i biscottini al mais, formaggio e senape con i quali vado sul sicuro (come conosco i miei polli ... !).

vellutata di ceci e porri-mlla 31

Crema per 4 persone:
250 g di ceci lessi
2 porri
2 patate
4 foglie di alloro
1 litro di brodo vegetale
un pezzettino di zenzero fresco
mandorle a scaglie, tostate leggermente
olio aromatico:
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
3 cm. di bacca di vaniglia
1 spicchio di aglio
olio extravergine di oliva

vellutata di ceci e porri

- In un pentolino mettere l'aglio schiacciato, la bacca di vaniglia incisa e aperta, il prezzemolo, 2/3 cucchiai di olio e un pizzico di sale. Scaldare a bagnomaria per 5/10 minuti, coprire e lasciare in infusione. Poi filtrare.
- Affettare i porri, metterli in una pentola con l'allora e qualche cucchiaio di olio. Salare e lasciare brasare per una ventina di minuti (io ho aggiunto un dito di acqua).
- Nel frattempo tagliare le patate a pezzetti, scolare e sciacquare i ceci (se in scatola), sbucciare e tagliare lo zenzero. Aggiungere il tutto ai porri stufati, lasciare insaporire qualche minuto, allungare con un litro di brodo vegetale e cuocere per circa mezzora a fiamma bassa e con coperchio.
- Eliminare l'alloro e frullare la minestra, se troppo densa allungare con ancora un pochino di brodo ed aggiustare di sale e pepe, se piace.
- Dividere la crema nelle ciotole, decorare con le scaglie di mandorle e a piacere decorare con qualche goccia di olio aromatico alla vaniglia.


Chickpea & Leek Creamy Soup with Ginger (and Vanilla)

End of January and still very cold!
I was in Milan yesterday and in the early morning it started snowing, luckily turning into a light rain. But across Po Valley it was flocking very strongly,
as it did last year, and in Bologna the Sunday football match was interrupted after only 10 minutes playing.The last 3 days in January are called in Italy "the days of the blackbird", and has always considered the coldest of the year. According to popular belief, if they are cold then there will be a beautiful spring, on the contrary if they are warm springtime will not be coming soon. The most common and popular legend tells the story of a blackbird who lookeed refuge with her chicks in a chimney from the very cold weather in those days. The birds came out just the first day of February, showing their beautiful white plumage all blackened by soot: that's why from that day all blackbirds were not white anymore but black.
So, what better than comforting food for supper when weather is so drastically unpoleasant? and for sure one of the most comforting (well, for me!) is a hot, smoking, creamy soup, it will warm you up and even give a sort of embrace to your stomach.
The original recipe calls for cannellini beans (perhaps more delicate) but I had plenty of chickpeas in my pantry and I easily substituted.
As I know quite well my family men and their "masculine character", I did not prepare the vanilla oil, just added ginger, think it's enough as "funny taste", but I wonder if anubody will realize ... anyway, I baked some yellow corn, mustard and cheese cookies to have together, I am sure they will appreciate, the recipe will be on-line tomorrow for BBD# 36.

vellutata di ceci e porri

Serving 4:

250 g boiled chick peas
2 leeks
2 potatoes
4 bay leaves
1 liter vegetable stock
a small piece of fresh ginger
sliced almonds, lightly toasted
aromatic oil:
1 tablespoon chopped parsley
3 cm. vanilla pod
1 clove garlic
extravirgin olive oil
- In a pan put the garlic, cut vanilla pod, parsley, 2 or 3 tablespoons of oil and a pinch of salt. Heat a water bath for 5/10 minutes, cover with a lid and let marinate, then filter.
- Slice leeks and place in a pot and with a few tablespoons of oil. Season with salt and let braise for about twenty minutes (I added just a little water).
- Meanwhile cut potatoes into cubes, drain and rinse chickpeas (if canned), peel and slice ginger. Add vegetables to the leeks, amalgamate for a few minutes, pour vegetable broth and cook for about half an hour at low heat and covered with a lid.
- Remove the bay leafs and blend the soup in a mixer, if too thick add a little bit more broth, add salt if necessary and fresh ground pepper if you like.
- Pour the cream into bowls, garnish with almond flakes and decorate with a few drops of vanilla oil if desired.

vellutata di ceci e porri-mlla 31





This recipe goes to Simona from Briciole who's hosting MLLA # 31,
monthly event created by Susan.

MLLA # 31 Round up

30 gennaio 2011

Sformatini di indivia belga con fonduta al gorgonzola - WHB # 268

Quando mi ricordo compro anche la rivista Cucina Naturale, che offre sempre spunti ed idee interessanti, con un occhio di riguardo ad intolleranze specifiche o problematiche particolari in fatto di alimentazione.
Un articolo di questo mese è dedicato alle fondute, e questa ricetta che ho provato mi ha particolarmente intrigato per la presenza dell'indivia belga, insalata non molto usata sulla mia tavola fino a poco tempo fa, forse per il suo retrogusto amarognolo, ma che fece ingolosire tutti quando ebbero un grande successo i cannoncini di Gianfranco (ma quanto tempo è passato? ... e quanto brutte erano le foto di allora? ... mi sa che urge il ripostaggio con qualcosa di più "fotograficamente parlando" appetibile!). Da allora la aggiungo qualche volta alle solite insalate per dare croccantezza e un sapore diverso.
Questo tortino è stato particolarmente apprezzato, può sicuramente sostituire un primo oppure, se tralasciato, arricchire un secondo, come per esempio la faraona arrosto alle spezie ed arance che abbiamo gustato l'altra sera, di cui segurà presto la ricetta.

sformatino di indivia con fonduta gorgonzola

Per 7 stampini in alluminio:

500 g di indivia
1 patata grande
mezza cipolla o uno scalogno
1 cucchiaio di fecola di patate
100 g di ricotta
2 uova
una noce di burro
2 cucchiai di grana grattugiato
qualche gheriglio di noce (ho usato le pecan perchè erano finite le altre)
sale/pepe/noce moscata

130 g di gorgonzola
1 cucchiaino di maizena
(ma secondo me se ne può fare a meno)
2 cucchiai di grana grattugiato
prezzemolo tritato
mezzo bicchiere di latte

- Tritare la cipolla e farla appassire in un pochino di burro (ho messo anche un filo di olio). Unire l'indivia pulita ed affettata grossolanamente e la patata a cubetti. Rosolare, salare e pepare, aggiungere poca acqua e far cuocere 10 minuti con coperchio, finchè la patata sarà tenera. Se ci fosse ancora acqua, scoperchiare ed alzare la fiamma per qualkche minuto finchè completamente evaporata.
- Frullare il composto nel mixer o col minipimer, insaporire con una bella grattatina di noce moscata e lasciare intiepidire. Quindi aggiungere la fecola, la ricotta, il grana, le uova e le noci spezzettate ed amalgamare.
- Imburrare gli stampini, dividere il composto, disporli in una teglia da forno con l'acqua che arrivi a metà stampini ed infornare a 180° per 15/20 minuti, coloriranno appena in superficie e al tatto saranno rappresi. Lasciare intiepidire su una griglia.
- In un pentolino sciogliere la maizena nel latte, aggiungere i formaggi e sciogliere a fuoco dolce, mescolando. Se la fonduta fosse troppo liquida lasciare asciugare qualche minuto a fuoco più vivace, se troppo densa aggiungere ancora un goccio di latte.
- Rovesciare ogni sformatino sul piatto di portata, versare sopra un paio di cucchiai di fonduta calda, guarnire con prezzemolo tritato, qualche gheriglio di noce e una macinata di pepe fresco.

sformatino di indivia con fonduta gorgonzola


This recipe is my personal entry to WHB # 268 hosted by
Astrid from Paulchens FoodBlog
Brii from Briggis recept och ideer for Italian edition
Thanks again to Haalo who manages greatfully all events,
and to Brii for the Italian edition.
Thanks again to Kalyn for her successfull idea!

sformatino di indivia con fonduta gorgonzola

Belgian Endive Mini Puddings with Gorgonzola Fondue

I was impressed by this recipe for the nice use of this sort of salad, Belgian Endive. We were not so used to eat it, maybe because of its slight bitterness and tangy taste, but redescovered (with a huge success) making those tasteful rolls with puff pastry some yaers ago, will post the recipe in English next week, stay tuned, it's super!
I now add it to salads to give a crunchier texture, like this one, and found that contains high minerals, low sodium and one calorie per leaf! But these easy and quick puddings were an excellent surprise too, next time I will have to double the dose to make all my guys happily satisfied!

sformatino di indivia con fonduta gorgonzola

Serving 7 individual aluminum molds:

500 g belgian endive, sliced
1 large potato, cut into cubes
half onion or a shallot, chopped
1 tablespoon potato starch
100 g ricotta
2 eggs
a knob of butter
2 tablespoons grated Parmesan cheese
some walnuts (I used pecans)
salt/pepper/nutmeg

130 g Gorgonzola
1 teaspoon cornstarch
(but I suppose it's not necessary)
2 tablespoons grated Parmesan cheese
chopped parsley
½ glass milk

- Braise onion in a little butter (I put a little oil too). Combine endive and potato, stir and amalgamate, add salt and pepper, a little water and cook about 10 minutes with lid, until the potato is tender. If there was still water, cook a few minutes without lid at high flame till completely evaporated.
- Blend the mixture in a food processor, season with grated nutmeg and let cool a bit. Then add starch, ricotta, Parmesan cheese, eggs and chopped walnuts and mix well.
- Butter the molds, divide the mixture into, arrange in a baking pan with water up to halfway molds and bake at 180° for 15-20 minutes: puddings have to color a little and at your touch the surface feel thickened. Allow to cool on a rack.
- In a small saucepan, dissolve the cornstarch in the milk, add cheese and melt on low heat, stirring. If the fondue is too liquid dry a few minutes at high flame, if too thick add a little milk.
- Turn over each pudding onto a serving plate, top with a couple of tablespoons of hot melted cheese, garnish with parsley, some chopped walnuts and fresh ground pepper.

29 gennaio 2011

Identità Golose 2011


Grande kermesse di eventi gastronomici in questi giorni a Milano:

Congresso Internazionale di Cucina d'Autore che si svolgerà dal 30 Gennaio al 1 Febbraio
Tema di quest’anno è: “Il lusso della semplicità – i segni e i gesti”
qui il programma dettagliato



Oggi, sempre sotto l'ala protettrice di Identità Golose,
prende il via la seconda edizione di Un risotto per Milano.
Tutte le info passo passo qui dall'inarrestabile Manu.

Sto cercando di organizzarmi per essere presente anche io domani pre la prima volta, purtroppo lunedì e martedì sono già fitti di impegni familiari e scolastici da cui non riesco a sbrogliarmi.
Sarà un'emozione grandissima vivere dal vero ogni singolo minuto in questa prestigiosa baldoria culinaria e sarà un piacere grandissimo rivedere vecchie conoscenze e farne di nuove, dare finalmente un volto fisico a tanti blogs visitati in questi anni.
A questo proposito, due formidabili ragazze totalmente immerse in queste manifestazioni, hanno pensato di organizzare ancora meglio il ritrovodi tutti i food-bloggers partecipanti.
Ed ecco cosa Manuela e Barbara hanno escogitato e prodotto per noi (copio e incollo dai loro blogs):

Cosa si troverà:

Un punto d'incontro riservato a tutti i blogger che arriveranno, dopo aver ritirato l'accredito.
Un campo base che accoglierà i tutti foodblogger nello stesso luogo, alla stessa ora (ma anche no), nelle prime due giornate di Congresso (domenica 30 e lunedì 31 gennaio; martedì da definire).
Uno spazio tutto nostro (vale a dire vostro), un punto di riferimento dove incontrarsi e conoscersi; trovare nuove facce amiche e ritrovarne di già note.

Tutto questo per dare a tutti i foodbloggers, visitatori di Identità Golose, una sorta di benvenuto, ma soprattutto per evitare ai nuovi di sentirsi spaesati. Manue & Barbara cercheranno di fare del loro meglio per essere il più possibile presenti e disponibili, in particolar modo per coordinare in ogni momento le esigenze dei blogger che arrivano a Identità Golose per la prima volta (spiacenti, ma ad accogliervi non ci saranno drink e stuzzichini ;-) a questo ci pensa già il contesto nel quale vi immergerete, nel corso del trittico di giornate dedicate alla cucina e pasticceria d'Autore).

Come trovare il punto di incontro:
Milano Convention Centre, via Gattamelata 5.
Space (food)bloggers: primo piano, davanti alla Sala Bianca. Ci sarà una postazione dedicata, con alcuni cavi di connessione Internet (per i vostri portatili) che fungerà da punto di incontro e postazione lavoro (per l'anno prossimo di prevede uno spazio più ad hoc).
Orario
: alle ore 10:00 alla postazione ci saranno
Manuela & Barbara. Dalle 11:00 circa in poi si alterneremo affinché ci sia sempre qualcuno all'attivo.

Sono ben accetti consigli, suggerimenti, richieste, dubbi, scrivendo un commento a Manu o Barbara. Permesso e lecito un passaparola più intenso e rapido possibile, in modo da diffondere queste importanti informazioni a quanti più blogger in 'ascolto'; via libera a piccioni viaggiatori, Facebook, Twitter and co. Non dimenticando però, che il Congresso di Identità Golose NON è un raduno di foodblogger e come tale va rispettato. La proposta di Manu & Barbara, infatti – al di là del piacere di conoscersi, naturalmente, e dare un’immagine concreta e reale agli amici foodlovers – non è quella di un raduno all’interno del Congresso ma un semplice ritrovo per consentire ai “nuovi” di orientarsi e non lasciarli in balia degli eventi, senza punti di riferimento.

Nella giornata di domenica 30 gennaio, ci sarà il blocco delle auto. Il divieto di circolazione interesserà tutto il territorio comunale dalle 8 della mattina sino alle 18. Si può scaricare la mappa metropolitana e seguire le indicazioni per raggiungere comodamente la sede del Milano Convention Centre, sede del Congresso.

Ultimissima informazione, ma non meno importante: gli accrediti sono ufficialmente chiusi. Se, per qualsiasi motivo o valutazione personale all’ultimo momento qualche blogger volesse partecipare ad IG 2011, tenga ben presente che non verranno effettuati accrediti neppure in sede e che quindi ci sarà da acquistare il biglietto di ingesso di circa 200€ iva inclusa (qui i dettagli sui prezzi).

Nei posts di Manu & Barbara si trova la lista dei blogger che hanno già confermato la loro partecipazione. Se pensate di avere già dato il vostro nome e non lo trovate di seguito, comunicatelo nei commenti dei posts suddetti. Chi altri volesse essere aggiunto, comunichi il suo nominativo e il nome del suo blog, così poterlo inserire. Si spera, in questo modo, di arrivare alla mattina della prima giornata del congresso con una lista sicura e aggiornata.

Grazie Manu e Barbara per il vostro grande aiuto, arrivederci a prestissimo!

27 gennaio 2011

Cose turche in tavola!


English version here


Terza tappa del Tour Culinario Finale di Joan, l'affascinante e misteriosa Turchia!
Confesso che quando ho letto la destinazione di questa gita non ho avuto il minimo dubbio a chi rivolgermi, e l'idea del mio invito a pranzo, anzi dell'autoinvito a casa sua, è stato "amichevolmente" calcolato ... ma Susy è sempre molto disponibile, ed ero certa che alla sola parola "cucina medio orientale" avrebbe accettato senza esitazioni! Non siamo amiche da molto, nel senso che ci conosciamo da neanche due anni, ma è stato subito amore a prima vista, sono quelle sensazioni a pelle che senti immediamente e di cui difficilmente hai poi da pentirtene! E la cucina è parte intrigante di questa bella amicizia, sedersi insieme a tavola, ma prima lavorare insieme, accumuna gli animi e rende più facile ed intima ogni conversazione, confidenza o scambio di opinioni. Lei è nata in California (ed è ancora cittadina americana), da genitori Magiari (ungheresi) che si erano rifugiati là a seguito della rivoluzione ungherese del 1956. Ha vissuto anche in India per diversi anni, da qui il suo entusiasmo per le cose speziate, e mi ha poi spiegato che i Turchi invasero e regnarono in Ungheria per più di 300 anni,llasciando molte tracce del loro dominaziolne nella cultura e nelle tradizioni, cibo compreso. E' stata, quindi, la migliore compagna di cucina che potessi avere per questa gita, ed inoltre possiede una miriade di servizi ed accessori per la tavola da tutte le parti del mondo, cosa che ci avrebbe permesso di organizzare una bella tavola in stile: la borsa sotto i candelabri e i bicchierini per il tè sono originali turchi!
E' bastata una telefonata veloce per decidere il menu, ancora meno per fare la lista della spesa e gli acquisti gastronomici, ma è stata decisamente una lunga e piacevole mattinata insieme trascorsa in preparativi e chiacchiere. Con noi si sono poi uniti Leo, suo marito, ed Emy e molto carinamente hanno apparecchiato e sistemato la tavola (Leo è un architetto, quale persona migliore per decidere accostamenti di colori e forme?).
Cari amici che mi seguite, mettetevi comodi, anzi, aggiungete una sedia a tavola, sarà un po' lunghetto leggere tutte le ricette, ma non abbiamo fretta, vero?... il volo verso la Turchia ci lascerà tutto il tempo di godere assieme questo pranzetto orientaleggiante!




Salsa di zucca e cumino
ricetta da Taste

per 6/8 persone

500 g di zucca, sbucciata, senza semi e tagliata a pezzettoni
2 cucchiaini di olio extravergine di oliva
2 cucchiaini di cumino in polvere
1 spicchio di aglio tritato
2 cucchiai yogurt greco
1 cucchiaio di coriandolo tritato (o prezzemolo)
sale e pepe nero macinato fresco

cumin & pumpkin dip

- Cuocere la zucca, meglio se a vapore: metterla in un cestello metallico in una pentola alta, col livello dell'acqua fino alla base del cestello. In pentola a pressione cuoce in 5/8 minuti dal fischio, in pentola tradizionale 15/20 minuti con coperchio.
- Scaldare l'olio in padella di media a fuoco medio. Aggiungere il cumino e l'aglio e rosolare, mescolando, per un minuto. Aggiungere la zucca e far insaporire sempre mescolando, per pochi munuti. Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare.
- Mettere il composto e lo yogurt in un frullatore e amalgamare bene, ma è così tenero che io l'ho fatto tranquillamente con una forchetta. Aggiustare di sale e pepe. Unire il coriandolo. Coprire con pellicola trasparente e conservare in frigorifero.


Salsa di carote e cumino
ricetta da Taste

per 8/10 persone

1 kg di carote tagliate a pezzettoni
60 ml di olio extravergine di oliva
2 cucchiaini di cumino in polvere
3 spicchi di aglio tritati
sale e pepe nero macinato fresco

cumin & carrot dip

- Cuocere le carote a vapore: metterle in un cestello metallico in una pentola alta, il livello dell'acqua fino alla base del cestello. In pentola a pressione cuociono in 10 minuti dal fischio, in una pentola tradizionale 20/30 minuti (finchè sono tenere) con coperchio. Lasciare raffreddare un pochino e poi sbucciarle.
- Mettere le carote, l'olio, il cumino e l'aglio nel frullatore ed amalgamare bene. Aggiustare di sale e pepe.
- Si può preparare questa salsa anche 2 giorni prima. Conservare in un contenitore ermetico in frigorifero. Togliere dal frigorifero 15 minuti prima di servire.


Focaccia Turca - Pide
ricetta da Taste

7 gr di lievito secco (1 bustina)
nmezzo cucchiaino di zucchero
250 ml di acqua tiepida
450 g di farina 0
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
2 cucchiai di yogurt naturale, meglio se greco
1 uovo leggermente sbattuto
2 cucchiaini di semi di sesamo

turkish pide-focaccia turca

- Mettere il lievito, lo zucchero e 2 cucchiai di acqua tiepida in una piccola ciotola, mescolare fino a quando si scioglie il lievito. Far riposare in un luogo caldo e al riparoda correnti per 10 minuti o finchè diventa bello spumoso.
- Setacciare la farina e il sale in una ciotola grande . Fare un buco al centro e aggiungere l'acqua rimanente, l'olio, lo yogurt e il lievito fermentato. Mescolare inizialmente con un cucchiaio di legno, poi, quando ben amalgamato, trasferire l'impasto su una superficie leggermente infarinata e impastare per 10 minuti, finchè ben liscio ed elastico.
- Oppure mettere tutti gli ingredienti in un' impastatrice e lavorare per 8 minuti.
- Ungere una ciotola con poco olio, mettere la pasta nella ciotola girandola sottosopra per oliarla tutta. Coprire con pellicola trasparente e far lievitare in un luogo caldo e riparato per 2 ore o fino al raddoppio.
- Preriscaldare il forno a 230°. Sgonfiare la pasta con un pugno, trasferirla su una superficie leggermente infarinata e impastare per 2/3 minuti. Dividere l'impasto in due parti uguali e stendere col matterello in 2 rettangoli di 30x15 cm. Schiaccire la pasta con la pinta delle dita x formare dei piccoli incavi. Spennellare con l'uovo e cospargere di semi di sesamo (io li ho tostati leggermente in una padella antiaderente). Coprire con pellicola trasparente e lasciare riposare in un posto caldo e riparato per 20/30 minuti, la pasta deve leggermente alzarsi.
- Cuocere in forno a 230° per circa 20 minuti, deve dorare e dare un colpo sordo se battuta sul fondo (questo non l'ho provato ma si vede ad occhio che è pronta!). Togliere dal forno e disporla su una griglia a raffreddare. Tagliare a fette e servire con le salse.



Cacik

Una specie di insalata di cetrioli come il Raita indiano o lo tzatziki greco, ricetta di Susy

yogurt greco
cetrioli pelati
aglio tritato finemente
menta tritata finemente
sale e pepe nero macinato fresco

cacık

- Tagliare i cetrioli a fettine sottili, salare e lasciare riposare a temperatura ambiente per almeno mezz'ora in modo che spurghino tutta l'acqua in eccesso.
- Scolarli ed inn una ciotola unirli con lo yogurt, l'aglio e la menta, aggiungere ancora sale se necessario e cospargere con pepe nero e paprica, se piace.

Köfte

Polpette di carne tradizionali, che possono essere preparate in diversi modi a seconda della regione. Gli ingredienti principali sono carne tritata, prezzemolo, uova, pangrattato, cipolle, aglio e spezie varie (cumino, origano, menta, pepe, peperoncino). Noi le abbiamo fatte seguendo il nostro istinto e l'ispirazione turca della giornata, le abbiamo servite con riso basmati speziato.


400 g di carne di manzo macinata
1 cipolla grande, tritata finemente
uno o mezzo peperoncino verde piccante tritato finemente
prezzemolo tritato
1 uovo
40 g di pane raffermo, tagliato a cubetti
pangrattato
un pochino di latte
sale/pepe
olio extravergine di oliva
spezie preferite (noi abbiamo usato jeera indiano)

- Versare il pane e tanto latte fino a coprirlo in una casseruola e cuocere a fiamma bassa fino a farlo diventare una crema collosa (5/1010 minuti potrebbero bastare). Lasciare raffreddare.
- Soffriggere la cipolla in poco olio, aggiungendo un po' di acqua alla volta, deve stufare e ammorbidirsi. Lasciate raffreddare.
- In una ciotola mettere la carne, il pane ammollato, la cipolla, il sale, il pepe, il peperoncino, l'uovo, il prezzemolo, le spezie e mescolare bene. Formare delle palline, rotolarle nel pangrattato e poi appiattirle leggermente. In una padella versate l'olio e cuocere le polpette a fuoco medio, girandole spesso ma con delicatezza, facendo attenzione che non si rompano.


ginger tea
un rinfrescante tè indiano allo zenzero fresco alla fine del pasto



più foto su flickr


arrivederci alla prossima settimana in Giappone!

Turkey Round up

26 gennaio 2011

Turkish lunch with friends


La versione in italiano qui


Third stop of Joan's Final Culinary Tour: mysterious and fascinating Tutkey!

One day last week

Me: hi Susy, how are you?
S.: fine, thanks and you?
Me: I'm ok ... listen, wanna tell you something ...
... I was wondering ... what about a turkish lunch together next week?
S.: Woooowww! ... you know I can't miss it, count on me, sure we'll have fun!


Well, must confess I friendly did calculate my inviting move, I knew pretty well Susy would have been glad to join me in this trip. She is a dear friend of mine, even toug a recent friend, we met for the first time about a couple of years ago, but you know when you have immediately feeling in between, that sort of skin sensation when at first sight you feel a nice presence and a good mood flooding in your veins? well, that was it!
Born in California (and still U.S. citizen) from Magyars (Hungarian) parents, who fled there with the revolution in 1956, she is very fond of Oriental cuisine as she lived in India for many years and also because she told me that Turks conquered and ruled in Hungary for more than 300 years, leaving a huge heritage in culture, traditions and food. She was going to be a very good cook companion, plus she 's got a wide variety of dishware and table utensils from all over the world, giving me the chance to organize a nice Mid-oriental table: the bag under the candle holders and the tea glasses are really from Turkey.




So, a quick decision about wat to cook, a quick list about wat to buy, a quick shopping and a long time togeter cooking, eating, chatting, together! Leo (her husband) and Emy joined us, and were very clever in tablesetting (Leo is an architect, a very good elp in matching colors and shapes!).
Take a comfortable seat, my dear travelling fellows, sorry I am a little bit late in blogging all recipes, but the flight to Turkey will be long and we'll ave plenty of time to enjoy our meal.


Cumin & Pumpkin Dip
recipe from Taste 
serving 6/8


500 g butternut pumpkin, seeded, peeled, coarsely chopped
2 tsp olive oil
2 tsp ground cumin
1 garlic clove, crushed
2 tbs Greek-style natural yoghurt 
1 tbs chopped coriander
salt and freshly ground black pepper


cumin & pumpkin dip



- Steam pumpkin: pour it in a metallic basket into the pan, the water level up to the base of the basket. In pressure cooker 10 minutes from the whistle, in a traditional pan 20 minutes with a lid.
- Heat oil in medium frying pan over medium heat. Add cumin and garlic and cook, stirring, for a minute or until aromatic. Add pumpkin and cook, stirring, until pumpkin is coated in spice mixture. Remove from heat.

- Put the mixture and yoghurt in a food processor and blend until smooth, but it's so tender you can easily do with a fork. Taste and season with salt and pepper. Stir in coriander. Cover with plastic wrap and refrigerate at least an hour.



Cumin & Carrot Dip
recipe from Taste

serving 8/10

1 kg carrots coarsely chopped
60 ml extravirgin olive oil
2 tsp ground cumin
3 garlic cloves, crushed
salt and freshly ground black pepper


cumin & carrot dip


- Steam carrots: pour in a metallic basket into the pan, the water level up to the base of the basket. In pressure cooker 10 minutes from the whistle, in a traditional pan 20/30 minutes (until tender) with a lid. Let cool a little and peel.
- Place carrots, oil, cumin and garlic in the bowl of a food processor, and blend until smooth. Taste and season with salt and pepper.
- You can make this dip up to 2 days ahead. Store in an airtight container in the fridge. Remove from fridge 15 minutes before serving to bring to room temperature.



Turkish Pide
recipe from Taste

7 g dried yeast (1 bag)
1/2 tsp caster sugar
250 ml/ 1 cuplukewarm water
450 g/ 3 cups unbleached plain flour
1 tsp salt
2 tbs extravirgin olive oil
2 tbs natural yoghurt
plain flour, to dust
1 egg, lightly whisked
2 tsp sesame seeds

turkish pide-focaccia turca

- Combine yeast, sugar and 2 tbs of the water in a small bowl, and stir until yeast dissolves. Set aside in a warm, draughtfree place for 10 minutes or until frothy.
- Sift flour and salt into a large bowl. Make a well in the centre and add the remaining water, oil, yoghurt and yeast mixture. Use a wooden spoon to stir until combined, then use your hands to bring the dough together in the bowl. Turn dough onto a lightly floured surface and knead for 10 minutes or until smooth and elastic.
- Or else put all ingredients in your kneader and work for 8 minutes.
- Grease a large bowl with a little oil, place the dough in the bowl and turn to coat in oil. Cover with plastic wrap and set aside in a warm, draughtfree place to prove for 2 hours or until dough has doubled in size.
- Preheat oven to 230°C. Punch down the centre of the dough with your fist. Turn onto a lightly floured surface and knead for 2-3 minutes or until dough has returned to its original size. Divide into 2 equal portions and shape each portion into a 15 x 30cm rectangle. Place on 2 non-stick baking trays and press with fingers to indent surface. Brush with egg and sprinkle with sesame seeds (I toasted a little in a no-sticky pan). Loosely cover with plastic wrap and place in a warm, draught-free place to prove for 20 minutes or until dough has risen 1-2cm.
- Bake at 230° for about 20 minutes or until pide is golden brown and sounds hollow when tapped on the base. Remove from oven and place on a wire rack to cool. Cut into slices and serve with dips.


Cacik

A sort of cucumber salad like Indian Raita or Greek tzatziki, recipe by Susy

plain yogurt
(greek style would be perfect)
peeled cucumbers
finely chopped garlic
finely chopped mint
salt/freshly ground black pepper

cacık

- Slice cucumbers, sprinkle with salt and let rest at room temperature for at least half an hour.
- Strain from water in excess, combine with yoghurt, garlic and mint, add more salt if necessary and sprinkle with freshly ground black pepper and paprika, if desired.

Köfte

Traditional meatballs that can be prepared in different ways depending on the region. Main ingredients are minced meat, parsley, eggs, bread crumbs, onions, garlic and various spices (cumin, oregano, mint, pepper, red pepper).
We made ours, following our Turkish inspiration and served with spiced basmati rice.




Serving 4/6:

400 g beef minced meat
1 big onion, finely chopped
one or half green chili pepper, finely chopped
finely chopped parsley
1 egg
40 g stale bread, chopped
a little milk
breadcrumbs
salt/pepper
extravirgin olive oil
favorite spices
(we used ground Indian jeera)

- Pour bread and as much milk up to cover it in a saucepan and cook at low flame until it becomes a sticky cream (5/10 minutes sould be allright). Let cool.
- Sauté onion in a little oil, adding a little water, it does'nt have to fry but become tender. Let cool.
- In a bowl pour meat, bread, onion, salt, pepper, chili, egg, parsley, spices and mix well. Shape into balls, roll into breadcrumbs then flatten a little bit. In a large pan pour some oil and cook meat balls at medium flame, turning upside down evenly, with care they don't break in pieces.


ginger tea
at the end of our lunch a refreshing hot fresh ginger tea




more pictures on flickr




Hope you enjoyed, see you next week in Japan!

Turkey Round up

24 gennaio 2011

Sapori Reclusi a Eataly Torino


Ho ricevuto questa newsletter che giro pari pari come è arrivata,
magari a qualcuno in zona può far piacere intervenire alla serata.

Cucina - Carcere: andata e ritorno

Cena a più mani con Davide Palluda, Andrea Ribaldone, Flavio Ghigo, Gilberto De Maria, Roberto Campogrande e alcuni detenuti disponibili a cucinare, fare brigata e raccontare.

La cena presenterà l’associazione Sapori Reclusi e sarà l’occasione di conoscere il progetto "Lezioni di Gambero Nero", tenutosi con i cuochi presso la casa circondariale Don Soria di Alessandria. Durante la cena saranno degustati e presentati prodotti made in carcere. I cuochi, i produttori e i detenuti racconteranno la realtà carceraria dai loro diversi punti di vista.

In particolare interverranno rappresentanti di Banda Biscotti (produttori di biscotti presso la casa circondariale di Verbania), Pausa caffè (cooperativa sociale attiva nelle case circondariali di Torino e Saluzzo), Recuperiamoci (Paolo Massenzi racconterà il progetto " Jail Tour - viaggio nell’economia carceraria), Valelapena (produttori di vino presso la casa circondariale di Alba). Parte dell’incasso sarà devoluto all’associazione Sapori Reclusi.

In contemporanea sarà esposta la mostra fotografica "Dal Gambero Nero a Sapori Reclusi" di Davide Dutto.

La cena sarà preceduta dalla presentazione del rapporto annuale dell’associazione Antigone sulla condizione dei detenuti nelle carceri italiane.

Vi aspettiamo Giovedi 27 gennaio dalle ore 18.00 alle 19.30 per la conferenza, e dalle ore 20.30 per la cena in Sala PeM presso Eataly, via Nizza 230/14 - Torino.


MENÚ

Aperitivo

Baccala’ con gelatina d’arancia

Riso Carnaroli del pavese mantecato al fondo bruno

Filetto di maiale alle spezie

Latte fresco

Piccola pasticceria della "Banda Biscotti"


Il costo della cena è di € 58.00. Per prenotare andare sul sito di Eataly e per maggiori informazioni scrivere a giulia@davidedutto.com oppure a associazione@saporireclusi.org.

23 gennaio 2011

Aceto alla melagrana - WHB # 267

Sembrerà strano, ma non ho mai fatto un aceto aromatico in casa. Ne ho usati di vari tipi, questo sì, anni fa mi avevano anche regalato un set bellissimo con 2 acetiere aromatizzate (uno era ai lamponi e l'altro alle erbe) ed oliera, disperazione dei miei commensali familiari che amano le cose semplici, chiare e limpide come le freschi acque ed ogni volta era la solita domanda: ma l'aceto normale, non esiste più in questa casa? Comunque sia, visto che ai fornelli ci sono io, è stato finito ed apprezzato, anche se col naso storto, in insalate e marinature.Quando ho visto questa ricettina sul numero di gennaio de La Cucina del Corriere della Sera (questa rivista mi piace proprio tanto!), non ho saputo resistere: la melagrana (punica granatum è il suo albero) è uno dei miei frutti preferiti, trovo che sia allegra e fantasiosa, ti induce a pensare dove poterla abbinare, e così bella rossa e succosa ti mette di buon umore solo al tagliarla per raccogliere i suoi bei semi vermigli. Il fatto, poi, che sia considerata da sempre di buon augurio (ne avevo parlato poco fa in questo post), ne accresce indubbiamente ogni qualità visiva e salutare. Qui le sue proprietà benefiche.


Ingredienti:

2 melagrane
750 ml di aceto bianco o di mele

aceto alla melagrana


- Sgranare bene le melagrane (togliendo ogni residuo di pellicina bianca che è amara, nelle foto se ne vedono due pezzettini rimasti, di cui non me ne ero accorta ma che poi ho tolto) e recuperare i chicchi in un vaso a chiusura ermetica.
- Versare sopra l'aceto, dare una bella mescolata, chiudere bene e lasciare macerare in un luogo fresco e al buio per 15 giorni.
- Filtrare bene il tutto ed imbottigliare, conservando poi le bottiglie al buio.
- Perfetto per condire insalate, grigliate di pesce e crostacei, o in vinaigrette sfiziose.
- Si può fare anche in tempo breve: pestare bene i chicchi nel mortaio, aggiungere l'aceto e lasciare in infusione per 3 giorni, quindi filtrare bene.


aceto alla melagrana


aceto alla melagrana



This recipe is my personal entry to WHB # 267 hosted by
Min from Honest Vanilla for English edition
Kristina from Tutto a Occhio for Italian edition
Thanks again to Haalo who manages greatfully all events,
and to Brii for the Italian edition.
Thanks again to Kalyn for her successfull idea!

Pomegranate Vinegar

It's my first time in preparing an aromati vinegar, had already different on my table (raspberry and herb) but never homemade, but now time has come to give a try! I simply adore pomegranate, it's one of my favorite fruit, so brilliant colored and cheerful to my eyes. It makes me feel happy and put me in the right mood just cutting it to remove those beautiful juicy scarlet seeds, thinking about a new combo and the best food matching.
Plus, Punica granatum has always been considered a good omen (I had mentioned before in this post), and it certainly enhances any visual and healthy quality.
All good reasons to try my first homemade aromatic vinegar, it will be ready in 15 days, but I don't have any hurry, we are in the long resting season, everything still has to wait some more time ahead to get strenght and happily welcome the new incoming Spring freshness!

You need:

2 pomegranates
750 ml white or apple vinegar

aceto alla melagrana

- Deseed pomegranates (removing any white inside layer which is bitter, you can see some in the pictures, I did not realize before taking photos but then promptly removed) and place the grains in an airtight jar.
- Pour over vinegar, mix well, close tightly and let marinate in a cool and dark place for 15 days.
- Filter and bottle, then store the bottles in a dark and cool place.
- Perfect for salads, grilled fish and seafood, or delicious vinaigrette.
- So curious you can't wait 15 days?: crush well the seeds in a mortar, add the vinegar and leave in infusion for 3 days, then filter as above.

19 gennaio 2011

Colazione in Alasca


English version here

Benvenuti tra i ghiacci polari dell'

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Eccoci arrivati alla seconda tappa del Tour Culinario Finale di Joan, effettivamente un clima molto diverso e temperature drasticamente abbassate dopo la dolcezza di Panama!
Il detto dice che il buongiorno si vede dal mattino, ed allora cosa c'è di meglio di una sana e ricca colazione per ricaricare le pile ed avere forza, grinta e nervi saldi per affrontare ogni situazione possibile? Servono pochissime cose in tavola tavola: una tazza di caffè o tè, o anche una lussuriosa cioccolata calda per i più golosi fatta con la propria miscela fatta in casa, un po'di latte e un incredibile, delizioso, favoloso concentrato di muesli fatto in casa, come forse non ne avete mai avuto, frutta inclusa! E non preoccupiamoci troppo della dieta: qui in Alasca c'è bisogno bisogno di più calorie (e cibo confortante) per affrontare la lunga e polare stagione invernale!

alaskan cookies

Ho trovato le ricette di questi biscotti sul sito alaskarecipes.com (che oggi è molto monello e non collabora, non carica le pagine!). Li ho provati tutti e due perchè non sapevo decidermi sulla ricetta migliore ed in ogni caso ora ne ho una bella scorta, speriamo che i ragazzi riescano a farseli durare almeno per qualche giorno!
Se avete un po' di tempo e vogli di ammirare splendidi panorami dell'Alasca, date un' occhiata al blog di Giuseppe Pompili, che racconta la sua salita al Denali (che significa la montagna più alta). Questa vetta, chiamata anche McKinley, famosa per essere la più fredda del mondo, è il culmine dell' Alaska Range, una catena di ghiaccio e granito sul bordo del Circolo Polare Artico, che sale a oltre seimila metri sopra le pianure circostanti, attraverso boschi di betulle e acquitrini paludosi.


""Choca Chippers"
(Chocolate Chip Cookies)
ricetta di Scott di Ketchikan,
citta dell'Alasca chiamata anche "Capitale Mondiale del Salmone"
e famosa per la più grande collezione di totem al mondo

Per circa 70 biscotti:

220 g di burro morbido
200 g di zucchero semolato
220 g di zucchero di canna
2 uova
300 g di fiocchi d'avena, ridotti in polvere nel mixer
250 g di farina 00
340 g di gocce di cioccolato (ne ho messe una scatola, 250 g)
200 g di cioccolato, meglio se con mandorle (ho messo cioccolato al latte con nocciole)
180 g di noci (ne avevo meno, ho aggiunto 60 g di pecan)
mezzo cucchiaino di bicarbonato
mezzo cucchiaino di sale
un cucchiaino di lievito per dolci
2 cucchiaini di vaniglia liquida


choca chippers-chocolate chip cookies

- Montare il burro con gli zuccheri e le uova. nel frattempo in un'altra ciotola mescolare la farina con la polvere di avena, il lievito, il sale e il bicarbonato. Unire i due composti e mescolare bene. Aggiungere la vaniglia, le gocce di cioccolata, la cioccolata e le noci (tritate a coltello entrambe).
- Fare delle palline della grandezza di una da golf (il composto è molto maneggevole) e schiacciarle leggermente, dispporle ben distanziate su una teglia da forno foderata con carta forno. Infornare a 190° per circa 8/10 minuti, devono rimanere dorati e non scurire troppo.

choca chippers-chocolate chip cookies


Tongass Forest Cookies
ricetta di Karen del Missouri,
avuta 35 anni fa da alcuni amici al rientri di una vacanza in Alasca

La Foresta di Tongass è la più grande foresta degli Stati Uniti. Deve il suo nome al popolo degli Tlingit, che abitavano le zone più a sud dell'Alasca, al confine col Canada, quella che ora è la zona di Ketchikan.


tongass forest cookies

Per circa 80/90 biscotti:

110 g di burro morbido *
110 g di strutto *
200 g di zucchero semolato
220 g di zucchero di canna
2 uova
250 g di farina 00
100 g di cocco umido **
230 g di fiocchi di avena
80 g di Rice crispies
1 cucchiaino e mezzo di vaniglia liquida
mezzo cucchiaino di sale
1 cucchiaino di bicarbonato
mezzo cucchiaino di lievito per dolci

* volendo si può fare tutto burro, la ricetta originale prevede di usare lo shortening, di cui la marca più famosa è Crisco, si tratta di un grasso vegetale, tipo margarina, una specie di miscuglio di olii idrogenati, poco rassicuranti secondo me

** la ricetta originale prevede i fiocchi di cocco umidi, io ho bagnato con alcuni cucchiai di acqua il cocco grattugiato secco, ma essendo poi l'impasto molto morbido, ritengo che quest'operazione sia inutile

- Montare a crema il burro e lo strutto con gli zuccheri, unire le uova una alla volta e la vaniglia.
- Setacciare insieme farina, sale, lievito e bicarbonato ed unirli delicatamente al composto. Unire anche il cocco, l'avena e il riso soffiato. Mescolare bene, anche con le mani se necessario: il mio impasto era veramente molto morbido, probabilmente per la presenza dello strutto e perchè inizialmente il mio burro era molto morbido.
- Formare delle palline grandi quanto una noce (oppure, aiutandosi con un cucchiaio, mettere un po' di composto) disponendole ben distanziate sulla teglia rivestita di carta forno e cuocere a 170° per 12 minuti. Ottimi anche con latte freddo.

tongass forest cookies




Alla settimana prossima nella soleggiata Turchia!

Alaska Round up

Breakfast in Alaska


qui la versione italiana

Welcome to frrrrrrrrreeeeezing

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Second stop of Joan's Final Culinary Tour, definetely such a different weather and temperature from last week in Panama!
As a good day starts in the morning what better than a healthy rich breakfast to give you the strenght to deal with any possible situation? Just a very few things to lay the table: a cup for coffee or tea, or else a luxury hot chocolate for greedy ones made with your own special homemade chocolate blend, a little milk and scrumptous, delicious, fabulous concentrated mix of homemade muesli you have ever had, fruit included! And do not bother about the diet: we need more calories (and comforting food) to face the long icing Winter season in Alaska!

alaskan cookies

I found these cookies' recipes on the site alaskarecipes.com (but today it does not cooperate and load any pages!), made both because could not choose the best and anyway will have some breakfast ready for the week to go!
And if you have a little time and would like to enjoy amazing Alaskan views, take a look to Giuseppe Pompili blog, showing his team climbing to Denali (that means highest mountain) The mountain, named then McKinley, famous for being the coldest in the world, is the culmination of Alaska Range, a chain of ice and granite at the edge of the Arctic Circle, which rises to over six thousand meters above the surrounding plains, through forests of birch and swampy marshes.

So ... table is ready, would you like a cup of tea, coffee or chocolate?

" Choca Chippers"
(Chocolate Chip Cookies)

recipe by Scott from Ketchikan,
Alaskan city famous as the "Salmon capital of the world"
and for its world's largest collection of standing totem poles

choca chippers-chocolate chip cookies

For about 60/70 cookies:

1 cup butter
1 cup sugar
1 cup brown sugar
2 eggs
2 1/2 cups quick oats blended to powder (you can do this in a blender or coffee grinder)
2 cups flour
1/2 tsp baking soda
1/2 tsp salt
1 tsp baking powder
2 tsp vanilla
12 oz bag semi-sweet chocolate chips (I used dark choco chips)
One 7 oz. chocolate bar, preferrably with almonds (mine was milk choco with hazelnuts)
1 1/2 cups nuts (mine 1/2 cup were pecans)

- Beat together the butter, sugar, brown sugar, and eggs. In a separate bowl, mix together the oat powder, flour, baking soda, salt, and baking powder. Add the butter mixture to the dry mixture and blend. Then add vanilla, chocolate chips, the grated chocolate bar, and nuts.
- Drop mixture (or shape with hands, dough is very manageable) on cookie sheet in the size of golf balls (if dough is dry, flatten slightly). Bake 8/10 minutes at 375° F (190° C) and please don't overbake. They don't need to turn dark brown. They should be a light golden color.


choca chippers-chocolate chip cookies

Tongass Forest Cookies
recipe by Karen from Missouri
It was given to her family 35 years ago
by friends that had just returned from an Alaskan vacation


Tongass National Forest is the largest forest in United States. The forest is named for the Tongass group of the Tlingit people, who inhabited the southernmost areas of the Alaska panhandle near what is now Ketchikan.

tongass forest cookies

For about 80/90 cookies:

1 cup shortening(I used half lard and half butter)
1 cup brown sugar
1 cup granulated sugar
2 eggs - well beaten
1 1/2 tsp. vanilla
2 cups flour
1/2 tsp. salt
1 tsp. baking soda
1/2 tsp. baking powder
1 cup moist coconut flakes
2 cups of oats
2 cups Rice Krispies

- Cream together the shortening, brown sugar, and granulated sugar. Add the eggs and vanilla.
- Sift together flour, salt, soda, and baking powder and then add to the egg/shortening mixture. Then add the moist coconut, oats and Rice Krispies. Mix with your hands as this will be thick (mine was very soft, but I suppose due to lard and very soft butter from the beginning).
- Mold into balls the size of a walnut and bake at 350° F/170° C for 12 minutes. Serve with cold milk.


tongass forest cookies


See you next week in sunnier Turkey!


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