4 febbraio 2012

Identità Golose 2012


Ha esordito oggi al MiCo in via Gattamelata il Milano Food&Wine Festival, dove 300 etichette firmate dai migliori vignaioli della nostra bella Italia saranno esaltate ed abbinate a piatti altrettanto spettacolari dei miglior chefs sulla piazza, scelti personalmente da Paolo Marchi. Tra poco salirà in pedana uno dei miei preferiti, Davide Oldani. Tutto il programma qui.

Prenderà il via domani, invece, l'ottava edizione di Identità Golose, il grande congresso internazionale di cucina che vede alternarsi e confrontarsi sul palcoscenico dei fornelli chef stellati e neo emergenti, le loro creazioni e la loro filosofia di cucina.

Pane, burro e salmone di Paolo Lopriore
presentata a Identità Golose 2011 e scelta come immagine ufficiale per il 2012


Il programma è ricco e fervente, tema conduttore di quest'edizione sarà "Oltre il mercato", la riscoperta degli ingredienti e la conseguente valorizzazione delle materie prime, sia quelle proprie come orgoglio anche nazionalistico sia quelle altrui in una globalizzazione sincera e propulsiva, rispettosa delle singole realtà, a conferma di quante interconnessioni vi sono tra nazioni e cucine lontane (come cita proprio Paolo Marchi nella sua presentazione).

Mi è piaciuta molto la prefazione di Antonio Albanese (di cui sono grande fan e ammiratrice), appassionato anche lui della buona cucina, che raffronta il palcoscenico della cucina al suo palcoscenico teatrale: merita una lettura.

Grazie ad un'organizzazione perfetta riuscirò ad esserci anche quest'anno, nella giornata di lunedì, che ho scelto per seguire gli appuntamenti di  Identità Donna, dedicati a dinamiche donne chef e Identità di Pizza,  piatto simbolo della nostra gastronomia culinaria a cui è difficile resistere! :-) ... ed avrò così piacere di vedere in azione Simone Padoan ancor prima di andare a gustare le sue eccellenze nel suo locale a pochi chilometri da Verona.

Ho ancora le idee confuse dal ricordo della giornata frenetica, se pur breve, trascorsa l'anno scorso, dove mi pareva di essere entrata di nascosto nel paese delle meraviglie, rapita da parole, immagini, profumi e sapori anche solo visivi. Un tale turbinio che non sono neanche riuscita poi a tradurre in parole le emozioni provate. 
Già, perchè ci si emoziona sempre a parlare del buon cibo.

La manifestazione sarà supportata da un team di intraprendenti foodbloggers/fotografe riunite in un progetto a tutto tondo chiamato PHOOD, di cui vi spiega meglio Babs (copio/incollo dal suo blog):

 

Vi ho fatto aspettare tanto prima di svelare quale sarà il  ruolo di Phood, ma adesso, a pochi giorni dall’avvio di Identità Golose, è arrivato il momento di raccontarvi come Phood supporterà  il Congresso Internazionale di Alta Cucina, Identità Golose.
Il progetto nasce dall'esperienza acquisita dopo alcune partecipazioni alla manifestazione più importante del settore. E' cresciuto il  desiderio di portare Identità Golose all’esterno, ad un pubblico di foodies più ampio rispetto ai soli “addetti ai lavori”,  senza per questo dover aprire completamente le porte del Congresso, snaturandolo. Saremo dentro lo spazio di Identità Golose per seguire, minuto per minuto, tutto ciò che accade: dalle lezioni degli chef, alle curiosità della “piazzetta”, sino alle novità che proporranno gli espositori. Durante i 3 giorni dell’evento, 5/6/7 febbraio 2012, parteciperemo alle conferenze e pubblicheremo in diretta sul  blog  di Phood e sulle pagine dei social network (Facebook e Twitter), quel che accade,  per rendere partecipe anche chi non potrà essere presente fisicamente. Dalla rete potrete partecipare attivamente: fateci domande, chiedeteci qualche scatto che immortala uno chef o, un piatto in particolare:  faremo di tutto - nel limite del possibile - per farvi sentire presenti e partecipi! E mentre fotograferemo, riprenderemo  video e intervisteremo, saremo anche   all’interno della sala stampa per accogliervi, rispondere alle vostre domande, supportarvi in caso di necessità  e, fare con voi tante foto per riempire il nostro wall con le facce di Identità! Anche chi ci seguirà LIVE da casa potrà inviarci una sua foto, noi la stamperemo e l’attaccheremo insieme ai volti di tutti i presenti! Avremo un duplice scopo: da un lato realizzare una sorta di reportage dell’evento per chi non sarà presente all’evento o per chi non riuscirà a seguire tutto ciò che desiderava; dall’altro speriamo di essere il vostro punto di riferimento per comprendere al meglio il senso della maifestazione, per capire come muoversi tra le sale del Congresso ma anche per fare quattro chiacchiere insieme! A supportarci, in questa esperienza,  i nostri sponsor:  Croco e Smilace KodakLoison, Staub/ZwillingGuido Tommasi Editore. Siamo orgogliose di arrivare con loro ad Identità Golose e, durante i 3 giorni del congresso, cercheremo di farveli conoscere meglio, anche attraverso alcune interviste. 

Dove ci troverete?
il desk di Phood è posizionato  in SALA STAMPA, all’interno del Congresso, una di noi sarà costantemente al desk per accogliervi, poi  saremo on line qui, sul nostro blog Identità Golose Live e in aggiornamento costante su: Facebook e Twitter 

Chi siamo? Alice, Barbara, Claudia, Eleonora, Ilaria, Silvia, Teresa, Sofia, Virginia e, il martedì, si unirà a noi Annalena. Cercateci! Veniteci a trovare. Vi aspettiamo!


 

3 febbraio 2012

Crema di finocchio con canederli di luganega all'aceto balsamico - WHB # 319


Oggi splende il sole, come da previsione, ma c'è il gelo glaciale, il termometro alle 8 segnava -11°!
Stiamo veramente attraversando dei giorni bestiali, lo scontro tra l'aria gelida proveniente dalla Siberia e quella più temperata dell'Atlntico ha fatto scatenare bufere di neve in tutta Italia, non risparmiando nessun luogo e nessuna latitudine, oggi è attesa la neve anche nella capitale. Ci aspetta un weekend davvero tosto!
Giornate di freddo così intenso che la voglia di calde zuppe rincuoranti si fa sentire di più :-)
Ecco allora come rinvigorire una crema delicata, quasi neutra: mini polpettine di saporita salsiccia che le danno quella marcia in più  per non relegarla nell'angolo delle solite minestre!
La zuppa si può variare con le verdure preferite, l'altra sera io ho aggiunto anche un po' di zucca, che a noi piace così tanto.
Dal corso di Paola e Gianfranco delle  Tamerici sulle ricette più buone e significative di questo loro primo ventennio di scuola (spero di aver scritto tutto bene, perchè non trovo più la scheda e sono andata a naso :-).




crema finocchio con canederli di luganega all'aceto balsamico

Per 6 persone:

1 cipolla piccola, tritata finemente
1 scalogno oppure 1 porro piccolo, tritato finemente
3 finocchi
2 patate grandi
sale/pepe
brodo vegetale (o fatto con dado homemade)
300 g di luganega
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
prezzemolo tritato
aceto balsamico
olio extravergine di oliva

 crema finocchio con canederli luganega all'aceto balsamico

- Soffriggere/stufare la cipolla e lo scalogno in poco olio, se necessario aggiungere un filo di acqua, afgiungere il finocchio a fette e le patate a cubetti e far insaprire. Salare e pepare, coprire con brodo vegetale e lasciare cuocere a fuoco basso per circa 45 minuti, finchè le verdure sono tenere. Frullare fino ad ottenre una bella crema.
- Nel frattempo preparare le polpettine: in una ciotola mettere la luganega senza budello, aggiungere il parmigiano ed il prezzemolo (se piace si pò aggiungere mezzo spicchio di aglio tritato), sale e pepe e qualche goccia di aceto balsamico. mescolare bene e formare tantep iccole palline.
- Mettere le polpettine a cuocere nella crema per circa 8/10 minuti, servire con una spolverata di parmigiano e una piccola grattatina di noce moscata o qualche semino di finocchio se piace.

This recipe is my personal entry to WHB # 319
hosted by Chris from Mele Cotte English edition
Graziana from Erbe in cucina Italian edition.
     Thanks again to Haalo who manages greatfully all events,
and to Bri for the Italian edition.
Thanks again to Kalyn for her successfull idea!


Fennel Soup with Mini Luganega Dumplings

Today it's incredibly sunny, as expected, but it's terribly glacial icy, at 8am the thermometer marked  -11°!
We are indeed experiencing tough days, the clash between cold air from Siberia and the more temperate from Atlantic Ocean brought snowstorms throughout Italy, sparing no place and no latitude, the snow is expected today in the capital.
With such cold days our desire for hot comforting soups is more pressing :-)
A nice way to reinvigorate a delicate cream, almost neutral: mini savory sausage balls that give an extra taste and a funny sight to the eye!
The soup can be varied with favorite vegetables, the other night I added squash too, we like so much.


crema finocchio con canederli luganega all'aceto balsamico


Serving 6:

1 small onion, finely chopped
1 shallot or 1 small leek, finely chopped
3 fennels
2 large potatoes
salt/pepper
vegetable stock (or made ​​with homemade stock cubes)
300/400 g luganega
2 tablespoons grated Parmesan cheese
chopped parsley
balsamic vinegar
extravirgin olive oil


 crema finocchio con canederli luganega all'aceto balsamico

- Fry/sauté onion and shallot in a little oil, if necessary add a little water, add sliced fennels and diced potatoes. Season with salt and pepper, cover with vegetable broth and cook over low heat for about 45 minutes, until vegetables are tender. Blend in a mixer up to a creamy soup.
- Making meatballs:
put peeled sausage in a bowl, add Parmesan and parsley (if you like add half a clove of garlic finely chopped too), salt and pepper and a few drops of balsamic vinegar, mix well and shape into many tiny little balls.
- Put the meatballs to cook in the soup for about 8/10 minutes, serve with a sprinkle of Parmesan and a little grated nutmeg or some fennel seeds on top if you like.
- The soup can be varied with your favorite vegetables, last night I added a little squash too.

2 febbraio 2012

Katmer Pogaça - Panini sfogliati turchi

English recipe here

Noor del blog Ya Salam Cooking ha ospitato il Bread Baking Day # 46 ed ha chiesto ai partecipanti di fare un pane di un luogo che ci piacerebbe visitare.
In assoluto il primo posto sul la mia lista dei desideri è l'India: amo tutto di questo paese, sono letteralmente affascinata dai suoi paesaggi, i colori, il cibo, la storia, le tradizioni, la diversità di razze, le religioni ascetiche, e spero proprio che un giorno il mio sogno possa tramutarsi in realtà, magari in compagnia di una carissima amica che ci ha vissuto e lavorato a lungo, quale migliore ambasciattrice e guida?
Al secondo posto (senza considerare i fantastici mari tropicali  dove vorrei oziare e riposare tranquillamente :-) è Istanbul, detta anche la seconda Roma, crocevia naturale tra Europa e Asia, la capitale dell'Impero Romano prima, poi Bizantino, Latino e Ottomano, oggigiorno la terza area metropolitana più popolosa d'Europa dopo Mosca e Londra. Non so se rimarrei più affascinata e incuriosita dalla sue centenarie bellezze o dall'allure orientale e misteriosa che vi aleggia.
E dal momento che questo è una meta più vicina e facilmente gestibile, riuscirò nel mio intento? ... a me un tappeto volante e una lampada magica! :-)
Tutto questo panigirico per sfornare un meraviglioso pane turco da portare a Noor. Divertente e facile da fare, l'impasto è morbido e si fa lavorare senza difficoltà, e poi la forma a croissant è una chiccheria, vi sorprenderanno davvero!

Unico neo (almeno per me): non trovo il Philadelphia il massimo perchè non si scioglie bene, forse meglio usare uno stracchino morbidissimo, tipo quello allo yogurt, oppure gorgonola morbido. Comunque anche fatti semplici senza ripieno (come quelli coi semini di sesamo nero sopra e di cui c'è la foto dell'interno) sono buonissimi. I miei ragazzi mi hanno chiesto perchè non ci ho messo il wurstel dento ... che dite, si prova?
Possono essere congelati così da far bella figura sulla tavola di un brunch domenicale.
Ricetta di Lory di La mercante di Spezie.

katmer pogaça



Ingredienti per 16 panini:

500 g di farina 0, setacciata
200 g di latte tiepido
100 g di olio di riso (io ho usato olio di mais)
15 g di lievito fresco
1 albume d'uovo
2 cucchiaini di sale
2 cucchiaini di zucchero

50/70 g di burro fuso per spennellare
tuorlo d'uovo sbattuto con il latte per spennellare
formaggio morbido, facoltativo





katmer pogaça


- In una ciotola versare la farina e fare la fontana, mettere il latte col lievito al centro, sciogliere bene ed iniziare a impastare prendendo un po' di farina per volta. Aggiungere l'olio, l'albume d'uovo e il sale, lavorare finchè ben amalgamato poi trasferire sul piano di lavoro e lavorare finchè l'impasto risulta morbido ed omogeneo. Rimettere nella ciotola leggermente unta, coprire e lasciare riposare fino al raddoppio in un luogo caldo.

 facendo katmer pogaça

- Dividere l'impasto in 8 pezzi, formare delle palline e lasciare riposare coperte per 15 minuti.
- Stendere ogni pallina col matterello in un disco di circa 25 cm di diametro,  anche se non è così importante l'esatta dimensione, purché siano tutti più o meno uguali. Pennellare ogni disco con il burro e disporli uno sopra l'altro.
- Capovolgere questa pila di dischi di pasta e stendere ancora col matterello fino ad ottenere un grande cerchio di circa 55/70 cm di diametro. Non dovrebbero esserci difficoltà, l'impasto è molto tenero e facile da lavorare, non serve aggiungere altra farina. Ricordarsi di rigirare il disco di pasta 2 o 3 volte di nuovo mentre si matterella. Una volta ottenuta la misura tagliare il disco in 16 triangoli.

 facendo katmer pogaça

- Mettere un cucchiaino di formaggio sul fondo di ogni triangolo (sul lato largo), ripiegare i bordi verso l'interno e arrotolare come per fare un croissant.
- Disporre i panini su una teglia ricoperta con carta forno, spennellare con l'uovo e lasciare riposare circa 1 ora e mezza.
- Se necessario, spennellare di nuovo con l'uovo e cuocere in forno a 180/200 ° per circa 20/25 minuti fino a doratura.


katmer pogaça

1 febbraio 2012

Katmer Pogaça - Turkish Puffy Buns for BBD # 46

la ricetta in italiano qui

At the very last day but I did it! :-)
The first place on my wish-to-visit list is India, I love all about this country, landscape, colors, food, history, traditions, different races and religions, and I do hope someday I could finally manage to go, perhaps with a very dear friend of mine who lived and worked there for long and would be the best ambassador and guide there.
Second place (not considering all tropical seaside resorts in the world I would like to lay down on the beach and quietly relax :-) is Istanbul, the second Rome as it is named, natural crossroad between Europe and Asia, capital of the Roman Empire first, then Bizantyne, Latin and Ottoman, nowdays the third most populous metropolitan area in Europe after Moscow and London. I'm sure I could be seriously fascinated and intrigued by its centuries-old beauties and the oriental and mysterious spirit emanated.
Well, this is a most manageable and closer trip, will I be able to go soon? ... need a flying carpet and a magical lamp!:-)
No more dreams, down to earth and hands at work, a nice Turkish bread is what I baked for Noor's invitation. Funny and easy to make, a nice dough to work, croissant shaped (but they are not :-), they will surprise you!
Just a little note (at least for me): I don't think Philadelphia cheese is the most suitable, it does not melt well, maybe better a much creamer cheese, like stracchino or soft gorgonzola. However, even without filling (such as those with black sesame seeds on top, the last picture showing the inside) are very good. My kids have asked me why I did not put a piece of hot dog inside ... shall I give another try?
Ideal to be freezed so to be ready for a fancy Sunday brunch.
Recipe from Lory of La mercante di Spezie

 katmer pogaça

 Serving 16 buns:

500 g plain flour, sifted
200 g milk
100 g rice oil (I used corn oil)
15 g fresh yeast
1 egg white
2  teaspoons salt
2 teaspoons sugar
 
50/70 g melted butter for brushing
egg yolk stirred with milk for brushing
crem cheese, optional

- Dissolve yeast in warm milk with sugar, pour into a bowl (you can use a stand mixer) with flour and start kneading at low speed. Add oil, egg white and salt, turn to medium speed and work until well amalgamated. Cover and leave to rest until doubled in a warm place.

 facendo katmer pogaça
- Divide the dough in 8 pieces, shape into balls and let rest covered for 15 minutes.
- Roll out each ball into a disk, about 25 cm diameter but no matter the size as long as they are all more or less the same size, brush each disk with butter and once ready put one above the other.
- Turn this sort of tower upside down and roll out up to a big circle of about 55/70 cm diameter, you won't find difficulties, the dough is very tender and easy to work, no more flour required. Pay attention to turn the disc of dough upside down 2 or 3 times again while rolling. Once the disc is ready cut into 16 triangles. 

 facendo katmer pogaça
- Put a little cream cheese at the bottom of each triangle (wide side), fold the edges inward and roll into a croissant.
-  Lay the buns on a tray covered with parchment paper, brush with beaten yolk and milk, and leave to rest about 1 hour and a half.
- If necessary brush again with egg and bake at 180/200° for about 20/25 minutes until golden.

katmer pogaça

 katmer pogaça


This recipe is also my entry to this week Susan's YeastSpotting.

Black and White Snow


Today is Feb. 1st, a grey and cold day, we had also a light spray of snow in the night.

1 feb 2012

But today is also Wednesday,  supposed to be the day of the weekly appointment chosen by dear Susan a few months ago when she launched Black & White Wednesday event.
Susan is not feeling great at the moment and decided that BWW will be on hiatus until the spring equinox. 
But I got so used to post black&white pictures on Weds that I decided not to give up but still blog about some shots.
This will help me to improve my photography skills (so difficult! :-) and meanwhile be a virtual aid for a speedy and long lasting recovery ... sometimes web thoughts and interactions are miraculous! :-) ... take care and fingers crossed, Susan!

salia brinata-frosted sage
frosted sage

salvia innevata-snowed sage
snowed sage

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