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4 novembre 2014

Royal Bengal Tiger Tea - Cognac Indian Tea - Té indiano al cognac


 la ricetta in italiano qui


Today let's have a little talk about tea, a drink that has become almost an obsession around the world. Besides being refreshing, tea plays an emotionally deeper role, and at different times of the day can turn into energizing, soothing, and also as comfortable retreat if necessary.
I remember a very nice book, Old Wives' Lore for Gardeners,  where one of the two protagonists (sisters), an old lady from the English countryside, said that every problem got on crumbling or at least assumed a weak face in front of a nice cup of steaming tea.


At the end of the eighteenth century, when it was discovered that Indian climate was suitable for tea cultivation, no one imagined that there was even a native variety, named Camellia Assamica. Indeed, in the previous century explorers had reported the presence of a plant that was used alternately in the same way as salad and as infusion.
The commercial production of tea did not develop until the mid-nineteenth century when the first plantations were planted in the area of Assam and the Assam Tea Company was born. Since then, the tea cultivation has spread to other parts of India and today, with 13,000 gardens, India is the largest producer of tea in the world (about 7.5 million tons per year). Except for China, in fact, India is one of the countries that consume and produce more tea than other countries in the world. Great attention is paid to the protection of the most valuable qualities: Darjeeling and Assam, which are controlled and certified by the Tea Board of India which ensures compliance with the quality standards that they should have. Each tea from these regions is signed by a quality mark. Green tea and organic Oolong are also produced in Darjeeling.
The main production areas are located in the north east of India, on the slopes of the Himalayan mountains, east in the Assam valley and south around the Nilgiris mountains.Then some smaller states such as Dooars, a small province located west Assam or Terai, located south of Darjeeling and Nilgiri, located south west which gives tea similar to those of Ceylon.
India has become the largest producer and fourth largest exporter of tea in the world. Its greatest teas are divided into Darjeeling, Assam, Nilgiri, Dooars, Terai and Travancore.



This tea is one of the reliefs of the Empire and was created by British colonial officers in Darjeeling.
This region is known worldwide for its black tea, so unique and valuable to be known as the Champagne of teas, and the Darjeeling Himalayan Railway, a Unesco World Heritage Site. The tea plantations date back to the mid-nineteenth century and are a legacy of the British. The Himalayan Railway, which connects the city with the valley and the plains is one of the last steam railway service in India.
A funny story about: the guard in the minute narrow gauge train, which has been running the route from the plateau of North Bengal into the lower heights of Himalayas since 1881, remebered the Sahibs who eked out the tea served in the salon coupé with cognac to taste. The higher the train built in Scotland climbed, the more cognac flowed into the tea. The fact that the outer rail of the train was laid higher than the inner one so that in the event of a derailment it would fall towards the mountain on a bend, did not seem to be of much comfort. The percentage of cognac in the tea increased at the same rate as the train climbed until they reached Darjeeling, the summer residence of the British Colonial Headquearters of Bengal.






You need:

1 teaspoon lemon juice
1 teaspoon sugar syrup
3 tablespoons cognac
ice cubes
black strong tea, Darjeeling or Assam
a slice of lemon to garnish

Stir lemon juice, sugar syrup and cognac in a mixing glass. Pour the mixture into a large tumbler filled half full with ice and top up with ice cold tea. Garnish with a slice of lemon and serve with a straw in the afternoon or evening.

That was a funny coincidence: Sanhita of Pocket full of Spices told me this is the drink they usually have at home, but warm version, without ice cubes and using hot tea. Let's give a try!


Still 15 days to spend in India: I'll be collecting Indian recipes till Nov. 16th midnight, Rome time for the World ABC Culinary Tour, info and rules here.

3 novembre 2014

Royal Bengal Tiger Tea - Cognac Indian Tea - Tè indiano al cognac


English recipe here


Oggi parliamo di tè, una bevanda diventata quasi un'ossessione in tutto il mondo. Oltre ad essere  dissetante, il tè ricopre un ruolo emotivamente più profondo, e nei vari momenti della giornata può trasformarsi in energizzante, rassicurante, e anche come rifugio confortevole in caso di bisogno.
Ricordo un libro carino, Il giardino delle vecchie signore, dove una delle due protagoniste (sorelle), un'arzilla signorina della campagna inglese, affermava che ogni problema si sgretolava o perlomeno assumeva una consistenza flebile di fronte ad una bella tazza di tè fumante.


Quando alla fine del XVIII sec. si accertò che il clima dell'India era idoneo alla coltivazione del tè, nessuno immaginava che ci fosse addirittura una varietà autoctona la Camellia Assamica. Invero già nel secolo precedente gli esploratori avevano segnalato la presenza di una pianta che era alternativamente utilizzata alla stregua dell'insalata e in infusione.
La produzione commerciale del tè si sviluppò solo verso la metà dell'Ottocento quando le prime piantagioni vennero impiantate nella zona dell'Assam e nacque l'Assam Tea Company. Da allora la coltivazione del tè si è estesa ad altre regioni e oggi l'India, con 13.000 giardini, è il maggior produttore di tè del mondo (ca. 7,5 milioni di quintali l'anno). Fatta eccezione per la Cina, infatti, l'India è uno dei paesi che consuma e produce più tè rispetto ad altri paesi del mondo. Grande cura è riservata alla tutela delle qualità più pregiate: Darjeeling e Assam, che vengono controllate e certificate dal Tea Board of India che si assicura del rispetto degli standard di qualità che questi prodotti devono avere. Ognuno dei tè provenienti da queste regioni è contrassegnato da un marchio di qualità. In India si producono anche tè verde e oolong di coltivazione biologica nel Darjeeling (da Teatime).
Le regioni principali di produzione sono situate nella zona nord est dell’India, sui fianchi della catena montuosa dell’Himalaya, ad est nella valle di Assam e a sud intorno ai monti del Nilgiri.
A questi si affiancano stati più piccoli come quello di Dooars, una piccola provincia situata ad ovest di Assam o quello di Terai, situato a sud di Darjeeling o Nilgiri situata a sud ovest dell’India che dona tè simili a quelli di Ceylon.
L’India è diventata il primo produttore nonché il quarto esportatore mondiale di tè nel mondo.
I suoi più grandi tè si dividono in Darjeeling, Assam, Nilgiri, Dooars, Terai e Travancore.

Qui un bellissimo articolo sulla storia e come degustare il Darjeeling di Francesca Natali, conosciuta anni fa ad un corso presso l'Arte del Ricevere, Milano.








Questo tè è uno dei ricordi dell'Impero Inglese. E' stato infatti creato al tempo del colonialismo britannico nella regione di Darjeeling, residenza estiva per gli ufficiali e le loro famiglie, che vi si recavano per sopportare meglio il clima caldo e afoso della pianura in quella stagione.
Questa regione è nota in tutto il mondo per il suo tè nero, così esclusivo e pregiato da venire soprannominato Champagne dei tè,  e la Ferrovia Himalayana del Darjeeling, dichiarata Patrimonio mondiale dell'umanità dall'UNESCO. Le piantagioni di tè risalgono alla metà dell'Ottocento e sono una delle eredità inglesi. La Ferrovia Himalayana, che collega la città con il fondovalle e le pianure resta una delle ultime ferrovie a vapore in servizio dell'India.
Si narra che durante la traversata himalayana in ferrovia, veniva servito nella carrozza ristorante ai Sahib (parola che deriva dall'arabo, significa proprietario) il tè con del cognac a piacere. E tanto il treno, costruito in Scozia, si arrampicava sui ripidi binari, tanto più cognac veniva versato nel tè. E il fatto che la rotaia più esterna, quella che confinava col precipizio, fosse stata posizionata più alta di quella interna, di modo che in caso di deragliamento il treno sarebbe caduto contro la montagna, non era di grande conforto quanto il cognac servito, la cui quantità aumentava drasticamente mano a mano che il treno saliva, fino a raggiungere Darjeeling, la residenza estiva degli ufficiali dell'Impero Britannico nel Bengala. 
Ricetta dal libro Drinks di Laura Conti.








 Ingredienti:

1 cucchiaino di succo di limone
1 cucchiaino di sciroppo di zucchero
3 cucchiai di cognac
cubetti di ghiaccio
forte tè nero Darjeeling
una fetta di limone per guarnire


Mescolare il succo di limone, lo sciroppo di zucchero e il cognac. Versare il composto in un bicchiere alto (tumbler), riempito con ghiaccio, e aggiungere il tè freddo. Guarnire con una fetta di limone e servire con una cannuccia nel pomeriggio o di sera.



Ancora 15 giorni di permanenza in India: c'è tempo fino al 16 Novembre compreso per mandare una ricetta per l'Abbecedario Mondiale, da me ospitato in questa tappa indiana.


25 giugno 2014

Teatime volubile profumato alla rosa, menta, vaniglia e bergamotto


Mi è piaciuto subito il nome: Volubilis.
Mi è piaciuta subito la sua definizione: un viaggio di sensi.
E sono sicura mi piacerà anche il suo profumo, quando tornerò a Bologna a trovare Sabrina mi sconvolgerò l'olfatto.
E proprio Sabrina, in onore di questa nuova fragranza creata da Bruno Acampora, ha lanciato il contest per la realizzazione di una ricetta utilizzando uno o più ingredienti che compongono l'essenza:


la rosa del marocco
la menta piperita
il bergamotto
il muschio
la vaniglia 
il patchouli


Certo non è facile trasferire in cucina muschio e patchouli, e a onor del vero non ci ho nemmeno provato. Ma si poteva giocare più comodamente con gli altri profumi, e perchè non unirli insieme?
Ho la profumatissima rosa mia preferita Clair Matin in giardino, la menta in tutte le sue espressioni più frizzanti che cresce vigorosa in ogni dove, la vaniglia del Madagascar in bacche nel suo grande vaso in dispensa, dovevo solo trovare il bergamotto.



té speziato alla frutta



Estate, tempo di bevande dissetanti, tempo di tè freddo.
E il bergamotto si nasconde in una delle miscele di tè più amate e bevute al mondo, l'Earl Grey, che viene aromatizzato con l'olio estratto dalla scorza di questo agrume.

Rovistando tra le mie preziose scatole di tè (ne ho appena fatto scorta), ho trovato una miscela ancora più intrigante ed adeguata: Prince Vladimir della Kusmi Tea.
Una miscela di tè neri cinesi con aroma di bergamotto, limone, pompelmo, vaniglia e spezie, un mix unico, creato da Pavel Kusmichoff nel 1888 per celebrare il 900° anniversario della cristianizzazione russa da parte di Vladimir il Grande.
Interessante leggere la storia centenaria di questa grande famiglia russa che fece la sua fortuna commerciando tè a Londra, Parigi e Berlino.



 té speziato alla frutta


Con i petali di rosa si possono fare i cubetti di ghiaccio, per guarnire con più garbo e delicatezza, quasi a rievocare momenti di dolce far niente all'ombra di gazebi lussureggianti d'altri tempi.

Riempire a metà la vaschetta portaghiaccio, mettere in ogni stampino un petalo di rosa, fare rassodare in freezer, ricoprire con altra acqua e far rassodare ancora. Si possono poi conservare in un barattolo di plastica o in un sacchetto.
Non avendo le vaschette portaghiaccio, ho utilizzato uno stampo in silicone per semisfere.



té speziato alla frutta



 Tè freddo speziato alla frutta


 tè Earl Grey oppure Prince Vladimir
bergamotto o limone o lime
frutta di stagione
(nettarina, albicocca, ciliegie, pesca saturnina)
zucchero alla vaniglia *
(semolato o di canna)
bacca di vaniglia
menta fresca
petali di rosa profumata


* dopo aver usato i semini interni della vaniglia, non getto mai le bacche ma le ripongo nel vaso dello zucchero, sia semolato che di canna: in poco tempo acquisterà un delicato aroma vanigliato.




té speziato alla frutta




Portare l’acqua a 90°.
Lasciare il tè in infusione per 3 o 4 minuti, con coperchio.
Filtrare, aggiungere un cucchiaio di zucchero vanigliato, mescolare e lasciare raffreddare.
Nel frattempo tagliare la frutta a piccoli spicchi (le ciliegie si lasciano intere), riunirla in una bacinella, cospargere con un cucchiaio di zucchero vanigliato, aggiungere i semini e la scorza di un pezzettino di bacca di vaniglia, un paio di cucchiai di succo di limone e mescolare. Coprire e mettere da parte.
Quando il tè è quasi completamente raffreddato, versarlo sopra alla frutta, mescolare e trasferire in una caraffa. Aggiungere qualche foglia di menta, leggermente sfregata tra le mani per ravvivare l'aroma. Eventualmente aggiustare di zucchero se piace più dolce.
Servire con i cubetti di ghiaccio alla rosa.

Oggi pomeriggio un'ottima merenda insieme ai Komaj, panini persiani alla curcuma e cumino, ripieni di datteri profumati al cardamomo: un ensemble quasi paradisiaco, un'esplosione di sensi e di gusto!



té speziato alla frutta



petali di rosa ghiacciati




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