Visualizzazione post con etichetta abruzzo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta abruzzo. Mostra tutti i post

20 gennaio 2016

Minestra di cazzarielli per l'MTC#53


Prima volta per me all'MTC Challenge, forse la sfida più intrigante, istruttiva e seguita del web.
Per la prima sfida del primo mese di questo nuovo 2016, Vittoria ha proposto un tema molto confortante e, con la gelida ondata di freddo che si è abbattuta in questi giorni nel nostro paese, assolutamente di stagione: minestroni e zuppe.
Sono arrivata tardi, ma ora spero di aver capito come funziona, per accapparrarmi un'(in)solita e foresta zuppa, ma mi sono consolata con l'interessante giro del mondo in 25 zuppe, accompagnata dal racconto puntiglioso di Acquaviva e dalla simpatica infografica di Daniela.

I miei zii e cugini preferiti abitano a Salerno, e in gioventù affittavano sempre una casa per la stagione invernale a Roccaraso. Abbiamo trascorso anche noi una vacanza natalizia laggiù, indimenticabile! Il mio babbo, sempre pronto a nuove avventure e desideroso di provare il suo nuovo camper americano in tenuta invernale (era un camper strafavoloso, gemellato, con frigo e freezer di non so quanti litri, forno, vasca da bagno, insomma ... un'americanata trasferita in Italia, e per gli anni '80 era proprio una chicca :-), ci ha caricati e portati giù ... ricordo ancora il pezzo di autostrada nella Val di Sangro con i viadotti a strapiombo, il buio, un ventaccio tremendo e una fifa paurosa!
Ricordo anche le ghiotte scorpacciate di focacce deliziose e i botti e gli scoppi dell'ultimo dell'anno fino alle 4 di mattina: altro che guerra in Libano (all'epoca, ancora in atto), sembrava di avere cecchini ad ogni angolo di strada e ad ogni finestra, una sparatoria infinita! Una vacanza memorabile, con tante risate ed allegria, ne porterò sempre un ricordo affettuoso, di persone care e speciali intorno a me.
Ma cosa c'entra con la zuppa? All'epoca non l'avevo mangiata, ma in una delle mie ultime visite parentali a Salerno, mia cugina portò in tavola una cocotte, che nascondeva la zuppa fumante: quale delizia, forse resa ancora più buona dai momenti trascorsi insieme che cominciammo a ricordare, commuovendoci ancora per le gag goffe del mio babbo e quelle più spanciose della mia cara zia.


zuppa di cazzarielli



La ricetta viene dal foglietto accluso alla confezione di cazzarielli che mia cugina aveva usato, proveniente dall'Alimentari D'Altorio di Roccaraso.
Sono le ricette che piacciono a me, perchè non portano quantità precise, riportano il famigerato q.b. per ogni singolo ingrediente, e lasciano quindi libertà di dosare a proprio gradimento, e con questi tipi di pietanze ce lo si può permettere.
Ne risulta una zuppa a propria immagine e somiglianza, più o meno brodosa come più gusta al cuciniere.


Ingredienti:

aglio
pancetta
fagioli borlotti
verza
brodo vegetale o fatto col dado homemade
peperoncino piccante
olio extravergine di oliva

per i cazzarielli: 
300 g di semola rimacinata di grano duro 
200 g circa di acqua a temperatura ambiente


Fagioli: se si usano quelli secchi, metterli a bagno in acqua a temparatura ambiente la sera prima, quindi scolarli, risciacquarli e cuocerli in acqua (partendo a freddo) con qualche ago di rosmarino e una foglia di salvia, a bollore minimo e semicoperti. Prelevare poi con un ramaiolo a buchi la quantità necessaria. per quelli freschi passare direttamente alla cottura, dopo averli sgusciati e risciacquati. 
Si possono cuocere in pentola a pressione per velocizzare la procedura.

Verza: pulire e lavare la verza, cuocere le foglie in acqua leggermente salata (non troppo abbondante) finchè abbastanza tenere.


cazzarielli


Cazzarielli: sulla spianatoia fare la classica fontana con la semola, versare l'acqua al centro ed impastare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo, se necessario aggiungere ancora un cucchiaio di acqua o semola. Formare una palla e lasciare riposare mezzoretta, coperta da una ciotola. Prendere un pezzo di impasto alla volta, formare un rotolino e ritagliare dei tocchetti di pasta di un centimetro. Disporli su un telo spolverato di semola.
Ho trovato in rete la ricetta di Adele che li impasta con l'acqua bollente, li fa più grandi e li passa sul retro di una grattugia come gli gnocchi.
Questa pasta ha questo nome strano, che ho trovato scritto anche cazzarelli, forse per italianizzarlo, perchè sono una specie di gnocchi molto piccoli, delle cosine da nulla, dei cazzarielli appunto, ... ci siamo capiti? :-)


zuppa di cazzarielli


Zuppa: soffriggere l'aglio spremuto con la pancetta in qualche cucchiaio di olio, aggiungere il pomodoro e il peperoncino piccante (fresco o secco, a piacere), lasciare insaporire.
Unire poi i fagioli scolati e la verza cotta tagliuzzata. Coprire col brodo e sobollire per 5 minuti.
A parte cuocere i cazzarielli per circa 10 minuti in abbondante acqua salata, quindi unirli alla zuppa e lasciare cuocere ancora 20 minuti a fuoco basso. Se necessario, allungare ancora con del brodo.



Qui l'elenco degli sfidanti

9 giugno 2012

Tiella abruzzese per l'Abbecedario Culinario


L'Abbecedario Culinario, organizzato dall'intraprendente Trattoria MuVarA, ha fatto poca strada in questi giorni e dal Molise si è spostato nel vicino Abruzzo, dove siamo tutti ospiti di Vale, che ci regala una'esauriente storiografica dell'Aquila e delle preparazioni gastronomiche più ghiotte e tipiche di questa regione.
Stavi per scrivere che non sono mai stata in Abruzzo quando una lampadina mi si è accesa improvvisamente e i ricordi si sono prepotentemente quasi materializzati sul monitor.
Tanti anni fa, non ero ancora sposata :-), sono stata a Roccaraso durante le vacanze natalizie. Mio zio, che abita a Salerno, soleva affittare un appartamento per la stagione invernale, era il posto più vicino a loro per sciare. Il mio babbo, sempre pronto a nuove avventure e desideroso di provare il suo nuovo camper americano in tenuta invernale (era un camper strafavoloso, gemellato, con frigo e freezer di non so quanti litri, forno, vasca da bagno, insomma ... un'americanata trasferita in Italia, e per gli anni '80 era proprio una chicca :-), ci ha caricati e portati giù ... ricordo ancora il pezzo di autostrada nella Val di Sangro con i viadotti a strapiombo, il buio, un ventaccio tremendo e una fifa paurosa!
Ricordo anche le ghiotte scorpacciate di focacce deliziose e i botti e gli scoppi dell'ultimo dell'anno fino alle 4 di mattina: altro che guerra in Libano, sembrava di avere cecchini ad ogni angolo di strada e ad ogni finestra, una sparatoria infinita!
Una vacanza indimenticabile, con tante risate ed allegria, ne porterò sempre un ricordo affettuoso, di persone care e speciali intorno a me.


Roccaraso è il cuore della più vasta area sciistica dell'Italia centromeridionale, il comprensorio Alto Sangro, comprendente 160 km di piste da discesa e 36 impianti di risalita. La prima gara di sci si tenne nel 1910 e il primo impianto di risalita fu la slittovia del Monte Zurrone costruita nel 1936. Annualmente si svolgono numerosissime gare anche di livello internazionale. Nel marzo 2005 Roccaraso ha ospitato le finali maschili e femminili della Coppa europea. Nel 2012 ha ospitato i Campionati Mondiali juniores. I concorrenti, in rappresentanza di decine di nazioni di tutti e cinque i continenti, si sono contesi gli ambiti allori della vittoria. Solo undici squadre però hanno potuto assaporare la gioia di salire sul podio. In particolare, la Norvegia ha dominato le gare conquistando ben 4 ori, 3 argenti e 1 bronzo. L'Italia si è dovuta accontentare di una medaglia d'argento ottenuta nel Team Event, il Parallelo a squadre disputato sulla Gran pista di Pizzalto, dove i colori azzurri erano rappresentati da Alex Zingerle, Giordano Ronci e Pichler.

Questa pietanza  vegetariana risale alla fine del 1700, quando alcuni ortaggi (patate e pomodori :-) furono importati dall'America e si diffusero anche in Abruzzo.


tiella abruzzese


Per una teglia di 25x30:

600 g di pomodori maturi 
500 g di melanzane
500 g di patate pelate e affettate fini
400 g di cipolla affettata fine *
2 coste di sedano tritate finemente
2 spicchi di aglio tritati finemente *
3 cucchiai di prezzemolo tritato
olio extravergine di oliva
sale 
origano
pepe macinato fresco


* si può dimezzare la dose se non amate il loro sapore deciso e forte


tiella abruzzese


- Scottare i pomodori in acqua bollente, pelarli e privarli dei semi, e metterli a scolare dall'acqua di vegetazione.
- Affettare le melanzane, pulite da piccioli e fondi, ricoprirle di sale e metterle a scolare con un peso sopra in modo che perdano l'acqua di vegetazione.
-  Oliare il fondo della teglia da forno, poi mettere le verdure a strati: ogni strato va condito con sedano tritato, aglio, prezzemolo, origano, sale, pepe e un filo d'olio. Terminare con le patate, ricoprire con il trito aromatico ed un filo di olio. 
- Mettere in forno caldo a 180° e portare a cottura, almeno mezzora, le verdure devono rimanere morbide ma non brodose.



tiella abruzzese

9 novembre 2009

Taralli abruzzesi


Dall'ultimo corso con le Simili, ecco i taralli croccantelli che una signora abruzzese ha insegnato loro a fare.
E' un impasto che mi piace molto dal momento che è senza lievito, cosa di cui devo stare in astinenza per un lungo periodo, sigh.
Se non piace il finocchio, si possono lasciare neutri all'olio, oppure aromatizzare con un pizzico di peperoncino secco, origano, rosmarino.
Sarà un divertimento farsi aiutare dai piccoli di casa, Mamo li ha fatti da solo.

taralli abruzzesi

Ingredienti:

250 g farina 0
125 g acqua
40 g olio extravergine di oliva
5 g sale
2 cucchiaini di semi di finocchio


- Impastare bene tutti gli ingredienti insieme, fare una palla e mettere l'impasto a riposare coperto per almeno 30/40 minuti.
- Formare i taralli: prendere un pezzo di pasta alla volta, formare un rotolino sotto i palmi delle mani e chiuderlo a goccia pizzicando le estremità.
- Tuffarli un po' per volta in una pentola larga di acqua bollente salata, lasciarli cuocere poco, quando vengono a galla aspettare ancora un attimo e poi scolarli bene e metterli su un canovaccio ad asciugare.
- Disporli infine sulla teglia del forno e cuocere a 180° per 15/20 minuti (dipende dalla grandezza) finchè dorati e croccanti.

mamo fa i taralli

taralli abruzzesi

taralli abruzzesi


Questa ricetta partecipa all'Abbecedario Culinario, organizzato dall'intraprendente Trattoria MuVarA, per la regione Abruzzo ospitata da Vale di In cucina senza glutine.



Tarallo is a typical crispy snack originated in South Italy. It's a baked but not leavened product, ring shaped, based on a mix of flour, water and oil. These ones come from Abruzzo.
If you are not so fond of fennel, you can leave them neutral, or flavored with a pinch of dried chilli, oregano, rosemary.
It will be a fun for kids to help in making taralli, Mamo is my youngest and worked on his own!

taralli abruzzesi

You need:

250 g flour 0
125 g water
40 g extra virgin olive oil
5 g salt
2 teaspoons fennel seeds


- Mix all ingredients together, make a ball and put the dough to rest covered for at least 30/40 minutes.
- Making taralli: take a piece of dough at a time, roll it under the palms of your hands and shape like a drop pinching the ends.
- Pour some at a time in a large pot of boiling salted water, let cook shortly, when all afloat drain well and place on a kitchen cloth to dry.
- Place them on the baking tray and bake at 180° for 15/20 minutes (depending on size) until golden and crispy.

This recipe goes to Susan's weekly YeastSpotting.

YeastSpotting 11.13.09

Template Design | Elque 2007