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30 giugno 2012

Salute e bellezza con Marco Bianchi: l'orzo


Sono molto contenta della nuova iniziativa Salutiamoci partita il mese scorso perchè mi ha aperto gli occhi verso una nuova dimensione del cibo e conseguentemente un diverso approccio ed una più cosciente interrelazione con esso. Alcune cose le sapevo, ma mai approfondite più di tanto, altre si leggono ma probabilmente superficialmente e non si immagazzinano abbastanza. Inoltre, godendo di una più che buona salute, sia mia che dei ragazzi (e con questo tocco ferro/legno/attributi/cornetti e quant'altro mi è concesso :-), si è portati a pensare quasi sempre all'immediato roseo (e fortunato!) con leggerezza e, forse, un pochino di incoscienza, come una subdola convinzione di beata e quasi dovuta immortalità … un tipico atteggiamento giovanile che, nonostante l'età non più fresca, si fa fatica ad abbandonare :-).

E' vero che qualche piccola attenzione, già diventata un modus vivendi (ma così difficile da trasmettere totalmente ai ragazzi fuorviati da alimenti insani sempre più fast&fat), la seguo da tempo e senza sacrifici, ma non basta. Arriva il momento che un episodio, una lettura, un avvenimento speciale, un mancanza improvvisa, la coincidenza ed il susseguirsi delle cose successe in quel momento e non in un altro, ti porta inevitabilmente ad una fermata obbligata, ad una riflessione più ponderata.
Io sono molto fatalista, niente è dovuto al caso senza una ragione esplicita, magari nascosta (o poco capibile) inizialmente, ma che poi, alle volte molto lentamente, si esprime nella sua interezza. E così è stato, questi ultimi due mesi sono stati abbastanza tosti da meritare più attenzione ed energie, da costringermi quasi ad una rivalutazione di pensieri ed opinioni. Ed il cibo ne fa parte.
Sarà un cammino lungo e non facile, la tabella degli alimenti permessi è abbastanza restrittiva (o insolita, secondo i punti di vista), soprattutto la grande scommessa sarà riuscire a coinvolgere emotivamente e stomachevolmente i ragazzi, purtroppo culinariamente troppo viziati e coccolati, ma si prova, e con perseveranza … già al primo (ed unico finora :-) dessert senza zucchero (ma molto fruttuoso) mi hanno preso in giro più del solito, anche se è finito in velocità nelle loro pance comunque (forse perchè c'era solo quello? :-).
Ho letto questo libro, dietro valido suggerimento suo, e lo consiglio vivamente anche io, forse è stata la lettura più illuminante del nuovo millennio! Conoscevo già le turbe fisiche dello zucchero raffinato (chissà perché nei test per le intolleranze alimentari è l'alimento più frequentemente vietato in quasi la totalità delle persone :-) ma non ne avevo mai approfondito le cause e l'evoluzione della sua produzione e commercializzazione.
Lo scorso marzo avrei dovevo conoscere Marco Bianchi in un incontro ravvicinato organizzato da un'amica proprio a Verona ma all'ultimo non ho potuto seguire la sua conferenza, mi è molto spiaciuto perché, forse, avrei potuto aprire gli occhi un paio di mesi prima. Ho già ordinato prima di partire due suoi magnifici libri che saranno la mia prossima lettura sotto l'ombrellone, cercando di assimilarne appieno il messaggio. Qui una breve intervista all'autore.
E pochi giorni fa, dopo aver seguito il Tg, un veloce zapping mi ha fatto scoprire che su FoxLife tutti i giorni alle 14.50 Marco è in onda con In linea con Marco Bianchi, una trasmissione quotidiana dedicata al benessere  attraverso una corretta alimentazione, dal lunedì al venerdì alle 14.50. Non importa essee presenti fisicamente davanti al televisore, on-line si possono rivedere le puntate trasmesse e gli argomenti trattati, ed avere anche qualche anticipazione sui prossimi.
E proprio l'altro giorno parlava anche dell'orzo, questo mese ospitato da Lo, non è stata una piacevole fortuita coincidenza?
Se ne può fare un salutare decotto, una gustosa zuppa ed una crema rigenerante.



L'orzo è uno dei cereali più antichi al mondo, ricco in vitamina B ed E, salutare perchè aiuta a mantenere giovani le cellule. E' altamente digestivo, diuretico e drenante, emolliente, energeico e rinfrescante. Un vecchio rimedio pediatrico per i bambini allattati artificialmente e solitamente stitici era quello di aggiungere nel biberon del latte uno o due cucchiaini di fiocchi di orzo (funziona davvero, testato personalmente su 6 bambini :-).

Decotto:

Mettere a bollire per un'ora uno o due etti di orzo in abbondante acqua, filtrare, raffreddare e bere 2 o 3 bicchieri al giorno.


Crema rigenerante:

Non si butta nulla, con l'orzo cotto si può fare una crema rigenerante per le zone più secche del corpo come gomiti, ginocchia e talloni. I sali minerali contenuti in questo cereale ridaranno morbidezza ed elasticità alla cute.

Frullare l'orzo cotto con un cucchiaio di olio di mandorle ed un cucchiaio di aceto bianco. Massaggiare a lungo sulle zone ruvide, 2 o 3 volte alla settimana.


Zuppa
  • 300 g di orzo
  • mezza radice di daikon
  • 2 carote
  • 1 o 2 cipolle rosse
  • 3 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • Olio extravergine di oliva
Tagliare le carote a rondelle, il daikon a cubetti e le cipolle rosse a fettine sottili. Mettere tutto in una casseruola insieme all'orzo, aggiungere il concentrato di pomodoro e far bollire in 1 litro e mezzo di acqua per 40/50 minuti. Le verdure dovranno restare abbastanza croccanti. Condire con l'olio solo al momento di gustare la zuppa.

24 dicembre 2011

Aspettando Gesù Bambino ...

... è la Vigilia del Natale, la giornata più lunga dell'attesa al giorno (forse) più celebrato dell'anno.
Non importa la religione, non importa il proprio credo, il Natale rappresenta la festa dell'amore, della pace, della gioia, della serenità, dentro di noi e con gli altri.
E' la festa dei bambini, perchè stanotte nasce il bambinello, in una grotta al freddo, riscaldato dall'alito di un bue ed un asinello, e dall'amore immenso e smisurato del suo babbo e della sua mamma e di tutti i pastori e le persone semplici venuti ad adorarlo.
Sì, lo so, è una storiella forse un po' troppo romanzata, così come ce l'hanno sempre insegnata sin dalla più tenera età, ma togliendo tutti i fronzoli annessi e connessi, resta l'immagine indissolubile di un grande sentimento, che sovrasta tempo e spazio e ci avvolge in un grande abbraccio fraterno.
E quest'anno è verso i bambini di Rocchetta Vara che va il mio/nostro abbraccio d'amore, che ancora una volta ci hanno insegnato che anche nelle difficoltà più avverse c'è posto per un sorriso, una speranza, un affannato orgoglio a non mollare mai.

Mai come in questi giorni mi ha fatto piacere ricevere il loro biglietto di auguri,
usanza quasi obsoleta con lo straripante dilagare di velocissimi sms, mails, facebook, twitter,

biglietto auguri rocchetta vara

un biglietto carico di firme, colorate e diverse,
ognuna con una storia da raccontare,
e a cui spero un giorno poter associare anche un volto vero.

 biglietto auguri rocchetta vara


La giornata è trascorsa preparando le tavole per domani, 
 renna natalizia

 biscottando in compagnia per gli ultimi regalini da confezionare,
 mamo fa i biscotti

 scrivendo gli ultimi messaggi di auguri agli amici più cari, 
rileggendo quel rosso biglietto di auguri appeso all'albero.

A voi che mi leggete, ai bambini Gulliverini,
riporto le parole scritte da Simona oggi, 
augurando a tutti di trascorrere un felice e sereno Natale.

Ti Auguro che ogni cellula del tuo corpo straripi di Gioia, 
che ogni tuo pensiero riempia la tua Vita e l'intero Universo di Amore, Armonia, Entusiasmo, Passione, Ottimismo, Meraviglia, Gratitudine e tanta, tanta Bellezza ... 
... e che tu viva, tutto ciò che di più Felice ed Entusiasmante sai Desiderare e Condividere, 
con la Fierezza di chi sa che se lo Merita.
(Fabio Marchesi)

24 luglio 2011

Scrub per il corpo - Body Scrub - WHB # 293

E' stato un luglio un pochino anomalo per il tempo e il mare quest'anno qui all'Elba. Le giornate sono state sì belle, nel senso che splendeva il sole comunque (quasi sempre), ma spesso con venti molto dispettosi (libeccio, maestrale e ponente, ed anche scirocco alle volte), che dalla nostra parte dell'isola portano mare grosso ed agitato, anche super incazzoso. E il belcaldo di luglio da farti schiattare e boccheggiare dov'è? Qua si è sentito leggermente per due giorni, ora la sera ci vuole altro che golfino, e le finestre in camera sono spesso chiuse!
L'altra mattina tutti in spiaggia ad aiutare a ricoverare la barca di Roberto, che (molto fortunatamente) nella notte il mare ha sbattuto sulla spiaggia e non sugli scogli, probabilmente l'ancora, arando sul fondale, ha fatto quasi da freno: ma è stato davvero impegnativo, perchè era rimasta in balia delle onde che si infrangevano sulla spiaggia per diverse ore, riempendola di sabbia, acqua ed alghe. 

barca arenata

 barca zuppa

in aiuto della barca

Con secchielli, pale, sessole e gottazzole, c'è voluto un bel po' prima di riuscire a liberare la barca dalla zavorra acquisita, poi con forza e l'aiuto dei rulli siamo riusciti a raddrizzarla e tirarla completamente in secco.

barca in secco

Con il vento così agitato non è proprio piacevole stare in spiaggia, spiaggia che comunque si restringe al minimo, per non dire al nulla, per via delle onde lunghe e grosse.

mare incazzoso

Per cui ... più tempo da dedicare alla casa e ... perchè no, anche alla propria persona. Il sole e il mare stimolano molto la pelle, le creme solari la proteggono, ma ogni tanto è meglio fare uno scrub delicato per eliminare le cellule morte e rendere la pelle più liscia e luminosa, pronta ad accogliere ancora i benefici raggi del sole. Un impacco generoso di crema super idratante completerà l'opera di bellezza!
In commercio esistono scrub di pulizia di tante marche buone e per tutte le tasche, ma perchè non provare a farsene uno in casa? Sicuramente più conveniente, e col vantaggio che si vede e tocca con mano quello che poi ci si metterà sulla pelle. Tre semplici ingredienti naturali, facilmente reperibili in cucina: lo zucchero di canna ha un potere esfoliante, l'olio di oliva è da secoli conosciuto per le sue proprietà idratanti, il miele è un antibatterico naturale. A piacere si può profumare con della vaniglia, ne basta un cucchiaio, io ho preferito lasciarlo naturale. Ricetta di Chiara Turri.

body scrub

2 tazze di zucchero di canna a grana fina
mezza tazza di olio extravergine di oliva
1/4 di tazza di miele

Mescolare bene gli ingredienti in una ciotola e poi trasferirli in un barattolo (magari riciclandone uno bello, nella foto quello della crema per il corpo del mio profumo preferito, Mitsouko di Guerlain). Mescolare sempre prima dell'uso. 
Aggiungendo un po' di Olio VEA (pura vitamina E) alla preparazione, si può essere sicuri che la conservazione è garantita per parecchi mesi.
Inumidire la pelle prima di massaggiare delicatamente un po' di prodotto sul  corpo. Sciacquare bene, tamponare la pelle con l'asciugamano senza sfregare e passare una buona dose di crema idratante.
Essendo lo zucchero di canna molto levigante, questo scrub è perfetto per il corpo, soprattutto gambe e braccia, gomiti e talloni. Non è indicato invece per il viso.

body scrub

We are still having a crazy weather here in Elba Island, considering it's July. Days are beautiful, meaning the sun still shines (almost always), but often very awful winds and rough sea disturb our peace and serenity. And we can hardly lie on the small beach as it narrows to nothing because of the big and long waves.
So ... more time to dedicate to home and ... why not, to ourselves. Sun and sea stimulate a lot our skin, sunscreens protect it, but sometimes  a gentle scrub helps to get a smoother and brighter look, removing dead cells, and yet we are ready to receive again all sun benefits. A following super-hydrating cream will complete our job. Scrubs of any kind and price are available in all stores but why not try to do it? Certainly more convenient, and with a great advantage: you can see and touch what will put then on your skin. Three simple natural ingredients you can easily found in the kitchen: sugar cane has a power scrub, olive oil has been known for centuries for its moisturizing properties, honey is a natural antibacterial agent. You may give a vanilla fragrance if desired, just add a tablespoon, I prefer it natural.

body scrub

2 cups brown sugar
½ cup extravirgin olive oil
1/4 cup honey

Mix all ingredients in a bowl and then pour into a jar, you could recycle a nice one, like mine in the picture, it contained the body cream of my favorite fragrance Mitsouko by Guuerlain. Always stir before use. 
Adding a little Vitamin E Oil to the mix you will be sure that your mixture will last for long time.
Wet the skin before gently massaging a little mixture on the body. Rinse well, pat the skin with a towel without rubbing and spread a good amount of moisturizer.
Since sugar cane is very soothing, this scrub is perfect for the body, especially legs and arms, elbows and heels; but definetely to avoid on face.

body scrub




This recipe is my personal entry to WHB # 293 hosted by
   Chriesi from Almond Corner for English edition,
Graziana di  Erbe in Cucina for Italian edition,
Thanks again to Haalo who manages greatfully all events,

and to Brii for the Italian edition.
Thanks again to Kalyn for her successfull idea!
WHB Rules

11 luglio 2010

Succo di aloe, cosmetico naturale - WHB # 241

Sono ancora al mare, all'isola dell'Elba e finalmente l'estate è arrivata e ci sta regalando magnifiche giornate di sole sgargiante e di mare caldo e trasparente. Ho la fortuna di soggiornare in una casa molto ospitale, con un giardino non molto grande, piuttosto roccioso ma ricco di vegetazione. Mario è un appassionato di giardinaggio, ha costruito anche uno stagno che in questi ultimi anni si è ingrandito ospitando più pesci rossi e piante acquatiche. Tutto intorno un giardinetto roccioso che ospita numerose piante grasse la sua passione. L'altro giorno mi ha insegnato come fare ad estrarre il succo dall'aloe, per usarlo poi come base nutriente e antirughe sul viso (anche le regine d’Egitto Nefertiti e Cleopatra mantenevano la pelle del viso e del corpo fresca e giovane con l’Aloe!)

aloe

E' interessante leggere le molteplici virtù terapeutiche di questa pianta, conosciuta fin dai tempi più antichi a tutte le latitudini del pianeta. Non a caso si può definire la pianta del miracolo: è il vegetale più ricco di sostanze benefiche per l’organismo, che, anche se talvolta presenti in tracce, lavorano comunque in una straordinaria sinergia naturale. E' ricca di minerali, vitamine, enzimi, aminoacidi e mono-polisaccaridi. L’Aloe è uno dei più potenti agenti disintossicanti, uno dei più efficaci stimolanti del sistema immunitario, un forte agente antinfiammatorio, un analgesico, antibiotico, antisettico, antibatterico, anestetico, purgativo, uno stimolante della crescita, un acceleratore di recupero dei tessuti, un germicida, fungicida, tranquillante, una ricca fonte di sostanze nutrienti ed un valido aiuto per la digestione. Anche semplicemente come pianta ornamentale in casa assorbe anidride carbonica e libera ossigeno.
Alcune specie come l'Aloe arborescens sono utilizzate per realizzare dei preparati con un alto contenuto di sostanze ritenute antitumorali. Un frate brasiliano dell'Ordine dei Frati Minori, padre Romano Zago, ha trascritto un'antica ricetta arrivata a lui oralmente, ma utilizzata fin dall'antichità in Oriente e Sud America. La ricetta, contenuta nel libro da lui pubblicato, consiste in un semplice preparato naturale (miele + alcool + aloe arborescens) utile per tante cose, ma soprattutto anche per la prevenzione e la cura del cancro. In questo caso il frate suggerisce di non abbandonare comunque le tipiche cure tumorali, ma procedere in parallelo con questo preparato.

succo aloe

- Tagliare alla base una foglia di aloe. Il periodo migliore sarebbe dopo un paio di giorni da una giornata piovosa, in modo che la pianta abbia avuto la possibilità di assorbire più liquido e trasferirlo alle foglie.
- Incidere la buccia e tirarla via. Con un coltello raschiare sopra la sostanza gelatinosa lasciando cadere il liquido che ne fuoriesce ed eventuali grumi di gel in una ciotola.
- Passare il composto al colino schiacciando bene con un cucchiaio ed invasare. Conservare in frigo per una decina di giorni.
- Usare mattina e sera sul viso e sul decolleté prima della crema abituale, stendendo il composto con un pennello o con la punta della dita. Volendo si può mescolare alla propria crema. Ottimo anche come doposole.


succo aloe



This recipe is my personal entry to WHB # 241
Thanks again to Haalo who manages greatfully all events,
Thanks again to Kalyn for her successfull idea!
WHB Rules

Fresh Aloe Juice, Natural Cosmetic

I am still on vacation in Elba island, Summer is at its best, giving us beautiful bright sunny days and warm and transparent sea water. I am very lucky to stay in a very charming house with a lovely terrace on a litttle bay and a cute garden, rather rocky but rich in vegetation. Mario , the owner of the house, is very fond of gardening, and also built a pond. In recent years he has enlarged it, hosting more goldfish and aquatic plants. All around the pond a rock garden gives home to numerous cacti, his great passion. The other day he taught me how to extract the juice from aloe, to use as a nutrient basis on the face (still Egyptian Queens Nefertiti and Cleopatra kept face and body skin young and fresh with Aloe!). It's very interesting to read about the numerous therapeutic virtues of this plant, known since ancient times at all latitudes of the planet. We can definetely name it the miracle plant: it's the richest plant in beneficial substances for the body, which work in an extraordinary natural synergy. And it's rich in minerals, vitamins, enzymes, aminoacids and mono-polysaccharides. Aloe is one of the most powerful detoxifying agents, one of the most effective stimulant of the immune system, a strong anti-inflammatory agent, an analgesic, antibiotic, antiseptic, antibacterial, anesthetic, purgative, a growth stimulant, an accelerator for the recovery of tissues, a germicide, fungicide, sedative, a rich source of nutrients and a valuable aid to digestion. Even simply used as an ornamental plant in the house it absorbs carbon dioxide and free oxygen.
Some species such as Aloe arborescens are used to make preparations with a high content of presumed anti-cancer substances. Its extract has been found to contain compounds that inhibit cell proliferation. A Brazilian friar of the Order of Minor Friars, Father Romano Zago, has transcribed an old recipe came to him orally, but used since ancient times in Asia and South America. The recipe, published in his book, is a simple natural preparation (honey + alcohol + Aloe arborescens) useful for many things, but particularly for the prevention and cure of cancer. In this case, the monk suggests to continue the typical cancer treatments, but proceeding in parallel with this preparation.

succo aloe

- Cut an aloe leaf at the base. The best time would be a couple of days after a rainy day, so that the plant has been able to absorb more liquid and transfer to the leaves.
- Cut the peel and pull away. With a knife scrape over the jelly, dropping the liquid coming out and inevitable lumps of gel into a bowl.
- Pass the mixture through a sieve pressing well with a spoon and pour into a glass jar. Store in refrigerator for ten days.
- Use morning and evening before the usual cream on face and decolleté, spreading the mixture with a brush or your fingertips. If you want you can mix it to your cream. Excellent as an after sun.

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