24 novembre 2009

Chocolate Crinkles


Ho una suggeritrice di fiducia che ogni tanto mi consiglia di provare questo o quello, a maggior ragione se provengono da altre fonti.
Questi biscottini stanno facendo il giro dei blogs, il passaparola è pericolosissimo, invade la blogsfera e si dirama come una piovra! Ma sono così carini da vedere, facili da fare, buonissimi da mangiare che non ho saputo resistere neppure io! Devo confezionare dei sacchettini di biscotti per una manifestazione a scuola dei piccoli, questi saranno tra i primi ad essere infornati!

choko crinkles


Ingredienti:

56 g di burro
225 g cioccolato fondente 60%
100 g di zucchero
1 cucchiaio di rum
210 g di farina
1/2 cucchiaino di lievito per dolci
1 pizzico di sale

100 g di zucchero a velo


- Sciogliere il burro con il cioccolato a bagnomaria o nel microonde.
- Montare le uova con lo zucchero ben spumose, unire il rum, il cioccolato fuso.
- Aggiungere la farina, il sale e il lievito setacciati insieme, amalgamare bene e mettere il composto in frigo per una notte.
- Far ammorbidire un po' il composto a temperatura ambiente, formare delle palline di circa 2,5 cm di diametro, passarle abbondantemente nello zucchero a velo.
- Mettere i biscotti in teglia su carta forno, ben distanziati tra loro e cuocere a 180° per 10 minuti, non di più perchè l'interno dovrebbe risultare più morbido.
- I biscotti creperanno e assumeranno quel bell'aspetto nevoso.


Chocolate Crinkles

Easy and lovely, surprisingly crunchy but soft inside.
A damn chocolaty goodness!

choko crinkles


You need:

56 g butter
225 g dark chocolate 60%
100 g sugar
1 tablespoon rum
210 g flour
half teaspoon baking powder
1 pinch of salt

100 g icing sugar


- Melt butter with the chocolate in water bath or microwave.
- Beat eggs and sugar until foamy, add rum and melted chocolate.
- Add flour, salt and baking powder sifted together, mix well and put the mixture in refrigerator overnight.
- Get the mixture out of refrigerator and leave at room temperature for a while, shape in small balls of about 2.5 cm. diameter, roll in icing sugar.
- Put the biscuits on a baking tray coverde with baking paper, well-spaced, and bake at 180° for 10 minutes, no more because the interior should be soft.
- Biscuits will crack and assume that snowy good-looking .

choko crinkles

22 novembre 2009

Fettine alle mandorle e pistacchi - WHB # 210


Non ero riuscita ad essere presente fisicamente al corso di Gianfranco sui biscotti, ma qualche uccellino gentile è riuscito a farmi avere le ricette, che mi sono ripromessa di provare tutte, qua sono sempre alla ricerca di biscotti diversi per merende diverse.
Amo i pistacchi e queste fettine mi incuriosivano molto, sono leggere e croccanti, ideali per il té.

Ingredienti:

300 g di farina 00
125 g di mandorle pelate, tritate a coltello
125 g di pistacchi sbucciati, tritati a coltello
150 g di burro morbido
150 g di zucchero
80 g di uova intere*
2 pizzichi di cannella
un pizzico di sale

* dipende dalla misura delle uova, 2 piccole oppure 1 intero e metà di un altro sbattuto

variante al cacao: aggiungere 25 g di cacao amaro

mandorle e pistacchi

- Impastare il burro e lo zucchero fino ad ottenere una crema morbida, aggiungere le uova, amalgamare, quindi la farina, la cannella e la frutta secca.
- Formare un panetto rettangolare alto 3 cm, avvolgerlo nella pellicola e farlo riposare in frigo per alcune ore (si può fare anche il,giorno prima).
- Dividere in panetto in due dalla parte lunga e tagliare delle fettine spesse mezzo centimetro da ogni rotolo.
- Sistemare le fettine su una teglia ricoperta di carta forno e cocere a 170° per circa 15 minuti finchè belle dorate.
- Si mantengono in una scatola ermetica.



This recipe is my personal entry to WHB # 210 hosted byWinnie from Healthy Green Kitchen
Thanks again to Haalo who manages greatfully all events,
Thanks again to Kalyn for her successfull idea!
WHB Rules

Sliced Almond and Pistachios Buiscuits

Everybody in my family loves buiscuits and I am always in search of various cookies'recipes for different snacks.
I love pistachios and as soon as I read this recipe I felt very intrigued about it, they are light and crunchy, perfect at teatime.


300 g flour 00
125 g peeled almonds, chopped with a knife
125 g of shelled pistachios, chopped with a knife
150 g soft butter
150 g sugar
80 g egg *
2 pinches of cinnamon
a pinch of salt

* Depends on eggs' size, 2 small or 1 and half of another beated

cocoa variant : add 25 g unsweetened cocoa

mandorle e pistacchi

- Mix butter and sugar until it turns in a smooth cream, add eggs and amalgamate, add flour, cinnamon and nuts.
- Shape dough in a 3 cm high rectangular loaf, wrap in plastic wrap and let rest in the fridge for some hours (you can also do the day before).
- Divide loaf in two cutting the long part, slice each roll in half a centimeter thick slices.
- Place buiscuits on a baking tray covered with greaseproof paper and bake at 170 ° for about 15 minutes until golden.
- Can be kept for long in a sealed box.


WHB # 210 Round up

Dalle Tamerici idee eleganti, originali ed insolite per i menu di festa

Alle Tamerici è già aria di festa e Paola e Gianfranco si sono sbizzarriti e hanno sorpreso alquanto il loro pubblico negli ultimi due corsi proposti, dedicati interamente ai menu di festa.
Paola ha privilegiato una linea più classica e tradizionale, il pranzo di Natale è una festa di casa, dove ci si riunisce tutti insieme cercando di accontentare palati differenti, dai bimbi ai nonni: non mancano, però, spunti ed idee originali nelle presentazioni.

menu natale

Il suo pranzo natalizio si apre con un vasetto di salmone all'arancio e aneto con cipolla rossa, servito con misticanza, finocchi e crostini: credo proprio sarà protagonista anche nella nostra cena della Vigilia.
Segue una cornucopia di pasta sfoglia (fatta espressa il giorno stesso da Gianfanco!) con radicchio trevigiano, fonduta valdostana e speck.
Il primo si celebra con dei ravioli (e qui ci siamo sbizzarrite se farli a mezzaluna o a cappello!) di patate e carciofi, molto delicati avvolti in una pasta al vino: meritano un pensierino!
Il secondo ha trionfato con una bella tacchina di 7 chili farcita con salsiccia, marroni e mele cotogne: il ripieno è anche un'ottima base per un polpettone al forno, un'alternativa al solito arrosto.
E come sempre non può mancare nella vera tradizione natalizia il panettone, che fa da contenitore e base per una farcia aromatca di ricotta e panna con mandorlato, cioccolato, pistacchi e limone candito (ed io potrò inaugurare i miei cedri), servito con una macedonia fresca e colorata con decorazioni di caramello.


buffet fine anno

Gianfranco si è riservato un'intera giornata (una lunga lezione al galoppo che si è protratta fin quasi a sera!) per presentare le sue elucubrazioni notturne trasformate in chiave culinaria: una carrellata di golosità tra cui scegliere, la possibilità di presentarle in porzioni singole, la certezza di fare bella figura! E non è mancato un applauso scrosciante da tutti gli astanti allo Chef che, nonostante un incidente ematoso ad un dito, è riuscito a portare a termine la sua impresa con gran successo (e con generoso e valido supporto dalle sue assistenti!).

Piccole delizie di apertura:
mini soufflè alla carbonara - patè di pesce spada affumicato in salsa di sedano rapa - budini di mortadella con pistacchio e aceto balsamico (uno più simpatico dell'altro, sarà difficile scegliere cosa ripetere!)

Antipasti caldi e freddi:
Involtini di cotechino con zabaione (quest'ultimo una vera goduria, abbinabile anche ad altre carni)
Crema di topinambur con involtini croccanti
Petto d'anatra marinato all'arancia con salsa ai frutti rossi (il mio preferito!)
Salmone marinato con salse e blinis (con omaggio della simpaticissima padella della Ballarini)

Primi piatti:
Rotolo di zucca con salsa al grana (che meraviglia di pasta e colori!)
Cannelloni di crespelle con broccolo romano e pesce (penso li rifarò a fagottino)

Piatti di mezzo:
Strudel di pesce con carciofi e gamberi
Insalata di radicchio rosso all'olio profumato con frutta

Dolci:
Parfait ai marroni con cioccolato e coulis di cachi
Macedonia di frutta con crema bruciata al mandarino (cosa dire della presentazione nella foglia di frolla? ... ha lasciato a bocca aperta tutti!)
Brinidisi augurale con spumante e cioccolatini al lampone (delle chicche da leccarsi i baffi!)


Complimenti vivissimi agli Chefs e buona cucina festosa!

20 novembre 2009

Il cedro - Liquore e confettura candita

Di ritorno dal quel bellissimo weekend a Positano ho portato a casa una cassettina di cedri che avevamo preso, come ogni buon turista fa, alle bancherelle che si trovano lungo la Costiera. Sì, lo so, si fanno ben pagare (strapagare!) quello che vendono, ma sono così colorate e caratteristiche che sono irresistibili! E per una volta, abbiamo fatto i turisti anche noi!

m'aggio accattato nu peperoncino

Devo dire in tutta onestà che i pomodori cuore di bue erano veramente speciali, i peperoncini sono ancora lì nella loro collana appesi a far bella mostra di sè (non so se avrò il coraggio di usarli) e i cedri, dopo essermi un pochino documentata e chiesto aiuto per il loro utilizzo, li ho destinati a liquore, simile al limoncello, e ad una sortedi confettura/canditura leggera, mi verranno buoni per la preparazione di dolci natalizi.

Il cedro (Citrus medica) è originario dell'Asia, senza ancora una precisa collocazione di partenza.
Era conosciuto sin dagli antichi Greci dove, nel 300 a.c., veniva chiamato melo medico o persico, per significare la provenienza dalla Media e dalla Persia. In Italia Plinio il vecchio lo aveva classificato come mela assira. All'inizio era usato come repellente per gli insetti nocivi.
E' stato il primoagrume ad essere diffuso e coltivato nell'area mediterranea, probabilmente ad opera delle truppe di Alessandro Magno. E' presente in molti affreschi degli scavi di Pompei ed Ercolano.
Oggigiorno in Italia è coltivato e lavorato nelle zone costiere del Sud, e a S. Maria del Cedro, in provincia di Cosenza, cresce addirittura spontaneo.
Fiori a gruppo, molto profumati, i boccioli sono rossastri ma i fiori aperti sono bianchi.
La buccia èmolto ruvida e spessa e costituisce i 2/3 del frutto. Togliendo anche semi e filamenti resta poco più di 1/4 di frutto edibile. Ma è un frutto che si consuma raramente fresco dato che la sua caratteristica principale è di produrre o solo frutti dolci o solo agri.
Per questo motivo è largamente usato per la produzione di frutta candita e bibite, e in ambito farmaceutico per la produzione di olio essenziale.
Moltissime le varietà di cedro esistenti al mondo, di cui il Citrus Medica è solo una.



Tra le più note:

- il Cedro del Libano, che appartiene alla famiglia delle Conifere
- il Cedro degli Ebrei o Cedro Etrog, utilizzato a scopo rituale durante la Festa del Sukkat
- il Cedro digitato o Mano di Buddha, singolare specie di Sarcodactilys (Noot) Swing, diffusa in Estremo Oriente (Cina, India, Indonesia e Giappone) che presenta ilo frutto in spicchi separati, provvisti di buccia e simili a dita (questo ho avuto modo di ammirarlo all'Euroflora di Genova nel 2006).

Per saperne di più: consorzio del cedro di calabria - universocedro





Liquore di cedro
dal libro Liquorini e grappe aromatiche, ed. Mulino Don Chisciotte

600g di scorza di cedro, senza la parte bianca
300g di zucchero
mezzo litro di alcool per liquori 90°
300g di acqua


liquore cedro

- In un vaso ermetico mettere a macerare le scorze di cedro nell'alcool per una settimana/10 giorni, mescolando ogni sera capovolgendo il vaso.
- Preparare lo sciroppo con acqua e zucchero facendolo sobollire pochi minuti e lasciare raffreddare completamente.
- Unire lo sciroppo di zucchero all'alcool con le scorze e lasciare ancora in infusione per una settimana, sempre capovolgendo il vaso una volta al giorno in modoche si mescoli bene.
- Filtrare accuratamente e imbottigliare.
- Conservare in luogo fresco e buio almeno un mese prima di consumare.

Queste ricette partecipano al contest di Al Cibo Commestibile
in collaborazione con la Compagnia del Cavatappi.



Confettura di cedri canditi
da un'idea di Paola

un cedro e lo stesso peso di zucchero

confettura cedro candito

- Lavare bene il cedro, affettarlo sottile e lasciarlo macerare una notte in acqua fredda coperto (tanta acqua fino a ricoprire le fette).
- Scolare velocemente e mettere in una padella antiaderente con lo zucchero, far prendere il bollore e cuocere delicatamenre per 5/10 minuti.
- Lasciare riposare coperto per 12 ore.
- Rimettere sul fuoco e cuocere 10/15 minuti dal bollore, le fette diventeranno candite e trasparenti.
- Invasare nei vasetti sterilizzati in forno a 100° per mezzora, tappare bene e pastorizzare.

Questa ricetta partecipa anche alla raccolta di Martina per GialloZafferano:





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