Visualizzazione post con etichetta decorazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta decorazioni. Mostra tutti i post

18 dicembre 2014

Black & White Wednesday # 153 - Christmas edition


Last BWW gallery for this year,
Lynne has been so kind to wait for my pictures
and the Gallery will be exceptionally on-line one day late.

Black & White Wednesday is going to take a break for Winter holidays.
Will be back on Week # 154 January 7th, 2015.

And we will continue with a beweekly Gallery,
you will find the new calendar below.

Should like to host a gallery,
please contact me at casacortella AT tin DOT it
or just leave a comment to this post. 
 Rules how to participate here.

I wish all of you a Merry Christmas and Happy New Year,
will holiday time be full of happiness and joy
for you and your families.





table decorations





sweet table



Host Line-up 2015



Week # 154 January 7 - 

Week # 155 January 21 -

Week # 156 February 4 -

Week # 157 February 18 -

Week # 158 March 4 -

Week # 159 March 18 -

Week # 160 April 1 - 

Week # 161 April 15 - 





We have a group on Flickr if you'd like to join and share your pics,
hashtag #BWFood on Twitter. 

24 giugno 2014

Black & White Wednesday # 135



Sreevalli of Ammaji Recipes is hosting this week BWW,
please  send your entries to valli.sunil AT gmail DOT com



summer centerpiece
Summer Centerpiece

made with fig leaves,
loquats,
 trachelospermum jasminoides,
 hypericum perforatum.










There is always a free place to host a week,
check out the host line-up here and sign in for yours
or e-mail me to casacortella AT tin DOT it

We have a group on Flickr if you'd like to join and share your pics,
hashtag #BWFood on Twitter. 

15 dicembre 2012

Christmas Black & White Wednesday - Week # 63


My new decoration for this Christmas,
as the ones we sold for charity in Milan a few weeks ago,

corks 'xmas tree

pretty gift for special friends,
especially when made with champagne corks we enjoyed together,

corks 'xmas trees

though it's better to use regular corks of same dimension
for better stability and more precise work.

Nice and unusual placeholder or centerpiece on the festive table.

Transparent liquid glue will be ideal
(hot glue makes too much thickness and could be visible),
then free space to your imagination for any decoration,
using all sort of ribbons, laces and 'Xmas fancy goods
(berries, stars, apples, gnomes)
recycled from other gifts as I usually do
(just a quick iron press and they'll be new!).
Or you can simply color in red and green some corks' round ends.

The pedestal can vary from a piece of wood or branch
to a  pine cone or some cinnamon sticks,
depending on the size of your tree.
A final layer of transparent satin varnish will complete your work.


My next ones will be more fragrant and aromatic,
going to use all spices my pantry is plenty of:
cinnamon, gloves, cardamom, nutmeg, star anise, 
jumiper berries, dried chillies,
and the most decorative beans I can find.

Going to decorate together?




This week I am hosting this special BWW Christmas edition,
but feel free to share any picture you like.

Please do send your entries to casacortella AT tin DOT it
within Wednesday 19 Dec midnight - Rome time

The Gallery will exceptionally be on line on Thursday Dec. 20th.

Will follow a holiday break and BWW resumed in January 2 - Week # 64.

We also have a group on Flickr if you'd like to join and share your pics,
  hashtag #BWFood on Twitter
Should you like to host please send me an email to casacortella AT tin DOT it
host-line up here to choose your favorite date.

8 luglio 2012

Ortaggi e frutta fioriti - WHB # 341


Dopo il centrotavola verduroso, ancora un'idea simpatica e, forse, un pochino insolita di mescolare fiori, frutta e verdura per decorare le nostre tavole.
Ho ammirato questi bei centrotavola a casa di una cara amica, Annetta, che li ha fatti seguendo un corso da una bravissima fioraia di Verona: Tania Muser.
Non conosco personalmente questa ragazza, che ha il negozio in Via Carducci, ma solo sbirciando qua e là sul suo sito e vedendo le meraviglie decorate da Annetta, ho già deciso in cuor mio che a settembre, abbandonando definitivamente ogni aria vacanziera e con la ripresa di una vita "normale", mi iscriverò anche io a qualche corso di decorazione non solo floreale, perchè anche se non sembra difficile copiar l'idea, sicuramente ci sarà qualche trucchetto ed accorgimento prezioso da seguire dal vivo.

Servono ortaggi e frutta che possono fare da basi stabili, spugna e fil di ferro da fiorista, forbici, un coltellino e uno scavino, fiori/erbe aromatiche preferiti.
Una volta scelto il contenitore, si taglia la calotta (ed alle volte si pareggia anche il fondo per avere una base stabile) e si svuota nel centro l'ortaggio o il frutto, si riempie con la spugna imbevuta di acqua, si decora infilando i fiorellini nella spugna partendo dal centro e degradando verso il bordo esterno, cercando di non lasciare buchi sospetti.
Se i fiori dovessero avere un gambo sottile, si attorciglia un pezzo di fil di ferro intorno in modo da renderli più forti e ben maneggiabili.


cavolo fiorito
Un orgoglioso cavolo cappuccio diventa un contenitore prezioso per delicati fiorellini


mela fiorita-flowered apple
 Una mela profumata diventa fascinosa con l'aggiunta di rose pastello


 melanzana fiorita-flowered aubergine
Una burbera melanzana si addolcisce con un elegante e delicato bouquet


Flowered Vegetables and Fruit

After the veggie centerpiece, another nice idea to decorate our tables: an unusual mix of flowers, fruits and vegetables.
I admired these beautiful centerpieces at a dear friend of mine's dinner, she was able to make them after followinf a decoration class in Verona at
Tania Flowers.
I do not personally know this girl, who has a store in downtown, but just giving a glance at her site and the original arrangements decorated by Annetta, I have already decided that in September, off from any holiday temptation and back to a  "normal"
lifetime, I will definetely attend some decoration courses, because even though it seems so easy to copy the idea, I am sure there will be some genial tips to know fom live.

You just need any sort of vegetables and fruits that can fit as a solid base,
florist  sponge and iron wire, scissors, a boxcutter, favorite flowers/aromatic herbs.

Once you choose the container, cut the cap (and sometimes you will also cut off the bottom to have a stable base) and scoop out the center, fill with water soaked sponge, decorate with flowers/herbs starting from the center to the edge, trying not to leave awful empty spaces.
If some flowersshould have a thin stem, twist a piece of wire around it to make it stronger and well manageable.


cavolo fiorito
A proud cabbage has become a precious vase for delicate flowers


 mela fiorita-flowered apple
A scented apple changes into a trendy pot for pale roses



melanzana fiorita-flowered aubergine
An arrogant eggplant feels like a queen with a delicate bouquet




This recipe is my personal entry to WHB # 341
  for both Italian & English edition I am hosting this week.
Thanks again to Haalo who manages greatfully all events,
to Bri for Italian edition.
Thanks again to Kalyn for her successfull idea!
Who's hosting
WHB Rules

24 giugno 2012

Centrotavola verduroso quasi da mangiare - WHB # 339


Niente ricetta per il WHB questo fine settimana, troppo caldo e la cucina si è ridotta a piatti freschi e leggeri, tante insalate, anche cerealose, e frutta, qualche pasta per i ragazzi (altrimenti come si riempiono la pancia?), carne e verdure alla griglia (che con immenso piacere metto nel menu preoccupandosi loro del BBQ :-) ... solo l'altro giorno ho acceso il forno (con grandissimo stupore di tutti :-) per cuocere un profumatissimo pane di Matera (o meglio, una probabile imitazione, nessuna pretesa di offendere un prodotto consorziato!) per lAbbecedario Culinario (siamo arrivati in Basilicata!), a brevissimo la ricetta.
Nessuna verdura nel piatto, ma comunque sempre presente in tavola, anche sotto forma di variopinta decorazione... quasi da mangiare!
Mi piace addobbare la tavola, specie in occasione di pranzi o cene con amici o per ricorrenze speciali. E mi piace farlo anche per le amiche quando me lo chiedono. Quasi sempre uso fiori del giardino, ma non sempre sono disponibili, magari una bella fioritura è terminata (o rovinata dalla frequeddnte acqua piovana come la primavera scorsa) ed è ancora presto per i nuovi boccioli. Alle volte mi affido alle  erbe aromatiche che coltivo in giardino (si possono poi riutilizzare per il saporitissimo sale) riunendole in vasetti molto profumati che spesso regalo agli invitati.
Il mese scorso era il compleanno di Sara, avevo già preparato una tavola tutta di rose per Elena un paio di settimane prima ed ormai la foltissima Banksia era tutta sfiorita, inoltre non mi sembrava carino ripetere la stessa decorazione.
Sara mi aveva dato due tegole di coccio da usare come base, quindi la decorazione sarebbe stata lunga e stretta e così mi è venuta l'idea di farla tutta verdurosa, quasi un omaggio alla moltitudine di ortaggi che la primavera ci regala ogni anno dopo il lungo e monotono inverno.


 centrotavola verdure


La base un pochino instabile della tegola non è il massimo (anche se poi sulla tavola siamo riuscite a trovare un punto di equilibrio perfetto :-), meglio magari preferire una ciotola o un contenitore basso, della forma e del materiale preferito.
Servono poi le forbici, un coltellino, degli stuzzicadenti di misure diverse, del filo di ferro verde e fino da fioristi, della spugna da fioristi (entrambi in vendita anche ai Brico center). In sostituzione della spugna si potrebbe usare una granella di sassolini, o anche della ghiaia più grossolana se piace lasciare intravedere i piccoli sassi.
Per la scelta degli ortaggi affidarsi alla propria fantasia e tonalità cromatica ricercata, si potrebbe fare anche un centrotavola tutto giallo, arancio e rosso con pomodori di tutte le fogge, carote, peperoni, cipolle dorate, lupini, rapanelli.
Alla Metro sono in vendita delle confezioni di verdure baby e peperoncini di forme diverse (io ho usato un pimento messicano che sono come i peperoni ma in miniatura, rossi, gialli ed arancio).
Purtroppo non ho foto del centrotavola in fase di preparazione perchè non mi è venuto in mente di farle. Per la prima tegola sono stata un po' lentina, perchè dovevo studiare come disporre le verdure e come attrezzarle per riuscire ad infilarle stabili nella spugna.


 centrotavola verdure

Con la seconda mi sono organizzata meglio, preparandomi già le verdure infilate negli stecchini, il prezzemolo riccio già a ciuffetti uniti tra di loro, in modo che l'assemblaggio è stato molto più veloce (ed inoltre avevo la prima tegola come campione). In ogni caso, non sono venute propiamente uguali, e questo mi è piaciuto ancora di più.

 centrotavola verdure

Per le mie tegole ho usato:

prezzemolo riccio
(indispensabile per creare il fondo e tappare i buchi)
2 carciofi
fagiolini verdi
lupini
aglio fresco
asparagi verdi
(ma forse sarebbero stati meglio bianchi, si sarebbero notati di più)
rapanelli
cime di cavolfiore bianco
pomodorini datterini
pomodorini ciliegini
peperoncini freschi lunghi
peperoncini mignon freschi
fiori di zucchina
rametti di rosmarino
rametti di salvia
rametti di alloro 


centrotavola verdure

Disporre la spugna, tagliata a misura necessaria ed imbevuta con acqua, nel contenitore prescelto.

- preparare le verdure infilate sugli stecchini,
- le erbe aromatiche a ciuffetti ed avvolte con un paio di giri di fil di ferro (che se abbastanza resistente potrebbe servire come stecchino per infilarle nella composizione),
- i lupini in orizzontale sullo stecchino con l'ultimo in verticale per proteggere la punta dello stecchino, purtroppo con l'aria si scolorano un pochino
- i fagiolini vanno cimati e delicatamente infilati sullo stecchino,
- asparagi, carciofi e teste di aglio vanno infilate direttamente nella spugna, accorciando i gambi.

Infilare le verdure nella spugna partendo dal centro e dalle più grandi (prima il carciofo  e le teste d'aglio e gli asparagi, quindi la corona di pomodorini/lupini/cavolfiore/ peperone intorno al carciofo proseguendo verso il lato esterno. Ho messo un rametto di alloro, un peperone lungo ed un fiore di zucchina che uscissero dalle estremità della tegola.
Aggiungere le erbe aromatiche e i fagiolini, quindi contornare con il prezzemolo riccio.
Per ultimo sistemare i fiori di zucchina, sono i più delicati e si sciupano in fretta.


 Veggie Centerpiece


No recipe for this week's WHB, temperatures are too hot and my kitchen is limited to fresh and light food, lots of salads, including cereal-style, and fruit, some pasta for the boys (how else could I fill their bellies?), a little BBQ meat and vegetables (its a great pleasure for me to have a BBQ dinner, it's men work :-). I just turned on the oven the other day (with surprising faces looking at me :-) to bake a fragrant bread I'm going to post about very shortly.
No vegetables in the pot, but still present in the table, even as a colorful decoration ... almost to eat!
I like to decorate the table, especially when we are having lunch or dinner with friends or for special occasions. And I like to do it for friends when they ask me. I always use flowers of my garden, but they are not always available, I have not yet a scheduled blooming garden to have continuous different varieties of flowers in blossom :-). Sometimes I rely on herbs I grow (you can then reuse for aromatic salt) and combine them very fragrant jars I often then give to my guests.
Last month we celebrate Sara's birthday, I had already decorated a table with so many roses for Elena a couple of weeks ahead and as the prosperous Banksia was faded and did not want to repeat the same decoration I had to think for a new idea.
Sara gave me two clay tiles to fill, the decoration would have been long and narrow, and my choice was for a veggie composition, a sort of tribute to the multitude of vegetables that Spring gives us every year after a long and boring wintertime.

IMG_3042


The base of the tile is a little  bit unstable and it is not the best choice actually (even though we found a point of perfect balance on the table :-), better choose a bowl or a low container, shape and materia at your choice.
You need then scissors, a boxcutter, toothpicks of different sizes,  green florist wire, florist sponge. In place of the sponge you could use little crushed stones.
Feel free to choose any vegetables at your own fantasy and following your favorite color tones, you could also do a golden centerpiece with only yellow, orange and red vegetables. Or you could use baby vegetables and peppers.
Unfortunately I have no photos of work-in-progress  as I did not I think of it. It took me a longer time to do the first tile, because I had to study how to arrange the vegetables and equip them to be able to insert firmly in the sponge.
With the second one I was better organized, preparing the vegetables already inserted in the sticks, the curly parsley tufts already joined together, so that the assembly has been much faster (and also I had the first tile as sample to give an eye on when necessary).


 centrotavola verdure

 For my tiles I used:

curly parsley
(necessary for base and fill inevitable holes)
2 artichokes
green beans
white lupins
fresh garlic
green asparagus
(but would have been better white for more contrast)
white cauliflower
datterini tomatoes
fresh long chillies
baby fresh chillies
zucchini flowers
sprigs of rosmemary
sprigs of sage
sprigs of bay


centrotavola verdure


Place cut-to-size and water soaked sponge in the container.

- fix the vegetables strung on sticks,
- herb sprigs gently wrapped with wire (if strong enough could serve as a toothpick to insert in the composition),
- lupins horizontally inserted in the toothpick, the last vertical to protect the tip, unfortunately they get a little discolored
- green beans are trimmed on a side and gently inserted on toothpick
- asparagus, artichokes and garlic are inserted directly into the sponge, shortening the stems.

Set vegetables into the sponge starting from the center and using the biggest first (artichoke, asparagus and garlic, then tomatoes/lupins/cauliflower/red pepper around the artichoke and then going the outer side. I put a sprig bay, a long pepper and a zucchini flower on the opposite sides of the tile.
Add beans and herbs, then curly parsley.
Lastly, arrange the zucchini flowers, they are the most delicate and get spoiled quickly.


particolare centrotavola verdure




every week

This recipe is my personal entry to WHB # 339
  hosted bySimona from Briciole
 both Italian & English edition.
Thanks again to Haalo who manages greatfully all events,
to Bri for Italian edition.
Thanks again to Kalyn for her successfull idea!
Who's hosting
WHB Rules
     

17 dicembre 2011

E' quasi tutto pronto ...


 ... e tra poco la casa brillerà di mille lucine e candele,
si riempirà di amici felici e gioiosi
di trascorrere anche quest'anno una serata insieme
tra chiacchiere e risate, buon cibo e tanta musica, 
 in allegria e serenità.


corona centrotavola


Prosecco a gogò

Il salato




Prosciutto tirolese alle erbe
Salame felino
Salametti di asino
Salame nostrano all'aglio


  Grana padano - Gorgonzola - Pecorino di Pienza
con

Peperoni arrostiti

Treccia di bufala con datterini



Cotechino con lenticchie



Il dolce


Brownies 
Salame di cioccolato 
Gran coppa di pandoro
Semifreddo alla Mostarda di mandarino

Arance al maraschino
Ananas e Fragole

Caffè
(come se piovesse :-)
 

31 maggio 2011

Tavole di Pasqua ... per Danita

Avevo promesso a Danita che avrei partecipato al suo contest, ed ero quasi pronta alla prima scadenza prefissata, ma poi, nonostante un mese abbondante di prolungamento ed il famoso detto "chi ha tempo non aspetti tempo" mi  sono dedicata ad altro e, come spesso, speessissimo ahimè succede, mi sono "persa", ritrovandomi ad onorare la parola data proprio in extremis!
Ho approfittato della straordinaria giornata festosa di Pasqua per portare a Danita le tavole a cui ho avuto il piacere di sedere. Ero in vacanza all'Elba e forse, per la prima volta in vita mia, ci siamo ritrovati con amici sia a pranzo che a cena. 

A pranzo siamo stati ospiti di Mario e Susan, dove abbiamo goduto della piacevolissima giornata di sole (dopo tanta pioggerella del giorno prima) sulla terrazza blu meravigliosamente affacciata sul Golfo della Biodola, che tra poco potrò considerare "mia" per il lungo periodo di mare e relax che ancora fortunatamente riesco a concedere alla mia famiglia.
Susan aveva preparato una tavola bellissima, con una vecchia tovaglia bianca di lino della nonna, con una balza di pizzo tutto intorno. Piatti bianchi con fondine in vetro verde, calici per il vino ambra e verdi, tovaglioli gialli e verdi per rimanere in armonia. Io mi sono dedicata al centrotavola fiorito, adornando un sempice vassoio con una base di foglie di vite americana (parthenocissus tricuspidata) e fili di erba, sulle quali ho raggruppato un bouquet di fiori variopinti: glicine, nasturzi, violette, pitosforo, dermafoteca, roselline, lavanda stoechas. Quattro ovetti in ceramica dai teneri colori pastello completavano la decorazione. Come segnaposto, una foglie di vite con sopra una vivace un'unghia di strega fucsia (una specie di mesembryanthemum chiamato carpobrotus).

collage pranzo pasqua 2011

Il menu:

fresche bollicine italiane con
salamino, fave fresche e pecorino, noci macadamia
insalata di polpo e totani
gratin di zucca, taleggio e gorgonzola *
sformato di spinaci con funghetti
arrosto di capretto con patate
panna cotta con coulis di fragole *
colomba

 



A cena siamo stati ospiti di Paolo e Lella, nella grande casa di famiglia.
Tavola in lilla e più informale, con la tovaglia in tessuto non tessuto e tovaglioli abbinati.
Una colorata decorazione floreale al centro, composta in una bella ciotola d'argento: foglie di edera, pitosforo, mesembryanthemum, nasturzi, glicine, ortensie bianche, lavanda stoechas, dermafoteca, tre simpatici ovetti in coccio e quattro gardenie screziate del giardino  di casa, fantasioso tocco finale di Paolo.
Come segnaposto una foglia di vite americana e un'unghia di strega fucsia (una specie di mesembryanthemum chiamato carpobrotus).


Un menu più leggero, per non avere sonni agitati poi:

aperitivo di bollicine trevigiane con quadrotti di schiaccia e prosciutto crudo
tagliolini al limone *
costatine di maiale in agrodolce con soia e cipolle
panna cotta con coulis di fragole *
ovetti di cioccolato e figolli

aperitivo di bollicine

Dopocena, quattro chiacchiere allegre in compagnia
seduti davanti al fuoco scoppiettante del grande camino.

al caldo del camino in casa grande

 

* a presto le ricette sul blog

17 aprile 2011

Danubio - English version


la ricetta in italiano qui

The Danube is a dish from Naples but there old people name it "Danubiana" or "brioche al pizzico" (pinch brioche).
Naples has a good tradition of rustic pies or breads and snacks you can buy at bakeries or in kiosks along the street and that you can enjoy walking or at work lunch break.
Neapolitans rustic pies can be divided into yeasted dough ones (savory babà, casatiello, Danube) and short crusty ones, slightly sweet, with savory fillings, known generically as "rustic."
The Danube is a leavened pie made of stuffed balls placed in a round baking pan: after rising and baking, they become a cake but you can easily get one ball and enjoy like a soft sandwich.
But what can you stuff in each ball? whatever left over in the fridge or pantry, according to tradition. Usually ham or salami or sausage and cheese.
The Danube is a "democratic food". Why? Because it is made with the leftovers, because the individual "balls" can have a different filling, because it lays in the center of the table, perhaps in a nice wicker basket, and everyone can serve.
Easter is the traditional period to enjoy this dish: Neapolitans often gather after the Easter Vigil to "break the glory", that is to say to end up the fast and eat Easter delicacies including this rustic bread. But it is found also during the most important festive holidays: for example, often at the center of the table when people meet to play cards at Christmas and you can see a bread ball in one hand and cards in the other!

But what are its origins?
Theories about the origins and the suggestive name (very odd for Campania region) are different.
There are obviously several testimonials about the traditional Neapolitan cuisine, but the texts that date back to the end of 1600 prefer to tell about "noble and rich" cuisine, for few people.
It was only at the beginning of 1800 that the poorest kitchens of all Italian regions (Neapolitan included) started to be considered in Vincenzo Agnolotti's book “La nuova cucina economica", published in Rome in 1803.
The cuisine of the poor and working-clas arrived on the tables of the court when the Bourbons came to Naples. Ferdinand, returning to Naples after Murat to govern the Kingdom of the Two Sicilies, was a very big fan of the popular cuisine, had a great passion for macaroni and the tale said he used to eat even at San Carlo Theatre during shows, and with his hands!
From now then there was a plethora of popular restaurants where you could taste macaroni, pizza, salt cod stew, soup and ragù, demonstrating that that cuisine was then our grandparents' and nowadays is the traditional Neapolitan one.
Returning to the birth of this dish, the simplest explanation points out the Neapolitan origins, without giving a precise historical setting, and justifies the name by comparing the surface structure of the stuffed bread to the surface of the river rippled by the waves (definitely very romantic ...).
There is akso a very "Neapolitan" theory which is performed by a very famous Neapolitan man: Mario Scaturchio (which actually first name is Nicola) the owner and icona of one of the oldest Neapolitan confectionery, Pasticceria Scaturchio, known as "the gentleman baker." The nearly octogenarian ex-owner (but despite having sold the bakery still continues to be the consultant for the new owners) argues that Danube was invented by his maternal aunt. And why did she give this name?
Nothing more simple: Mario's aunt was from Austria!
The latest theory is about crossing out food data, family tree of the Bourbons of Naples, who ruled the Kingdom of the Two Sicilies.
Bourbons reined from 1734 to 1861 (first it was the Bourbon Kingdom of Naples and Sicily, then unified into the Kingdom of the Two Sicilies). Ferdinand I of Naples married in 1768 Maria Carolina of Habsburg-Lorraine, of Austrian origin. She gave a "cultural-gastronomic mingling" between Viennese chefs and local traditions at court. In Austria, in fact, an ancient sweet called "Buchteln" (Bohemian origins) has the same structure as Danube, a set of "buns" stuffed with "powidl", a plum jam without added sugar, placed next to each other in a baking pan, which rise and become a tart. So the arrival of the Viennese chefs at the court of the Bourbons, probably with the help of local chefs and tasty ingredients of traditional Neapolitan cuisine may have created this dish (from Cookaround).

mise en place primavera

The recipe belongs to my dear friend Ale, a very Neapolitan crazy nice girl, and she assures it's very similar to the ones they sell in bakeries.
But what shape will you give to Danube? Any form will do, the classic ris ound, but also rectangular or square, according to a mold and decorations of the season, placing the balls on the baking tray according to a drawing or a written below (a fish, a bunch of grapes, a basket with a handle, a letter or number), you can also use muffin molds to have single portions, will be fine as a placeholder or good-looking in the individual plate for bread. With this recipe I could make a dove (in the 500 g paper mold, 9 balls) one star (13 balls) and a flower (7 balls), and 2 muffins (with black and white sesame seeds above), 31 balls all.

danubio fiore con semi papavero

You need:

550 g strong flour
250 g lukewarm milk
50 g extra virgin olive oil
30 g sugar
10 g salt
25 g yeast
1 egg, lightly beaten
1 egg for brushing

Savory filling: any ham or salami or sausage and cheese, but also vegetables and leftovers of the fridge, I put ham and cheese
Sweet filling: nutella, jam or marmalade, chocolate eggs, lightly sautéed and caramelized fruit

In Thermomix: put milk, oil, sugar, baking powder and egg in the bowl, 10 sec. speed 6 40°. Add flour and salt: 2 min. speed 7, then 1 min. Dough mode.

In the stand mixer: put the flour in the bowl, start kneading at low speed and add milk (with yeast melted into with sugar) little by little, then oil and egg. Finally add salt. Knead well for 5/10 minutes at medium speed.

By hand: pour the flour on the working surface and make a well, put in the middle milk, oil and egg, mix, dissolve the yeast, get some flour and start kneading. Then add remaining flour and salt. Mix and beat until pretty smooth and elastic.

danubio

Let dough rise in a lightly oiled bowl and covered in a sheltered place until doubled (usually an hour and a half). Divide the dough into small pieces, flatten each, fill with the filling and form a ball (slightly larger than a golf ball). Place in a pan lined with parchment paper, brush with beaten egg and allow to stand still half an hour , yet covered in a sheltered place. Brush again with egg and bake at 180° for about 30 minutes, making sure to cover it with aluminum if it turns golden fast, even after 15-20 minutes. Let cool on a rack.
Can be frozen, defrost at room temperature then warm at 150° in the oven for a few minutes.

mise en place primavera

A Spring Danube decorated with dandelion flowers and leaves
on a Spring tablesetting composed with daisies, forsythia, english ivy, muscari and pansies
from my garden.

This recipe is also my entry to this week Susan's YeastSpotting
YeastSpotting Round up 4.22.11

5 aprile 2011

Il Danubio


English recipe here

La trattoria Muvara sta cercando di costruire, col nostro aiuto, una sorta di Abbecedario Culinario che preveda per ogni lettera dell'alfabeto (incluse anche le straniere K, X, Y, W) una preparazione standard, a cui ognuno può dare la propria interpretazione, scegliendo di seguire la ricetta classica o rivisitarla a proprio gusto e piacere. Sono in ritardo sul ritardo (!) con la lettera D come Danubio, che ci tenevo a pubblicare perchè è una preparazione sfiziosissima, svuotafrigo, perfetta in molte occasioni, di stagione visto che è nata per il periodo pasquale. Dicevo, sono in ritardo (ma mi rifarò per tempo con le E di Erbazzone, giuro!) perchè ho avuto una settimana incasinatissima, culminata con un weekend sorprendentemente attivo ed affollato, sabato ero a Bologna a Eataly col gruppo di foodbloggers finaliste del concorso "Verrine in rete" (e con mia grande sorpresa e felicità sono vincitrice con Giulia della giornata golosa a Torino con Sandra), sulla via del ritorno mi sono fermata anche dal Toscano, che ha completamente rinnovato ed allargato il suo negozio (mi sono dovuta letteralmente trattenere nelle spese! ma qualsiasi cosa cerchiate lì c'è, dal più semplice accendigas all'arredamento più chic per il giardino) e domenica, godendo di una calorosa giornata primaverile, ho avuto l'uscita fotografica col gruppo del corso a Riva del Garda e alle Cascate del Varone. Ieri, poi, ho perso quasi tutta la giornata per completare la raccolta del BBD#38 ospitato chez-moi, la sera avevo le mani quasi intorpidite dal tanto digitare sulla tastiera!
Ma ho chiesto gentilmente se potevo aggregarmi come sostenitrice (non mi andava di pubblicare la ricetta e magari antedatarla per collocarla al posto giusto, un pochino antipatico nei confronti di chi si era impegnato per l'esatta scadenza), e a permesso accordato ecco qua la ricetta più strepitosa per un Danubio da leccarsi le dita.
E dal momento che avevo anche preparato una bella mise en place per presentare garbatamente questa bontà, di conseguenza il mio Danubio ben addobbato vola anche da Ambra per il suo contest (che nel frattempo è stato allungato fino al 30 aprile, per cui chi volesse partecipare ha ancora tempo per farlo!).
E' interessante anche leggere la storia del Danubio, con le varie teorie sulla sua origine, ed avendo anche io sangue austriaco nelle mie vene (da parte di bisnonni!) mi viene più propenso pensare che venne ideato dalla zia materna, austriaca per l'appunto, del grande Mario (Nicola) Scaturchio.
Ma qualunqua sia l'origine e l'appartenenza, questa ricetta me l'ha insegnata anni fa una carissima amica partenopea, Alessandra, che testualmente dice "è l'unica che corrisponde a quello che facciamo a Napoli in quanto le altre sono molto più simili a brioches, questa è una mollica diversa dalle solite, una volta provata non abbandonerete mai più!!"
E c'è da crederle, dal momento che la sua ricetta è ancora la più letta nella sezione Panificio Bimby su Cookaround, ampliando poi i suoi seguaci pubblicandola anche su Giboncook.
Che forma dare al nostro Danubio? Qualunque forma andrà bene, rotonda è la più classica, ma anche quadrata o rettangolare, seguendo uno stampo e le decorazioni di stagione, disponendo le palline sulla teglia del forno seguendo un disegno o una scritta sottostante (un pesce, un grappolo d'uva, un cestino col manico, una lettera o un numero), si possono anche fare monoporzione negli stampini da muffins, andranno bene anche come segnaposto o faranno bella figura nel piattino individuale del pane.
Con l'impasto della ricetta sono riuscita a fare una colomba (nello stampo da 500 g, 9 palline) una stella (13 palline) e un fiore (7 palline), più 2 muffins (con semini di sesamo bianco e nero sopra), in totale 31 palline.

danubio fiore con semi papavero


Ingredienti:

550 g di farina (meglio se manitoba)
250 g di latte appena tiepido
50 g olio extravergine di oliva
30 g di zucchero
10 g di sale
1 cubetto lievito di birra da 25 g
1 uovo
1 uovo per spennellare

Ripieno salato: a piacere, salumi e formaggi, ma anche verdure e "avanzi" di frigo, io ho messo stracchino e prosciutto di praga.
Ripieno dolce: immancabile nutella, marmellata consistente, ovetto di cioccolato, frutta leggermente spadellata e caramellata.

Nel Bimby:
nel boccale latte, olio, zucchero, lievito, uovo intero, 10 sec. vel 6. 40°. Aggiungere la farina e il sale: 2 min. vel. 7, poi 1 min. Spiga.

Nella planetaria:
mettere la farina nella ciotola, iniziare ad impastare con il gancio aggiungendo poco alla volta il latte dove è stato sciolto il levito con lo zucchero, poi l'olio e l'uovo leggermente sbattuto, per ultimo il sale. Impastare bene per 5/10 minuti a bassa velocità.

A mano:
fare la fontana con la farina, mettere al centro latte, olio e uovo, mescolare, scioglierci il lievito, prendere un po' di farina alla volta ed iniziare ad impastare, aggingendo anche il sale una volta mescolata un po' di farina all'impasto. Impastare e battere fino ad avere un bel composto liscio ed elastico.

danubio

Far lievitare l'impasto in una ciotola leggermente unta di olio coperta e in luogo riparato finchè non raddoppia (solitamente un'ora e mezza).
Dividere l'impasto in tanti bocconcini, appiattire ognuno, riempirlo con la farcitura e formare una pallina (leggermente più grande di una pallina da golf). Disporre nella teglia ricoperta di carta forno. pennellare con l'uovo sbattuto e lasciare riposare ancora mezzora,
al riparo da luce e aria.
Spennellare ancora con l'uovo ed infornare a 180° per circa 30 minuti, avendo l'accortezza di coprire con alluminio se colora troppo già dopo 15/20 minuti.
Può essere congelato, riscongelato poi a temperatura ambiente e riscaldato qualche minuto in forno a 150°.

Mise en place per il contest di Ambra:

mise en place primavera

pranzo di primavera in veranda

runner ecru Metro
set a piccoli fiori rosa di Pratesi
(dal corredo di nozze)
sottopiatto in ceramica di Vietri di Solimene
(i miei preferiti)
piatto bianco in porcellana di un servizio di casa Olivieri
posate Sambonet
(coi bollini Esselunga)
bicchieri verdi
(coi punti fidaty Esselunga)

per la decorazione floreale ho preso dal mio giardino

viole tricolor
viole mammole
forsizia
muscari
pratoline
ederina variegata
fiori e foglie di tarassaco


10 novembre 2010

Addobbi di pane per la tavola delle feste

Claudia e Leda, instancabili e vulcaniche ideatrici della rivista on-line "About Food", hanno indetto tre contest per raggruppare per tempo idee, suggerimenti e ricette per organizzare sempre meglio le nostre tavole di festa.
Dopo il primo evento dedicato alla Frutta delle Feste, scade oggi il secondo appuntamento che raccoglierà Pensierini e Addobbi in tema.

lebkuchen segnaposto

Il tempo come sempre è tiranno e ancora non ho ben messo a fuoco cosa farò per Natale. L'anno scorso avevo preparato tanti cuori di pan di zenzero, decorati con la glassa bianca scrivendo le iniziali dei miei ospiti, un bel fiocco di raso li legava al tovagliolo diventando così dei segnaposti personali: per i nonni avevo usato le sagome più grandi dell'omino e della donnina. Cuori e stelle, sempre decorati con glassa bianca e confettini argento, si ripetevano poi nel centrotavola maestoso di abete vero, intervallati da peperoncini rossi freschi, dono dell'ultimo raccolto dicembrino della mia amica Paola.

lettere-stelle-alberini di pane

Per il mio compleanno, che cade giusto una settimana prima di Natale, avevo preparato questi alberini di pane e le lettere augurali per la scritta Buon Natale: li ho poi usati anche per addobbare il tavolo del buffet della cena e del pranzo natalizio. Possono essere dei semplici segnaposto, arricchire una ghirlanda o un centrotavola. Anni fa li avevo sistemati a coppie in un centrotavola di abete e bacche rosse di piracanta.

alberino di pane

alberino e stelle di pane

alberino e stelle di pane
la stellina (ma anche un cuore) può diventare un legatovagliolo

Sono di facile esecuzione, la ricetta è delle mitiche sorelle Simili e la trovate qui.
Si possono preparare in anticipo e scongelare qualche ora prima. Se non vengono mangiati, si possono conservare benissimo in una scatola ermetica avvolti in carta forno o carta per pane, questi delle foto sono proprio quelli dell'anno scorso! ... non avevo il coraggio di darli al cane e così quest'anno ho stelline abbastanza per rifare un paio di alberelli!

lettere di pane

Molto belle sono anche le lettere (ma anche cuori o ghirlandine) di pane decorate con semini vari. La ricetta è leggermente più semplice, meno condita e per questo la pasta resta più croccantella, si trova qui, ma nulla vieta che si possano fare con la ricetta di cui sopra delle Simili ... anzi, ora che mi sovviene (ma la memoria ballerina potrebbe anche tradirmi!), non vorrei che queste lettere le avessi fatte con la stessa pasta degli alberelli ... anche queste sono dell'anno scorso, conservate addirittura in un cassetto della credenza!
Un paio di anni fa le avevo congelate, poi scongelate ed erano rimaste perfette. Posso anche dire che sono state mangiate un mese dopo averle fatte, tenendole sempre in bella mostra in cucina, e mi hanno riferito che erano ancora buone, certo secche e croccantelle come i bretzel fini, ma buone.

lettere di pane

lettere di pane
il tovagliolo in lino ricamato dalla nonna accoglie come un nido la letterina segnaposto

lettere di pane

lettere di pane
un semplice nastro rosso ravviva il tovagliolo bianco e permette di legare la letterina

christmas breakfast
le stelline di pane potrebbero essere anche un'idea per una colazione festiva,
si scongelano la sera prima e si riscaldano un attimino prima di portarle in tavola,
burro e marmellata le renderanno fantastiche!


la ricetta partecipa anche al mese di novembre del Calendario di Ammodomio


2 luglio 2010

Sailor's Patriotic Table for Pink Saturday

Welcome to Beverly's Pink Saturday!
It's 4th of July holiday weekend in USA and everyone is free to post in red, white & blue to celebrate this special day. I am on holidays in Elba Island and got the chance today to set my table in sailor's style featuring American patriotic colors.

lunch for 2
lunch for 2

centrotavola
centerpiece made with vine's branches,
white oleander, red pelargonium and ipomea violacea (morning glory)

tovagliolo
blue napkin and glass with a touch of red and white

tovagliolo
white cotton table-cloth with red corals,
red bamboo mats,
navy plastic tableware

Happy 4th of July to all my American friends, for you a lovely song by Joni Mitchell, I had the pleasure to enjoy in her concert in Arena di Verona in 1983 (and next Monday I will go for Stevie Wonder!).




Happy Pink Saturday!
... and don't forget to say hello to some other Pinkies ...
(one of my favorite is Kay Ellen)

Template Design | Elque 2007