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27 gennaio 2013

Kruidnootjes - Dutch Speculoos Cookies - WHB # 368


la ricetta in italiano qui

I'm very tired as I spent the whole day snow-shoeing with friends in a very nice place on the mountains, under a warm sun in a very blue sky.
But I could not miss to post about these sweet lovely cookies I made days ago, to please a Dutch friend ... anxiously awaiting for his real opinion :-).


Hoor wie klopt daar kind’ren? Hoor wie klopt daar kind’ren?
Hoor wie klopt daar zachtjes tegen het raam?
Het is een vreemd’ling zeker, die verdwaald is zeker.
Ik zal hem even vragen naar zijn naam.
Sint Nicolaas, Sint Nicolaas, breng ons vanavond een bezoek
En strooi dan wat lekkers, in een of and’re hoek

Hear, who’s knocking children?
Hear, who’s knocking gently on the window ?
It’s a stranger for sure. That’s lost his way, for sure.
I’ll ask him for his name.
Saint Nicholas, Saint Nicholas, please visit us tonight.
And throw us some candy in a corner of our room


see the video here

This is a very popular Sinterklaas (Santa Klaus) song talking about the old tradition of throwing candies - kruidnootjes - into children's rooms. Something similar happens in some Italian regions as well, when they celebrate Saint Lucy's Day on 13th Dec. and she brings candies and gifts to the children.
Kirsten tells in her blog about the story of these cookies:
Kruidnootjes and their predecessors pepernoten originally had nothing to do with this children’s feast.
Pepernoten originated in the Middle Ages with the arrival of expensive exotic spices such as pepper. Pepper was thought to possess aphrodisiacal powers and was therefore used to bake fertility cookies. These were thrown at newly weds on their wedding day alongside traditional fertility symbols like rice and flowers.
This throwing of fertility symbols had also been part of an old pagan sowing feast that was celebrated at the beginning of December. The throwing resembled the farmer that sows his fields and it was meant to invoke good spirits. Under the influence of the Catholic Church the sowing feast had slowly been replaced in the 16th century by the Saint Nicholas feast. But traces of the pagan tradition survived by throwing the then fashionable pepernoten.
Nowadays fertility has little to do with this ritual. It’s more about creating a sense of mystery on Saint Nicholas eve: while one parent distracts the kids, the other one secretly throws a hand full of pepernoten through the air leaving the little ones wondering where on earth they came from.
Many people confuse pepernoten with kruidnootjes calling them both pepernoten. The original pepernoten though are made of tougher dough with honey and lots of anise. Kruidnootjes are smaller, crispier and are made with caster sugar and many other spices besides pepper and anise.

The ceramic little clog in the picture has 48 years, it's a souvenir of my parents visit to the Royal Delft during their stay in the Netherlands.


 kruidnootjes-dutch speculoos


For about 50  kruidnootjes:

 1 cup self-raising flour
1/2 cup dark caster sugar
4 oz. soft butter
3 tablespoons milk
1 tablespoon speculaas spice mix *
pinch of salt
2 chocolate bars to melt, optional


Sift the flour and knead with the rest of the ingredients, first chopping the butter gently with your fingertips, until dough is smooth and homogeneous. Shape into a ball, wrap in clinging film and let rest in the refrigerator at least half an hour.
Divide the dough into small pieces and shape each into balls, then flatten them slightly and place on a baking tray lined with parchment paper.
Bake for about 20 minutes at 150° until they get golden. Allow to cool on a wire rack.
For more greedy cookies: dip in melted chocolate and let them dry.

My cookies have a more rustic looking because I used a sugar cane in crystals, supposing they would have melted in baking, but wouldn't :-).


kruidnootjes-dutch speculoos


*speculaas spice mix:

6 teaspoons cinnamon powder
2 teaspoons nutmeg powder
1 teaspoon clove powder
½ teaspoon white pepper
1 teaspoon cardamom powder
1 teaspoon star anise


Mix all ingredients together and store in a tightly closed jar.
To make it easier you can use all the spices already in powder, otherwise just grind in a mortar.
I didn't have star anise, I used a littlesugar-free non-alcoholic Pastis that I buy in France.












This recipe is my personal entry to WHB # 368
hosted by Marta from Mangiare è un po'come viaggiare
both for English and Italian edition.
Thanks again to Haalo who manages greatfully all events,
to Bri for Italian edition.
Thanks again to Kalyn for her successfull idea!

Kruidnootjes - Biscotti speziati olandesi


English recipe here

Sono stanca stanchissima, oggi ho trascorso una splendida giornata in montagna in ottima compagnia, ciaspolando alla grande e con un bel sole splendente in un cielo azzurrissimo.
Ma non potevo non postare questi simpatici biscottini olandesi, che a dire il vero avevo fatto tanti giorni fa, e di cui avrò un veritiero giudizio fra qualche giorno da un amico olandese doc ... chi li ha assaggiati nel frattempo ha approvato la ricetta.

Hoor wie klopt daar kind’ren? Hoor wie klopt daar kind’ren?
Hoor wie klopt daar zachtjes tegen het raam?
Het is een vreemd’ling zeker, die verdwaald is zeker.
Ik zal hem even vragen naar zijn naam.
Sint Nicolaas, Sint Nicolaas, breng ons vanavond een bezoek
En strooi dan wat lekkers, in een of and’re hoek

Ascoltate, chi bussa alla porta bambini?
Ascoltate, chi bussa alla finestra?
Di sicuro un forestiero,
qualcuno che ha perso la strada,
gli chiederò il suo nome.
San Nicola, San Nicola, vieni a farci visita stanotte,
e butta qualche dolcetto nelle nostre camerette

qui il video sonoro

Questa vecchia canzone di Sinterklaas (San Nicola) illustra fedelmente la tradizione del lancio di dolci (kruidnootjes) la notte del 5 dicembre quando Sinterklaas arriva in ogni casa. Ma i kruidnootjes e i loro predecessori pepernoten originarimente non avevano niente a che vedere con questa festa dei bambini.
I pepernoten (biscotti speziati) hanno cominciato ad essere prodotti in Olanda nel Medioevo, con l'arrivo di costose spezie esotiche come il pepe. Si pensava che il pepe possedesse grandi poteri afrodisiaci e quindi si utilizzava per fare i biscotti della fertilità, che venivano lanciati agli sposi il loro giorno delle nozze insieme ai caratteristici simboli tradizionali di fertilità come il riso e i fiori.
Il lancio dei simboli di fertilità ricalcava le orme di un vecchio rito pagano per la festa della semina, che si celebrava all'inizio di dicembre., imitandoil gesto dell'agricoltore che semina i suoi campi e che si ingraziava gli spiriti buoni.
Sotto l'influenza della Chiesa cattolica la festa della semina viene sostituita nel XVI secolo dalla festa di San Nicola. Ma le tracce della tradizione pagana sopravvivono e il lancio dei biscotti allo zenzero rimane una tradizione modaiola.
Al giorno d'oggi la fertilità ha ben poco a che fare con questo rituale. È più sulla creazione di un senso di mistero alla vigilia di San Nicola: mentre un genitore distrae i bambini, l'altro getta in incognito i biscottini nella stanza, lasciando ai piccoli l'eterna sorpresa e domanda senza risposta sulla loro provenienza (la stessa cosa succede anche da noi per la festa di Santa Lucia, che porta i tradizionali dolci, e nei giorni antecedente la sua venuta si può sentire il suo campanello e trovare qualche caramella sparsa per casa :-).
Si è fatta un pochino di confusione tra pepernoten e kruidnootjes chiamandoli entrambi biscotti speziati. I primi erano fatti con un impasto più duro, con miele e molto anice. I Kruidnootjes sono più piccoli, più croccanti e fatti con zucchero e molte altre spezie oltre a pepe e anice.

I miei sono venuti un pochino più rustici nell'aspetto perchè ho usato uno zucchero di canna misto in cristalli più grandi (che pensavo si sciogliessero di più in cottura, invece hanno resistito :-).
Ricetta da Dutch Ancestry Magazine.

Lo zoccoletto in ceramica nella foto ha ben 48 anni, souvenir ricordo della visita dei miei genitori alla Royal Delft durante il loro soggiorno olandese.

La ceramica blu Delft, rinomata in tutto il mondo, viene prodotta a Delft dal XVI secolo. Tra il 1600 e il 1800 questa porcellana era molto in voga tra le famiglie più agiate, che usavano sfoggiare la propria collezione in ogni occasione. Sebbene i produttori di ceramica Delft chiamassero la loro ceramica "porcellana", questa era una versione più povera dell'autentica porcellana cinese. La ceramica blu Delft non era infatti prodotta con la tipica argilla da porcellana, ma con un tipo di argilla che veniva poi rivestita da uno smalto stannifero dopo essere stata cotta. Nonostante ciò la ceramica blu Delft ebbe un successo enorme, rappresentato al suo apice dalla presenza di ben 33 fabbriche a Delft. Oggi ne rimane solo una, la Royal Delft (da enteturismolandese) .


 kruidnootjes-dutch speculoos



Per circa 50 kruidnootjes: 

250 g di farina autolievitante
125 g di zucchero di canna scuro
100 g di burro morbido
3 cucchiai di latte
1 cucchiaio speculoos spice mix *
pizzico di sale
cioccolato al latte, bianco o fondente, facoltativo



Setacciare la farina ed impastare col resto degli ingredienti, prima delicatamente sgranando il burro con la punta delle dita, fino ad ottenere un impasto bello liscio. Fare una palla, avvolgere nella pellicola e lasciare riposare in frigo almeno mezzora.
Formare delle palline, appiattirle leggermente e metterle su una teglia ricoperta con carta forno.
Infornare per circa 20 minuti a 150° finchè diventano belli dorati. Lasciare raffreddare bene su una gratella.
Per i più golosi, si possono immergere nel cioccolato fuso e raffreddato e lasciarli asciugare.

kruidnootjes-dutch speculoos


* Speculoos spice mix:

6 cucchiaini di cannella
2 cucchiaini di noce moscata
1 cucchiaino di chiodi di garofano
mezzo cucchiaino di pepe bianco
1 cucchiaino di cardamomo
1 cucchiaino di anice

Mescolare bene tutti gli ingredienti insieme e conservare in un vasetto ben chiuso.
Per facilitare l'operazione si possono usare tutte le spezie già in polvere, altrimenti pestarle fini fini in un mortaio.
Non avevo anice stellato, ho usato un sorso di pastis analcolico senza zucchero che compero in Francia.

E volo di corsa da Monia a portarle questo ultimo contributo per l'Abbecedario della Comunità Europea, creato dalla mente fervida e inarrestabile della Trattoria MuVarA.






This recipe is my personal entry to WHB # 368
hosted by Marta from Mangiare è un po'come viaggiare
both for English and Italian edition.
Thanks again to Haalo who manages greatfully all events,
to Bri for Italian edition.
Thanks again to Kalyn for her successfull idea!

20 gennaio 2013

Boerenkool met worst - Potato, cabbage and sausage - WHB # 367


la ricetta in italiano qui

I've begun a long virtual journey across Europe with The Culinary ABC of the European Community and we are visiting the Netherlands in these days. Should you like to participate you can find all infos and rules here, it's pretty funny and very useful, always a nice chance to learn about different kitchens and traditions.
I don't know very much about Holland, never been there, so I tried a very popular dish, that can vary according to the different ingredients.

Boerenkool or boerenkoolstamppot is a traditional Dutch dish made with mashed potatoes and vegetables (only one or several vegetables together, in this case boerenkool is a kind of cabbage, literally cabbage of the farmer). In stamppot traditional vegetables include sauerkraut, endive, kale, or carrot and onion (the latter combination is known as hutspot). It is usually served with smoked sausage or stew. Can be prepared in a single pot. Potatoes, onions and vegetables are peeled and placed into the pot with the sausage. Add water and bring to a boil. When vegetables are done and drained, add a little milk, butter, salt and mash all together. This dish is usually served with apple sauce, pickled onions and gherkins.

Not much appreciated in my family, just because they are not very fond of cabbage, though rumblings and criticism came only when the pot was completely empty :-) ... and to tell you the truth, not missed too some obvious sarcasm for the presentation of the dish ... but that was definetely my fault, I should have placed the sausage in a more photogenic way, cut in pieces or whatever :-).

The ceramic little windmill in the picture has 48 years, it's a souvenir of my parents visit to the Royal Delft during their stay in the Netherlands.

 boerenkool met worst

Serving 4:
 some green broccoli 
half cabbage
one kilo potatoes 
one Leek 
sausages or smoked frankfurters 
a knob of butter 
extra virgin olive oil 
one glass warm milk 
salt & pepper

- Blanche green broccoli in lightly salted water until quite tender. Drain and keep aside.
- Eliminate the most coriaceous leaves from cabbage and slice it into thin strips.
- Sautée finely sliced leek in a dash of oil, add the cabbage, stir well, add one or two glasses of water or vegetable broth and let simmer, covered with lid, until done. If necessary remove the lid to dry any remaining cooking liquid.
- Meanwhile, boil potatoes in a little water (peeled and cut into chunks) until tender.
- Mash potatoes, toss with butter and milk, add cabbage and broccoli and stir well. Add salt and pepper if necessary.
- Bake the sausage in the oven or in a pan (or you could place sausages on top of cabbage and cook all together) and serve it hot with mashed vegetables.
- You can also add fried bacon slices, at your pleasure.





This recipe is my personal entry to WHB # 367
hosted by Simona of Briciole
both for English and Italian edition.
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19 gennaio 2013

Boerenkool met worst - Salsiccia, patate e verza


recipe in English here

L'Abbecedario della Comunità Europea, creato dalla mente fervida e inarrestabile della Trattoria MuVarA, è ufficialmente iniziato e fino al 27 gennaio stiamo visitando i Paesi Bassi, ovvero l'Olanda, ospiti di Monia, che ci ha regalato una dolce burrosa Appeltaart.
Come ho già detto, è un paese nella mia lista di quelli da vedere prima o poi (e speriamo più prima che poi :-), i miei genitori ci andarono una cinquantina di anni fa, portandomi a casa tante foto e filmini entusiasmanti che me la fecero amare subito.
E poi, uno dei miei libri preferiti di quel tempo, era Pattini d'Argento, me lo ricordo ancora, con la copertina azzurra e il disegno di questi due olandesini che pattinavano felici, lei con la caratteristica cuffietta con le punte laterali e i loro rustici pattini di legno. E quante lacrime versate leggendo le disavventure di Hansel e le sue preoccupazioni per il babbo malato, gioendo però nelle ultime pagine dove il lieto fine premia la generosità ed il buon cuore del protagonista.
E non a caso e forse influenzata da questa lettura, quando abitavo a Milano ho frequentato per anni il Palazzo del Ghiaccio, portando anche il mio piccolo fratellino a divertirsi sui pattini.

Come prima ricetta mi sono affidata ad un piatto tradizionale che prevede varianti diverse a seconda degli ingredienti utilizzati, che ho anche adattato nelle quantità e nella loro scelta.
Immagino che anche Hansel e la sorellina, dopo una lunga pattinata, abbiano sicuramente gustato un bel piatto fumante di questo pasticio di verdure con salsicce :-).
Qui, a onor del vero, non è stato apprezzato granchè, per via della verza che non piace a tutti, e comunque i brontolii e le critiche sono arrivati a piatti spazzolati (... forse perchè non c'era altro in tavola? :-) ... ed ovviamente non è mancato un certo sarcasmo nella presentazione del piatto ... ma quello forse me lo sono proprio andata a cercare ... potevo almeno disporre la salsiccia a pezzetti ed in modo più armonico e fotogenico, o no? :-)

Il Boerenkool o boerenkoolstamppot  è un piatto tradizionale della cucina olandese a base di patate schiacciate e verdure (un solo tipo di verdura o più tipi insieme, in questo caso boerenkool è una specie di verza, letteralmente cavolo del contadino). Nello stamppot le verdure tradizionalmente utilizzate sono crauti, indivia, cavolo, oppure carote e cipolla (quest'ultima combinazione si chiama hutspot). Viene solitamente servito con salsiccia affumicata o carne stufata. Si può preparare anche in un'unica pentola. Patate, cipolle e le verdure scelte vengono pelate e messe nella pentola insieme alla salsiccia. Si aggiunge l'acqua e si porta a bollore. Poi si fanno cuocere le verdure, si scolano, si aggiunge un po' di latte, burro, sale e si schiaccia tutto insieme. Solitamente servito con una salsa di mele, cetriolini e cipolline sottaceto.

Il piccolo mulino a vento in ceramica nella foto ha ben 48 anni, souvenir ricordo della visita dei miei genitori alla Royal Delft durante il loro soggiorno olandese.




boerenkool met worst

Per 4 persone:
 
mezza verza
un broccolo verde
un kilo di patate
un porro
luganiga o wurstel affumicati
una noce di burro
olio extravergine di oliva
un bicchiere di latte tiepido
sale/pepe


- Sbollentare le cime del broccolo verde in acqua leggermente salata finchè abbastanza tenero. Scolare e tenere da parte.
- Eliminare le foglie più coriacee dalla verza ed affettarla a strisce sottili.
- Soffriggere il porro, mondato e affettato finemente, in un goccio di olio, aggiungere la verza, mescolare bene, coprire con uno o due bicchieri di acqua o brodo vegetale e lasciare stufare con coperchio finchè ben cotta, alla fine scoprendo e lasciando asciugare eventuale liquido di cottura rimasto.
- Nel frattempo, bollire le patate in poca acqua (pelate e tagliate a pezzi) finché  tenere.
- Schiacciare le patate (se ben tenere anche con la forchetta), mantecarle con il burro e il latte, aggiungere le verze ed il broccolo e mescolare bene. Salare e pepare se necessario.
- Cuocere la salsiccia in forno o in padella (alcuni la mettono sopra le verze e cuociono tutto insieme) e servirla ben calda con il pasticcio di verdure.
- Se piace si possono aggiungere anche delle fette di bacon arrostito.


boerenkool met worst


Bon Eetlust!







This recipe is my personal entry to WHB # 367
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both for English and Italian edition.
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9 gennaio 2013

Un tulipano per l'Abbecedario della Comunità Europea


Anno nuovo, Abbecedario nuovo! :-)
E' ufficialmente iniziato l'Abbecedario della Comunità Europea, creato dalla mente fervida e inarrestabile della Trattoria MuVarA, per dare continuità ai due precedenti viaggi attraverso le regioni italiane.
Per questo nuovo Abbecedario è stato allungato il tempo di permanenza in ogni singola nazione, in modo da poter conoscere meglio usi e costumi talvolta a noi veramente sconosciuti, e si sono uniti anche blogs stranieri per rafforzare la Comunità: tutte le info, regolamento e programma qui.
Fino al 27 gennaio siamo ospiti di Monia, che ha egregiamente inaugurato il nuovo Abbecedario con una deliziosa Appeltaart in rappresentanza dei Paesi Bassi.
Non sono mai stata in Olanda, ma è una regione che mi attira molto, quindi spero di riuscire a visitarla presto.
Girovagando per internet sono capitata nel sito di Kirsten Huijsen, che, incuriosita dalla sua stessa storia di famiglia ed amando la storia della cultura olandese, cerca di aiutare chi ha origini e antenati nei Paesi Bassi a ritrovare le proprie radici.
Non poteva mancare una sezione dedicata al cibo olandese e fra le varie ricette proposte, quella che vado a trascrivere mi ha colpito proprio per l'eredità storica che le appartiene.

Quando si parla di Olanda, le prime cose che vengono in mente sono i mulini a vento, gli zoccoli di legno e i tulipani. Fiori bellissimi, variopinti, semplici ma nel contempo raffinati, invadono con i loro campi steerminati di raccolta tutta la regione occidentale del paese. Il parco di Keukenhof, a pochi chilometri da Amsterdam, ne è la principale attrazione: è il più grande parco di fiori a bulbo del mondo, ed anche il più fotografato, nonostante sia aperto solo un paio di mesi all'anno in primavera (quest'anno dal 21 marzo al 20 maggio 2013), il tempo della fioritura di ben 7 milioni di bulbi piantatai a mano, di cui 4,5 milioni solo di tulipani in 100 varietà diverse.

tulipani

Ma c'è stato un tempo che gli olandesi si sono visti costretti a rinunciare alla consueta varipinta fioritura dei loro amati fiori per poter sopravvivere cibandosi proprio dei loro bulbi.
Così racconta Kirsten:

E' successo durante l'inverno del 1944/1945 noto agli olandesi come Hongerwinter (inverno di fame). Mentre la parte meridionale dei Paesi Bassi era stata liberata dalle truppe alleate, il nord era rimasto occupato dai tedeschi. Nel settembre del 1944, la regina Wilhelmina, dal suo esilio momentaneo esortò il personale ferroviario olandese a scioperare, in modo da sabotare i tedeschi nel rifornire le loro truppe. Il personale ferroviario le obbedì, ma i risultati furono disastrosi.
Ben presto i tedeschi si organizzarono con i propri treni e punirono il popolo olandese tagliando fuori il nord-ovest da tutti i trasporti e consegentemente dai rifornimenti di cibo per sei settimane. Questa rappresaglia coincise purtroppo con altri tre fatti che peggiorarono ulteriormente la situazione: fu un inverno estremamente rigido, che esasperò la necessità di combustibile per riscaldarsi, soprattutto per le persone anziane e malate, ed il carbone così disperatamente necessario, non poteva essere trasportato dalle miniere del sud a causa della linea del fronte bellico che tagliava il paese in due lungo i grandi fiumi. Inoltre, la maggior parte dei campi era diventata zona di battaglia, per cui non era stato possibile coltivarla e mietere raccolti, lasciando poche e misere provviste locali. Non sorprende quindi se il risultato portò ad una grande carestia che culminò con circa 20.000 morti di fame.
La gente che sopravvisse a quel terribile inverno ci riuscì in parte mangiando quello che era ancora disponibile: bulbi di tulipano. Ed il governo stesso pubblicò delle ricette per cucinare un pasto nutriente con i bulbi.

tulipani a Keukenhof - foto da Wikipedia

Riporto la ricetta come è trascritta da Kirsten, e mi unisco fortemente alla sua richiesta di attenzione: non provate in nessun modo a riproporla veramente, purtroppo le varietà moderne di tulipani non sono edibili e possono contenere alte concentrazioni di insetticidi/pesticidi!


Polpette di bulbi di tulipani

una tazza di fagioli scuri
una tazza di bulbi di tulipani
cipolle, se disponibili
sale, se disponibile
curry, o surrogato, se disponibile
maggiorana, se disponibile
olio

Cuocere i fagioli e i bulbi in acqua finchè teneri.
Lasciare raffreddare e mescolarli bene fino ad ottenere una crema omogenea.
Soffriggere la cipolla col curry ed aggiungere al composto.
Aggiungere sale e maggiorana a piacimento.
Formare delle polpettone e rosolarle in un filo di olio.

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