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27 gennaio 2022

Farrotto invernale

Eccoci arrivati all'appuntamento mensile con il Club del 27 della grande famiglia MTChallenge, l'unico evento culinario che seguo (quasi) regolarmente e che mi fa scoprire ogni mese nuovi libri di cui probabilmente non ne verrei a conoscenza (e che spesso acquisto, se mi affascinano così tanto).

Questo mese ci mettiamo a tavola in America, a casa di Jenny Rosenstrach, che ci illustra il suo libro The Weekday Vegeterians, un omaggio a chi è vegetariano convinto, a chi vorrebbe provarci a esserlo, a chi cerca un'alternativa anche saltuaria alla solita fettina :-))

Non è necessario essere vegetariani per mangiare come loro! In questo libro più di 100 ricette testate, che l'autrice e la sua famiglia seguono adottando una mentalità "vegetariana nei giorni feriali”. Jenny Rosenstrach, creatrice dell'amato blog Dinner: A Love Story ed editorialista di Cup of Jo, voleva iniziare a mangiare meglio per motivi di salute e per il pianeta, ma senza perdere del tutto la carne che ama. E si domandava: ma perché deve essere tutto o niente? Ha pensato così che avrebbe potuto mangiare vegetariano durante la settimana e concentrare le pazzie carnose per il fine settimana. The Weekday Vegetarians mostra ai lettori come Jenny sia riuscita a dirottare la sua famiglia verso questa mentalità vegetariana nei giorni feriali e delinea un piano da seguire per gli amanti della cucina casalinga, consigliando pasti colorati e gustosi senza carne. I cuochi curiosi troveranno più di 100 ricette (organizzate per tipo di pasto) per cibi confortanti e adatti alle famiglie come insalata di pizza con fagioli bianchi, cotolette di cavolfiore con salsa ranch e tacos di zucca e fagioli neri. Jenny suggerisce anche abbinate fortuite che renderanno irresistibile qualsiasi vassoio di verdure arrosto o ciotola di fagioli all'aglio: ottime cose da preparare e aggiungere al prossimo pasto, come i ceci croccanti speziati, i crostini di pasta per pizza e una salsa dolce al peperoncino che rende tutto buono e gustoso. The Weekday Vegetarians è ricco di consigli pratici, tecniche e spunti di riflessione, e Jenny è una saggia guida per inserire più pasti senza carne nella routine settimanale. E poi, forse, come la famiglia di Jenny, più ci si esercita a essere vegetariani nei giorni feriali, più si desidererà questo cibo anche nei fine settimana! "Che tu sia vegetariano o meno (o simpatizzante in qualche modo), queste ricette sono perfette per diventare subito le preferite nella tua cucina!" —Molly Yeh, conduttrice di Food Network e autrice di libri di cucina (da amazon).

Ho scelto di fare un versatile Farrotto, cioè un farro cotto come il risotto (anche se non c'è verso che mantechi esattamente come il più nobile cugino, resta sempre più gommoso a mio avviso :-)). Molto accomodante nell'abbinamento degli ingredienti vegetali che lo contraddistinguono nelle varie stagioni, e quindi sempre attuale in ogni periodo dell'anno.


farrotto invernale


Per 3/4 persone:
mezza cipolla piccola, tritata
220 g di farro perlato
vino bianco secco
brodo vegetale
olio extravergine di oliva
burro 
sale fino
pepe nero macinato fresco
un pizzico di peperoncino
verdure di stagione *
erbe aromatiche a piacere
Parmigiano grattugiato

* per me cavoletti di Bruxelles e broccolo verde
 
Per un Farrotto invernale si possono usare tutti i tipi di cavoli, verze, cappucci (tagliati a listarelle fini), carciofi, radicchio, cime di rapa (a queste ultime aggiungendo un'acciuga sciolta nell'olio di rosolatura e qualche cappero).

In una casseruola da risotto stufare la cipolla in un giro di olio e una noce di burro, a fuoco medio, unendo anche il sale, il pepe e il peperoncino fino a quando si sarà ammorbidita, e mescolando di tanto in tanto (se necessario unire un goccio di acqua perchè non bruci).
Aggiungere il farro, sfumare col vino lasciando evaporare la nota alcolica a fuoco a medio-alto. Quando il vino è stato pressoché assorbito, iniziare ad unire il brodo un mestolo alla volta, come per fare un risotto. Nel frattempo preparare le verdure scelte.
Ho sbollentato  in acqua leggermente salata i cavoletti per renderli teneri e poi qualche cimetta di broccolo verde. Scolati e ripassati in padella rosolandoli con una noce di burro nocciola per insaporire (oppure un pochino di bacon a listarelle fini). L'acqua di sbollentatura l'ho usata come brodo vegetale per cuocere il farro.
Quando il farro è cotto, ma al dente, spegnere il fuoco e mantecare con una noce abbondante di burro, il Parmigiano e la combinazione di verdure preparata.
Guarnire con un trito di aromatiche (per me timo del giardino) e servire.
 
Questi i suggerimenti stagionali del libro per condire il Farrotto:
Estate: pomodorini tagliati in quarti e chicchi crudi di 2 spighe di granoturco medie molto americano, opterei per burrata/mozzarella); guarnire con basilico fresco tritato.
Autunno: zucca arrostita al miele con foglie di salvia croccanti.
Inverno: cavoletti di Bruxelles tagliati a metà, conditi con 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, sale e pepe nero e arrostiti a 200° per 12 minuti; piselli surgelati; guarnire con timo fresco o dragoncello.
Primavera: funghi affettati (shiitake o champignons) saltati in olio extravergine di oliva con sale e pepe fino a renderli croccanti, circa 10 minuti; una dozzina e mezza circa di asparagi mondati e tagliati a pezzetti (aggiungendoli ai funghi verso gli ultimi minuti di cottura); profumare con scorza di limone non trattato; guarnire con prezzemolo fresco tritato.
 
Per i non vegetariani, si può insaporire ulteriormente il Farrotto con salsiccia sgranata e rosolata o gamberi saltati.


Qui tutte le ricette proposte questo mese.


farrotto invernale


Farrotto

You need:
4 tablespoons extra-virgin olive oil 
2 tablespoons unsalted butter 
½ small onion, chopped 
Kosher salt and freshly ground black pepper to taste 
Dash of dried red pepper flakes 
2 cups pearled farro 
½ cup dry white wine 
4 cups vegetable stock, store-bought or homemade 
warmed Seasonal vegetables and an herb (see Add-ins below) 
⅔ cup grated Parmesan cheese
 
Combine the olive oil and 1 tablespoon of the butter in a deep medium-size skillet over medium heat. Add the onion, salt, black pepper, and red pepper flakes and cook until the onion is softened, stirring occasionally, about 3 minutes. Stir in the farro and wine and increase the heat to medium-high. Stir until most of the wine has been absorbed, then start adding vegetable stock in 1-cup drizzles, adding more as the liquid is absorbed. (You want the grains to always be just slightly submerged.) This is when you should prepare your seasonal vegetable add-in (see below). When the farro is cooked (porridgy but still a little toothy, like risotto, 30 to 35 minutes), turn off the heat and stir in the remaining tablespoon butter, the Parmesan, and the desired vegetable combination. Serve the farrotto in bowls topped with the suggested fresh herb.
 
SEASONAL ADD-INS 
SUMMER: 1 cup quartered cherry tomatoes and the uncooked kernels from 2 medium ears of corn; finish with chopped fresh basil.
FALL: Roasted Honeynut Squash with Crispy Sage Leaves.
WINTER: 3 cups halved Brussels sprouts, tossed with 3 tablespoons extra-virgin olive oil, salt, and black pepper, and roasted at 425°F for 12 minutes; ½ cup frozen peas; finish with fresh thyme or tarragon.
SPRING: 8 ounces sliced mushrooms, such as cremini, shiitake, or white button, sautéed in 2 tablespoons extra-virgin olive oil with salt and pepper until crispy (about 10 minutes); about a dozen and a half trimmed, chopped asparagus (you can add them to the mushrooms toward the last few minutes of cooking); and a teaspoon of lemon zest; finish with chopped fresh flat-leaf parsley.
 

27 aprile 2021

Frittata di Asparagi e Patate al forno

Questo mese l'appuntamento culinario del Club del 27 è interamente dedicato al libro The Roasting Tin di Rukmini Iyer, dedicato interamente a tutto quello che si può mettere in teglia e poi via in forno, per una cottura deliziosamente uniforme e senza stress :-)) Un libro ricco di idee e suggerimenti per chi ama il pesce, la carne, le verdure e le uova, con ricette specifiche per ogni argomento, facili, veloci e semplici nella loro preparazione. Ma, soprattutto, consigli di cottura e tabelle da conservare e consultare per tutte le categorie di alimenti per ottenere il miglior risultato.
La raccolta finale di tutte le nostre meraviglie al forno qui ;-)

La mia scelta è ricaduta su una frittata con patate e patate dolci (le batata, che in realtà non appartengono alla famiglia delle Solanaceae come le vere patate ma alle Convolvulaceae), che amo molto e fortunatamente iniziano a vedersi anche nei grandi supermercati, alla quale si aggiungono gli asparagi, ora prettamente di stagione e dei quali facciamo grandi scorpacciate finchè ce ne sono :-))

Non per niente questa ricetta viene presentata così nel libro dl suo autore: 
Le vere frittate spagnole richiedono una cottura lunga e lenta per le cipolle e le patate, il che significa che sono ideali per una versione al forno. La combinazione di patate dolci e normali per questo piatto è molto piacevole, da completare divinamente con asparagi, quando di stagione.


frittata di asparagi e patate al forno

Ingredienti:
400 g di patate, affettate sottilissime 
200 g di patate dolci, affettate sottilissime
1 cipolla, affettata sottile
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale marino 
pepe nero macinato fresco
15 g di dragoncello fresco, tritato finemente
5 uova
50 g di crème fraîche
230 g di asparagi verdi
30 g di Parmigiano grattugiato


frittata asparagi patate


Preriscaldare il forno a 170°C con modalità ventilata.
Mettere le patate, le patate dolci e la cipolla in una piccola teglia profonda e condirle bene con l'olio, un cucchiaino di sale, una buona macinata di pepe e il dragoncello. Coprire perfettamente con un foglio di alluminio, poi trasferire nel forno e cuocere per 30 minuti.
Nel frattempo sbattere le uova con la crème fraîche e condire con sale e pepe. Una volta cotte le verdure, versare sopra il composto di uova. Distribuire gli asparagi e farli immergere un po' nelle uova e nelle patate. Spolverare di Parmigiano e rimettere la teglia nel forno scoperta per altri 25-30 minuti, fino a quando le uova si saranno ben rapprese. 
Si può servire la frittata sia calda che fredda.

Mia considerazione: meglio prepararla in anticipo e servirla tiepida, avrà così modo di compattarsi e si riuscirà a tagliarla meglio. Il giorno dopo è buonissima anche riscaldata in porzioni al microonde.


Oven-baked Asparagus & Parmesan Frittata

oven baked asparagus&parmesan frittata



Proper Spanish frittatas require a long, slow cooking for the onions and potatoes – which means they’re ideally suited to an oven version. I like a combination of sweet and regular potatoes for this dish, which is finished with asparagus, when in season (from the book The Roasting Tin by Rukmini Iyer).

You need:
400 g potatoes, very thinly sliced
200 g sweet potatoes, very thinly sliced 
1 onion, very thinly sliced
2 tablespoons olive oil
Sea salt and freshly ground black pepper 
15 g fresh tarragon, finely chopped
5 eggs
50 g crème fraîche
230 g asparagus, trimmed
30 g Parmesan cheese

Preheat your oven to 170°C fan/190°C/gas 5. Tip the potatoes, sweet potatoes and onion into a small deep roasting tin, and mix well with the olive oil, a teaspoon of sea salt, a good grind of black pepper and the tarragon. Cover tightly with foil, then transfer to the oven and roast for 30 minutes.
Meanwhile, whisk the eggs with the crème fraîche. Season well with sea salt and freshly ground black pepper. Once the potatoes and onions have had 30 minutes, pour the egg mixture all over. Scatter over the asparagus and squash it down a bit into the egg and potato. 
Sprinkle with the Parmesan, then return the tray to the oven uncovered for a further 25–30 minutes, until the eggs are just set. Serve hot or cold.


frittata di asparagi e patate al forno09


26 marzo 2021

China Café’s Egg Foo Young

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E ritorniamo come ogni mese al tanto atteso appuntamento con il Club del 27, uno dei pochi eventi culinari del web che riesco ancora a seguire e che mi fa scoprire a scadenza mensile nuovi o vecchi libri molto interessanti, che propongono cucine da ogni parte del globo. Questo mese tutto incentrato sulle uova, nelle varie declinazioni che ogni paese riesce a dar loro. Pasqua è ormai vicina e l'uovo (non solo di cioccolata :-)) la rappresenta al meglio, simbolo di rinascita fin dall'antichità, come lo è questo periodo dell'anno, quando tutta la natura si risveglia e si rigenera a nuova vita. L'uovo rimanda così un augurio di fertilità, prosperità e abbondanza; inoltre, non avendo spigoli, è come se non avesse inizio o fine, diventando emblema della perfezione divina.

Senza indugiare in più profondi discorsi filosofici, godiamoci il tour di uova intorno al mondo nella raccolta finale delle ricette tratte dal libro All About Eggs di Rachel Khong, dove potrete gustare idee sfiziose per ogni momento della giornata.

Ho scelto una ricetta cinese, che mi ha attratto per la sua doppia cottura: si preparano dei pancake ripieni (anche il giorno prima, per comodità) e poi si friggono velocemente al momento del servizio... doppia libidine, da leccarsi i baffi!

Mi ha aiutato nella ricerca di informazioni su questo piatto il blog The Spruce Eats, che seguo volentieri, fondato da un gruppo di chef, scrittori e giornalisti gastronomici, bartender, tutti americani, che sono una fonte inesauribile di consigli e spiegazioni dettagliate su svariati argomenti. Altre letture interessanti (in inglese) qui e qui, in quest'ultimo articolo la storia di come gli immigrati cinesi riuscirono ad ammaliare i palati chiusi degli Americani, facendo ben presto apprezzare la loro cucina, che in breve tempo da popolana divenne chic&glamour.

Egg Foo Yung (scritto anche Egg Foo Young o Egg Fu Yung) una frittata di uova cinese. Il nome è cantonese e significa uovo di ibisco. Si prepara con uova sbattute e solitamente prosciutto, ma è possibile aggiungere carne, pesce e/o verdure. Ciò che lo distingue da una omelette francese è la salsa marrone con cui viene servito. Sebbene i francesi abbiano coniato il termine omelette (frittata) nel XVI secolo, fin dall'antichità sono esistite varie declinazioni di frittate di uova ripiene di carne o verdure (e il piatto con cui gli antichi Persiani solevano banchettare probabilmente somigliava più a un Egg Foo Yung che alla classica omelette francese). Mentre l’Egg Foo Yung è nato nei ristoranti cino-americani a metà del 1800, la sua ispirazione probabilmente proviene dalla cucina di Shanghai. Fu Yung Egg Slices è un'elaborata ricetta di Shanghai a base di albume d'uovo sbattuto e prosciutto tritato, probabilmente così chiamato per la somiglianza con il fiore di loto. Una versione nord-settentrionale sostituisce il prosciutto con petto di pollo tritato. Da questi piatti nasce l'Egg Foo Yung che si gustava nei ristoranti cino-americani negli anni ’50 e ’60: una omelette di uova fritta in olio profondo ripiena di verdure, carne o frutti di mare. Oggi l’Egg Foo Yung fatto in casa viene normalmente fritto con meno olio. Bastano poche uova, verdure croccanti e condimenti asiatici per creare un piatto elegante perfetto a colazione, come antipasto principale o spuntino a tarda notte. La propria indole culinaria suggerirà il miglior ripieno. Non ci sono regole rigide su quali ingredienti occorrano per fare un Egg Foo Yung: salsiccia cinese, maiale alla brace, gamberetti e persino tofu vanno alla grande. Per le verdure si usano spesso funghi, cipolla e cipolllotto. E naturalmente, la versione casalinga ben si presta ad utilizzare ogni tipo di avanzo, ppotremmo definirlo uno svuotafrigo orientale! Per alcune persone, non sarebbe Egg Foo Yung senza tanti germogli di soia croccanti! Alcuni suggerimenti per ottenere i più soffici e gustosi Egg Foo Yung: 

- Sbattere leggermente le uova, senza ottenere grandi bolle. 
- Tritare finemente la carne e le verdure per una cottura più uniforme. 
- Per ottenere più sapore dalle verdure, sbollentarle o saltarle in padella prima di aggiungerle al composto di uova, anche se la ricetta non lo richiede. Assicurarsi che le verdure sbollentate siano ben scolate. 
- Non aggiungere gli altri ingredienti all'uovo nella padella, ma mescolarli prima della cottura. 
- Assicurarsi che la padella sia abbastanza calda in modo che il composto di uova cuocia correttamente. 
- A piacere si possono fare fare piccoli pancake o una grande omelette.


egg foo young

Per 6 pezzi:
4 uova
g di farina per tutti gli usi
120 g di germogli di soia, tritati finemente
mezza cipolla bianca grande, tritata finemente
sale
olio
riso basmati, per servire
cipollotto tritato
salsa, per servire


In una ciotola aprire le uova e sbatterle leggermente; poi unire la farina, i germogli di soia, la cipolla (l'ho appassita in un filo di olio prima di incorporarla raffreddata) e un pizzico di sale e mescolare, fino ad ottenere una pastella, tipo quella per i pancake.
Versare un cucchiaino di olio in una padella antiaderente; quando caldo versare un mestolino di pastella. Cuocere la frittatina finché dorata e quasi cotta, circa 2 minuti per lato. Rimuovere dalla padella e ripetere con la pastella rimanente fino ad ottenere 6 frittelle. A questo punto, le frittatine possono essere refrigerate per un giorno.
Versare 2 dita di olio in una friggitrice o in una casseruola. Portare l'olio a 175/180°. Aggiungere un paio di frittatine per volta, friggendo fino a doratura, in modo che siano croccanti e gonfie al centro, da 3 a 4 minuti.
Servire con il riso e guarnire con la salsa e il cipollotto.
 

preparando egg foo young


Salsa

Per una tazza:
1 tazza di brodo di pollo
2 cucchiai scarsi di amido di mais
1 cucchiaio di olio
mezzo cucchiaino di sale
mezzo cucchiaino di zucchero
mezzo cucchiaino di olio di sesamo
un pizzico di pepe bianco
un cucchiaio di funghi o salsa di soia normale
 

Egg Foo Yung è uno dei pochi piatti cinesi in cui una salsa viene preparata separatamente e servita sopra. Tenerla da parte al caldo fino al momento di servire.
In una piccola casseruola unire il brodo, la maizena, l'olio, il sale, lo zucchero, l'olio di sesamo e il pepe e portare a ebollizione, mescolando spesso con una frustina. Aggiungere la salsa di soia e assaggiare, aggiungendone ancora se lo si desidera. Cuocere fino a quando la salsa si sarà addensata, circa 3 minuti. 




Egg Foo Young

egg foo young


A classic dish found in Chinese, British, American and Chinese Indonesian Cuisine. For more info, have a look on this nice post by The Spruce Eats.
Recipe from the book All About Eggs by Rachel Khong.

Makes 6 pieces (2 to 3 servings):
4 eggs
1⁄2 cup all-purpose flour
4 oz bean sprouts, finely chopped (about 3⁄4 cup)
1⁄2 large white onion, finely chopped
salt
neutral oil
rice, for serving
Gravy (recipe follows)
chopped scallions

Combine the eggs, flour, bean sprouts, onion, and a pinch of salt in a bowl and mix until the batter is smooth, but do not overmix—it should resemble pancake batter.
Heat a skillet over medium heat. Working in batches, add 1 tablespoon neutral oil and when it is hot, pour batter by 1⁄4 cupfuls into the skillet. Cook the patties until light golden and almost cooked through, about 2 minutes per side.
Remove the patties from the skillet and repeat with the remaining batter until you have 6 patties. At this point, the patties can be refrigerated for a day.
Pour 2 inches of neutral oil into a deep fryer or saucepan. Bring the oil to 350°F. Add a couple of patties at a time, deep-frying until deeply browned, crisp, and puffy in the center, 3 to 4 minutes. 
Serve with rice and top with gravy and chopped scallions.

Gravy
Makes 1 cup:
1 cup chicken broth 
2 tbsp cornstarch
1 tbsp vegetable oil 
1⁄2 tsp salt
1⁄2 tsp sugar
1⁄8 tsp sesame oil
pinch of white pepper
1 tbsp mushroom or regular soy sauce

Combine the chicken broth, cornstarch, vegetable oil, salt, sugar, sesame oil, and pepper in a small saucepan and bring to a boil, whisking often. Add the soy sauce and taste, adding more if desired. Cook until the gravy has thickened, about 3 minutes. Set aside, but keep warm. 



egg foo young




27 gennaio 2021

Chilli Beef Soup with Corn Frittas & Guacamole


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... ovvero Zuppa di Manzo piccante con Crostini di Polenta e Guacamole.
Sono state giornate molto fredde quelle appena trascorse, pare quasi di sentirlo di più quest'anno. Ora abbiamo recuperato qualche grado ma c'è un vento forte che penetra in ogni piccolo angolo non si copra per bene; a vantaggio, però, di giornate limpide e serene, che regalano albe e tramonti di fuoco, con colori quasi abbaglianti e che riscaldano i cuori e gli animi, anche ai più insensibili. La natura sa veramente regalarci momenti indimenticabili ed abitando via dalla pazza folla sono grata di poterne godere ogni giorno, quasi come una self ricarica dell'anima.
Sentimenti a parte, dicevo che ha fatto e fa ancora freddo, freddissimo, per cui cosa meglio la sera di una zuppa confortante, riscaldante, corroborante? Ci ha pensato il Club del 27 che non poteva scegliere argomento più azzeccato per questo mese di transito tra l'anno vecchio e il nuovo, qui troverete la raccolta finale. Tutte le ricette in lista sono fatte dal libro All Time Best Soups, e fra le varie possibilità ho scelto questa zuppa di manzo piccante (quanto piccante va a proprio gusto :-)), presentata nell'introduzione come una zuppa perfetta ovviamente per chi ama i sapori forti e decisi, perfetta per le Notti dei Falò (nei paesi anglosassoni chiamate Bonfire Night, caratterizzate da falò e fuochi d'artificio) o qualsivoglia festa invernale, o semplicemente per una sfiziosa coccola rinvigorente in una particolare serata fredda della settimana.

Considerazioni: zuppa molto buona, un pochino diversa dal solito e può essere considerata egregiamente come piatto unico. Il grado di piccantezza va a piacere. Avrei omesso il concentrato di pomodoro e forse utilizzato un pochino meno passata. Una via di mezzo tra il classico Chili di carne e il Gulasch. I crostini di polenta si possono tranquillamente friggere anche in olio di semi (in alternativa al burro), più facilmente gestibile del burro che in fretta si deteriora, a meno che non venga utilizzato quello chiarificato. In alternativa al Manchego si può utilizzare una ricotta salata da grattugiare (anche affumicata) o un caprino/ovino stagionato a pasta dura (anche se i nostro tradizionali Parmigiano o Grana Padano male non ci stanno :-)). I fagioli rossi, se introvabili, possono essere sostituiti dai nostrani borlotti.


chilli beef soup


Per la zuppa:
2 cucchiai di olio di mais 
2 cipolle rosse, tritate 
400 g di carne macinata 
1 patata dolce, sbucciata e tagliata a cubetti 
mezza zucca violina, sbucciata, privata dei semi e tagliata a cubetti 
1 peperone rosso, privato dei semi e tagliato a dadini 
2 spicchi d'aglio, tritati 
1o 2 peperoncini rossi, tritati finemente 
1o 2 cucchiaini di cumino macinato 
qualche rametto di origano fresco, solo foglie, o 2 pizzichi di essiccato 
2 cucchiai di concentrato di pomodoro 
900 ml di passata di pomodoro 
800 ml di brodo di manzo 
2 lattine fagioli rossi, scolati 
1 cucchiaino scarso di zucchero 
peperoncino a piacere (facoltativo) 
sale e pepe

 
Per i crostini di polenta:
175 g di farina precotta di di mais fine
1 litro di acqua 
100 g di Parmigiano grattugiato 
1 peperoncino rosso, tritato finemente 
un mazzetto di prezzemolo fresco, tritato 
75 g di burro 
sale 

Per servire:
formaggio Manchego grattugiato 


chilli beef soup
 

Crostini di polenta

In una casseruola portare l'acqua a ebollizione e aggiungere un po' di sale. Versare la polenta a pioggia, mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi. La polenta è cotta quando inizia a staccarsi dai lati della padella, circa 5 minuti di cottura. Spegnere il fuoco ed unire il parmigiano e il peperoncino, a seguire anche il prezzemolo. Distribuire la polenta su una teglia leggermente inumidita o su carta forno a uno spessore di circa 2 cm e lasciar raffreddare per almeno 45 minuti. Quando ben fredda e rappresa, tagliarla in piccoli triangoli. Sciogliere il burro in una padella antiaderente e friggere la polenta in modo uniforme su entrambi i lati fino a farla diventare croccante e dorata. Questi crostini si possono preparare in anticipo e riscaldarli in forno quando necessario. 


Zuppa

Versare l'olio in una casseruola grande, aggiungere le cipolle e cuocere per pochi minuti, fino a quando si saranno ammorbidite. Unire la carne di manzo e rosolarla per qualche minuto, mescolando sempre. Aggiungere tutte le verdure, l'aglio, il peperoncino e il cumino. Mescolare sul fuoco ancora per qualche minuto, quindi unire l'origano, la passata e il concentrato di pomodoro, ed infine il brodo. Coprire  e cuocere a fuoco basso per circa 30 minuti. Verso la fine, togliere il coperchio e lasciare che la zuppa si riduca un po' perché dovrebbe essere piuttosto densa e sostanziosa. Aggiungere i fagioli e lo zucchero, sobbollire ancora qualche minuto e condire a piacere: se piace più forte, unire ancora peperoncino.
Servire la zuppa con i crostini di polenta e una buona spolverata di Manchego. Una cucchiaiata di guaiamole a lato arricchisce davvero la zuppa e la rende un pasto completo.


Chill Beef Soup with Corn Fritters and Guacamole


chilli beef soup


This is a great spicy little number, good for Bonfire Night or winter parties, or just a fun supper dish to liven up a week night! Serves 6–8. Recipe from All Time Best Soups.
 
For the soup:
2 tablespoons corn oil

2 red onions, chopped

400 g minced/ground beef

1 sweet potato, peeled and diced

1⁄2 butternut squash, peeled, deseeded and diced

1 red pepper, deseeded and diced

2 garlic cloves, chopped

1–2 red chillies, finely chopped

1–2 teaspoons ground cumin
a few sprigs of fresh oregano, leaves only, or 2 pinches of dried 
2 tablespoons tomato purée/paste

900 ml passata (Italian sieved tomatoes)

800 ml beef stock

2 x 400 cans red kidney beans, drained
1⁄2–1 teaspoon sugar
dried chilli/hot pepper flakes, to taste (optional)

sea salt and ground black pepper 

For the corn fritters
175 g polenta flour/fine cornmeal 
100 g grated Parmesan cheese

1 red chilli, finely chopped

a bunch of fresh parsley, chopped 
75 g tablespoons butter sea 
salt 

To serve:
grated Manchego cheese 
 
To make the corn frittas, put the polenta flour in a jug/pitcher so that you can pour it easily. Bring 1 litre/4 cups water to a simmer in a saucepan and add a little salt. Pour the polenta into the simmering water in a steady stream, stirring all the time. This will erupt and bubble, so stand back and be careful not to let it get too hot. Keep stirring until it is very smooth. The polenta is cooked when it falls away from the sides of the pan – this should take about 3–5 minutes. Stir in the Parmesan and chilli, then remove from the heat, season and stir in the parsley. Spread the polenta out on a prepared baking sheet to about 2 cm thick and leave to cool for at least 45 minutes. When cold and set, cut the polenta into small triangles. Heat the butter in a non-stick frying pan and fry the polenta evenly on both sides until crisp and brown. These can be set aside and reheated in the oven when needed. 
 
To make the the soup, heat the oil in a large saucepan, add the onions and cook for a few minutes, until softened. Add the beef and cook for a further few minutes until browned, stirring all the time to break up the meat. Add all the vegetables to the pan, along with the garlic, chilli and cumin. Stir over the heat for a few more minutes, until all the ingredients begin to look a little cooked, then add the oregano, tomato purée/paste, passata and stock. Cover the pan and simmer gently for about 30 minutes. Towards the end of the cooking time, remove the pan lid and allow the soup to reduce a little as it is intended to be quite thick and hearty! Add the kidney beans and sugar and season to taste. If more heat is needed, add a few dried chilli/hot pepper flakes, to taste. 
Serve the soup topped with the polenta croûtons and a good sprinkling of grated Manchego. A dollop of guacamole on top really enriches the soup and makes it a meal in itself. 

 

25 gennaio 2021

Tortino di cavolfiore


Gli ultimi cavolfiori dell'orto: piccolini perché con questo freddo, nonostante ogni tanto riscaldati dal debole sole invernale, non riescono a crescere come dovrebbero. Ma sufficienti per preparare questo delizioso ed invitante tortino. E la promessa solenne di Macs (figlio n. 3) di un orto più vasto, più razionale e diversificato per l'anno prossimo!
La ricetta è di Yotam Ottolenghi, mia grande simpatia, che sa sempre come utilizzare al meglio verdure e ortaggi, creando connubi fantasiosi tra di loro, esaltandone i sapori con la giusta spezia e/o condimento.
Facile da fare, potrebbe essere anche spunto per il riciclo di un cavolfiore avanzato. E la mia amica Sabrina lo fa spesso anche con le verze... provare per credere :-))

tortino di cavolfiore


Ingredienti:
450 g di cavolfiore diviso in cimette 
170 g di cipolla rossa

75 ml di olio extravergine di oliva 
mezzo cucchiaino di rosmarino tritato 
5 uova 
150 ml di latte

15 g di basilico tritato

120 g di farina setacciata

un cucchiaino e mezzo di lievito per torte salate

un terzo di cucchiaino di curcuma

150 g di Parmigiano grattugiato (o altro formaggio stagionato) 
1 cucchiaio di semi di sesamo

1 cucchiaino di semi di nigella

sale/pepe

burro e pangrattato per una teglia da 24 cm di diametro 


tortino di cavolfiore

 
Cuocere le cimette di cavolfiore a vapore oppure in pentola, coperte con acqua e un cucchiaino di sale, finchè morbide ma ancora croccanti.
Tagliare dalla cipolla una fetta alta mezzo cm e da questa ottenere gli anelli per il decoro.
Tritare il resto della cipolla, versarla in padella con l’olio e il rosmarino e cuocere a fiamma bassa per circa 10 minuti.
Lasciare intiepidire poi versare la cipolla e il suo condimento in una ciotola, unire le uova e il basilico e mescolare bene; aggiungeree anche la farina e il lievito, la curcuma e il Parmigiano, regolare di sale e pepe. Amalgamare bene fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi; unire poi il cavolfoore e mescolare delicatamente per incorporarlo bene. 
Foderare la teglia con carta forno e ungere con burro fuso, spolverare con il mix di semi e pangrattato in modo che si attacchi ai bordi e al fondo. Versare il composto e decorare con le fette di cipolla tenute da parte.
Cuocere a 180 °C per circa 45 minuti, sarà cotto quando in infilando uno stecchino questo ne uscirà pulito.

Lasciare intiepidire prima di sformare e servire. 
 
Se si usano stampi antiaderenti si può imburrare e spolverare col mix di pangrattato senza bisogno di usare la carta forno. prima di estrarre il tortino, ripassare i bordi con la lama di un coltello liscio, meglio sarebbe usare questa lama stacca dolci della Tescoma (utile poi per tutti gli altri dolci) in modo da non rovinare il rivestimento antiaderente.
Simpatico anche cotto nello stampo a ciambella, ci sarà più crosticina croccante ;-)


tortino di cavolfiore
 

18 luglio 2020

Red Rice dei Gullah-Gee Chee per MTC-Taste the World


Nuova stagione per MTChallenge, la sfida culinaria nata nel maggio 2010 dalle pagine di Menuturstico e diventata in breve tempo il gioco più frequentato e più famoso della blogsfera.
E per festeggiare questo decennio di impavide e succulenti sfide, ecco nascere un nuovo progetto: Taste the World. E così da format che si è sempre contraddistinto per la capacità di guardare avanti e in profondità, oggi MTChallenge diventa l’intermediario fra le cucine delle Minoranze che tuttora vivono in tanta parte del mondo e il pubblico degli Italiani che desidera aprirsi a nuovi conoscenze, a nuovi saperi, a nuove esperienze (cit. Mtchallenge).
La ricetta scelta per la puntata zero di questo nuovo format è il Gullah Red Rice (Riso Rosso dei Gullah Geechee). Ma chi sono i Gullah Geechee dal nome così buffo? Praticamente gli antenati di tutti gli Afro Americani attuali, la più africana fra le comunità afro-americane negli Usa, stabilitasi nella costa orientale degli stati del Sud. Ce ne parla ampiamente Alessandra in questo articolo, raccontandoci la storia di questo popolo e l'importanza che hanno avuto una volta raggiunto il Nuovo Mondo, anche se, purtroppo, inizialmente come testimoni effettivi della tratta degli schiavi. E in questo video prosegue il racconto appassionato di Alessandra dedicato a questa comunità.
Interessante anche la storia di questo riso, che pare abbia come padre il Jollof Rice, un riso speziato al pomodoro, che è riuscito ad innescare una Guerra dei Risi tra il fronte Ghanese e quello Nigeriano. leggete l'articolo (completo di ricetta) e capirete perché :-)
Jolly Rice che ci porta anche alla versione senegalese, la Thieboudienne: ancora una volta una storia avvincente, trascritta dalla penna arguta di Alessandra, per questa preparazione diventata il piatto nazionale del Senegal. Per gli impavidi, l'articolo è ovviamente completo di ricetta.
E non poteva concludersi questa carrellata di storia culinaria sudista senza raccontare la Jambalaya, la cugina ricca del Red Rice, cucinata superbamente per noi da Greta (di cui c'è da fidarsi a occhi chiusi). L'articolo è molto sostanzioso e particolareggiato, sembra quasi di sentire i profumi delle spezie e il friccicorio dei peperoni scaturire da ogni sillaba che si legge. Consiglio spassionato: leggetelo e provate, almeno una volta, la ricetta allegata ;-)
E da buna tradizione MTChallenge, non poteva mancare l'approfondimento tecnico sulla preparazione di un perfetto riso Pilaf: ce lo regala Greta qui.

Ricetta tratta da Jubilee di Toni Tipton- Martin - qui la videoricetta realizzata da Alessandra


gullah red rice


Per 3/4 persone:
3 fette di bacon a cubetti o a fiammifero
20 g di burro  
mezza cipolla rossa tritata 
uno spicchio d’aglio tritato 
una tazza di riso a grano lungo (225 g) 
180 g di passata di pomodoro 
un cucchiaino di zucchero 
un cucchiaino di sale 
mezzo cucchiaino di pepe nero macinato al momento
una foglia di alloro 
2 tazze di brodo di pollo o acqua (450 ml) 
rametti di timo fresco

In una casseruola capiente cuocere il bacon a fiamma media finché ben croccante, circa 6/8 minuti. Scolare e tenere da parte. Nel grasso liquefatto del bacon sciogliere il burro finché diventa quasi nocciola. Unire la cipolla e lasciarla cuocere fino ad averla traslucida, circa 3 minuti. Aggiungere l’aglio e lasciare insaporire per un minuto. Unire poi il riso precedentemente sciacquato e farlo tostare velocemente mescolando. Aggiungere quindi tutti gli altri ingredienti e portare a bollore a fiamma alta. Poi abbassare la fiamma al minimo, mettere il coperchio (meglio se trasparente in modo da controllare l’assorbimento dei liquidi) e proseguire la cottura per 20 minuti, mescolando di tanto in tanto solo se necessario. Quando il riso è cotto, spegnere il fuoco, sistemare un canovaccio piegato in 4 tra la pentola e il coperchio (in questo modo non cadrà più neanche una goccia di vapore acqueo sul riso) e lasciare riposare 5 minuti. Eliminare poi l’alloro, sgranare il riso con una forchetta o l'apposito cucchiaio da riso, assaggiare ed eventualmente regolare di sale e pepe e trasferirlo nel piatto da portata. Guarnire con il bacon e il timo e servire.

gullah red rice



Serving 3 or 4:
3 bacon slices, diced
3 tbsp butter
½ cup finely diced onion
1 minced clove of garlic 
1 cup long-grain rice 
6 oz can tomato paste
1 tsp sugar 
1 tsp salt
½ tsp freshly ground black pepper
1 bay leaf
2 cups Chicken Stock or water 
fresh thyme

Sauté bacon in a heavy saucepan over medium heat until crisp, 5 to 7 minutes. Pour the bacon onto kitchen paper to drain. Melt butter in the bacon fat, add onion and sauté until translucent, about 2 minutes. Stir in the garlic and cook one minute longer. Pour in the rice (previously rinced and strained) and cook until is no longer translucent, 2 to 3 minutes. Stir in the remaining ingredients, bring to a boil over high heat, then reduce the heat to low, cover with a trasparent lid and simmer until the rice is tender, about 20 minutes, stirring halfway through if necessary. When done, let it stand at least 5 minutes placing a kitchen towel folded in 4 between the pan and the lid. Then remove and discard the bay leaf, fluff with a fork before, taste and add salt and pepper if necessary, garnish with time and bacon aside and serve.


3 maggio 2020

Pop Coronation Chicken


L'avevo promesso e l'ho fatto.
Eccomi alla seconda interpretazione libera del Coronation Chicken per l'MTC Smart di questo mese.
Tutto quanto c'è da sapere su questa celeberrima preparazione e la sua storia non sto a ripeterlo, si può tranquillamente leggere qui.
Di seguito, invece, la mia interpretazione pop, vale a dire la stessa idea di base con gli stessi ingredienti ma cambiando le loro tecniche di cottura e presentazione: ne è nato un assaggio monoporzione, che ci siamo spazzolati oggi a pranzo: tortino di riso al salto con pollo fritto, maionese al curr, dadolata di frutta caramellata e spicchio di cipolla di Tripea candita. A onor del vero volevo presentarlo come una torta, con un bel disco di riso come base, ricoperto di maionese, il pollo fritto a corona che racchiudesse all'interno  la dadolata di frutta caramellata, guarnendo con gli spicchi di cipolla candita. Ma non tutte le cose vanno per il verso giusto, soprattutto se mentre cucini c'è un andirivieni di scocciatori che guardano, chiedono, criticano, vogliono assaggiare, e fanno più confusione di quella che hai già tu sulla postazione di lavoro. Onde per cui il disco di riso al salto mi si è rotto durante l'operazione di capovolgimento (e o si può vedere dalla foto) e anche se potevo mascherare il fattaccio con il resto delle cose sopra, ho voluto provare a fare le monoporzioni, idea con la quale ero partita inizialmente.
Essendo un'interpretazione molto libera e forse quasi astratta ho deciso di chiamare questo piatto POP Coronation Chicken.


pop coronation chicken



Nel piatto disporre un disco di riso al salto, coprire con la maionese al curry, disporre 3 pezzettini di pollo fritto sul bordo e nel centro 1 o 2 cucchiai di dadolata di frutta caramellata. Guarnire con una falda di cipolla candita.
Oppurre comporre una torta come avevo inizialmente previsto: sistemare un bel disco di riso al salto come base, ricoprire con la maionese al curry, disporre il pollo fritto a corona quasi sul bordo, all'interno versare la dadolata di frutta caramellata, guarnendo infine con gli spicchi di cipolla candita.
Si possono preparare il riso al salto, la maionese al curry, la dadolata di frutta caramellata e la cipolla candita il giorno prima e conservare tutto in contenitori ermetici differenti in frigorifero. All'occorrenza friggere il pollo e comporre la presentazione scelta, ricordandosi di tirare fuori dal frigo le varie preparazioni almeno un'ora prima per riportarle a temperatura ambiente.


ingredienti per pop coronation chicken


Pollo Fritto
250 g di petto di pollo
40 g di farina 0
40 g di amido di mais
75/100 ml di acqua
  mezzo cucchiaino scarso di sale
mezzo cucchiaino colmo di bicarbonato di sodio
olio di arachide per friggere

Riunire gli ingredienti secchi in una ciotola ed aggiungere l'acqua a filo, mescolando con una frusta, in modo da ottenere una pastella liscia, senza grumi, non troppo liquida, tipo una besciamella. Può darsi che non si usi tutta l'acqua, dipende dal grado di assorbimento della farina.
Tagliare il pollo a bocconcini e sistemarli nella pastella, lasciandoli riposare almeno una mezz'ora.
Scaldare l'olio  nel wok (deve essere uno strato di almeno 4/5 cm) e quando raggiunge la giusta temperatura (180°) versare i bocconcini di pollo, pochi alla volta e friggerli fino a doratura, girandoli di quando in quando. Scolarli su carta assorbente.


Riso al salto
 avanzo di risotto ai piselli
burro

riso al salto


 Imburrare leggermente una padella, meglio se antiaderente, distribuirvi il riso schiacciandolo con un cucchiaio di legno e farlo dorare a fuoco vivace 4-5 minuti per parte. Per girare in modo agevole il riso si può usare un ampio coperchio liscio (o un piatto piano) unto con un filo d’olio.
Quando una leggera crosticina dorata si sarà formata su entrambi i lati del riso, rovesciare la preparazione sul piatto da portata e servire.
Per i dischetti piccoli, utilizzare una padella per blinis, imburrando leggermente ogni stampino, e schiacciando tra le mani una piccola manciata di riso prima di metterla dentro, livellando poi e pareggiando il bordo con una spatola. 



Maionese al curry
maionese
curry in polvere o in pasta *

 * ho usato una miscela comperata da Whole Foods Market a Londra, composta da:
coriandolo-fenugreek-aglio-curcuma-sale-chilli-cumino-finocchio-senape-pepe ner


Si può usare una buonissima maionese commerciale oppure farla in casa.
Maionese homemade: 1 uovo e 1 tuorlo - 250/300 ml di olio di semi di girasole bio spremuto a freddo - succo di limone- aceto di mele - senape - sale/pepe.
Si può usare un mixer ad immersione (o il Bimby, con la farfalla): scaldare metà olio in un pentolino fino a 121°. Nel frattempo iniziare a montare le uova con un cucchiaio di succo di limone, sale e pepe; unire l'olio caldo a filo molto lentamente. Proseguire unendo anche l'olio freddo finchè la salsa sarà ben emulsionata. Assaggiare e regolare di limone (o lime, se piace) e/o aceto di mele e/o senape a proprio gusto. Lasciar raffreddare e conservare in un vaso ben chiuso in frigorifero.


Frutta caramellata
un mango, sbucciato e a dadini
10/12 albicocche secche
2/3 zucchero di canna
sale
olio extravergine di oliva
qualche seme di cardamomo verde

 Mettere in ammollo le albicocche in acqua appena tiepida per farle rinvenire; tagliarle poi a dadini ed unirle al mango. In una padella scaldare un giro di olio, unire i semi di cardamomo e lo zucchero e farlo sciogliere e leggermente caramellare. Unire la frutta e un pizzico di sale. Saltare velocemente la frutta finchè bella lucida.


Cipolla candita
una grossa cipolla di Tropea
2 cucchiai di sale marino integrale di Cervia
100 ml di aceto di vino bianco
olio extravergine di oliva

L'idea di farle candite invece che caramellate mi è venuta guardando un post della mia amica Giorgia, a cui ho chiesto il procedimento che gentilmente mi ha elargito.
Sciogliere il sale nell'aceto ed allungare con due dita di acqua. Tagliare la cipolla a spicchi, separare le falde e sistemarle in un contenitore a bagno nel liquido preparato per almeno 15 minuti. Scolarle poi bene e cucinarle in padella con un filo di olio, a fiamma bassa perchè non devono assolutamente rosolare (sarà sufficiente 5/7 minuti). Sfumare poi con un goccio di aceto e scolare subito. Dopo 3/4 minuti di riposo acquisteranno un bel colore rosato acceso.


pop coronation chicken

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