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16 ottobre 2023

Covrigi per il WBD 2023

 

Oggi è il World Bread Day!

Eccoci arrivati anche quest'anno all'appuntamento più fragrante del web e per me irrinunciabile da quando ho aperto il blog. Ancora una volta Zorra ci accoglie con entusiasmo nella sua casa per degustare una carrellata variopinta di pani da ogni regione e paese del mondo! E speriamo che anche quest'anno la magia di pane, acqua e poco più possa rivelarsi ancora una volta una festa gioiosa per tutti.

Leggo sempre con piacere le mie amiche di blog che da anni portano avanti con successo una rubrica culinaria fantastica, lo Starbooks. Ed è propio tra quelle pagine che il mese scorso ho scoperto i Covrigi, fatti dalla bravissima Araba(piùfelichemai)incucina, seguendo la ricetta di Georgina Hayden pubblicata nel suo libro Nistisima.

I Covrigi sono panini rumeni simili ai Pretzel (o Bretzel), una sorta di cugini d'Oltralpe :-). In pratica sono un pane salato condito con semi di papavero e semi di sesamo e sale in fiocchi. Sono uno spuntino popolare nelle aree urbane della Romania e sovente donati come regalo per le vacanze nelle zone rurali. La città di Buzău è famosa in Romania per i suoi Covrigi.

In questa versione viene aggiunta anche la cipolla disidratata nella guarnizione che dà un sapore accattivante ad ogni singolo morso, non omettela!

Si possono fare nella classica forma dei Pretzel (come questi) oppure a ciambella attorcigliata; immancabile è il passaggio della bollitura straveloce in acqua e bicarbonato per ottenere il sapore caratteristico e il tipico colore marrone (nei miei un pochino meno perchè mi sono accorta poi che il forno era più basso del dovuto).


covrigi 

Per 8 pezzi:

500 g di farina forte per pane
(più altra per lo spolvero)
260 g di acqua tiepida
7 g di lievito di birra disidratato
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di zucchero semolato
2 cucchiai di bicarbonato di soda
1 cucchiaino di sale fino
1 cucchiaio scarso di semi di papavero
1 cucchiaio scarso di semi di sesamo
1 cucchiaio scarso di fiocchi di cipolla disidratata
sale in fiocchi


In una caraffa versare lo zucchero, il lievito e l’acqua. Dare una mescolata e lasciare riposare 5 minuti.

In una ciotola capiente versare la farina e il sale e mescolare. Fare una fontana al centro, versarci l'acqua con il lievito ed iniziare ad amalgamare la farina con una forchetta. Unire 2 cucchiai di olio e quando il composto è ben amalgamato, trasferirlo sulla spianatoia leggermente infarinata: impastare quindi per 5/10 minuti, finchè ben liscio ed elastico. Formare una palla e trasferirla in una ciotola capiente leggermente unta, coprire e lasciar lievitare fino al raddoppio.

Rovesciare poi l’impasto sulla spianatoia e sgonfiarlo. Dividerlo in 8 pezzi uguali e dare la forma di un classico pretzel (come questi). Oppure formarli come in foto: dividere ogni pezzo in 2 filoncini lunghi circa 30 cm. Pizzicare le estremità superiori per farle stare insieme e poi arrotolare insieme i filoncini come una treccia: al termine, pizzicare le altre estremità e formare un anello, cercando di saldare bene le estremità, altrimenti in lievitazione e cottura si riaprono. 


covrigi 


Trasferire su due teglie unte, coprire e lasciare lievitare fino al raddoppio (circa 20 minuti).

Nel frattempo portare a bollore una pentola capiente piena d'acqua e aggiungere il bicarbonato. In una ciotola mescolare insieme i semi di sesamo, di papavero, il sale e la cipolla.

Con l’aiuto di un grosso mestolo forato immergere un pezzo alla volta per 30 secondi, scolarlo bene e riappoggiarlo sulla teglia. Una volta  pronti  tutti e otto, pennellarli con olio e spolverizzare con il mix di semi (io ne ho messi troppi :-)).

Cuocere in forno già caldo a 220° per 15/20 minuti, finchè ben dorati ma ancora morbidi all'interno.

Fare raffreddare su una gratella e servire.

Qua sono spariti in un baleno :-))


covrigi



#wbd2023 #worldbreadday #worldbreadday2023 

30 marzo 2013

Pasca Rasucita - Pane dolce pasquale rumeno


English recipe here

Ed anche se quest'anno il tempo è così bizzarro da far pensare di essere ancora in inverno, siamo arrivati a Pasqua!
Anche se trascorrerò le vacanze pasquali fuori sede, non potevano mancare nei giorni precedenti delle prove pasquali in cucina, iniziate con una cena tra amici con un addobbo decorato e fiorito in tema, una sfornata di ben 42 colombe e coniglietti frollosi e questa deliziosa torta rumena, o meglio, un pane dolce intrecciato con un tenero ripieno alla ricotta, tipico del periodo pasquale.
E così ho preso due piccioni con una fava, come si suol dire, portando questa delizia sulla tavola di Cristina, che fino a domenica sera ospita proprio la sua nazione d'oirigine, la Romania appunto, per l'Abbecedario Culinario della Comunità Europea, creato dalla mente fervida e inarrestabile della Trattoria MuVarA.
E' sparita in un lampo, una piccola fettina a cena e poi una ricca colazione l'indomani, conservata in una tortiera a campana maniene intatta la sua morbidezza.
La ricetta originale di Lilly prevede l'uvetta, da me sostituita con cioccolato fondente a scaglie. Ho anche sostituito il burro con l'olio e il latte vaccino col latte di avena.
Unica mia perplessità l'aggiunta di due uova al ripieno di ricotta, che l'hanno reso molto liquido, per cui ho fatto fatica ad intrecciare le fette della torta come si deve: credo che un tuorlo sia sufficiente per riuscire a mantenere un impasto maneggevole e quindi fare i giusti intrecci.


pasca rasucita


Per una tortiera da 24/26 cm. di diametro

Impasto:
250 g di farina 0
mezzo uovo sbattuto
30 g di olio di girasole bio
(spremuto a freddo)
40 g di zucchero di canna
100 g di latte d'avena tiepido
12 g di lievito di birra
un pizzico di sale

Ripieno:

300 g di ricotta
2 uova un tuorlo
100 g di zucchero di canna
scaglie di cioccolato
(oppure uvetta ammollata e scolata)
un cucchiaino di vaniglia liquida


pasca rasucita


Sciogliere il lievito nel latte.
Nella ciotola dell'impastatrice mettere la farina e lo zucchero, impostare a velocità bassa ed aggiungere  il latte col lievito a filo, l'uovo sbattuto e l'olio, per ultimo il sale.
Impastare finchè l'impasto si presenterà liscio ed omogeneo, metterlo in una ciotola leggermente unta, coprire e lasciare levitare fino al raddoppio.

In una ciotola amalgamare la ricotta con lo zucchero, il tuorlo e la vaniglia, per ultimo aggiungere il cioccolato.
A seconda del tipo di ricotta usata le uova da aggiungere potrebbero variare: se si usa ricotta vaccina, quindi più morbida, un tuorlo o al massimo un uovo intero sono più che sufficienti, mentre se si usa una ricotta di pecora o a pasta dura potrebbero volercene anche due.

Dividere l'impasto a metà stenderlo col matterello in due dischi uguali.
Foderare la teglia con carta forno e adagiare sopra il primo disco.
Ricoprire con la crema di ricotta rimanendo ad 1,5 cm. dal bordo.
Ricoprire col secondo disco di pasta e qui viene il bello: praticare 10 tagli col coltello o con la forbice come si volesse tagliare le fette della torta, ma senza arrivare fino al centro della torta. Prendere ogni fetta e con delicatezza girarla un paio di volte su se stessa. Nel post di Lilly c'è una foto molto esplicativa-

Come scrivevo sopra, ho avuto seri problemi a tagliare entrambi i dischi di pasta essendo il mio ripieno troppo liquido: ho perciò tagliato solo il disco di pasta superiore (con la forbice) e dato solo un giro di intreccio (temendo anche per la lievitazione col ripieno così, ma per fortuna non ha influito).


pasca rasucita


Lasciare lievitare la torta coperta fino al raddoppio, quindi spennellare con uovo sbattuto diluito con un goccio di latte ed infornare a 180° per 40/45 minuti.
Per lucidarla spennellare leggermente con miele ancora calda appena uscita dal forno.
La mia torta è un pochino troppo scura, dovrebbe rimanere pià dorata, ma ho intenzione di rifarla nei prossimi giorni e spero di migliorare l'impresa! :-)


pasca rasucita


  E con una dolce fetta di Pasca Rasucita auguro una felice e serena Pasqua a tutti!

 
Senza titolo







This recipe is my personal entry to WHB # 377
hosted by Haalo of Cook Almost Anything for English edition,
and Bri of Briggishome for Italian edition.
Thanks again to Haalo who manages greatfully all events,
to Bri for Italian edition.
Thanks again to Kalyn for her successfull idea!

Pasca Rasucita - Romanian Easter Twisted Bread - BBD#57


la ricetta in italiano qui

It's Easter time! ... although the weather is showing a most wintry character in these days.
But we are happy anyway, enjoying and celebrating the incoming arrival of the new season; when the sun will come out again (hope very soon :-) it's going to be a festive awakening for the nature and our souls.
And it's time to celebrate Zorra's new home, she moved her blog last month and now that everything has been settled in, she layed a colored cheerful table and invited us to bring along our best yeasted breads to give a hearty welcome to her new place.
So let's go Blogwarming Party together for BBD # 57, the monthly baking bread event Zorra herself created long time ago but still on the run!
I baked a nice and delicious Easter Romanian Cake for the Culinary ABC of the European Community, garnished with little Spring violets from my garden to be more charming for Zorra.
This Romanian cake is a typical sweet twisted bread baked at Easter time, will be nice for breakfast or afternoon tea. It's soft and delicate, either with chocolate or raisins. Easy to bake too.

pasca rasucita




Dough:

250 g all-purpose flour
half beaten egg
30 g sunflower oil or butter
40 g brown sugar
100 g warm oat milk or milk
12 g fresh yeast 
a pinch of salt
24/26 cm diameter bakin pan

Filling:

300 g ricotta cheese
1 yolk
100 g  brown sugar
chocolate chips
(or raisins, soaked and drained)
a teaspoon liquid vanilla


pasca rasucita


Dissolve yeast in a little milk. 
Pout flour and sugar in the bowl of your stand mixer, set to low speed and add milk, beaten egg and oil, add salt at last. 
Knead until the dough is smooth and homogeneous, place in a lightly greased bowl, cover and leave to rise until doubled.
 
Mix  ricotta with sugar, egg yolk and vanilla in a bowl, finally add chocolate chips.
The amount of eggs to use depends on the type of ricotta cheese you choose: if soft a yolk or an egg are enough, if hard ricotta cheese you might need up to two eggs.

Halve the dough and roll out into two equal disks. 
Line the pan with parchment paper and place onto the first disc.  
Spread over the cheese cream up to 1,5 cm. from the edge. 
Cover with the second disk of dough and here comes the fun: make 10 cuts with a knife or with scissors as you would slice the pie, but without reaching the center of the cake. Grab each piece and gently twist a couple of times on itself. In Lilly's post you can find a much-explanatory picture.

I had serious problems to cut both circles of dough becaus my filling was too liquid (as Lilly's recipe calls for 2 eggs, but they are definetely too much, one yolk is enough) so I just cut the top disk (with scissors) and only gave a twist (being very worried about rising with such a liquid filling, but fortunately that didn't cause any problem).

Let rise until doubled (cover the cake or keep it in the oven off), then brush with beaten egg diluted with a little milk and bake at 180° for 40/45 minutes. 
If you like a shiny look just lightly brush  with honey when still warm.

 
pasca rasucita


My cake is a little too dark, should be golden, but I'm going to do it again next week and hope to improve our work! :-)


pasca rasucita


This recipe also goes to Susan's weekly YeastSpotting


Senza titolo

Happy Easter to everybody!

27 marzo 2013

Ciorba de Perisoare - Minestra con polpette rumena


Ancora qualche giorno a disposizione per cucinare rumeno ed ingolosire ancora di più la raccolta di Cristina che ci ospita proprio nel suo paese natio, quarta tappa dell'Abbecedario Culinario della Comunità Europea, creato dalla mente fervida e inarrestabile della Trattoria MuVarA.
La Ciorba de Perisoare è un piatto tradizionale e molto conosciuto, uno di quelli di cui ogni famiglia custodisce la propria ricetta, personalizzabile a proprio gusto o seguendo la stagionalità degli ingredienti (o della propria dispensa :-).
E' una minestra con polpette, molto saporita e nutriente, che potrebbe fare anche da piatto unico.
La ricetta è di Ariadna, una giovane rumena, che da Milano ha deciso poi di trasferirsi in Calabria, regione natia del marito, quasi come dire dalle Alpi alle Piramidi!

ciorba de perisoare-minestra con polpette 



Per 4 persone:

350 g di macinato di vitello
un paio di cucchiai di riso lesso freddo *
un uovo
sale/pepe
altre spezie a piacere, facoltative

2 carote
mezzo daikon (o sedano rapa)
una cipolla
un peperone
una patata grande
un cucchiaio di concentrato di pomodoro
brodo vegetale, circa un litro e mezzo
olio extravergine di oliva
sale o dado homemade
prezzemolo tritato
fiocchi di burrata

* anche un avanzo di quello mangiato il giorno prima 


 ciorba de perisoare-minestra con polpette

Tagliare tutte le verdure a cubetti e farle rosolare insieme (tranne la patata, da tenere da parte) in una casseruola con un pochino di olio. 
Aggiungere quindi un litro di brodo, portare a bollore e lasciare sobbollire a fiamma bassa e coperto.
Nel frattempo preparare le polpette: riunire in una ciotola la carne, l'uovo, il riso, salare e pepare (ho aggiunto anche un pizzico di coriandolo e paprika dolce) ed amalgamare bene.
Bagnandosi le mani con l'acqua o dell'aceto formare delle polpettine, più piccole sono più carine saranno.
Aggiungere le polpette alla minestra e continuare la cottura, quando vengono a galla unire anche il concentrato di pomodoro e la patata. Cuocere ancora per mezzora, aggiungendo del brodo se necessario.
Aggiustare di sale e pepe (o con dado homemade).
Servire ben calda con una spolverata di prezzemolo e qualche fiocco di burrata.



Romanian Meatball Soup

The Culinary ABC of the European Community is visiting Romania till March, 31st and Cristina is hosting this trip. By the way, she's Romanian and gave us a wonderful view of her country in her announcing post.
I have already sent her a delicious typical cake I baked for another funny and interesting  Culinary Tour some years ago.
My second choice is a comforting rich soup, we enjoyed and liked very much, and it could not be any different as the weather is so naughty and terrible in these days (rainy, misty, snowy, windy, what else?): should be Spring for the calendar but still looks like deep winter!
So again a soup for dinner is what you need to end up a busy awful day and get serene and calm for the night!



Serving 4:

350 g minced veal mwat
a couple of tablespoons of cold boiled rice *
an egg
salt/pepper
spices at your pleasure, optional

2 carrots
half daikon (or celeriac)
an onion
a bell pepper
a large potato
a tablespoon of tomato paste
vegetable broth, about one litre and a half
extra virgin olive oil
salt or
home made stock cubes
chopped parsley
sourcream

* leftover can suit too


ciorba de perisoare-minestra con polpette


Cut all the vegetables into small cubes and fry a little (except the potato, to set aside) in a pan with a little oil.
Then add a litre of broth, bring to boil and simmer over low heat, covered.
Meanwhile, prepare the meatballs: combine in a bowl meat, egg, rice, salt and pepper (I also added a pinch of coriander and paprika) and mix well.
Wetting your hands with water or vinegar form meatballs, the smaller will be the prettiest.
Add the meatballs to the soup and keep cooking, when they float add the tomato paste and potato. Cook for half an hour, adding more broth if necessary.
Season with salt and pepper (or
home made stock cubes ).
Serve hot with a sprinkling of parsley and sourcream (I had burrata in my fridge).





 
This recipe is my personal entry to WHB # 377
hosted by Haalo of Cook Almost Anything for English edition,
and Bri of Briggishome for Italian edition.
Thanks again to Haalo who manages greatfully all events,
to Bri for Italian edition.
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Black & White Wednesday # 76


Susan of The Well-Seasoned Cook is hosting this week BWW,
please do send your entries to thewellseasonedcook AT yahoo DOT com

Easter is just around the corner,
(although it looks like November here,
rainy, misty and cold and a little snow the other day!).

My best wishes to all BWW fans and participants,
this event is growing and improving every week
because of your amazing talents and friendly sharing.

Have fun picking up hidden eggs! :-)


We have already enjoyed a typical Romanian Easter cake,
a sweet bread stuffed with ricotta and raisins (or chocolate).


 pasca rasucita-romanian easter cake

Pasca Rasucita



pasca rasucita-romanian easter cake


Will probably give a second try, it was very very good!
Soon the recipe, stay tuned :-)





We have a group on Flickr if you'd like to join and share your pics,
  hashtag #BWFood on Twitter.
Should you like to host please send me an email to casacortella AT tin DOT it
rules and host-line up here

17 febbraio 2009

Cozonac - Romania

This week Joan's "Culinary Tour Around the World" takes us to Romania, a country located North of the Balkan peninsula: in 2004 becoming part of NATO, in 2007 entering in the European Union. Since 1989 (after the collapse of Nicolae Ceauşescu's dictatorship lasted almost 25 years) it has become a Presidential Republic. Even though I have never been in this country, I feel emotionally involved with it. I have positive and familiar memories when my dad was going there for hunting: happy and victorious back home showing its beautiful prey, giving us pictures and stories about these mysterious and boundless landscapes on the banks of Danube. On the other hand, I am aware of a critical and dramatic situation where small, defenseless, innocent children need help and support, both economical and emotional. Ceausescu's dictatorship has left an open wound that current Government has not healed yet (and often seems to "forget"): the drama of abandoned children and infected with the HIV virus through pratcicies not clarified yet. At least 15000 children infected, about 100 thousand children abandoned by their mothers in the last years of dictatorship, so many abandoned children still today. As my little contribution, I have been supporting for years "Fondazione Bambini in Emergenza", Mino Damato's organization wanted and created after he faced emergencies during the days of the Revolution. Mino Damato, journalist of "Il Tempo", journalist of TG 1, special envoy in hot areas of war, from Bangladesh to Northern Ireland, Vietnam to Cambodia, where was the last reporter to enter in Phnom Penh besieged by the Khmer Rouge, special envoy in Afghanistan from 1979 to 1983 where he realized for the first time in the world a satellite clandestine link from the fields of battle, author and conductor of TV programmes, still verstile anchor man whose interviews with famous guests as scientific authorities of worldwide fame, Nobel Prizes, Heads of State, authors and international artists have left a mark in Italian journalism . Once left his career, he completely dedicated himself to shocking condition of children with Aids, especially in Romania, where also adopted a baby girl.
I met Mino for the first time years ago, at a charity party organized in Verona to collect funds for his Foundation.
He is a very nice person, who speaks with his heart in hand of what he has done and what would be able to do. Inner and anger grows unwieldy within yourself, a suffocated scream aches in your stomach when you see the video clips of this terrible reality. It is my intent to go to Romania with him some day, he welcomes happily everybody, and if I am lucky I might cook a very special sweet Cozonac with his children too!

Cozonac is a traditional sweet in Romania, usually prepared for every major festivity like Christmas, New Year and Easter. Sweet bread is quite the same for everybody, but the filling may vary depending on the region: raisins, hazelnuts or nuts, rhum or vanilla flavourings, orange or lemon zest. You can also spread some poppy seed on top. Also the shape may vary: plum-cake, crown, plait, we can easily say that each family has its own recipe for it! I followed Cristina's.
It was the sweet chosen to represent Romania in the Café Europe initiative of the Austrian presidency of the European Union, on Europe Day 2006.

You need:
500gr plain flour
2 eggs
a pinch of salt
100 gr sugar
20 gr yeast
100 gr melted butter or oil
125 gr warm milk
2 tablespoons of rhum

filling:
125 gr finely chopped nuts
10 gr powder bitter cocoa *
75 gr sugar
50 gr milk

you could also use raisins*, soaked, strained and slightly floured, 
added to the dough while kneading


 

Melt yeast in warm milk with a little bit of sugar then add it to flour (by hand or in a kneader) and start kneading, adding all remaining milk and sugar, beaten eggs with a pinch of salt, rhum and melted butter. Knead well and let it rest about a couple of hours in an oiled covered bowl.
Prepare filling: warm milk with cocoa and sugar then add finely chopped nuts.
Divide the dough in two if shaping a plait, roll out in two rectangles, spread filling inside, roll each and shape in a plait, put it in a plum-cake mould covered with baking paper, let it rest about an hour. Bake at 175/180° for 50 minutes, (be careful, it has to be not so "tanned" like mine!), let it cool on a rack before slicing.

*I have learned to keep raisins in a jar covered with grape, they will be always ready and slightly flavoured, just fill again the jar with more raisins when necessary.










Il "Tour Culinario Intorno al Mondo" di Joan questa settimana ci porta in Romania, nazione a nord della penisola balcanica che nel 2004 è entrata a far parte della NATO, mentre nel 2007 è entrata di fatto anche nell'Unione Europea. Dal 1989 (dopo il crollo della dittatura di Nicolae Ceauşescu durata quasi 25 anni) è diventata una repubblica presidenziale, che si ispira ai modelli occidentali. Anche se non sono mai stata in questo paese, ne sono emotivamente e profondamente legata. Da una parte ho un ricordo positivo e familiare di quando il mio babbo ci andava a caccia, e tornava felice e vittorioso con le sue belle prede, le foto e i racconti di questi paesaggi sconfinati e misteriosi sulle rive del Danubio. Dall'altra, sono consapevole di una situazione critica e drammatica in cui i protagonisti piccoli e indifesi, innocenti e senza colpa, hanno bisogno del maggior aiuto e sostegno possibile, sia economico che affettivo. Proprio la dittatura di Ceausescu ha lasciato una ferita aperta che ancora il governo attuale non ha rimarginato (e purtroppo, spesso, pare abbia "dimenticato"): il dramma dei bambini abbandonati e infettati con il virus dell'HIV attraverso pratiche iniettive ancora oggi non chiarite. Almeno 15000 i bambini infettati, circa 100 mila i bambini abbandonati dalle madri negli ultimi anni della dittatura, abbandoni che ancora oggi sono numerosi. E nel mio piccolo, sostengo da anni la "Fondazione Bambini in Emergenza" voluta e creata da Mino Damato dopo che si trovò ad affrontare personalmente situazioni di emergenza durante i giorni della rivoluzione.
Mino Damato, giornalista al "Tempo", giornalista di punta del TG 1, inviato speciale in zone calde di guerra, dal Bangladesh all'Irlanda del Nord, dal Vietnam alla Cambogia, dove fu l'ultimo reporter ad entrare a Phnom Penh assediata dai Khmer Rossi, inviato speciale in Afghanistan dal 1979 al 1983 dove ha realizzato per la prima volta al mondo un collegamento clandestino in diretta via satellite dai campi di battaglia, autore e conduttore di programmi tv, ancora anchor man poliedrico, le cui interviste ad ospiti illustri come autorità scientifiche di fama mondiale, premi Nobel, Capi di Stato, premi Oscar, autori e artisti internazionali hanno fatto storia. Abbandonata la televisione si dedica anima e corpo alla scioccante condizione dei bambini malati di Aids, specialmente in Romania, dove adotta anche una bimba.
Ho conosciuto Mino di persona proprio nella mia città, dove ogni anno si organizza una serata di beneficenza per la sua Fondazione alla quale non manco mai. E' una persona squisita, che parla col cuore in mano e gli occhi lucidi di quello che fa e che vorrebbe poter fare ancora. E una rabbia interiore cresce a dismisura dentro di te, un urlo soffocato rimbomba nello stomaco nel vedere le immagini filmate di questa tremenda realtà. E' nei miei intenti riuscire ad andare un giorno in Romania con lui, con Mino la porta è sempre aperta, e chissà che non riesca poi a cucinare un più dolce Cozonac con i suoi bambini!

Il Cozonac è un pane dolce tradizionale rumeno tipico delle festività più importanti come Natale, Capodanno, Pasqua. La base del pan brioche è abbastanza simile per tutti, il ripieno cambia da regione a regione: uvetta, buccia di arancia o limone, nocciole o noci, aroma di vaniglia o rum. Può essere abbellito anche con semi di papavero sopra. Anche la sua forma è molteplice: rettangolare come un plum-cake, a treccia, a corona, si può dire anche che ogni famiglia conservi gelosamente la propria ricetta personale, io ho seguito quella di Cristina.
Piccola curiosità: è stato il dolce scelto per rappresentare la Romania al Café Europa (iniziativa dell'allora Presidente Austriaco dell'UE dove ogni stato veniva rappresentato dal suo dolce tipico) nella Festa dell'Europa 2006 (festa che si celebra ogni anno il 9 maggio).


Ingredienti:

500 gr farina
2 uova
un pizzico di sale
10 gr zucchero
20 gr lievito di birra fresco
100 gr burro sciolto
125 gr latte tiepido
un paio di cucchiai di rhum

per il ripieno:

125 gr noci macinate
10 gr cacao amaro
75 gr zucchero
50 gr latte

si può usare anche uvetta ammollata*, 
asciugata e leggermente infarinata,
da aggiungere direttamente all'impasto




Nell'impastatore mettere la farina e lo zucchero e iniziare a impastare con il latte dove è stato fatto sciogliere il lievito. Aggiungere poi le uova sbattute con un pizzico di sale, il liquore e poi il burro sciolto. Impastare finchè ben amalgamato, se occorre aggiungere ancora un cucchiaio di farina. Dare una breve menata e una battitura anche a mano, riporre quindi a lievitare in ciotola unta e coperta per circa un due ore.
Preparare il ripieno scaldando latte, zucchero e cacao e aggiungendo alla fine le noci macinate.
Riprendere l'impasto e dividerlo a metà se si decide di fare una treccia, stendere la pasta in due rettangoli e farcirli col ripieno, arrotolare, intrecciare e mettere a lievitare nello stampo da plum-cake ricoperto di carta forno per circa un'ora. Infornare a 175/180° (attenzione a non "abbronzarlo" troppo come il mio!) per 50 minuti. Sfornare e lasciare raffreddare completamente su una griglia prima di tagliarlo.

* ho imparato dalla mia presentatrice Bimby a conservare l'uvetta in un vasetto coperta di grappa bianca, in questo modo è sempre pronta e già aromatizzata, mano a mano che si usa si rimpiazza con dell'altra.



Siamo arrivati in Romania con l'Abbecedario Culinario della Comunità Europea, creato dalla mente fervida e inarrestabile della Trattoria MuVarA, e questa ricetta va a Cristina che ci ospita fino a fine mese.

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