17 marzo 2013

Zuppa di orzo e daikon - WHB # 375


Et voilà ... finalmente una ricettina che ha messo d'accordo tutti, anche se seriamente dubitavo che sarebbe piaciuta così tanto!  Per cui mi tocca correre ai ripari e rifornirmi di daikon al più presto! :-)
Ho scoperto questa grossa radice, come la chiamano i giapponesi, seguendo e leggendo i libri di Marco Bianchi.
E' stata una piacevole sorpresa, doppia perchè, come dicevo, è piaciuta molto anche ai palati esigenti dei miei uomini (e non ci avrei mai scommesso il più piccolo cent! :-) e fa parte di quegli alimenti salutari a cui dovremmo affidarci sempre più spesso per regolare al meglio la nostra alimentazione..
Ora cercherò/imparerò ad utilizzare questo ravanello fuori misura anche in altre preparazioni, fa così bene che conviene approfittarne.

Il daikon (in giapponese 大根  - grossa radice, nel Regno Unito e in Asia continentale chiamato mooli) è un ravanello bianco gigante (Raphanus sativus) originario dell'Asia orientale, presente nella cucina coreana, cinese, filippina, vietnamita e indiana.
Ma è in Giappone dove viene maggiormente usato, essendo l'ingrediente principale di moltissimi piatti. Il più comune è l'aokubi-daikon, sempre a forma di carota gigante, di circa 20/35 cm di lunghezza e 5/10 cm di diametro.
E' un ottimo diuretico e drenante del fegato, spesso preferito per eliminare l'eccesso di acqua nei tessuti, ed agisce come bruciagrassi naturale. Per questo è spesso indicato in accompagnamento ad alimenti fritti. 
E' un alimento a bassissimo contenuto calorico, ma ricchissimo di vitamina C (da Wikipedia).


 zuppa orzo daikon


Per 4/6 persone:

300 g di orzo *
mezza radice di daikon a cubetti
2 carote a rondelle
1 cipolla rosse affettata fine
3 cucchiai di concentrato di pomodoro
olio extravergine di oliva
brodo vegetale o dado vegetale homemade
prezzemolo tritato

* non ne avevo abbastanza, ho fatto metà orzo e metà riso integrale


Mettere le verdure in una casseruola insieme all'orzo e al concentrato di pomodoro.
Aggiungere un litro e mezzo di brodo (o acqua), un pochino di dado e sobbollire per 40/50 minuti.
Le verdure non devono stracuocere.
Condire con un filo di olio e un picolo trito di prezzemolo al momento di gustare la zuppa.



zuppa orzo daikon



Daikon & Barley Soup



Et voilà … eventually I found a 100% total harmony recipe , although I was seriously in doubt that everybody would have liked so much! 
Have to hurry up and stock up my fridge with daikon soon.
I discovered this large root, as Japanese call it, reading Marco Bianchi's books.
It was a pleasant surprise, as I said before, because all my men had a positive feeling with it (and I would have never bet the smallest cent!:-).
Now I will try/learn to use this outsized radish also in other preparations, it's very healthy and we should take advantage of i more often.

Daikon (大根 - large root in Japanese,  mooli in UK and continental Asia) is a giant white radish (Raphanus sativus) native to Eastern Asia, used in Korean, Philippine, Vietnamese, Chinese and Indian cuisine.
But it's Japan the largest consumer, being the main ingredient of many dishes. The most common is aokubi-daikon, carrot-shaped giant, about 20-35 cm long and 5-10 cm in diameter.
It's an excellent diuretic and detoxifying for liver, often preferred to eliminate excess water from human tissues and it acts as natural fat burners too. For this reason it is often suggested with fried food. 
It is very low in calories, but rich in vitamin C (fromWikipedia).



zuppa orzo daikon


Serving 4/6 people: 

300 g of barley * 
half daikon, diced
2 carrots, sliced 
1 red onion, finely sliced
3 tablespoons concentrated tomato paste 
extra virgin olive oil 
vegetable stock or homemade stoch cubes
chopped parsley 
 
* didn't have enough, used half rice 


Put vegetables in a large saucepan along with barley and tomato paste.
Add one liter and a half of stock (or water), a bit of homemade stock cube 
and simmer for 40-50 minutes.
Vegetables should not be overcooked but a little crunchy yet.
 Drizzle with a little oil and some parsley just before serving.






è diuretico e drenante del fegato, utile per eliminare l’eccesso d’acqua nei tessuti, come bruciagrassi naturale, ottimo a tavola per accompagnare i fritti e nelle insalate.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/daikon.html
Copyright © Alimentipedia.it
è diuretico e drenante del fegato, utile per eliminare l’eccesso d’acqua nei tessuti, come bruciagrassi naturale, ottimo a tavola per accompagnare i fritti e nelle insalate.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/daikon.html
Copyright © Alimentipe

whb7  
This recipe is my personal entry to WHB # 375
hosted by Kris from Tutto a Occhio for Italian edition.
and Brii from Briggishome for English edition.
Thanks again to Haalo who manages greatfully all events,
to Bri for Italian edition.
Thanks again to Kalyn for her successfull idea!

13 marzo 2013

Black & White Wednesday - Week # 74 - The Gallery



Sorry I'm a little late with the Gallery,
but we all have been interrupted in our affairs
(and our dinner postponed :-)
by the white smoke from the Sistine Chapel in Rome:
 nuntio vobis gaudium magnum: habemus papam!

A great welcome to the new Pope Francesco,
and a warm welcome to three new Italian fans.


Sono un pochino in ritardo con la Galleria, 
ma questa sera credo che lo siamo stati quasi tutti
dopo la fumata bianca dalla Cappella Sistina:
 nuntio vobis gaudium magnum: habemus papam!

Benvenuto di cuore al nuovo Papa Francesco 
e benvenute anche le nuove amiche monokrome.




 Sesame seeds by Simona


I am Out by Meena


(Wholemeal bread without yeast)

 


 Filoncini by Sandra
(Bread Loaves)


 
 Morning by Lynne


 Classic by Lynne


 


 Speculoos by Julie










new bww logo

Should I have ever missed someone in this recap,
please let me know and I will promptly fix it.

Next week BWW # 75 will be hosted by Lynne of Cafe Lynnylu,
email your entries to lynnylu AT gmail DOT com

Se per caso avessi dimenticato qualcuno nella raccolta,
fate un fischio e sarà tutto sistemato in un lampo.

La prossima settimana il BWW # 75 sarà ospitato da  Lynne di Cafe Lynnylu
per favore mandate le vostre foto a  lynnylu AT gmail DOT com



You can find the updated Host Line-up here.
There are always hosting weeks available.  
Please contact me at casacortella AT tin DOT it  if you are interested in presenting a gallery.

We have a group on Flickr if you'd like to join and share your pics,
  hashtag #BWFood on Twitter.

La lista dei blogs ospitanti si trova qui.
Ci sono sempre settimane disponibili.
Per favore scrivete a casacortella AT tin DOT it se volete ospitare una galleria.

C'è anche un gruppo su Flickr per condividere le propie foto.
  hashtag #BWFood su Twitter.

11 marzo 2013

Grissini ai ceci e rosmarino per Salutiamoci


English recipe here

Li avevo già postati qui (dopo averli ammirati da Angela)e sono proprio buoni e profumati.
E così li ripropongo anche a Salutiamoci, questo mese dedicato ai ceci ospiti di Katia di Pappa e cicci
Perchè sono anche oltremodo fatti con ingredienti sani e permessi.
Gusto particolare e rustico, quasi un sapore d'altri tempi, quando ci si sedeva di fronte al camino per una ciacola, un buon bicchiere di vino, una partita a scopa, una fumata di pipa, una coccola al micio di casa accovacciato sulle ginocchia, saranno perfetti per il prossimo aperitivo!


grissini ceci rosmarino 


Per circa 40/45 grissini:

600 gr di semola di grano duro
12 gr di lievito di birra *
350 gr di acqua 
50 gr di olio extravergine di oliva
1 cucchiaino di sale rosa Himalaya

250 g di ceci lessati **
rosmarino
olio extravergine di oliva
un pizzico di sale
rosa Himalaya

* se ne può usare meno lasciando lievitare di più
** vanno bene anche quelli in vetro bio sciacquati bene




Su una spianatoia o nell'impastatrice fare la fontana con la semola, mettere l'acqua e l'olio al centro, scioglierci il lievito ed iniziare ad impastare. Lavorare finchè ben amalgamato ed omogeneo (a velocità media nel robot), io ho dovuto aggiungere un pochino di semola perchè ho usato la rimacinata. Mettere l'impasto in una ciotola unta d’olio, coprire e lasciare lievitare fino al raddoppio.
Nel frattempo preparare il ripieno: frullare i ceci lessati e scolati con il rosmarino ed il sale, aggiungendo poco l’olio a filo, fino ad ottenere una crema liscia e consistente.


making chickpea grissini


Rovesciare l'impasto sul piano di lavoro leggermente insemolato e tirarlo col matterello fino a formare un rettangolo di circa 35 x 70 cm. e dello spessore di mezzo centimetro. Spalmare il ripieno su tutta la superficie. Tagliare delle striscioline parallele al lato corto del rettangolo (anche con la rotella da pizza) della larghezza di circa 1 0 2 cm. Piegare ogni striscia di impasto in due ed attorcigliarla: non importa se esce un po' di ripieno, in cottura poi si amalgamerà bene all’impasto.
Disporre i grissini su una teglia ricoperta di carta forno e cuocere a 200° per circa 20 minuti.


grissini ceci rosmarino


9 marzo 2013

Bacalhau à Brás per l'Abbecedario


 English recipe here

Siamo quasi alla fine della nostra permanenza in Portogallo con Patrizia per l'Abbecedario Culinario della Comunità Europea, creato dalla mente fervida e inarrestabile della Trattoria MuVarA, ancora un paio di giorni e poi si proseguirà il viaggio verso la prossima nazione europea.
Dopo un brindisi iniziale e un pane colorato e saporito, questa volta una vera pietanza a base di quello che è considerato quasi un simbolo dell'alimentazione portoghese, di cui se ne consumano 25 kg pro capite l'anno: il baccalà.

Il baccalà è onnipresente in Portogallo, si trova in ogni negozio e ristorante, di diverse dimensioni e salature. Si dice che esistano 366 ricette per cucinarlo, una al giorno più una in più per gli anni bisestili!
Il forte legame tra il Portogallo e il baccalà ha inizio al tempo delle prime traversate transoceaniche verso le neo scoperte Americhe. I tempi di navigazione imponevano il commercio di trasporti che resistessero a lungo ed il baccalà si conquistò da subito uno spazio decisamente ampio, il 10% del pesce totale. Il freddo inoltre non permetteva la pesca nei mesi invernali ed il Portogallo fece di necessità virtù. Nel 1958 il paese è il primo produttore mondiale di baccalà essiccato. A facilitarne la diffusione ha contribuito anche la grande disponibilità di sale, proveniente dalle enormi saline sulle coste (da Ginger&Tomato)

Il Bacalhau à Brás non è un baccalà cotto alla brace, come verrebbe da pensare dall'assonanza linguistica, ma sta a significare un modo di cucinare il baccalà alla moda di Bràs.
São Brás è una cittadina del sud, nel distretto di Faro, nella provincia dell'Algarve.

Un modo insolito di servire il baccalà, qua da noi solitamente servito alla vicentina (ma sempre onorato e venerato tanto da fondarne  anche una Confraternita :-).

Il baccalà può essere considerato un alimento ad elevato valore biologico, contiene infatti tutti gli amminoacidi essenziali, mentre è completamente assente di carboidrati o glucidi. E' abbondante di vitamina PP e B1,  ma non contiene vitamina C. E' ricco di calcio e fosfato.
Prima di venire essicato, al merluzzo fresco si estrae il fegato, dal quale viene poi ricavato il famoso olio di fegato di merluzzo, ricco di vitamina D.

Ho preferito cuocere le uova separatamente e presentare il piatto come fosse un tortino, aiutandomi per la forma con un coppapasta: prima il baccalà, poi qualche patata ed infine le uova, una spolverata di prezzemolo, un oliva e due gocce di olio extravergine.
Ma è anche un'ottima scelta per dei bicchierini da aperitivo o delle coppette servite come antipasto.
Tra le varie ricette che ho visto su internet, c'è chi lo serve con le uova sode a fettine invece che a frittata.

bacalhau à brás   


Per 4 persone:

600 g di baccalà ammollato e pulito *
3/4 patate
2 cipolle, affettate finemente
1 spicchio di aglio, tritato
mezzo bicchiere piccolo di vino bianco
4 uova, leggermente sbattute
olio extravergine di oliva
sale/pepe
prezzemolo fresco tritato
qualche oliva per guarnire
olio di arachide per friggere 


bacalhau à brás


* se comprato secco, lasciarlo in ammollo in acqua fredda per 24 ore, cambiando l'acqua spesso, poi lasciarlo un'oretta nel latte o nella birra per ammorbidirsi ulteriormente

Sbucciare e tagliare le patate sottili (tipo chips) con una mandolina e friggerle nell'olio bollente, scolare ed asciugare su carta cucina e tenere da parte.
Nel frattempo in una padella  rosolare leggermente le cipolle e l'aglio in un goccio di olio, aggiungere un goccio di acqua e farle stufare qualche minuto.
Poi aggiungere il baccalà fatto a pezzetti con le mani, far insaporire, sfumare col vino e cuocere 10/15 minuti semicoperto a fiamma medio/bassa. 
In un padellino cuocere le uova in un filo di olio e farle strapazzate.
Servire il baccalà in ogni piatto, ricoperto con qualche patata e un paio di cucchiai di uova strapazzate, guarnire con prezzemolo, qualche oliva e altre patate.



 bacalhau à brás



La ricetta originale:

Sbucciare le patate, tagliarle a "julienne" e friggerle. Farle asciugare su carta assorbente per fritti e tenerle da parte. In una padella tritare lo spicchio d'aglio, le cipolle, lasciare rosolare leggermente e poi aggiungere il baccalà, sfilacciato con le dita una volta ammollato, e le patate preparate in precedenza. Aggiungere sale e pepe q.b. e lasciare cuocere per 10 minuti, poi aggiungere le uova al composto e mescolare per qualche minuto. Spegnere ed aggiungere una bella manciata di prezzemolo e le olive.


bacalhau à brás
 

Bacalhau à Brás for Culinary ABC


 la ricetta in italiano qui

Just two days left to participate to our trip in Portugal for the Culinary ABC, then we'll be moving to another country.
I have toasted a couple of weeks ago with a traditional Port Wine Flip and baked last week a fabolous Broa's Bread, now it's time for the most traditional food of this region.
Cod is a food symbol in Portugal, estimated to be consumed 25 kg per capita per year.
It's everywhere in Portugal, you can find it in every shop and restaurant, of different sizes and salature.
They say there are 366 recipes to cook it, one per day, plus one more for leap years!
The strong liaison between Portugal and the cod begins with the first transatlantic crossings towards the newly discovered Americas. Navigation times imposed transportation trade to last longtime and cod soon conquered a leading large space, 10% of the total fish. Cold weather also did not allow fishing during winter months and Portugal made a virtue of necessity. In 1958 the country is the world's leading manufacturer of dried codfish. And the great availability of salt coming from the enormous salt flats on the Portoguese coast definitely contributed to this success.


 bacalhau à brás

Bacalhau à Brás means Cod from Brás, as São Brás is a town in the South of Portugal, in Algarve region.

Cod can be considered a food with a high biological value, contains all the essential amino acids, and is completely absent in carbohydrates. It is abundant in vitamin PP and B1, but does not contain vitamin C. It is rich in calcium and phosphate. Before being dried, liver of fresh cod is set aside to extract the famous cod liver oil, rich in vitamin D.

I have cooked eggs separately and then combine with cod in the plate as a flan, helping with a circle mold: fish first, then some potatoes and eggs on top, a sprinkling of parsley, an olive and a little drizzle of extravirgin olive oil.

But it could be also an excellent choice for shot glasses for aperitif or small cups served as an appetizer.

Some people serve this fish with sliced hard-boiled eggs instead of scrambled.

  bacalhau à brás  


Serving 4:

600 soaked cod
2 onions finely sliced
3/4 potatoes, finely sliced
1 clove garlic, chopped
half a shot glass of white wine
4 eggs, beaten slightly
extra virgin olive oil
salt/pepper
chopped fresh parsley
olives for garnish
peanut oil for frying


bacalhau à brás


* if you buy dried cod, let it soak in cold water for 24 hours, changing water often, then leave it an hour in milk or beer to soften further

Peel and cut potatoes very thin (like chips) with a mandolin and fry in hot oil, drain and keep aside on kitchen paper.
Meanwhile, gently fry onions and garlic in a pan in a little oil, add a dash of water and let simmer a few minutes.
Then add cod into small pieces (chopped by hand), give a mix, sautée with wine and cook about 10/15 minutes, partly covered in medium/low flame.
In a small frying pan cook eggs in a little oil and scrambled them.
Serve the cod in each dish, covered with some potatoes and a couple of tablespoons of scrambled eggs, garnish with parsley, olives and other potatoes.



Original recipe:

Peel potatoes, cut into "julienne" and fry. Let them dry on kitchen paper and keep aside. In a frying pan combine  garlic with onions and a little oil, leave slightly brown and then add cod, chopped with your fingers, and potatoes prepared previously. Add salt and pepper and let cook about 10 minutes, then add eggs to the mixture and stir for a few minutes. Turn off and add a good handful of parsley and olives.



bacalhau à brás

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