21 aprile 2012

La culla del Tiramisù

Ho trovato in rete quest'articolo interessante e curioso :-)

Come si fa a convincere un giornalista gastronomico olandese che il tiramisù è nato a Treviso? Lo si invita nella Marca, perché possa conoscere dove la ricetta del dolce italiano più famoso è stata creata. Una dimostrazione pratica e una discussione filologica sul come realizzare un tiramisù perfetto sono andate in scena al ristorante Le Beccherie, in centro storico. È qui che è nato, per la leggenda e per i libri di cucina, e anche i rivali di sempre si sono arresi: la vittoria è stata suggellata anche da un atto notarile. Savoiardi inzuppati di caffè appoggiati con la glassa verso il basso, una crema di mascarpone, uova e zucchero stesa sopra di essi, e una spolverata di cacao in cima per completare l'opera: è la seconda pietanza più famosa all'estero dopo la pizza.
Treviso sta cercando di rilanciare la propria vocazione turistica anche prendendo per la gola i visitatori, e in questi mesi sta sponsorizzando molto il legame indissolubile fra la città e il suo dolce più tipico. Così la richiesta del giovane giornalista olandese Daan Vermeer è stata subito accolta con entusiasmo. Il giovane è stato ospite nella Marca per approfondire storia, ricette e variazioni sul tema tiramisù. Le sue ricerche su internet l'hanno portato qui, ma non è ancora convinto del tutto: «Ho tre versioni diverse in tre diversi ristoranti e pasticcerie, ognuno ritiene che la sua sia quella originale e di aver inventato il tiramisù, per me il mistero non è ancora risolto». Per Carlo Campeol, titolare delle Beccherie, invece il mistero non c'è mai stato: «Mia madre Alba, sul finire degli anni '70, inventò il tiramisù insieme a un giovane cuoco pasticcere, Paolo Linguarotto. È un dolce che nasce dalla tradizione delle nostre case, non dei casini, era dato a bambini e anziani perché, appunto, si tirassero su – spiega, alla trevigiana -. Per questo la ricetta originale non contempla brandy né grappa, ma solo ingredienti sani e corroboranti. Lui faccia pure le sue indagini, noi siamo certi della nostra primogenitura». 

di Silvia Madiotto, dal Corriere del Veneto del 17.04.2012



tiramisu amaretto

tiramisu arancia

tiramisu uva fragola


tiramisu


19 aprile 2012

W la pappa col pomodoro! ... per l'Abbecedario Culinario!


English recipe here

Eh già, quanti bei ricordi indelebili nella memoria al solo pronunciare questa frase! 
Come non può venire in mente quel motivetto così orecchiabile, cantato da quella piccola rossa scatenata, diventato ben presto l'inno simbolo delle irrequietezze giovanili, delle piccole ribellioni familiari, quasi un precursore del poi più famoso movimento contestatorio mondiale di qualche anno più tardi?
E come non ricordare quel diario di avventure così spassose ed esilaranti da sembrare quasi irreali, frutto di un'esuberanza giovanile incontenibile che sfociava in un comportamento irrequieto e tumultuoso, tale da procurare al malcapitato giovinetto un soprannome infieroso come Gian Burrasca?

Confesso che all'epoca dello sceneggiato televisivo, avevo solo 7 anni ma ne rimasi alquanto rapita, puntata dopo puntata, tanto poi da godermelo ancora con le repliche seguenti in età più cresciuta. E il diario cartaceo l'avrò letto e riletto non so quante volte, rivivendo le scene lette con i personaggi fisici dello sceneggiato, che ormai avevano lasciato la loro impronta caratteriale indelebile: vi ricordate la Bice Valori/direttrice geltrude del collegio che camminava in ginocchio per essere piccola come da copione? Troppo forte! All'epoca non ne ero consapevole, ma ho scoperto poi che la regia era della mente geniale e prorompente di Lina Wertmüller!
Qui la pagina del diario del 6 febbraio, in cui è riportato anche il disegno dei convittori insorti contro la malacucina del collegio.
Ho cercato di coinvolgere anche i miei figli, regalando il libricino verde e provando anche a leggerlo con loro ma ahimè, sono figli del terzo millennio e le bischerate raccontate non li scuotono, non c'è l'azione rumorosa e incalzante degli action movies moderni, la monocromia li annoia, la mancanza di armi, sangue, catastrofi naturali o inventate li sorprende ... che peccato, la loro gioventù scivola via nella frenesia bombardante di luci, colori, suoni che si riflettono da ogni apparecchio o marchingegno elettronico ...  non c'è più il sapore dell'attesa speranzosa e tranquilla, della sorpresa semplice senza effetti speciali.

 pappa al pomodoro

Ma questa pappa al pomodoro li ha sorpresi davvero ieri sera (ancora so come prendere i miei polli per la gola :-), dopo sguardi sbiechi, qualche ni indeciso e dubbioso, una volta affondato il primo cucchiaio ... si sono stupiti che fosse finita nelle loro pance così in fretta! :-).
Merito dell'Abbecedario Culinario, organizzato dall'intraprendente  Trattoria MuVarA,  che mi ha dato la spinta giusta per provarla, e della ricetta di Matia Barciulli chell'è proprio ganza! :-)

L'idea in più? fatela apposta per preparare poi un'altra ganzata spettacolosa: i tortelli con la pappa al pomodoro! ... e buon appetito!

pappa al pomodoro


Ingredienti per 5/6 persone:

1 kilo di pomodori ramati maturi
250 g di pomodori pelati (meglio se fatti in casa)
2 cipolle bianche tritate finemente
200 g di pane toscano raffermo, senza crosta e tagliato a dadini
sale/pepe
basilico fresco
olio extravergine di oliva

 pappa al pomodoro

- Soffriggere inizialmente in olio le cipolle, lasciandole poi stufare lentamente ed aggiungendo un goccio di acqua quando necessario, fino a quando diventano completamente trasparenti e morbide, quasi una crema.
- Aggiungere i pomodori freschi sbucciati (tuffarli in acqua bollente per pochi minuti dopo averli incisi a croce sul fondo, scolarli, si sbucceranno con facilità), senza semi e tagliuzzati e i pelati col loro sugo.
Cuocere lentamente finchè diventa quasi una salsa, anche 45 minuti/1 ora (dipende dalla morbidezza dei pomodori), aggiustare di sale. Se asciuga troppo in cottura allungare con un bicchiere di acqua.
- Aggiungere il pane e cuocere ancora a fuoco basso e coperto per circa un'ora, o fino a quando il pane è completamente sfatto. Il grado di densità della zuppa è molto personale, a me non piace troppo brodosa.
- Profumare con foglie di basilico e se piace spolverare con una macinata di pepe. Una spolverata di parmigiano grattugiato a piacere, anche se per alcuni è un'eresia! :-)

Come tutte le preparazioni lente e fatte con amore, è buona oggi, ma migliore se gustata il giorno dopo, il riposo la arricchisce in corposità e sapore.

pappa al pomodoro



pappa al pomodoro




Questa ricetta partecipa alla raccolta Un coccio al mese per 12 mesi di Max.

18 aprile 2012

Black & White Wednesday - Week # 29

Funny weather in these days,
cold and rainy, a little sun occasionally,
but we needed water, we had a very dry winter.

Nature is awakening and preparing to offer all its best.

My apricot tree is so plenty of fruit,
suppose I will have a great harvest in a couple of months.

albicocche-apricots

Gorgeous small green hairy balls
will turn into a nice and scented jam,
if we can resist to eat them all!

albicocche-apricots


A small bunch of grapes has blossomed on the red foxy vine,

uva fragola rossa-red foxy grape

but the white one is too shy to pop up, need a little more time,

uva fragola bianca-white foxy grape

then will I have enough for a lovely tiramisù or a Tuscan cake?

No hurry, just relax and wait for the sun and its huge hugs to grow!



For lovely Susan and BWW, her weekly culinary photo event.

Aggiungi un pasto a tavola a Milano






E' stata presentata lunedì scorso a Milano Palazzo Marino una simpatica iniziativa che prenderà il via domani e si protrarrà anche venerdì 20 e sabato 21 aprile in 5 Mercati Comunali Coperti.
Nata dalla collaborazione tra  il Comune di Milano e Identità Golose questa iniziativa si propone di valorizzare i Mercati Comunali, alle volte così ingiustamente declassati o ignorati.
Per me nostalgia dei bei tempi andati, quando da bambina andavo a manina con la mamma a fare sempre la spesa al Mercato Rionale di Viale Umbria,  ammaliata a guardare tutte le delizie sopra quei banchi per me così giganteschi :-).
E quando capito a Milano, cerco di far combaciare la mia visita col giovedì, giorno di mercato in via Calvi,  dove oltre alle solite bancarelle di abbigliamento, scarpe, accessori, profumi e balocchi, c'è una grande varietà di ortolani, venditori di pesce e di prodotti tipici del Sud, una manna per gli occhi per come imbandiscono i banchetti (mai vista frutta e verdura messa così bene in ordine e scenograficamente accattivante) e pure per il portafoglio, i prezzi sono veramente vantaggiosi.

Tutti a fare la spesa al mercato!



5 grandi chefs hanno stilato la lista della spesa per comporre un menu di stagione. Facendo la spesa al mercato scelto, si riceveranno anche le 3 ricette per creare il goloso menu con gli ingredienti acquistati.  La spesa per l'intero menu è di circa 20 euro. Inoltre saranno destinati 5 euro di beneficenza in prodotti alimentari da destinare ai cittadini in difficoltà.


A tutti i partecipanti all'iniziativa verrà omaggiato il numero di Aprile de La Cucina Italiana e una copia storica del 1929!


 Gli chefs, i mercati, i menu proposti:

 
 
Carlo Cracco  - Cracco - Mercato Prealpi, piazza Prealpi
 Risotto con salsiccia e piselli
Tuorlo d’uovo fritto con asparagi
Semifreddo di ricotta, pere e miele

Pietro Leemann - Joia - Mercato Ca’ Granda, via Moncalieri
 Timballo di riso e asparagi
Caprese di pomodoro e taleggio
Carpaccio di fragole con scaglie di cioccolato

Aimo Moroni - Luogo di Aimo e Nadia - Mercato Wagner, piazza Wagner
 Risotto con capperi di Pantelleria, stracciatella, pomodori e piselli freschi
Passata di pomodoro su crostoni di pane all’origano e capperi di Pantelleria
Granita di arance e clementine all’olio extravergine d’oliva

Davide Oldani - D’O - Mercato Ticinese, piazza XXIV Maggio 
Ravioli di piselli arrostiti al profumo di arancia
Tartare di salsiccia fresca, asparagi verdi, fave e nocciole
Vellutata di ricotta, fragole, pepe nero e basilico

Viviana Varese - Alice - Mercato Morsenchio, largo Guerrieri Gonzaga
Spaghetti alle noci e acciughe
Flan di Grana Padano con composta di cipollotti
Macedonia di frutta e verdura



orario indicativo di apertura dei mercati: 8:30 -13 / 16 -19:30


info: 


(immagini Identità Golose copyright) 

16 aprile 2012

Grazie!


Grazie, grazie, grazie!
 
 


per la loro grande fiducia  nella ricetta,
ed un grazie ancora più grande a tutti i cuochi sabosi
che come me hanno saputo giocare col dolce nettare di-vino s(c)ab(r)oso!


 La Saba in tavola con:


 Elizabeth Minchilli in Rome – Saba fizz cocktail


Verde Cardamomo – Biancomangiare alla Saba

 

 Senza Panna – Un salmone (quasi) teriyaki

 In cucina con Roberta – Insalata pantesca al mosto cotto

  Divina Cucina – Marmellata di cipolle con saba

Greta’s Corner – Galletto arrosto alla saba

 La cucina dello stregone – Carrè Supremo alla saba

 Olio d’oliva – Involtini di pollo al vincotto

Briciole e Fantasia

Sonia nel paese delle stoviglie – Spiedino di agnello alla saba e purè di patate dolci

 Kitty’s Kitchen – Melette caramellate con la saba

Dark Chocolate – Saba whoopie pies
  

Pareti di Zucchero – Bignè con chantilly alla saba


 Buon Appetito!

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