31 maggio 2008

Pane alla frutta - Fruit Bread - BBD #10

Ecco un pane buono, profumato e gustoso, ideale per colazione o a merenda.
Simpatico da fare, sempre targato sorelle Simili!

INGREDIENTI:

Per il lievitino:
150g di farina 0 di forza
140g di latte tiepido
20g di lievito

In una ciotola fare la fontana con la farina, mettere il latte nel mezzo, fonderci il lievito, poi prendere la farina a poco a poco e impastare. Ridurre il lievitino al centro e lasciare riposare fino al raddoppio coperto.

Per l'impasto:
350g di farina 0 di forza
50g di burro fuso
2 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di zucchero
140g di latte tiepido
150g di prugne ammollate per 30 minuti
150g di albicocche secche ammollate per 30 minuti
150g di banane tagliate a metà e a tronchetti
1 uovo

Nella ciotola sminuzzare il lievitino unendo il latte e battendo finchè sarà ben amalgamato.
Unire in 2/3 volte la farina sempre battendo, unire il sale, lo zucchero e il burro fuso sempre battendo, rovesciare quindi sul tavolo e lavorare e battere per 8/10 minuti.
Rimettere nella ciotola e far riposare per 45 minuti circa, fino al raddoppio.


Rovesciare l'impasto sul tavolo, dividerlo in 3 parti e con ogni parte fare un filone lungo circa 25/30cm. Con un matterello spianarli fino ad avere dei rettangoli di circa 15x30cm.
Disporre su ognuno un tipo di frutta formando una prima fila lungo il lato lungo, arrotolare un pochino, poi fare una seconda fila e arrotolare, fino ad esaurimento della frutta.

Allungare un pochino i rotoli, disporli paralleli e formare una treccia (partendo da metà e incrociando verso il basso, poi girare la treccia e incrociare l'altra parte, in questo modo la treccia sarà perfetta!). Pennellare con l'uovo battuto e lasciare lievitare per circa un'ora.

Cuocere poi a 200° per 20 minuti, abbassare a 180° per altri 15/20 minuti, se colorasse troppo coprirla con stagnola. Raffredare per circa due ore poi rimettere in forno a 170° per 15 minuti.
Se si fa in anticipo, tenere quest'ultimo passaggio per quando lo si serve.

Questa ricetta partecipa al BBD#10 : thanks Melissa for hosting!

A lovely and fresh bread with fruit, ideal for breakfast and teatime.
Original recipe by Simili Sisters.

Strong Yeast:
150g strong flour (30% manitoba and 70% plain flour)
140g warm milk
20g yeast

Put the flour in a bowl, make a hole in the middle, mince yeast inside, add milk and mix; then take a little flour and begin to knead, add other flour and knead all through.
Leave it to rise (covered) until doubled.

Dough:
350g strong flour (as above)
50g melted butter
2 teaspoons salt
1 teaspoon sugar
140g warm milk
150g prunes, softened in water for 30 minutes
150g dried apricots, softened in water for 30 minutes
150g bananas, cut in half and then in piecies 3/4cm long
1egg

Crumble strong yeast in the bowl, add milk and beat it until well mixed, then add flour in 2/3 times while beating, then add salt, sugar and melted butter continuing beating.
Pour the dough on the table and knead and beat for 8/10 minutes.
Put it in a buttered bowl and let it rest for about 45 minutes, until doubled.
Then gently pour it on the table, divide it in 3 parts making 3 rolls about 25/30cm long.
Roll out in 3 rectangles of about 15x30cm each.
Put over each rectangle a single kind of fruit along the longest side, then roll, then a second row of fruit and roll, until all the fruit is over.
Try to lenghten a little the 3 rolls and then shape in a plait (start from the middle towards an extremity, then turn the plait and do the same, it will come out a perfect plait!).
Brush it with beaten egg and let it rise for about 1 hour.
Then cook it 200° C for 20 minutes, low to 180° for other 15/20 minutes, if colours too much cover with tin paper.
Let it cool for about 2 hours then put it in oven again 170° for about 15 minutes.
If you prepare it in advance, keep this last passage in the oven just before serving.

Voglia di plum-cake...

...e non solo!!! Dovevo inaugurare il nuovo stampo che ho preso alla Lidl in questi giorni, e che, a dire il vero, pensavo fosse per mini plum-cake, invece li fa belli cicciottoli! Ho seguito la ricetta di Annamichela e ho usato velocemente il mio amico Bimby.

INGREDIENTI:

250 g di farina OO
125 g di yogurt bianco o alla vaniglia
150 g di zucchero
gocce di cioccolato, le mie erano giganti!
3 uova
100 ml di olio di mais
1 bustina di lievito per dolci
il succo di un'arancia
un pizzico di sale (dimenticato!)

Fare lo zucchero a velo per pochi secondi a vel. Turbo, aggiungere lo yogurt e le uova e mescolare a vel. 6 qualche secondo, aggiungere la farina e il lievito, mescolare sempre a vel. 6 per pochi secondi, aggiungere l'olio e dare un'ultima mescolata.
Ungere gli stampi con l'olio di semi, versare un p0' di composto, spargere le gocce di cioccolato, coprire con altro composto, ancora qualche goccia e un ultimo cucchiaio di composto.
Infornare e cuocere a 180° per 25/30 minuti circa (anche 40 se si fa uno stampo unico).

28 maggio 2008

Confettura di fragole al basilico fresco

Ho voluto provare questa ricetta pubblicata sul mensile "A Tavola" di maggio. Devo dire che è stata una piacevolissima sorpresa! L'ho già rifatta un paio di volte e omaggiato più amici, è una vera squisitezza! E' buona sia in versione dolce, che abbinata a qualche formaggio saporito, noi l'abbiamo gustata con un grana stagionato.

INGREDIENTI:

1kg di fragole (pulite) profumate e mature
25g di preparato alla pectina (1 bustina di fruttapec)
250g. di zucchero
mezzo limone
un mazzetto di basilico

Tagliuzzare finemente il basilico. Pulire, lavare e tagliare le fragole a spicchi, riunirle in una pentola per marmellate insieme al basilico e dare una mescolata. Versarci poi sopra lo zucchero, dare un'altra mescolata e lasciare riposare per mezzoretta.Mettere la pentola sul fuoco, portare a bollore e aggiungere la pectina e il succo del mezzo limone.Mescolare bene, riportare a bollore, schiumare se necessario e cuocere per altri 5/10/15 minuti, finchè la marmellata inizierà ad addensarsi.Versarla ancora calda nei vasetti sterilizzati, chiudere ermeticamente e capovolgere fino a completo raffreddamento.

Per un gusto più deciso e forte, aggiungere una generosa macinata di pepe nero o pepe fiore a fine cottura.

26 maggio 2008

Non insegnate ai bambini

Non insegnate ai bambini
non insegnate la vostra morale
è così stanca e malata
potrebbe far male
forse una grave imprudenza
è lasciarli in balia di una falsa coscienza.

Non elogiate il pensiero
che è sempre più raro
non indicate per loro
una via conosciuta
ma se proprio volete
insegnate soltanto la magia della vita.

Giro giro tondo cambia il mondo.

Non insegnate ai bambini
non divulgate illusioni sociali
non gli riempite il futuro
di vecchi ideali
l'unica cosa sicura è tenerli lontano
dalla nostra cultura.

Non esaltate il talento
che è sempre più spento
non li avviate al bel canto, al teatro
alla danza
ma se proprio volete
raccontategli il sogno
di un'antica speranza.

Non insegnate ai bambini
ma coltivate voi stessi il cuore e la mente
stategli sempre vicini
date fiducia all'amore il resto è niente.

Giro giro tondo cambia il mondo.
Giro giro tondo cambia il mondo.

Giorgio Gaber, da "Io non mi sento italiano", 2003



Questa bellissima canzone fu scelta come accompagnamento musicale al funerale del Signor G.

A scuola con...

...ancora una volta con le mitiche, favolose, instancabili, ineguagliabili sorelle Simili!
Questa lezione tutta nell'ottica delle paste regionali fatte a mano, con abbinamenti di sughi sfiziosi o delicati. Ancora una giornata all'insegna del muovere le mani insieme, non senza difficoltà per le principianti come me...le trofie sono veramente ancora inavvicinabili!!!
Come sempre un'atmosfera amichevole carica di entusiasmo, una giornata dedita ad assimilare quanti più consigli preziosi Margherita e Valeria sanno elargire senza risparmio, nella sempre tanto ospitale cornice delle Tamerici.
E' stato anche un piacevole momento di incontro con vecchie conoscenze, e una piacevole sorpesa averne incontrate di nuove!



Ecco le mie prime orecchiette...la primissima col buco, a seguire i cavatelli, così facili che me ne sono subito innamorata, quindi gli strascicati in varie misure, e per concludere i pici, specialità toscana che ho subito adottato, provandola a fare con farina di kamut.








Dopo la fatica della produzione abbiamo degustato:

- trofie con patate, fagiolini e pesto

- strozzapreti alla romagnola

- pici alla viareggina

- orecchiette alle cime di rapa

E per concludere un buon budino al cioccolato di Gianfranco!
Prossimamente su questo blog tutte le ricette!

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