23 ottobre 2008

18 is better than 50!

...ovvero sia...grande doppio traguardo in famiglia Cestonaro!

Mavi compie 18 anni ed entra ufficialmente, allegramente e prepotentemente nel mondo dei grandi, babbo Sergio raggiunge i 50 e solennemente può celebrare un mezzo secolo di vita intensa!
Grande festa a Villa Greggio a Casalserugo, Padova, gentilmente messa a disposizione dall'amica Liana. Settimana fervida di spese (2 carrelli stracolmi alla metro!) e preparativi per rendere ogni cosa al meglio. Tizzi mi ha coinvolto in questa avventura e con gioia e grande affetto ho accettato.

Grande ciotola di Aperol Spritz, fatto magistralmente da Mavi, come aperitivo leggero; per i più intraprendenti Gin Tonic.
Come centrotavola una bella alzatina (ma quanto mi piace!) con uva fresca e rami raccolti in giardino.

Su ogni tavolo rotondo un candelabro ikea contornato di edera, viburno tinus (che non si vede molto bene ma in questa stagione offre delle magnifiche bacche blu!), bacche di piracanta gialla.

Con rami di vite, edera e bacche di piracanta gialla ho addobbato anche la balaustra della scalinata, con una bella passeggiata intorno a casa poco prima di partire ho raccolto tutto l'occorrente!

La postazione in pedana per dj Macs e il suo impianto.

La magnifica sala di Villa Greggio e il buffet in preparazione: salame e mortadella tagliati con cura con una Becker rossa fiammante, pani farciti preparati da Aida, grana padano e montasio con marmellate, e poi olive, pizzette gustosissime, tramezzini al tonno preparati da Tizzi.

Sui tavoli sempre addobbi con rami di vite e di edera, bacche di piracanta gialla, ciuffi di viburno tinus e foglie gialle, lumini galej ikea.

Piatto forte della serata: risotto all'isolana
preparato dallo chef Carlo Alberto direttamente da Isola della Scala.

Le torte con le candeline preparate da Tizzi, troppo originali: due scatole dipinte e decorate a découpage con tovagliolino con tanti cioccolatini e bon bons golosi!


Increduli alla sorpresa...ma c'è gran fiato per spegnere d'un botto tutte le candeline!

E con affetto...un bacio anche da zio Martino!

L'angolo dei super dolci: brownies, pavesini golosi,

sbrisolone della nonna Luciana, torta mimosa,

meringata al cioccolato, tiramisù agli amaretti, tiramsù tradizionale,
e poi ancora meringata ai frutti di bosco, crostata con crema alla nocciola,
torta di cioccolato preparate da amiche dei festeggiati.
E dopo la mega mangiata...la mega baldoria...balli sfrenati a gogò!

Ancora un mondo di auguri, cara Mavi e caro Sergio!!!

22 ottobre 2008

Torta sabbiosa

Una ricetta classica e tipica veneta. Il suo nome descrive esattamente come è il dolce, una torta finissima, resa ancora più soffice e leggera per la totale presenza di fecola. Burro e zucchero in abbondanza contribuiscono a renderla speciale. Ottima per la colazione pocciata nel caffelatte, squisita e raffinata per un thè in compagnia, speciale abbinata a un paio di cucchiai di crema pasticcera: quando si deve esagerare...si esagera davvero!
Questa versione per il Bimby è strepitosa, grazie Nilla!


 

INGREDIENTI:

400 gr. di fecola di patate
250 gr. di burro morbido *
300 gr. di zucchero
4 uova
1 bustina di lievito per dolci

*se per dimenticanza il burro non fosse morbido, allungare l'impasto a 3 min. vel.6.

Nel boccale uova e zucchero: 3min. vel. 5.
Unire il burro a pezzi e la fecola e amalgamare un paio di minuti a vel.5, aggiungendo il lievito negli ultimi 10 secondi.
Versare in una tortiera rivestita di carta forno del diametro di 26cm. e cuocere in forno a 160°per 40/45 minuti.
E' molto importante mantenere la giusta temperatura nel forno, perchè una temperatura troppo elevata favorirebbe la formazione di una crosta sulla torta, impedendo la perfetta lievitazione. Inoltre, meglio non aprire lo sportello del forno fino a cottura ultimata.

W la crema pasticcera!

... io che che ho sempre creduto fosse una cosa difficilissima, che ho sempre girato pagina non appena ne leggevo il nome, che non ho mai voluto soffermarmi seriamente a leggere la ricetta completa, che provavo un'avversione a pelle nei suoi riguardi, forse tutto ciò retaggio del periodo di demonizzazione dei tuorli d'uovo...beh...grazie a Palmiro e alla sua semplice e gentile maestria ai fornelli...me ne sono immediatamente innamorata! Ma quanto è buona?...e quanto è facile e veloce farla? Ecco qua la dimostrazione:


Ingredienti:

20 tuorli d'uovo (400gr.)
200gr.di zucchero
1 litro di latte
i semi di una bacca di vaniglia*
30gr. di maizena

*si possono sostituire benissimo con della buccia di limone grattugiata e 5/6 chicchi di caffè

Con questa dose si ottiene 1,600kg. di crema, è una dose da pasticceria!
Per ottenerne una quantità più modesta, basta fare le giuste divisioni.
Per esempio, per 200gr. di crema pasticcera si useranno:

50gr. di tuorli d'uovo (3)
25gr.di zucchero
125gr.di latte
4gr. di maizena


Riscaldare fino a bollore il latte con i semi di vaniglia, o la buccia del limone e i chicchi di caffè.
Con una frusta sbattere leggermente le uova con lo zucchero e la maizena nel tegame, poi aggiungere a filo il latte caldo filtrato. Porre il tegame a bagnomaria e cuocere la crema finchè addensa, girando con la frusta per evitare grumi.
Se si deve raffreddare subito, distenderla su una teglia grande da forno spatolando velocemente.
Per evitare che faccia quella noiosa pellicina in superficie, adagiarvi sopra un film di pellicola fino a toccarla in modo che non passi aria.

21 ottobre 2008

Swappiamo?

Con molto piacere raccolgo l'invito di Marica e riporto fedelmente le sue parole per questa bellissima iniziativa!



L'idea per questa piccola iniziativa mi è venuta qualche giorno fa mentre gironzolavo fra siti di maglia cercando un'idea per dei mezzi guanti da fare ai ferri. Le ragazze di diversi blogs si sono divertite ad organizzare uno scambio di regalini a tema,ad esempio gomitoli di lana particolare,sacchetti portaferri cuciti a mano,pupazzetti all'uncinetto,scatoline decorate...e mille altre cosette ancora,tutte deliziose.
Qualche anno fa ho partecipato ad uno Swap organizzato da un forum per le miniature e case di bambola, era il periodo di Natale, e ognuna delle partecipanti aveva ricevuto due indirizzi di ragazze con cui fare uno scambio di pacchetti natalizi che riguardassero le case di bambola.
E' stata una bella esperienza e quindi perchè non ripeterla con voi amiche di blogs culinari? Ovviamente il tema sarà la cucina!
Potremmo scambiarci non solo piccoli doni confezionati con le nostre mani,ad esempio dei biscotti,ma anche ingredienti o prodotti tipici delle nostre zone che le altre ragazze non riescono a trovare nei negozi delle loro città.

Ed ora passiamo alla parte "Méme"... Ho pensato che per rendere ancora più divertente tutta la faccenda e per conoscerci meglio potremmo tutte pubblicare un post in cui parliamo di noi,ci descriviamo,riveliamo quello che ci piace di più e quello che invece non amiamo,così da creare una specie di mini-guida per la ragazza a cui saremo poi abbinati.
Proporrei di organizzare lo Swap per Natale,visto che ormai manca davvero poco.
Chiunque voglia partecipare può mandarmi una mail al mio indirizzo di posta :


Raccoglierò le adesioni fino alla metà di Novembre, dopodiché sorteggerò le coppie (a seconda di quante saremo potremmo anche scambiarci i regali con due amiche invece di una ) ed avremo ancora circa un mese per la preparazione del pacchetto e la spedizione...così potremo aprire i nostri pacchi in tempo per la notte di Natale (beh..chi saprà resistere....io non credo che sarò tra quelle, probabilmente strapperò la carta e la scatola appena il postino me lo consegnerà!
Dopo le feste poi,potremo fare un bel post con le foto dei regali ricevuti ed andare a sbirciare quelli delle altre.

Cosa dite, amiche di blog, accorriamo numerose?

18 ottobre 2008

Liquore di Erba Luigia - WHB # 154


Questa settimana partecipo al Weekend Herb Blogging ospitato da Amy e Jonny con la ricetta del mio primo liquore fatto in casa e che mi ha permesso di avvicinarmi appassionatamente a questo "spiritosissimo" mondo di liquorini, grappette, elisir che tanta soddisfazione mi dà nel prepararli, collezionarli, offrirli, regalare.
La ricetta mi è stata data tanti anni fa dalla mia cara amica Lalla, mia testimone di nozze.
Sicuramente ci sono tante versioni di questo liquore, credo che ognuno possa personalizzarlo a piacere; io, negli anni, sono sempre rimasta fedele a questa perchè è buona e perchè, ogni volta che lo faccio, è come se lo facessi con la mia amica.
E' veramente semplice, si potrebbe definire anche una sorta di limoncino leggero.
Se si ha la fortuna di avere una pianta di Erba Luigia nel proprio giardino, il periodo migliore per raccogliere le foglie per fare questo liquore è in piena estate, nella maggiore espressione della sua fioritura, ma quest'anno, le calde temperature di questo lungo e bellissimo autunno ci permetteranno di fare un'ultima raccolta di foglie profumate per un'ultimissima bottiglia di liquore, pronta da gustare o regalare a Natale!



INGREDIENTI:


150 foglie di erba luigia
la buccia di tre limoni non trattati
800 g di zucchero
1 litro di acqua
1 litro di alcool 95°

Fare lo sciroppo con l'acqua e lo zucchero sciogliendolo dolcemente sul fuoco.
Lasciarlo raffreddare bene e poi, in un grande vaso, unirlo all'alcool, alle foglie di erba luigia e alle bucce dei limoni, lasciando il tutto in infusione per 40 giorni. Quindi filtrare e imbottigliare.



Conservare in frigo (meglio freezer) per poterlo gustare ben freddo.



L'Erba Luigia (nome scientifico Lippia Citriodora, il suo nome è dovuto al medico e naturalista francese A. Lippi), detta anche cedrina o limoncina, è un arbusto di qualche metro di altezza, originario dell'America del Sud, ramoso e profumato. Presenta foglie opposte e lanceolate. I fiori bianchi o azzurrini all'interno sono piccoli e riuniti in spighe. La fioritura avviene in estate e la raccolta delle foglie si effettua quando la pianta è in fiore. L'Erba Luigia può essere coltivata all'aperto nei climi ad inverni miti, altrimenti la si coltiva in vasi per poterla ricoverare in aranciera da novembre ad aprile. Quasi introvabile allo stato selvatico viene coltivata attivamente per il suo gradevole profumo che ricorda quello della melissa. E' pianta di grande valore, molto ricercata ed usata in erboristeria e liquoristica. Essa è usata generalmente in forma di tisana per ottenere bevande confortevoli e gradite durante il dopo pasto e come straordinaria componente aromatica in liquoreria. Nella comune pratica casalinga le foglie ed i fiori vengono usati per bagni piacevolmente profumati. Si raccolgono le foglie che vengono essiccate velocemente per non perdere troppo l'essenza. Viene usata in medicina come digestiva, antispasmodica, carminativa, stomatica.
In cucina: come già detto, le foglie fresche in tisane, da sole o nel the; tritate nelle insalate, macedonie, gelati e gelatine, marmellate, torte alla frutta, bibite e aromaticissimi liquori. Nei ripieni, per aromatizzare gelatine di carne, piatti di pesce, di pollo e altri volatili, per carni di maiale e selvaggina a cui toglie un poco l’asprezza.

Qui la scheda tecnica di Giardinaggio.

Dal sito di Angelo Babini:

"La leggenda racconta che il nome popolare di questa pianta aromatica sia dovuto all'omaggio che un amante della Duchessa di Parma, Maria Luigia, volle fare alla sua amata, dedicandole un liquore estratto dalle sue foglie fresche dal delizioso sentore di limone. Questa bella pianta originaria del Sud America vegeta rigogliosa nei climi mediterranei e specialmente nelle campagne dell'Emilia-Romagna. Le sue foglie erano utilizzate nella comune pratica casalinga dalle massaie per profumare di fresco, di pulito, di primavera la biancheria della casa. E' noto che gli arbusti di questa pianta perenne sono sempre stati presenti nei meravigliosi giardini dei palazzi della nobile famiglia Rasponi di Ravenna. Ancor oggi infatti si possono ammirare molte piante di Erba Luigia nel parco del Palazzo Rasponi meglio nominato "Giardino Delle Erbe Dimenticate" situato vicino a Piazza Kennedy, nel centro di Ravenna. Storici del poeta romagnolo Giovanni Pascoli sono a conoscenza del fatto che quando il grande poeta lasciò San Mauro per andare a Castelvecchio di Barga portò con sé una pianta di Erba Luigia perché il profumo delle sue foglie erano una delle cose che più gli ricordavano la sua terra e la sua infanzia".

Tutto sull'Erba Luigia
Altri drinks con l'Erba Luigia




Questa ricetta partecipa al WHB #154 ospitato da Amy e Jonny da un'idea di Kalyn.
This recipe participate to WHB #153 hosted by Amy&Jonny, thanks to Kalyn's invitation.



ERBA LUIGIA ELIXIR

INGREDIENTS:


150 leaves Erba Luigia *
zest of 3 organic lemons
800 g sugar
1 litre water
1 lire alcohol 95°



Melt sugar in boiling water boiling and let it cool.
Put all ingredients (leaves, peel of lemons, alcohol and sugar syrup) in a large jar and leave it to rest for 40 days. Than filter carefully.
Keep it in the fridge, better in freezer, and enjoy it very chilled.



* Erba Luigia is an Italian nickname for Lemon Verbena

Lemon verbena has an unusually pure, fruity lemon note; it is more intense than many other lemon-scented herbs. This plant is native to South America. Only 100 years ago, lemon verbena was a common ornamental in European gardens, but today it is rarely planted. The herb’s culinary merits have also fallen into oblivion; to be fair, however, it should be stressed that lemon verbena has never been an important herb in European cookery. Like many other lemon-scented spices, lemon verbena is often suggested to flavour fish stews and soups; it is also good with poultry. Its main application, however, is the flavouring of sweets, desserts and drinks. Lemon verbena, like lemon balm (Melissa officinalis), has a strong affinity to fresh fruits: the subtle lemon flavour nicely emphasizes and reinforces the fruit’s natural aroma. Thus, lemon verbena can be used to give fruit salads an unusual touch, or a chopped leaves can be sprinkled over a fruit bowl, or freshly prepared fruit juice can be garnished with one or two leaves of lemon verbena. Perfect for herb- teas.

Round up WHB#154

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