Questa settimana partecipo al Weekend Herb Blogging ospitato da Amy e Jonny con la ricetta del mio primo liquore fatto in casa e che mi ha permesso di avvicinarmi appassionatamente a questo "spiritosissimo" mondo di liquorini, grappette, elisir che tanta soddisfazione mi dà nel prepararli, collezionarli, offrirli, regalare.
La ricetta mi è stata data tanti anni fa dalla mia cara amica Lalla, mia testimone di nozze.
Sicuramente ci sono tante versioni di questo liquore, credo che ognuno possa personalizzarlo a piacere; io, negli anni, sono sempre rimasta fedele a questa perchè è buona e perchè, ogni volta che lo faccio, è come se lo facessi con la mia amica.
E' veramente semplice, si potrebbe definire anche una sorta di limoncino leggero.
Se si ha la fortuna di avere una pianta di Erba Luigia nel proprio giardino, il periodo migliore per raccogliere le foglie per fare questo liquore è in piena estate, nella maggiore espressione della sua fioritura, ma quest'anno, le calde temperature di questo lungo e bellissimo autunno ci permetteranno di fare un'ultima raccolta di foglie profumate per un'ultimissima bottiglia di liquore, pronta da gustare o regalare a Natale!
INGREDIENTI:
150 foglie di erba luigia
la buccia di tre limoni non trattati
800 g di zucchero
1 litro di acqua
1 litro di alcool 95°
Fare lo sciroppo con l'acqua e lo zucchero sciogliendolo dolcemente sul fuoco.
Lasciarlo raffreddare bene e poi, in un grande vaso, unirlo all'alcool, alle foglie di erba luigia e alle bucce dei limoni, lasciando il tutto in infusione per 40 giorni. Quindi filtrare e imbottigliare.
Conservare in frigo (meglio freezer) per poterlo gustare ben freddo.

L'Erba Luigia (nome scientifico Lippia Citriodora, il suo nome è dovuto al medico e naturalista francese A. Lippi), detta anche cedrina o limoncina, è un arbusto di qualche metro di altezza, originario dell'America del Sud, ramoso e profumato. Presenta foglie opposte e lanceolate. I fiori bianchi o azzurrini all'interno sono piccoli e riuniti in spighe. La fioritura avviene in estate e la raccolta delle foglie si effettua quando la pianta è in fiore. L'Erba Luigia può essere coltivata all'aperto nei climi ad inverni miti, altrimenti la si coltiva in vasi per poterla ricoverare in aranciera da novembre ad aprile. Quasi introvabile allo stato selvatico viene coltivata attivamente per il suo gradevole profumo che ricorda quello della melissa. E' pianta di grande valore, molto ricercata ed usata in erboristeria e liquoristica. Essa è usata generalmente in forma di tisana per ottenere bevande confortevoli e gradite durante il dopo pasto e come straordinaria componente aromatica in liquoreria. Nella comune pratica casalinga le foglie ed i fiori vengono usati per bagni piacevolmente profumati. Si raccolgono le foglie che vengono essiccate velocemente per non perdere troppo l'essenza. Viene usata in medicina come digestiva, antispasmodica, carminativa, stomatica.
In cucina: come già detto, le foglie fresche in tisane, da sole o nel the; tritate nelle insalate, macedonie, gelati e gelatine, marmellate, torte alla frutta, bibite e aromaticissimi liquori. Nei ripieni, per aromatizzare gelatine di carne, piatti di pesce, di pollo e altri volatili, per carni di maiale e selvaggina a cui toglie un poco l’asprezza.
Qui la scheda tecnica di Giardinaggio.
Dal sito di
Angelo Babini:
"La leggenda racconta che il nome popolare di questa pianta aromatica sia dovuto all'omaggio che un amante della Duchessa di Parma, Maria Luigia, volle fare alla sua amata, dedicandole un liquore estratto dalle sue foglie fresche dal delizioso sentore di limone. Questa bella pianta originaria del Sud America vegeta rigogliosa nei climi mediterranei e specialmente nelle campagne dell'Emilia-Romagna. Le sue foglie erano utilizzate nella comune pratica casalinga dalle massaie per profumare di fresco, di pulito, di primavera la biancheria della casa. E' noto che gli arbusti di questa pianta perenne sono sempre stati presenti nei meravigliosi giardini dei palazzi della nobile famiglia Rasponi di Ravenna. Ancor oggi infatti si possono ammirare molte piante di Erba Luigia nel parco del Palazzo Rasponi meglio nominato "Giardino Delle Erbe Dimenticate" situato vicino a Piazza Kennedy, nel centro di Ravenna. Storici del poeta romagnolo Giovanni Pascoli sono a conoscenza del fatto che quando il grande poeta lasciò San Mauro per andare a Castelvecchio di Barga portò con sé una pianta di Erba Luigia perché il profumo delle sue foglie erano una delle cose che più gli ricordavano la sua terra e la sua infanzia".
Tutto sull'Erba Luigia
Altri drinks con l'Erba Luigia
Questa ricetta partecipa al WHB #154 ospitato da
Amy e Jonny da un'idea di
Kalyn.
This recipe participate to WHB #153 hosted by
Amy&Jonny, thanks to
Kalyn's invitation.
ERBA LUIGIA ELIXIR
INGREDIENTS:
150 leaves
Erba Luigia *
zest of 3 organic lemons
800 g sugar
1 litre water
1 lire alcohol 95°
Melt sugar in boiling water boiling and let it cool.
Put all ingredients (leaves, peel of lemons, alcohol and sugar syrup) in a large jar and leave it to rest for 40 days. Than filter carefully.
Keep it in the fridge, better in freezer, and enjoy it very chilled.
*
Erba Luigia is an Italian nickname for
Lemon Verbena
Lemon verbena has an unusually pure, fruity lemon note; it is more intense than many other lemon-scented herbs. This plant is native to South America. Only 100 years ago, lemon verbena was a common ornamental in European gardens, but today it is rarely planted. The herb’s culinary merits have also fallen into oblivion; to be fair, however, it should be stressed that lemon verbena has never been an important herb in European cookery. Like many other lemon-scented spices, lemon verbena is often suggested to flavour fish stews and soups; it is also good with poultry. Its main application, however, is the flavouring of sweets, desserts and drinks. Lemon verbena, like lemon balm (Melissa officinalis), has a strong affinity to fresh fruits: the subtle lemon flavour nicely emphasizes and reinforces the fruit’s natural aroma. Thus, lemon verbena can be used to give fruit salads an unusual touch, or a chopped leaves can be sprinkled over a fruit bowl, or freshly prepared fruit juice can be garnished with one or two leaves of lemon verbena. Perfect for herb- teas.
Round up WHB#154