5 aprile 2011

Il Danubio


English recipe here

La trattoria Muvara sta cercando di costruire, col nostro aiuto, una sorta di Abbecedario Culinario che preveda per ogni lettera dell'alfabeto (incluse anche le straniere K, X, Y, W) una preparazione standard, a cui ognuno può dare la propria interpretazione, scegliendo di seguire la ricetta classica o rivisitarla a proprio gusto e piacere. Sono in ritardo sul ritardo (!) con la lettera D come Danubio, che ci tenevo a pubblicare perchè è una preparazione sfiziosissima, svuotafrigo, perfetta in molte occasioni, di stagione visto che è nata per il periodo pasquale. Dicevo, sono in ritardo (ma mi rifarò per tempo con le E di Erbazzone, giuro!) perchè ho avuto una settimana incasinatissima, culminata con un weekend sorprendentemente attivo ed affollato, sabato ero a Bologna a Eataly col gruppo di foodbloggers finaliste del concorso "Verrine in rete" (e con mia grande sorpresa e felicità sono vincitrice con Giulia della giornata golosa a Torino con Sandra), sulla via del ritorno mi sono fermata anche dal Toscano, che ha completamente rinnovato ed allargato il suo negozio (mi sono dovuta letteralmente trattenere nelle spese! ma qualsiasi cosa cerchiate lì c'è, dal più semplice accendigas all'arredamento più chic per il giardino) e domenica, godendo di una calorosa giornata primaverile, ho avuto l'uscita fotografica col gruppo del corso a Riva del Garda e alle Cascate del Varone. Ieri, poi, ho perso quasi tutta la giornata per completare la raccolta del BBD#38 ospitato chez-moi, la sera avevo le mani quasi intorpidite dal tanto digitare sulla tastiera!
Ma ho chiesto gentilmente se potevo aggregarmi come sostenitrice (non mi andava di pubblicare la ricetta e magari antedatarla per collocarla al posto giusto, un pochino antipatico nei confronti di chi si era impegnato per l'esatta scadenza), e a permesso accordato ecco qua la ricetta più strepitosa per un Danubio da leccarsi le dita.
E dal momento che avevo anche preparato una bella mise en place per presentare garbatamente questa bontà, di conseguenza il mio Danubio ben addobbato vola anche da Ambra per il suo contest (che nel frattempo è stato allungato fino al 30 aprile, per cui chi volesse partecipare ha ancora tempo per farlo!).
E' interessante anche leggere la storia del Danubio, con le varie teorie sulla sua origine, ed avendo anche io sangue austriaco nelle mie vene (da parte di bisnonni!) mi viene più propenso pensare che venne ideato dalla zia materna, austriaca per l'appunto, del grande Mario (Nicola) Scaturchio.
Ma qualunqua sia l'origine e l'appartenenza, questa ricetta me l'ha insegnata anni fa una carissima amica partenopea, Alessandra, che testualmente dice "è l'unica che corrisponde a quello che facciamo a Napoli in quanto le altre sono molto più simili a brioches, questa è una mollica diversa dalle solite, una volta provata non abbandonerete mai più!!"
E c'è da crederle, dal momento che la sua ricetta è ancora la più letta nella sezione Panificio Bimby su Cookaround, ampliando poi i suoi seguaci pubblicandola anche su Giboncook.
Che forma dare al nostro Danubio? Qualunque forma andrà bene, rotonda è la più classica, ma anche quadrata o rettangolare, seguendo uno stampo e le decorazioni di stagione, disponendo le palline sulla teglia del forno seguendo un disegno o una scritta sottostante (un pesce, un grappolo d'uva, un cestino col manico, una lettera o un numero), si possono anche fare monoporzione negli stampini da muffins, andranno bene anche come segnaposto o faranno bella figura nel piattino individuale del pane.
Con l'impasto della ricetta sono riuscita a fare una colomba (nello stampo da 500 g, 9 palline) una stella (13 palline) e un fiore (7 palline), più 2 muffins (con semini di sesamo bianco e nero sopra), in totale 31 palline.

danubio fiore con semi papavero


Ingredienti:

550 g di farina (meglio se manitoba)
250 g di latte appena tiepido
50 g olio extravergine di oliva
30 g di zucchero
10 g di sale
1 cubetto lievito di birra da 25 g
1 uovo
1 uovo per spennellare

Ripieno salato: a piacere, salumi e formaggi, ma anche verdure e "avanzi" di frigo, io ho messo stracchino e prosciutto di praga.
Ripieno dolce: immancabile nutella, marmellata consistente, ovetto di cioccolato, frutta leggermente spadellata e caramellata.

Nel Bimby:
nel boccale latte, olio, zucchero, lievito, uovo intero, 10 sec. vel 6. 40°. Aggiungere la farina e il sale: 2 min. vel. 7, poi 1 min. Spiga.

Nella planetaria:
mettere la farina nella ciotola, iniziare ad impastare con il gancio aggiungendo poco alla volta il latte dove è stato sciolto il levito con lo zucchero, poi l'olio e l'uovo leggermente sbattuto, per ultimo il sale. Impastare bene per 5/10 minuti a bassa velocità.

A mano:
fare la fontana con la farina, mettere al centro latte, olio e uovo, mescolare, scioglierci il lievito, prendere un po' di farina alla volta ed iniziare ad impastare, aggingendo anche il sale una volta mescolata un po' di farina all'impasto. Impastare e battere fino ad avere un bel composto liscio ed elastico.

danubio

Far lievitare l'impasto in una ciotola leggermente unta di olio coperta e in luogo riparato finchè non raddoppia (solitamente un'ora e mezza).
Dividere l'impasto in tanti bocconcini, appiattire ognuno, riempirlo con la farcitura e formare una pallina (leggermente più grande di una pallina da golf). Disporre nella teglia ricoperta di carta forno. pennellare con l'uovo sbattuto e lasciare riposare ancora mezzora,
al riparo da luce e aria.
Spennellare ancora con l'uovo ed infornare a 180° per circa 30 minuti, avendo l'accortezza di coprire con alluminio se colora troppo già dopo 15/20 minuti.
Può essere congelato, riscongelato poi a temperatura ambiente e riscaldato qualche minuto in forno a 150°.

Mise en place per il contest di Ambra:

mise en place primavera

pranzo di primavera in veranda

runner ecru Metro
set a piccoli fiori rosa di Pratesi
(dal corredo di nozze)
sottopiatto in ceramica di Vietri di Solimene
(i miei preferiti)
piatto bianco in porcellana di un servizio di casa Olivieri
posate Sambonet
(coi bollini Esselunga)
bicchieri verdi
(coi punti fidaty Esselunga)

per la decorazione floreale ho preso dal mio giardino

viole tricolor
viole mammole
forsizia
muscari
pratoline
ederina variegata
fiori e foglie di tarassaco


4 aprile 2011

Bread Baking Day # 38 - la raccolta - the round up



Eccoci arrivati alla raccolta finale del BBD # 38, un grazie di cuore a chi ha partecipato, a chi ha provato per la prima volta questo pane senza impasto, a chi ha voluto condividere la sua ricetta anche con gli amici stranieri. Tutta la raccolta merita di essere guardata, sarà una piacevole sfornata di pani e delizie senza impasto dall'Italia, dall'Europa, dagli Stati Uniti, fino ad arrivare anche in Estremo Oriente.


Thanks again to Zorra for giving me the chance to host such a great event and a huge thank to all of you for sending in such wonderful breads! I was very pleased with so many recipes, you really did a great work and some of you even doubled! A very big thank you, dear happy bakers!
Hope everything is ok, but I feel strange, like accidentally forgetting some of you (in the last days I often downloaded emails with my Iphone and I might have cancelled some with no intention). So please if your post is not included, do e-mail me again at cmc(@)cindystar(dot)it and I will happily correct the list!
Alisa from Easier than pie is our next hostess for BBD # 39, don't forget to check out in her blog what the new theme will be.



Le ricette in italiano
recipes in Italian

Panini al pepe nero di Penja con patate e olive nere
Gì di Fiordisale - Genova

Pane senza impasto semplice
Kris di Tutto a occhio - Trieste


Pane senza impasto con semi di girasole e zucca
Angela di Ackyart -Roma

Pane integrale con lievito madre
Natalia di Gatti, Fili e Farina - Roma


Bocconcini pizzosi senza impasto
la mia ricetta - Lago di Garda


Recipes in English
ricette in inglese

A long baking trip across Europe, visiting many countries, some more than once:


No-Knead Olive Bread
Jamie from Life's a Feast - Nantes, France



Palmira from Come Conmigo - Spain

No-Knead-Bread
Zorra (our loving founder) from Kochtopf - Andalucia, Spain

Natalia from Gatti, Fili e Farina - Rome, Italy

No-Knead Pizza style Bites
my recipe - Garda Lake, Italy


Baking and Zapping through the States:

No-Knead Wild Sourdough Boule
Manju from Three Tastes - Maryland

No Knead Whole Wheat bread
Champa from Versatile Vegetarian Kitchen - Pennsylvania

Michelle from The Beauty of Life

Alisa from Easier than Pie - Nashville, Tennessee

Almost No-Knead Bread
Terry from Moss and Clover - Upstate New York

Chocolate No Knead Bread
Judy from Judy's Gross Eats - Ventura, California


Happy magical and mistery baking in Asia:

CurryLeaf from TastyCurryLeaf - Bangalore, India


Happy baking forever!

1 aprile 2011

No-Knead pizza style bites - BBD # 38

la ricetta in italiano qui

I am very confident with No-Knead bread, love it so much, never be disappointed and always be nicely appreciated by my guests.
I am hosting BBD # 38 this month (thanks again to Zorra, our charming founder) and choose to celebrate the easiest way to make bread with the less fatigue but the best result in a great No-Knead Festival.
The original recipe is by Jim Lahey, the owner of Sullivan Street Bakery on West 47th Street in Manhattan, but since then a lot of people all around the world made its own, trying new different shapes and sizes, different pots used, different flour mix, different yeasts, including sourdough.
In my new version of No-Knead bread I tried to reduce further more the size of the buns (I am not baking anymore in pots but divide the dough in buns and bake directly on hot baking pans), making very small pieces, a sort of pizza snacks, because the dough is stuffed with sundried tomatoes, oregano and smoked cheese. The result was super, more than expected, I was a little worried about rising time as I start "No-Kneading" late (as usual!). But the warmer temperature of these days has helped me (I put the bowl to rise in my veranda, wrapped in its blanket, with the sun reflecting from the windows) and what came out from the oven were delicious bites that promptly disappeared from the basket ... I am now thinking of other toppings, I find them perfect for buffets and aperitifs. You can freeze and heat in oven when needed, will be as freshly baked!

bocconcini senza impasto-no-knead bites

For 35/40 bites:

300 g kamut flour
200 g strong white flour
380 g lukewarm water
2 tablespoons extravirgin oil
10 g fresh yeast
12 g salt
70 g finely chopped sundried tomatoes
80 g grated smoked caciocavallo
(or any suitable cheese)
1 or 2 teaspoons oregano
extravirgin olive oil
Maldon salt or fleur de sel


bocconcino senza impasto-no-knead bite

- Put the 2 flours and salt in a large bowl and mix well. Add tomatoes, oregano and cheese and mix.
- Dissolve yeast in water, add oil and pour slowly into the bowl, mixing with a fork. Mix until well blended, should not see any flour at the bottom, if necessary add a little water (I did because kamut absorbs more). Cover with plastic wrap and let rise (better in a dark place, doughs are known to be shy, so put the bowl in the ovenor in a cupboard or wrap it in a towel or blanket) in a warm place for 3 hours. half an hour before expiring time turn on the oven to 220° and put baking pans inside.

dough

facendo bocconcini - making bites

- Turn out the dough (will be sticky) on the floured work surface and with a floured knife halve it and then cut into small pieces. Arrange the pieces on baking tray quickly, sprinkle a little oil over and garnish with a pinch of salt. Put in oven immediately and bake for 15/20 minutes, depending on the size of the pieces.
- You can use less yeast, but rising times will be longer.


This recipe is also my entry to this week Susan's YeastSpotting
YeastSpotting Round up 4.22.11

Bocconcini pizzosi senza impasto - BBD # 38


English recipe here

Se c'è una cosa che non smetterò mai di fare (e non me ne vogliano le mie adorate Simili!) è il pane senza impasto, con il quale ho un ottimo feeling e che riesce sempre a farmi fare bella figura coi miei ospiti.
Questo mese ospito il Bread Baking Day # 38 (evento mensile dedicato al pane in tutte le sue forme ideato dalla grande Zorra) nel mio blog e per l'appunto il tema che ho scelto è il famoso Pane senza impasto. Il suo profumo e la sua alveolatura interna (quelle magnifiche bolle gonfie!) hanno estasiato i/le panificatori/trici più accaniti! Sono stata una grande sostenitrice di questo pane in tutti questi anni, fin da quella prima volta che l'ho provato nel gennaio 2007. Da allora ho cercato (anzi, si è creato un team favoloso!) di migliorare e trovare simpatiche varianti, con l'aiuto prezioso delle mie care amiche cookine di Cookaround (allora non avevo ancora attivo il mio blog).
La ricetta originale è di Jim Lahey, proprietario della Sullivan Street Bakery sulla West 47th Street a Manhattan, che ha cercato di cuocere un pane con pochissimo lievito, una lunghissima lievitazione e una pentola bollente dove cuocerlo, qui l'articolo del NYTimes. Da allora ognuno ha cercato di perfezionare il suo pane, e per ammirarne una vasta scelta o trovare utili suggerimenti date un'occhiata al post su Cookaround, cliccando sui links in blu delle varie cookine (in fondo alla ricetta) si possono vedere i diverse pani cotti, diversi nelle forme e dimensioni, diversi per l'uso dei contenitori utilizzati (pyrex, acciaio, ceramica, alluminio, etc)., diversi per le farine scelte, diversi anche i lieviti, tra cui la pasta madre.
L'anno scorso ho finalmente postato la ricetta anche sul blog, con l'impasto diviso in panini da noi cookine amichevolmente chiamati cazzotti.
Per quest'occasione, ho provato a ridurre ancora le dimensioni dei panini, facendone come dei piccoli bocconcini, una sorta di pizzettine panose, perchè l'impasto è farcito con pomodorini secchi, origano e caciocavallo affumicato. Il risultato ha superato le aspettative, avevo solo un piccolo timore sulla lievitazione perchè mi ero presa un po' tardino (come al solito!), ma il tepore di queste giornate mi ha aiutato (ho messo a lievitare la ciotola in veranda, avvolta nella sua coperta maculata, col sole riflesso dal vetro) e ne sono usciti dei bocconcini deliziosi, che sono prontamente spariti dal cestino ... ora sto pensando ad altre farciture, li trovo perfetti per buffet e aperitivi. Si possono congelare e riscaldare in forno al momento del bisogno, saranno come appena fatti!

bocconcini senza impasto-no-knead bites

bocconcino senza impasto-no-knead bite


Per 35/40 bocconcini:

300 g di farina di kamut
200 g di farina manitoba
380 g di acqua leggermente tiepida
2 cucchiai di olio
10 g di lievito di birra
12 g di sale
70 g di pomodorini secchi tritati
80 g di caciocavallo affumicato grattugiato
1 o 2 cucchiaini di origano

olio extravergine di oliva
sale maldon o fleur de sel

- Mettere le farine e il sale in una ciotola grande e mescolarle bene. Aggiungere i pomodori, l'origano e il formaggio e mescolare.
- Sciogliere il lievito nell'acqua, aggiungere l'olio e versare piano sulle farine mescolando con una forchetta. Mescolare finchè ben amalgamato, non deve restare farina nella ciotola, se occorre aggiungere un filo di acqua (a me ci è voluta perchè il kamut assorbe di più). Coprire con pellicola e lasciare lievitare (al buio è meglio, gli impasti sono timidi, quindi o in forno o avvolgere la ciotola in un canovaccio o coperta) in luogo riparato per 3 ore circa.

impasto

- Rovesciare l'impasto (che sarà appiccicoso) sul piano di lavoro infarinato e con la spatola infarinata tagliarlo prima a metà e quindi a piccoli bocconi. Nel frattempo avremo acceso il forno a 220° e fatto scaldare bene le leccarde.

facendo bocconcini - making bites

- Disporre i bocconcini velocemente sulla leccarda, passarci un filo di olio sopra e guarnire con qualche granello di sale. Rimettere in forno subito e cuocere per 15/20 minuti, dipende dalla grandezza dei bocconcini.
- Volendo usare meno lievito, i tempi di lievitazione si allungano.

bocconcini senza impasto-no-knead bites

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