16 ottobre 2013

Schiacciata con l'uva - Grape Focaccia for World Bread Day 2013


scroll down for English version


Oggi è la Giornata Mondiale dell'Alimentazione e non a caso Zorra l'ha scelta come Giornata Mondiale del Pane, coinvolgendo bloggers da tutto il mondo in una grande hola della panificazione!
Ci sarà un gran fermento per la blogsfera, e sarà poi bello ammirare ed assaggiare tutti i diversi pani provenienti dai paesi più disparati. Chissà se si riuscirà a raggiungere quota 365, un pane per ogni giorno dell'anno, come auspica con fervore Zorra!

E' definitivamente Autunno, umidiccio e abbastanza piovoso, e la campagna regala gli ultimi grappoli prima che la vendemmia se li raccolga tutti.
Ho pensato allora di regalare al resto del mondo qualcosa di stagione, un pezzetto, anzi, una fetta della nostra terra, della mia amata Toscana, tradendo il caratteristico grappolo da vino Canaiolo per una locale uva fragola, di cui ho un'amica spacciatrice eccezionale.
Già altre colleghe illustri ne hanno fatto strage su questi schermi prima di me, Anna Rita, Paoletta e Aurelia, giusto per citarne qualcuna, basandosi tutte sulla ricetta del Petroni (di cui mi sono omaggiata il libro tempo fa). Potevo rinnegarla io?

La tradizione vuole che sia fatta in teglia quadrata o rettangolare, la mia misura internamente 21x21, e con questa dose di impasto mi sono venute anche due tartellette (10 cm di diametro).

I pareri sono discordanti: in casa mia è stata snobbata perchè poco dolce )confesso che sono stata parca di zucchero :-) e si sentono i semini dell'uva (!), mentre le amiche hanno apprezzato perchè poco dolce e non hanno neanche notato i semini.
Come si suol dire ... de gustibus non disputandum ... !

E per chi avesse un buon pane fragrante fra le mani e volesse unirsi alla grande hola panifera, c'è tempo fino alla mezzanotte di oggi per postarne la ricetta: info e regole qui.


schiaccia all'uva




400 g di farina 0
200 g circa di acqua a temperatura ambiente
4/6 cucchiai di zucchero di canna fine
(la ricetta originale ne prevede 200 g in totale)
10 g di lievito di birra
1 cucchiaino di malto d'orzo
1 cucchiaino scarso di sale fino
olio extravergine di oliva
700/800 g di uva nera da vino (varietà canaiolo o uva fragola)
semi di anice, facoltativi


schiaccia all'uva


Impasto: sciogliere il lievito nell'acqua, aggiungere il malto e un paio di cucchiai di olio.
In una ciotola mettere la farina e un paio di cucchiai di zucchero (per gli amanti del più dolce se ne può aggiungere di più, poco alla volta aggiungere i liquidi ed iniziare ad impastare, dapprima con la forchetta e poi sulla spianatoia. Aggiungere il sale dopo che i liquidi sono stati assorbiti.
Lavorare bene l'impasto, deve risultare morbido ed omogeneo.
Si può impastare anche con l'impastatrice.
Formare una palla, mettere a lievitare in ciotola leggermente unta e coperta fino al raddoppio.


 facendo schiaccia all'uva


Lavare l'uva ed asciugarla e sgranare gli acini.
Dividere la pasta a metà, una parte leggermente più grande.
Stendere la parte più grande in un quadrato e foderare una teglia quadrata (leggermente unta in precedenza) facendo attenzione che la pasta ricopra anche i bordi.
Riempire con gli acini di uva, cospargere sopra due (o tre o più per gli amici più zuccherini) cucchiai di zucchero e un giro di olio.
Stendere anche l'altra parte di impasto in un quadrato grande come la teglia (o poco più) e metterlo sugli acini di uva, ripiegando i bordi della pasta sottostante e premendo con le dita in modo da sigillare bene i lati (altrimenti in cottura esce il sugo dell'uva e si brucia).
Ricoprire ancora con gli acini rimasti, cospargere sopra un paio di cucchiai di zucchero e un giro abbondante di olio. Se piace, cospargere qualche semino di anice.
Cuocere in forno caldo a 180° per circa 50 minuti.
Le tartellette piccole (10 cm di diametro) cuociono in mezzoretta.

Un consiglio: meglio sistemare un foglio di stagnola sul ripiano inferiore del forno in modo che se del sugo dovesse fuoriuscire dalla teglia non cade direttamente sulla lastra del forno.

schiaccia all'uva


uva fragola-foxy grapes



Grape Focaccia


Today is World Food Day and t's also World Bread Day, the big baking event Zorra created long ago to gather so many bloggers from all around the world to bake a new bread for this special day, as to have a great baking hola troughout the world!
It's definitely Autumn, pretty moist and quite rainy, and the countryside is offering the last grapes before they are all pickled for the seasonal harvest.
So I would like to give to the rest of the world something seasonal and a little a bit, actually a slice of our land, my beloved Tuscany, even though I had to betray the traditional Canaiolo grape for the more peculiar Foxy grape, having an exceptional dealer friend for it.

Tradition calls fora  square or rectangular baking dish, my inside size 21x21, and with this amount of dough I made also two tarts 10 cm diameter.

Opinions are divided: at home the tart was snubbed because not sweet enough (but I must confess I used less sugar :-) and you could feel the grapes'seeds under your teeth (!), while friends have appreciated because it was not much sweet and they did not even noticed the seeds.
As they say ... de gustibus non disputandum ... !

If you have a good fragrant bread in your hands and would like to join the great baking hola,you have time until midnight to post the recipe: info and rules here.



schiaccia all'uva



 You need:


 400 g all-purpose flour
about 200 g water, room temperature
4/6 tbsp fine sugar cane
(original recipe calls for 200 g)
10 g fresh yeast
1 tsp barley malt
about 1 tsp salt
extra virgin olive oil
700/800 g red wine grape or foxy grape
anise seeds, optional

schiaccia all'uva


Dough: dissolve yeast in water, add the malt and a couple of tablespoons of oil.
In a bowl put the flour and a couple of tablespoons of sugar (if you are a sweeter palate add one more), gradually add the liquids and begin to knead, first with the fork and then on a work surface. Add salt when liquids have been absorbed.
Knead the dough until soft and smooth.
You can use a mixer to make it easier.
Shape into a ball, let rise in lightly greased bowl, covered, until doubled.


facendo schiaccia all'uva


Wash and dry the grapes and remove the berries from the stems.
Divide the dough in half, one part slightly larger.
Roll out the larger dough into a square and place into a square baking dish (lightly greased before) making sure that the dough come up to the edges.
Fill with grape berries, sprinkle over two (or three or more for sugar addicted lovers :-) tablespoons of sugar and drizzle with oil.
Roll out the other piece of dough into a square as big as the pan (or just a very little more) ) and place on the berries, turning the edges of the lower pastry onto the upper one, and press with your fingers to seal well (otherwise some grape sauce might come out and burn the oven).
Cover again with the remaining berries, sprinkle over a few tablespoons of sugar and a drizzle of oil. If you like, sprinkle some anise seeds.
Bake in preheated oven at 180° for about 50 minutes.
The smaller tartlets (10 cm diameter ) are ready in half an hour.

A little suggestion: better put a sheet of foil onto the bottom shelf of the oven to avoid any probable exceeding sauce to burn on it.


 schiaccia all'uva


10 commenti:

Cuoca Pasticciona ha detto...

Semplice ma molto molto molto buona e di stagione :)

Chiarapassion ha detto...

Cindy ma quante belle coincidenze oggi ci uniscono? Complimenti per questa bella focaccia, l'ho mangiata l'anno scorso ad Arezzo e ricordo un sapore buonissimo, la tua è molto invitante.
Buona serata
Enrica

Elena Bruno ha detto...

Anche io apprezzo i pani dolci non troppo dolci :-) Grazie mille per il tuo promemoria così quest'anno ci sono anche io per il #wbd con la mia pagnotta! Buona serata

Cindystar ha detto...

Cuoca, grazie mille!

Enrica, il destino trama a nostra insaputa ma poi non ha scampo e si deve rivelare! :-) ... e mi pare sia molto di luna buona oggi!

Elena, già, ed è anche molto meglio per la nostra salute :-)
Ma fallo capire a dei giovani, forti, che vorrebbero spaccare il mondo e si sentono invincibili?
Sono contenta che sei riuscita a partecipare, mi sa che forse ce la facciamo a far avverrare il desiderio di Zorra!

Anisja ha detto...

Una meraviglia!!! mai assaggiata, devo proprio rimediare, quel sughetto caramellato è troppo invitante :-)
Quest'anno ho sfornato il primo pane per il WBD merito anche delle tante cose che ho imparato da te!!!

Isabel Patrício ha detto...

Olá,
adorei a sua participação.
Eu tenho que fazer ou melhor, eu vou fazer este pão
Roubo a receita
Bjns
Isabel

zorra ha detto...

Beautiful! I like especially the tiny ones. Thank you for your help with the translation and of course for participating in World Bread Day 2013!

Silvietta ha detto...

Passa il Tempo, ma i ricordi restano!
Un abbraccio grande Ci! :)

S Roy ha detto...

What a gorgeous focaccia! Love it.

Cindystar ha detto...

Anisja, grazie, sono proprio contenta tu sia riuscita a partecipare! ;-)

Isabel, obrigada e rouba bem, olé! ;-)

Zo, thanks so much for creating this event every year and with so much strength and enthusiasm! ;-)

Silvietta, passa davvero troppo in fretta, ma i bei ricordi restano anche per me!
Bacione grande!

S Roy, thanks so much!



Posta un commento

grazie della visita e gentilmente firma sempre i tuoi commenti!
thanks for passing by and please sign up your comments!

Template Design | Elque 2007