12 settembre 2012

Black & White Wednesday - Week # 49



Sardine Filets,
ready to be turned into Sarde in Saor,
a typical Venetian dish.
Stay tuned for the recipe :-)


sardine filets-bww 49






For lovely Susan and BWW, her weekly culinary photo event, 
 she's hosting this week.

9 settembre 2012

Cacio e Pepe - WHB # 350


Ultima puntatina nella città eterna ospitata da  Garbuglio a rappresentare la regione Lazio per l'Abbecedario Culinario, organizzato dall'intraprendente Trattoria MuVarA.
Cosa dire della nostra bella capitale? Che nonostante ci sia stata parecchie volte, ancora non la conosco come si deve, ed ogni visita per me è sempre come la prima volta.
Ho avuto il primo incontro con Roma da grande, quando il marito frequentava il Corso Allievi Ufficiali alla Cecchignola,  ma è stato un incontro rapido e indolore, le 48 ore di libertà concessa dopo il giuramento le abbiamo poi trascorse con gli amici najoni a Terracina e Sperlonga (era giugno, e faceva caldo :-).
Poi solo rapidi transiti in treno o aereo, ma nel frattempo le amicizie romane crescono e si moltiplicano, ed alcune grazie anche alla passione per il food e l'amichevole convivialità che il cibo esalta.
Ed allora anche le visite si fanno più numerose e frequenti, ho avuto il piacere di visitare luoghi incantevoli che forse non ne avrei mai avuto occasione, come Genzano e Nemi,  due piccole perle nella zona dei Castelli Romani, dove ho trascorso una calda e soleggiata giornata invernale in piacevole compagnia. A Genzano ho potuto gustare (e portare a casa :-) un ottimo pane artigianale, primo pane a marchio I.G.P., mentre a Nemi mi sono deliziata sin dall'aperitivo con le eccellenti fragoline di bosco, che si trovano impreziosite anche ... in gioielleria! :-) A Nemi ha soggiornato come turista anche Lord Byron, a cui è dedicato un belvedere a ricordo dei suoi delicati versi nel Pellegrinaggio del giovane Aroldo.
E ho conosciuto due luoghi (anzi tre) labirintosi dove perdere la testa (ed il portafogli :-) ma che sono mia tappa fissa ad ogni passaggio nella capitale che mi conceda un paio di ore tutte per me: Castroni, Peroni e Tervi ... meritano più di una visita, e con calma!
La ricetta di oggi è di una cara amica romana, Antonella, conosciuta anni fa virtualmente quando entrambe frequentavamo il forum di Cookarond. Dopo qualche mese di messaggi via web l'incontro a sorpresa ed inaspettato ad un pranzo in una trattoria romana, a cui sono seguiti incontri cucinieri natalizi (con la mitica 7 veli di Sandrina! :-), una scorazzata per Roma by bus e giornata conviviale a casa di Nita, una vacanza elbana insieme ed una settembrina tuttofare, un Grande Fornello imperdibile, un ultimo megaincontro cookiniano a Tivoli, senza contare i due magici momenti di scuola con le care sorelle Simili alle Tamerici, per soffici pizze e focacce e l'impareggiabile sfoglia col matterello.
Ora ho una promessa in sospeso ancora da mantenere (ma incrocio le dita perchè avvenga al più presto) con lei, che da quasi un annetto ha una Gioia grande nel cuore e ... tra i piedi, che questa zia brontolona non vede l'ora di conoscere e spupazzare ... e magari riuscire a pasticciare in cucina anche con lei!
Spesso ricorro a lei per qualche idea nuova o da confrontare, come questi biscottini, un nuovo modo di reinterpretare il classico binomio cacio e pepe così caro a tutti i romani e non.


 biscottini cacio pepe

Per circa 30/40 biscottini:

100 g di farina 0
80/100 g di burro a temperatura ambiente
100 g di pecorino romano grattugiato
une bella macinata di pepe


Riunire tutti gli ingredienti in una ciotola e impastare con le dita fino ad ottenere un composto omogeneo. Ricoprire con la pellicola e lasciare riposare in frigo almeno un'ora. Si può fare il giorno prima.
Stendere un pochino di impasto alla volta in una sfoglia abbastanza spessa, direi anche un centimetro (la mia era leggermente meno e poi i biscotti si sono adagiati e diventati più piatti). Ritagliare i biscotti nella forma preferita e sistemarli su  una teglia ricoperta di carta forno. Far riposare in freezer per 5 minuti.
Cuocere per 5/10 minuti in forno caldo a 200°. Lasciare raffreddare prima di gustarli.


biscottini cacio pepe


Cacio & Pepe Cookies
(cheese and pepper cookies)


Cacio e pepe, literally cheese and pepper, is a traditional Roman pasta, very simple, made only with a few ingredients: pecorino romano, fresh ground pepper, extravirgin olive oil and pasta (usually spaghetti) but incredibly delicious.
But cacio e pepe could become also a nice appetizer, the sort of ... you know when you start but you don't know when you stop eating! :-)


biscottini cacio pepe


For about 30/40 cookies:

100 g all-purpose flour
80/100 g butter at room temperature
100 g pecorino romano cheese
abundant fresh ground pepper



Combine all ingredients in a bowl and mix with your fingers until the mixture is smooth. Cover with plastic wrap and let stand in refrigerator at least one hour. Can be done in advance.
Roll out a little bit of dough at a time, half an inch thick. Cut out cookies in your favorite shape and place them on a baking tray lined with parchment paper. Let rest in the freezer for 5 minutes.
Cook for 5/10 minutes in
preheated oven to 200°. Allow to cool before enjoying them.






This recipe is my personal entry to WHB # 350
hosted this week by Elena from Zibaldone Culinario
both for English and Italian edition.
Thanks again to Haalo who manages greatfully all events,
to Bri for Italian edition.
Thanks again to Kalyn for her successfull idea!
Who's hosting
WHB Rules
 

8 settembre 2012

Gnocchi alla romana per l'Abbecedario Culinario


L'Abbecedario Culinario è arrivato nel Lazio, regione  ospitata da  Garbuglio, facendo tappa quasi obbligatoriamente e patriotticamente a Roma, capitale e città eterna come si suole definire, in onore alla grandiosità del  suo Impero che fu uno dei primi ad imporsi per la vastità e l'importanza che ricopriva, testimonianze del passaggio romano sono infatti tangibili in tutta Europa, in Africa settentrionale ed in Medio Oriente.
Con le temperature notevolmente scese nei giorni scorsi mi è venuta voglia di riaccendere il forno e riproporre una ricetta così tanto in voga negli anni '80 (un po' come la pasta alla vodka e salmone:-) e che facevo spesso anche ai bocia quando erano piccoli, c'era poco  da masticare e la cena scivolava giù che era un piacere :-).
Si chiamano gnocchi alla romana ma ho letto in rete che pare non abbiano nulla a che vedere con la cucina romana, addirittura non compaiono in nessun menu tipico locale. Anzi, pare siano di origini settentrionale, lombarda o piemontese, quando qualcuno li cucinò per degli ospiti romani in visita nel Regno di Piemonte; ma c'è chi sostiene che questo nome derivi invece dalla loro origine rumena ... comunque sia, sono facili da fare e deliziosi da gustare, e non potevano mancare nelle ricette dell'Abbecedario!


  gnocchi alla romana  


Per 6/8 persone:

1 litro di latte
250 g di semolino
2 uova
un pezzetto di burro
pizzico di sale
parmigiano grattugiato
uno spolvero di pan grattato
noce moscata o pepe (facoltativi)


gnocchi alla romana


In una casseruola capiente mettere il latte, un pizzico di sale e una noce di burro e portare a bollore.
Abbassare la fiamma e versare il semolino a pioggia, mescolando con una frusta.
Cuocere 8/10 minuti, mescolando ogni tanto con la frusta e facendo attenzione che la crema non attacchi sul fondo, tenderà ad ispessirsi molto.
Togliere dal fuoco, dare una grattatina di noce moscata (o pepe se piace) ed aggiungere le uova, una alla volta, aggiungendo il secondo quando il primo è stato assorbito bene. Mescolare velocemente con una spatola, le uova devono amalgamarsi e non diventare stracciatella.
Solitamente metto 2 uova intere piccole, se sono grandi optare per un uovo intero e un tuorlo.
Versare la crema su un piano di marmo leggermente inumidito (basta bagnarsi il palmo della mano con acqua fredda e passarlo sul marmo), oppure su una spianatoia di legno inumidita od anche una grande teglia da forno inumidita. Livellare bene all'altezza di un centimetro con una spatola da dolci inumidita, oppure con il palmo della mano inumidito (se resistete al caldo dell'impasto :-) oppure anche appoggiando un foglio di carta forno spianando poi con un matterello. Lasciare raffreddare.
Con un bicchiere non molto grande ritagliare dei dischetti, bagnando ogni tanto il bordo del bicchiere in acqua fredda.


 facendo gnocchi alla romana
Oppure con un coltello tagliare delle strisce e poi dei quadratini o rettangoli, sempre bagnando la lama del coltello, oppure più semplicemente con un cucchiaio/ino raccogliere il composto a cucchiaiate. Disporre i pezzetti di semolino in una pirofila leggermente imburrata (e se piace leggermente spolverata di pan grattato) cercando di sovrapporli uno con l'altro.
Guarnire con fiocchetti di burro, una spolverata di parmigiano e di pan grattato, per avere una bella crosticina croccante.

A  questo punto si possono anche non cuocere subito e conservare in frigo per un paio di giorni sigillati con pellicola. Basterà poi metterli in forno caldo al momento dell'utilizzo. Si possono anche congelare, si mettono in forno congelati e si allunga leggermente il tempo di cottura.
Cuocere in forno a 180/200° per circa 20/30 minuti, dipende dalla grandezza della teglia, comunque finchè belli dorati. Servire subito.
Qualcuno li mangia con una leggera spolverata di zucchero appena usciti dal forno.

Una variante primaverile per farne quasi un piatto unico:  Gnocchi di semolino con verdure primavera.

 gnocchi alla romana

4 settembre 2012

Black & White Wednesday - Week # 48


Signboards in St. Paul-de-Vence


bakery
enjoying baguettes and croissants


restaurant le saint paul
breakfast time


cutlery
the best cut in town


 


For lovely Susan and BWW, her weekly culinary photo event, 
 this week co-hosted @ Tomato Blues.

1 settembre 2012

Torta di rose - Roses Cake - BBD # 53


la ricetta in italiano qui 


Always last and always in a hurry but could not miss BBD, the monthly baking event Zorra started 53 weeks ago :-). If you are curious (as I am :-) just give a look to the Archive and enjoy how many different and amazing breads have been baked all over the world in these years!
C Mom Cook is the hostess of the current Bread Baking Day #53. She invited us to bake swirly breads.
This cake is a typical cake from Mantua, it's a sort of sweet bread stuffed with a lovely butter&sugar cream, ideal for breakfast and teatime. But you can change the cream at your pleasuree: any marmalade or jam will be ok as well as any favorite chocolate delight.
The name describes the shape of the cake, the swirls resembling roses of a sweet gourmand garden :-).


 roses cake


Dough:
600 g plain flour
80 g caster sugar
30 g corn oil
2 eggs
200 g milk, home temperature
42 g fresh yeast
10 g salt
lemon zest

Cream:
80 g butter
150 g caster or icing sugar
lemon zest

a 30 cm. diameter baking pan  for a large cake
a 26 cm. diameter baking pan for a regular cake and 3 or 4 single paper or aluminium molds


single mini rosecake

   
Cream: pour sugar and lemon zest in a little saucepan and cook at low fire until butter has completed melted, stirring occasionally until the mixture is homogeneous.
Dough: pour flour, sugar and lemon zest in the bowl of your kneader and start kneading at low speed. Add milk (better if lightly warm) little by little, oil and last beaten eggs. Finally add salt and knead at medium speed until the dough is soft and homogeneous (8/10 minutes).
Transfer to a working surface and work one minute by hand beating occasionally.


With Thermomix

Cream: pour sugar and lemon zest in the bowl, 30 sec. Turbo speed. Then add butter and mix for 2 minutes. 50° speed. 4 with a few Turbo shots  occasionally, pour into a bowl and set aside.
Dough: Without rinsing the bowl, pour sugar and the lemon zest of the dough ingredients: 30 sec. Turbo speed. Then add oil, milk and yeast: 1 min. 40° speed. 4. Combine eggs: 10 sec. speed. 6, add flour and salt: 1 min. speed. 6, 2 min. Dough mode.


making roses cake


Remove the dough from the bowl and roll it out on a lightly floure working surface in a rectangle about 40x60 cm. Spread the cream all over and roll from the long side into a long roll. Arrange and gently stretch the roll a little bit. Then cut into equal pieces of about 4/5cm. (mine were 15), starting first from the extremities.
Place the two ends in the centre of the pan (lined with parchment paper), the other pieces all around.
Cover with a larger bowl and let rise in a warm place until the roses will have leavened and joined together.
Bake at 160° for 30 minutes, cover with aluminium foil if the cake gets too much golden (mine were :-).


 roses cake


Just off the oven, brush the roses with a little honey to look more glossy.
For mini single cakes, use single pudding molds and decrease cooking time, 20 minutes should be enough.



roses cake



This recipe is also my entry to this week Susan's YeastSpotting.

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