23 maggio 2011

Il Ventennale con le Tamerici - Ballarini, pentole e padelle


La settimana scorsa si è svolta la seconda serata degli incontri programmati dedicati ai festeggiamenti del Ventennale della Scuola di cucina delle Tamerici. E' un'iniziativa nata in casa Tamerici per presentare "in carne ed ossa" le Aziende con le quali collaborano, fino alla grande festa finale del 25 settembre 2011 quando chefs ed esperti si alterneranno e giocheranno con i prodotti per una roulette a sorpresa di prelibatezze.
Gli eventi sono gratuiti, d'obbligo la prenotazione, date e ogni info sul sito della Scuola.

Dopo il Consorzio Latteria Virgilio, ecco  Ballarini, azienda di Rivarolo Mantovano, nelle vicinanze, illustrata da Alessia, Gorni Silvestrini, responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne:



L’azienda nasce nel 1889 come piccolo laboratorio artigiano di utensili in metallo ad opera di Paolo Ballarini. Nel 1931 il catalogo dell'Azienda offre ben 2000 referenze tra stoviglie, utensili e pentolame. E’ degli anni ’60 la scelta strategica di far convergere l’azienda alla produzione delle sole pentole antiaderenti. Nel 1980 viene siglato l’accordo di licenza con la Du Pont per la fornitura del Teflon.
Dagli anni ’90 in poi Ballarini innova a più riprese il mercato delle pentole antiaderenti con un susseguirsi ritmico di novità: dalla linea Titanio, alla fortunata serie de Gli Speciali, dalle pentole per induzione Fenice alla collezione Il Rame, dal progetto gastronomico iLoveCooking al nuovo esclusivo dispositivo termico “Thermopoint” che permette un sensibile risparmio energetico e l’allungamento della vita dell’utensile antiaderente.
Oggi la Ballarini S.p.A. (con una forza lavoro di quasi 300 persone ed una produzione di circa 12 milioni di pezzi l'anno) è giunta alla quinta generazione di imprenditori ed è orientata alla creazione di valore attraverso una nuova cultura della qualità in cucina, consolidando l’ultracentenaria tradizione nel rispetto della qualità non solo di prodotto ma anche di tutela dall’ambiente.

pentole ballarini
l'incompresa quadra e le teglie lilla Lollipot (gentile omaggio) *,
la linea Salento in Keravis WhiteStone

* La storia delle pentole Lollipot è iniziata nel 2005 quando la Ballarini progetta la pentola ispirata al film di animazione Robots della 20th Century Fox a scopo benefico: l'intento, infatti, era quello di attrezzare le cucine di un ospedale pediatrico ad haiti, destinato a salvare 40.000 bambini l'anno, realizzato grazie a tante donazioni raccolte dalla Fondazione Francesca Rava (in azione anche col proprio blog),  che in Italia rappresenta l'organizzazione umanitaria internazionale N.P.H.
Nel maggio 2005 Lollipot entra nella Collezione permanente del design Italiano della Triennale di Milano.

Alessia spiega ed aiuta Gianfranco

Qualità innovativa nel rispetto della salute e dell'ambiente nella nuova linea Salento Keravis WhiteStone: l'antiaderente si (ri)veste di chiaro per un impatto visivo più salutare e modaiolo, garantendo però al contempo una qualità antiaderente eccezionale, non compromettendo le proprietà del rivestimento per i ripetuti lavaggi in lavastoviglie od un eventuale graffio, suggerendo sempre una sana e corretta alimentazione potendo eliminare olii e grassi, non subendo alterazioni anche a regimi termici elevati. 
Anche Eugenio Medagliani (titolare del più importante ed antico negozio di casalinghi e strumenti per cuochi professionisti a Milano), ne ha riconosciuto l'elevata qualità nella linea professionale da risorazione, definendo il Kerastone Profi White "il primo ed unico rivestimento chiaro a prova di utensile metallico, espressamente studiato per soddisfare le moderne esigenze del mondo della ristorazione" (qui tutto l'articolo).

Ahimè, brutte notizie per la  bianca ceramica (che in pratica è composta da particelle indurenti di vetro) in cui, credo, ci siamo caduti un po' tutti, forse anche per la massiccia campagna pubblicitaria degli ultimi tempi: pare, infatti, che NON vada lavata in lavastoviglie per non accorciarne  drasticamente i tempi di utilizzo, che sia molto meno resistente ai graffi durando 9 volte meno dell'antiaderente tradizionale, che abbia un ciclo di produzione molto più inquinante per l'aria ... come dire, l'abito non fa il monaco!

Tre semplici ricette utilizzando le padelle antiaderenti della linea Salento:

insalata con quadrotti frittata
insalata con quadrotti di frittata

orzotto verdure stracchino
orzotto con verdure e stracchino
(all'assaggio il sig. Ballarini tra mestoli e padelle)

coppa pesche con crema cannella
coppa di pesche con crema alla cannella

gustato e approvato
gustato ed approvato


Tamerici & Ballarini Community

I prossimi appuntamenti del Ventennale:
Non scordate di dare un'occhiata anche al calendario de incontri della Scuola di cucina, uno più goloso dell'altro, per alcuni c'è ancora posto!

5 commenti:

Vicky ha detto...

Quelle coppette pesche e cannella devono essere uno spettacolo!!

Simo ha detto...

Ho queste padelle e trovo che siano davvero meravigliose!

fragoliva ha detto...

belle foto, ottimo racconto
come sempre sei perfetta

Calogero Mira ha detto...

In bocca al lupo. http://calogeromiracucinaericette.wordpress.com

Cindystar ha detto...

Vicky, davvero buone e fresche, oggi ho preso le pesche, se sono buone e dolci provo a rifarle e le posterò presto.

Simo, ottima scelta! :-)

Fragoliva, grazie, ma mi fai arrossire! :-)

Calogero, grazie e crepi il lupissimo! :-)

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