26 novembre 2013

Ricette spagnoleggianti per l'Abbecedario, olé!


L'Abbecedario della Comunità Europea è arrivato nella frizzantissima Spagna, dove si fermerà per altre due settimane, con Francesca di  Burro e Zucchero a farci da guida einterprete di questa colorata e chiassosa terra.
In attesa di mettermi ai fornelli con una ricetta nuova, ecco delle proposte già provate ed approvate su questo blog. Allegre e colorate come la tierra del sol: risale infatti alla Costa del Sol (Malaga, Torremolinos) la mia prima visita in Spagna, da 13/14enne, sotto il sole caliente di agosto, e il ricordo di interminabili ore in macchina con la famiglia su strade lunghe, monotone, costellate di niente, ogni tanto una casupola bianca, coi finestrini abbassati (ancora non usava il clima in auto :-) e l'aria torrida che ti prosciugava la gola ... tutta questa sofferenza per andare visitare Granada e Siviglia, di cui, ahimé, non conservo ricordi visivi nella mente.
Poi ci sono ritornata da più grande e meglio invogliata, nel 1984, per un lunghissimo weekend a Madrid, per omaggiare il ritorno ad esporre in patria nel Palacio de Velázquez del famoso e poliedrico scultore ed artista Miguel Berrocal, di cui mio padre era molto amico.
In quei giorni non è mancata una viita alla vicina Toledo, famosa da secoli per la sua produzione di acciaio e soprattutto per le spade, le cui tecniche di produzione provenienti dalla Persia furono importate dagli arabi. Ancora oggi la città è un centro importante di produzione di coltelli e di altri oggetti di acciaio.
Sono stata poi in vacanza coi bambini prima, e col marito poi, a Formentera, la più piccola delle Baleari, forse ora resa un pochino troppo mondana e chic, e probabilmente deturpata del suo fascino così semplice e naturale che la contraddistingueva. Una vacanza indimenticabile, une mese in questa piccola bellezza incontaminata, dove l'acqua è più turchese dei Caraibi, dove le giornate scorrono lente e pigre su spiagge di sabbia fine e dorata, dove (allora, perlomeno) si era veramente quasi fuori dal mondo e liberi da ogni contaminazione moderna: una casa grande immersa nella silenziosa e vasta pineta, senza corrente elettrica seguendo il ritmo della luce solare (e senza telefoni, tv & co.), due mamme intraprendenti e otto bambini scalmanati (ma educati ed ubbidienti) dai 2 ai 9 anni, che ben si sono adattati a questa fascinosa vacanza fuori dagli schemi, canticchiando allegramente negli spostamenti da una spiaggia all'altra tutti vicini vicini in una spettacolare Mehari arancione d'epoca.
Ho quasi paura a ritornarci, di non ritrovare più quel profumo e quel sapore di libertà inconizionata respirato allora.
Mi sono ripromessa, poi, di riuscire, un giorno o l'altro, ad esaudire uno dei miei sogni nel cassetto: il Cammino di Santiago de Compostela, se non tutto, almeno in parte. Ecco, forse là ancora si respira la grandiosità e la magnificenza della natura, che libera il corpo e la mente, avvicinandoci all'immenso, talvolta così nascosto, di ognuno di noi.


La cocina española


La sangria è una  bevanda alcolica a base di vino, spezie e frutta.  In origine questa bevanda alcolica e dolce era servita tra i contadini portoghesi, i quali la denominarono col nome sangria, dal sostantivo portoghese sangre, sangue (da wikipedia).
Questa versione con le fragole è fresca, veloce, profumata, perfetta come aperitivo estivo.

sangria alle fragole
Sangria alle fragole



Anche le mie amate sorelle sono curiose e quando sono in giro non si lasciano scappare l'occasione giusta! Un giorno, anni fa, Margherita e Valeria erano a Valencia e all'unisono si fermarono davanti alla bottega di un fornaio: in vetrina c'era un pane meraviglioso che aveva fatto luccicare loro gli occhi. Ecco che senza indugi varcano la soglia, fanno presto amicizia e tornano a casa con la ricetta, da loro poi adattata per i nostri forni di casa.
Pan de Hojaldre significa appunto pane sfogliato e lo hanno imparato da Don Juan Villanueva della Avenida del Puerto.

pan de hojaldre - pane sfogliato
Pan de Hojaldre



Nella cucina spagnola, il gazpacho è una zuppa fredda a base di verdure crude, molto apprezzata d'estate in regioni calde come l'Andalusia. Gli ingredienti principali sono tradizionalmente peperoni, pomodori, cetrioli e cipolla, arricchiti di volta in volta con erbe aromatiche differenti. Immancabile il pane raffermo, ammorbidito in acqua, che rende cremoso il composto.
Il piatto si mangia comunque freddo, talvolta addirittura con cubetti di ghiaccio e accompagna crostini di pane con uova sode. Viene anche usato come aperitivo servito in bicchiere, come energetico rinfrescante (da wikipedia).
Qui in versione più delicata con zucchine e pomodori verdi.

gazpacho zucchine



L'astice o l'aragosta alla Catalana è da sempre considerato un piatto spagnolo originario della Catalogna, ma molti sostengono sia di origini sarde, in particolare della zona intorno ad Alghero. Questa cittadina, infatti, si chiamava Barceloneta, la piccola Barcellona e ha conservato l'uso della lingua catalana, di cui è un'isola linguistica e il 22,4% dei suoi abitanti lo parla nella variante algherese, riconosciuta dalla Repubblica Italiana e dalla Regione Sardegna come lingua minoritaria. Ad Alghero ha inoltre sede istituzionale una delegazione della Generalitat de Catalunya, il governo regionale della Catalogna (da wikipedia). 
Può essere servito come antipasto o piatto unico, accompagnato da una fresca insalata.

astice alla catalana



Le ensaimadas sono delle paste briochose tipiche dell'isola di Maiorca. A partire dal 1996 è stata riconosciuta come prodotto IGP "Ensaïmada de Mallorca".
Sono di una delicatezza estrema, molto soffici, non troppo dolci per non appesantirsi con eventuli ripieni.

ensaimadas



Hasta luego!

2 commenti:

Torta di Rose ha detto...

hai un vero "libro de cocina española"!!!

Cindystar ha detto...

Rose, solo piccoli assaggi, dai :-)
Ora spero di riuscire a mettermi ai fornelli con qualcosa di nuovo, olé! :_)

Posta un commento

grazie della visita e gentilmente firma sempre i tuoi commenti!
thanks for passing by and please sign up your comments!

Template Design | Elque 2007