15 ottobre 2009

La fogassa su la gradela


Una volta il fuoco era sempre acceso nel camino di casa, e serviva per cucinare, scaldare l'acqua, riscaldare gli ambienti. E faceva anche compagnia e calore, ci si riuniva intorno ad esso e si passsavano le serate chiacchierando e bevendo "un bicierin de quel bon". Non era raro che venisse voglia di qualcosa di dolce ed era compito della mamma o della nonna impastare in poche abili mosse questo impasto semplice, distenderlo velocemente e metterlo ad abbbrustolire sulla gradella con le braci che ormai si affievolivano. Ecco, questa è la fogassa su la gradela, un pane dolce, casalingo e povero, che in tempi di crisi sostituiva ogni altro dolce più elaborato che non si poteva fare per mancanza di ingredienti. Ancora oggi si usa fare e non manca mai nelle sagre e nelle feste di paese (alla Magnalonga faceva bella mostra di sè nel banco della colazione). Il sapore della cottura alla brace è inimitabile, la fogassa prende proprio il sapore della brace e della legna. Se non avete un camino si può fare anche sulla griglia per bistecche. A piacere si può leggermente aromatizzare con un goccino di grappa, di liquore dolce, di vaniglia liquida o buccia di limone grattugiata, ma non è indispensabile, è buona anche così al naturale. Il tempo di cottura e lo spessore della sfoglia dipende dal nostro gusto personale, se piace più fina e croccante o più alta e morbida.
Si conserva bene in una scatola di latta, ma è così veloce e pratica da fare (non si pesa quasi nulla) che si può fare anche all'ultimo minuto.
Un grazie ad Elena che mi ha passato le dosi giuste!

fogassa


Ingredienti:

500 g di farina
un bicchiere di vino o latte (io preferisco quest'ultimo)
un bicchiere di olio extravergine di oliva
5/6 cucchiai di zucchero
un paio di cucchiaini di lievito per dolci

fogassa fogassa

- Impastare bene gli ingredienti insieme, anche nel Bimby o in un impastatore, deve risultare una pasta tipo quella del pane.
- Dividere l'impasto in più parti, tirare ogni sfoglia allo spessore di mezzo centimetro e metterla sulla griglia calda.
- Cuocere rigirando spesso per 5/10 minuti, abbassando la fiamma sotto al grill.


fogassa

Questa ricetta partecipa alla raccolta per il Veneto dell'Abbecedario Culinario (organizzato dall'intraprendente Trattoria MuVarA).


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di "Sunday Morning" di Juls' Kitchen
in collaborazione con Macchine Alimentari

"Fogassa"

Once in country houses the fireplace was active all the day long, it was used for cooking, heating water, heating rooms. It was also a good "company", all the members of the family gathered around spending their nights talking and drinking "a glass of someting good". It was not uncommon to come and feel like something sweet to eat and it was up to the mother or grandmother to knead a simple dough in a few clever moves, roll it out quickly and put to toast on fading embers. Well, that's fogassa, a sweet homemade bread, poor and simple, and in times of crisis it replaced any more sweet you could not make for lack of ingredients. Even today we use to do and it's always present in country festivals and fairs (at Magnalonga it was served at the breakfast stop). The flavor of cooking on the grill is inimitable, fogassa takes just the flavor of charcoal and firewood. But if you do not have a fireplace it can also be done on home grill for steaks. If you like you can lightly flavored with a bit of brandy, liqueur cake, grape, liquid vanilla or lemon zest, though it is not necessary, it is pretty good natural. Cooking time and thickness of the dough depends on your personal taste: thinner and crispy or higher and softer.
It can be stored in a tin box, but it's so fast and practical to do (no need to weigh almost anything) that can be done even at the very last minute.

You need:

500 g flour
a glass of wine or milk (I prefer milk)
a glass of extravirgin olive oil
5/6 tablespoons of sugar
a couple of teaspoons of baking powder

fogassa

- Mix all ingredients together, you can either use your Thermomix or kneader, it should come out like a bread dough.
- Divide the dough into several parts, roll each out to a thickness of half a centimeter and place on hot grill.
- Cook for 5/10 minutes on both sides, turning often upside down and lowing the flame under the grill.

fogassa

This recipe goes to Susan's weekly YeastSpotting

YeastSpotting 16.10.2009 Round up

14 commenti:

LaGolosastra ha detto...

ADORO la fogasa su la gradela... ha profumo di Calmasino, di casa della nonna Chiara. Mi sembra di rivedere anche il seciàr di marmo rosso, dove da piccola non arrivavo neppure, ma riuscivo a pociare le manine!

Che bei ricordi. Grazie.

Moki ha detto...

Buonaaaaaaaa, non l'ho mai assaggiata ma stasera accendo la griglia per i porcini, quasi, quasi....scherzo, però la proverò presto. Bella anche la tazza.

Claudia ha detto...

Ma sembra proprio ottima!!!!!! me la salvo la ricetta.. voglio provare a farla...:-))) bacioni..

Simo ha detto...

Mamma mia che invitante che è.................
Baci!!!

Antonella ha detto...

Che buona Ci'!!! Non l'ho mai assaggiata, devo rimediare ;))
Bacioni

Juls ha detto...

Cinzia, grazie per la bellissima ricetta!
un abbraccio

dolci a ...gogo!!! ha detto...

cindy ma quanto mi ispira sta fogassa !!!!!!mi segno la ricetta la voglia provare assolutamente!!bacioni imma

dolci a ...gogo!!! ha detto...

p.s. cindy per bicchiere intendi uno di plastica oppure uno classico da 200ml???grazie:-)

Aiuolik ha detto...

Non conosco la fogassa ma ha un aspetto molto invitante!

iana ha detto...

Sembra deliziosa... ed è anche fotogenica! Complimenti!

pinar ha detto...

che meraviglia non la conoscevo! da finirla anche con miele o marmellata?
ciao

Anonimo ha detto...

Sono veronese ed amo la cucina veterolocale.
Complimenti per le vostre ricette!

Alle veronesi chiedo: C'è qlc fra di voi che conosce la ricetta della crema allo stracchino della pasticeria di Perbellini?

Cindystar ha detto...

Cri, dela poco buona?
Dai, torna a Calmasino, sono a un tiro di schioppo e ce la gustiamo insieme con un bicierin de quel bon!

Moki, grazie, quel servizio è il Naif della Villeroy&Boch, regalo di nozze della bisnonna, uno dei miei preferiti!

Claudia, mi piacciono le tue intenzioni, poi fammi sapere!

Simo, grazie e un bacio anche a te!

Antonella, rimedia, rimedia ... che ti conviene!

Juls, grazie a te per la raccolta,non vedo l'ora di leggerla completa!

Imma, grazie! Bicchiere classico di vetro, è quasi 200cc, ma poi ti regoli vedendo l'impasto, non deve essere appicicoso.

Aiuolik, grazie, è proprio una specialità tipica delle nostre campagne.

Iana, grazie!

Pinar, certo, mi sono dimenticata di aggiungerlo, se vuoi all'ultima girata puoi anche oliarla leggermente e cospargerla di zucchero.

Ciao anonimmo, peccato che tu non ti sia firmato, non so con chi sto parlando in effetti. Grazie comunque per i complimenti, sempre ben accetti! Riguardo la ricetta della crema di Perbellini, si chiama "strachin" non perchè sia fatta con lo stracchino ma perchè quella millefoglie è bella gonfia appena la crema vine messa, poi "la se straca", cioè cade, si affloscia un pochino. Ecco spiegato il nome "italianizzato" nel modo sbagliato! E' una crema alla vaniglia tipo pasticcera/chantilly...ma la ricetta è custodita gelosamente nel laboratorio originale!

Buonissima domenica a tutti!

paolaotto ha detto...

Non l'avevo mai sentita! Che bella...non ho il camino ma la proverò sicuramente sulla griglia! Grazie. un bacio, Paola

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