2 dicembre 2008

Io non bevo Red Bull

Ho ricevuto questa comunicazione dalla mia cara amica Anto.
Potrebbe essere il solito sfrenato allarmismo, come potrebbe essere una verità conosciuta ma taciuta per ovvi intrallazzi commerciali. Del resto succede anche per le sigarette, la Coca Cola, i superalcolici, il vino stesso: l'eccesso fa male, si sa, ma alla maggior parte delle persone pare che questo non interessi, o peggio, crede che a loro stessi non capiterà mai la batosta!
Personalmente non fumo più e ho avuto la fortuna di smettere in modo "naturale" (gravidanza...), e anche se ci ho riprovato perchè il gesto mi piace molto, non ci ho trovato più gusto, forse non ero una vera fumatrice...non mi piace la Coca Cola e le bevande gassate in genere (piuttosto muoio di sete!...) ma i miei figli ne berrebbero a litri, detesto la Red Bull (come può piacere una bevanda così falsamente dolciastra?...) però un Gin Tonic fatto con amore ogni tanto mi risolleva l'animo, bevo vino (e solo bollicine...) quando sono in compagnia, solitamente non ne sento il bisogno...con questo non mi considero una virtuosa, tutt'altro, cedo e pecco in altre debolezze (paneeeeeee...cioccolataaaaaa...shopping sfrenato ai saldiiiiiii...)...quindi è vero, ognuno ha le sue debolezze...ma certune sono un pochino più pericolose di altre, tutto qui.
Se avete voglia leggete, altrimenti girate pagina, o meglio...la rotella del mouse!



LA VERITA' SULLA BEVANDA RED BULL

Questa bevanda è in vendita in tutti
i supermercati del nostro paese.
I nostri figli e amici, quando
vogliono, la possono provare..e può essere mortale.

Red Bull fu creata per stimolare il cervello in persone sottoposte a un grande sforzo fisico e non per essere consumata come bevanda innocente o rinfrescante.

Red Bull è la bevanda che si commercializza a livello
mondiale con il suo slogan: 'Aumenta la resistenza fisica, facilita la capacità di concentrazione e la velocità di reazione, da più energia e migliora lo stato d'animo'. Tutto questo lo puoi trovare in una lattina di Red Bull, la bevanda energizzante del millennio (secondo i suoi
proprietari).

Red Bull è riuscita ad arrivare in quasi 100 paesi di tutto il mondo. La marca del Toro Rosso, ha come principali consumatori i giovani e gli sportivi, che la usano per gli stimoli che produce.


Questa bevanda fu creata da Dietrich Mateschitz, un imprenditore di origini austriache che la scoprì per caso in un viaggio ad Hong Kong, quando lavorava per un impresa che fabbricava spazzolini da denti.
Il liquido basato su una formula che contiene caffeina e taurina, faceva furore in questo paese; quindi pensò al successo che questa bevanda avrebbe avuto in Europa, dove tuttavia non esisteva, e in più vide un opportunità di diventare imprenditore.

In Francia e Danimarca l'hanno appena proibita per essere un cocktail di morte, dovuto ai suoi componenti di vitamine mischiate a Glucuronolattone, agente chimico altamente pericoloso, sviluppato dal Dipartimento di Difesa degli Stati Uniti, durante gli anni '60 per stimolare il morale delle truppe mandate in Vietnam, il quale era come una droga allucinogena che calmava lo stress de lla guerra. Però i suoi effetti nell'organismo furono devastanti, e fu causa di tante emicranie, tumori celebrali e malattie del fegato che colpirono i soldati che lo consumarono.

E oltre a ciò, nella lattina di Red Bull si leggono i suoi componenti: Glucuronolattone, catalogato come stimolante. Però quello che non dice la lattina di Red Bull, sono le conseguenze della sua assunzione, che obbligherebbero a aggiungere una serie di gravi avvertenze:

1. E pericoloso berlo se poi non si fa esercizio fisico, visto che la sua funzione energizzante accelera il ritmo cardiaco e può causare infarto fulminante.

2. Può causare emorragie cerebrali dovute al fatto che Red Bull contiene componenti che diluiscono il sangue per far si che il cuore lo pompi più velocemente, e così poter far uno sforzo fisico con meno fatica.

3. E' proibito mischiare la Red Bull con alcolici, perche il risultato è una 'bomba mortale' che attacca direttamente il fegato, facendo si che la zona colpita non si rigeneri mai più.

4. Uno dei componenti principali di Red Bull è la vitamina B12, utilizzata in medicina per recuperare pazienti che si trovano in coma etilico (coma causato dal consumo di alcool); e per lo stato di eccitazione che si prova dopo averla bevuta, come se fossi ubriaco, senza aver bevuto nessuna bevanda alcoolica.

5. Il consumo regolare di Red Bull provoca la comparsa possibile di una serie di malattie nervose e neurologiche irreversibili (non esiste recupero!).


Se leggeste queste indicazioni sulla lattina di una bevanda la berreste mai?

E' una bevanda che dovrebbe essere proibita nel mondo intero. Venezuela, Repubblica Dominicana, Puerto Rico e altri paesi dei Caraibi, già stanno allertando le altre nazioni, soprattutto perchè il miscuglio di questa bevanda con alcool è una bomba per il corpo umano, principalmente per gli adolescenti ma anche per adulti.

Questa bevanda si vende nei supermercati e nei negozi del nostro paese quindi non bevetela e dissuadete gli altri dal berla specialmente i bambini!


Mi sono documentata cercando altri articoli "pro e contro" e in rete ho trovato questi:

- Antibufala: Red Bull, bevanda letale di origini militari? di Il Disinformatico
- Energy drinks: l'illusione di essere su di giri di Francesca Perna
- In che modo la Red Bull ti mette le ali di Francesca Perna
- Il successo di Red Bull di Markwork
- Red Bull sfida la Coca Cola nei soft drink dal Sole 24 ore

"Pane - I segreti del buon pane da fare e da gustare"

Per il mio compleanno un paio di anni fa Laura ha avuto in'idea bellissima e mi ha regalato questo splendido libro, che oltre a essere ben impaginato e fotografato, è una sequenza inesauribile di pani in tutte le forme, di tutte le razze e per tutti i gusti: pani tradizionali, profumati, piccoli pani, quick breads, pani dolci, fantasia...da far altro che concorrenza alle mie amate Simili!
Completa l'opera un glossario, tecniche di lavorazione, utensili necessari, ingredienti e le immancabili regole d'oro per una buna panificazione.



PANE
I SEGRETI DEL BUON PANE DA FARE E DA GUSTARE
Fabbri Editori

Dolce o salato, semplice, elaborato o speziato.
Il pane si può declinare veramente in mille modi, ma un elemento è sempre presente, e lo rende davvero unico e insostituibile: la sua genuinità. Soprattutto se, come nelle proposte di questo libro, è fatto in casa.

Nato dall’evoluzione delle primitive pappe a base di cereali e acqua, il pane ha assunto nel tempo varie forme, a partire da quella più antica: una specie di focaccia che veniva cotta su pietre calde o sotto la cenere. Il passo dalla focaccia al pane classico è stato breve, come dimostrano le più grandi civiltà antiche, Egizi, Assiri, Greci e Romani, che furono tutti abili panificatori.
Il pane è stato costantemente presente nell’evoluzione dell’uomo, nell’arte e nella religione, fino a quando, in epoca moderna, questo prezioso alimento è stato snobbato, sull’onda di diete e nuove mode. Ora, finalmente, lo si sta riscoprendo: dopo tutto, cosa c’è di più buono del pane, quando è genuino e naturale? E cosa c’è di meglio di un buon pane fatto in casa, che emana una fragranza invitante, allegra, “di casa” appunto?
Fare il pane è un puro piacere, anche fisico: l’atmosfera che si crea intorno alla sua preparazione affascina sempre e inizia sin dal momento dell’impasto, per poi continuare durante la lievitazione, quando il pane, in questa fase ancora massa demsa e corposa, cresce, perché vivo; e poi con la cottura in forno, che ci dona forme dorate, croccanti e saporite. Ed è proprio in questo momento che si capisce perchè il pane sia da sempre uno degli alimenti più amati dall’uomo.

1 dicembre 2008

Focaccia genovese - Italian focaccia - BBD # 14

Bread Baking Day is back again and I am very happy to follow it as usual!
Boaz from Grain Power has asked us to bake something colored, a bread whose crumb or crust are not of the normal colors of bread: respecting nature, of course, so no food colorings allowed.
Even though I really adore it, I didn't want to use pumpkin again, I actually baked already with it: pumpkin muffins, choco pumpkin cake and pumkin bread.
So I try to make something very Italian...like Italian flag!
The dough is well known as focaccia genovese, a typical bread you find in Genova and all around Liguria, (and nowadays all around Italy) in different flavourings: natural (only extravirgin oil and salt) or added with tomatoes, olives, onions or cheese.


You need:

Dough:
500g plain flour
250/280g water
10g yeast
35g extravirgin olive oil
10/20g salt

if you like you can add a tablespoon of finely chopped rosemary or sage to the dough

Seasoning:
3 tablespoon extravirgin olive oil
6 tablespoon warm water
5g salt

tomatoes: fresh "ciliegini"cut in half, salted and let drain in a strainer or dried tomatoes and wild marjoram
olives, without stones
onions: sliced onions, just fried in oil and butter for 5minutes, or baked in oven at 180° for30/40/50 minutes (not peeled and wrapped up with tin foil) them peeled and sliced

Melt yeast in a little bit of water, then begin to knead with flour, adding oil, all flour and water and salt at last. Knead and beat carefully until is well done. Oil the dough and let it rest for about half an hour in a covered bowl. Pour the dough on a oiled bakin tray, spread it all over using hands , spread some oil over it and let it rest again for half an hour.
Meanwhile mix seasoning, then spread oit all over focaccia and let it rise until doubled (1 hour, 1hour and a half). Then, gently put your fingers inside the rised dough hollowing it.
Bake at 200°for about 25/30 minutes.
If you like a light focaccia, spread some morewater over it before putting in the oven.
Spread over some other seasoning as soon as cooked and out of oven.

Just before putting focaccia in the oven, sink in it tomatoes and olives.
It's better to add onions at half cooking, because they become dark quickly due to high temperature, as it happened to me.

Thank you, Boaz, for hosting such a wonderful event, and thanks Zo for being such a lovely supervising manager of all BBDs!

Focaccia genoveseDal libro "Pane" della Fabbri Editori, la ricetta per la classica focaccia più buona del mondo!

Ingredienti:
500g di farina
250/280g di acqua
10g di lievito di birra
35gdi olio extravergine di oliva
10/20g di sale

per condire:

2 cucchiai di olio extravergine di oliva
6 cucchiai di acqua calda
5g di sale

pomodorini: meglio usare i ciliegini, tagliati a metà, salati e messi a scolare
olive: senza nocciolo
cipolle: affettare le cipolle e stufarle 5 minuti con olio e burro, oppure avvolgerle nell'alluminio e metterle in forno a 180° per 30/40/50 minuti finchè sono cotte, poi sbucciarle e affettarle
Se piace si può inserire un cucchiaio di rosmarino e salvia tritati all'impasto.
Setacciare la farina, fare la fontana, al centro sciogliere il lievito con l'acqua, aggiungere l'olio, iniziare a impastare prendendo poca farina alla volta, per ultimo aggiungere il sale.
Menare e battere energicamente fino ad ottenere un bel impasto. Ungere la palla di impasto e riporla in una ciotola coperta a riposare per circa mezzora. Rovesciare poi l'impasto in una teglia unta e stenderlo con i palmi delle mani. Spennellare la superficie con olio e lasciar riposare 30 minuti. Nel frattempo preparare il condimento mescolando bene gli ingredienti in una ciotolina. Spennellare quindi l'impasto e lasciarlo lievitare fino al raddoppio, un'ora/un'ora e mezza.
Affondare quindi le dita delle mani nella pasta in modo da incavarla grossolanamente.
Cuocere in forno caldo a 200° per circa 25/30 minuti.
Se desiderate una focaccia molto chiara, versate pochissima acqua a filo prima di infornare.
Appena sfornata, ungerla ancora con un po' di emulsione del condimento.
Per la focaccia farcita: affondare nella pasta olive e pomodorini poco prima di infornare, la cipolla meglio metterla a metà cottura perchè facilmente brucia, come è successo a me.


Questa ricetta partecipa all'Abbecedario Culinario, organizzato dall'intraprendente Trattoria MuVarA, per la regione Liguria ospitata da Kri di Tutto a occhio.

"Cucinare con i cereali"


CUCINARE CON I CEREALI
di Laura Rangoni


Avena, orzo, grano, mais, miglio, farro, segale in cinquecento semplici, originali e gustose ricette.

Ricchi di proteine e numerose sostanze nutrienti, i cereali costituiscono da sempre l'ingrediente fondamentale dell'alimentazione umana. Energetici e facilmente digeribili, avena, orzo, grano, mais, farro, segale e miglio sono stati oggi ampiamente riscoperti nella preparazione di pietanze originali, semplici e prelibate. Dagli antipasti alle zuppe, dai piatti unici ai secondi, dalle insalate ai dolci, questo volume consentirà di conoscere le moltissime combinazioni in cui questi antichi protagonisti della cucina contadina possono essere utilizzati. Molte delle ricette suggerite rappresentano infatti delle autentiche sorprese che permetteranno di portare sulla vostra tavola il sapore sano e genuino della gastronomia tradizionale.

Laura Rangoni, laureata in lettere, giornalista, ha collaborato con riviste del settore alimentare e gastronomico. Si interessa di storia del cibo e dei rapporti tra cibo e psicologia, di folklore e tradizioni alimentari. E' presidente del CeSTAG (Centro Studi Tradizioni Alimentari e Gastronomiche).

Per saperne di più: http://www.laurarangoni.com/

Ieri pomeriggio a teatro...


PLATONOV di Anton Cechov
con Alessandro Haber e Susanna Marcomeni - regia di Nanni Garella

Con quest’opera il regista Nanni Garella, autore anche della traduzione e dell’adattamento del testo, rinnova il sodalizio artistico con l’attore Alessandro Haber iniziato nel 1992 e, in particolare, prosegue il lavoro di approfondimento sull’opera di Cechov, che, nel 2004 lo aveva condotto alla messinscena di Zio Vanja, spettacolo che aveva messo in luce le doti di Haber come interprete cechoviano. «Il testo originale di Cechov – spiega Garella – ha una struttura che assomiglia più a un romanzo che non a un testo teatrale. Gli stessi personaggi sembrano quelli di un’opera narrativa. Per questo ho colmato le incompiutezze del testo ri­creando nella storia e nei personaggi quella tensione che è invece presente nelle opere della maturità».

Anna, giovane vedova, invita nella sua tenuta un gruppo di persone tra cui spera di trovare chi la solleverà dal peso delle cambiali firmate dal defunto marito. Il creditore Petrin la vorrebbe sposa, in seconde nozze, del ricco Glagol’ev. Tra gli invitati c’è Platonov, maestro in una scuola rurale sposato con Sasa. Cala la sera e Platonov, da sempre innamorato della sua ex fidanzata Sof ’ja (ora sposa del figliastro di Anna) si lascia andare al demone della conquista magnetizzando l’attenzione di tutte le donne, in particolare di Sof ’ja. A tarda notte, ubriaco, cede alla passione che Anna manifesta per lui e si reca da lei eludendo il richiamo della moglie. Sasa, disperata, si sdraia sui binari del treno decisa a morire ma viene salvata in extremis dallo stesso Osip. Abbandonato dalla moglie, Platonov cede al progetto di Sof’ja di fuggire con lei. Ma continuano i colpi di scena e gli intrecci amorosi fino al drammatico.

Bravi gli attori, scenografia molto smilza e povera, storia sempre attuale: intrecci amorosi, corna e bicorna, uomini perdutamente inguaribili "dongiovanni" e donne "perdutamente" ingenue da cascare inevitabilmente ai loro piedi...la storia si ripete, non importa in quale secolo e in quale località...tutto il mondo è paese!

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