17 ottobre 2011

La schiacciata all'olio per il 6° World Bread Day

16 ottobre 2011
Giornata Mondiale del Pane

E' dal 2006 che la nostra cara Zorra ha organizzato  un coinvolgente World Bread Day e da quando la seguo non ho mai smesso di  parteciparvi, anzi, mi sono prodigata per diffondere l'annuncio in italiano, e l'anno scorso siamo stati così numerosi da essere la nazione con più pani condivisi (80)! Qui la pagina dove sono raccolti. 
Purtroppo ieri non ce l'ho fatta a postare la mia partecipazione e non sono riuscita a programmarla nei giorni antecedenti perchè ero via e non proprio con la connessione comoda (quando la chiavetta deve funzionare manco a farlo apposta si indigna e fa le bizze!), per cui oggi mi candido come Cheer Leader dell'evento, tifando per una raccolta finale sempre più tricolore!
Se poi siete una pane dipendente come me e vi piace così tanto farlo, potete sempre seguire l'evento mensile Bread Baking Day, dove la padrona di casa cambia mensilmente ed invita a panificare nel suo forno dando un tema da seguire (ma che sempre lascia ampia libertà di interpretazione). il  tutto sempre sotto l'abile guida di Zorra. Se vi stuzzica l'idea, potete dare un'occhiata all'archivio di questi anni, oppure all'edizione natalizia, a quella pasquale da me ospitate, ed all'ultima dedicata al famoso pane senza impasto (No-Knead Bread).
La schiaccia all'olio è una focaccia tipicamente toscana, anche se poi altre regioni italiane producono le propre versioni ugualmente apprezzabili, come la focaccia genovese, per esempio, o quella barese con pomodorini e olive, e patate nell'impasto.
Questa è la ricetta di Matia (sempre lo stesso Barciulli della schiacciata all'uva di ieri, chef dell'Osteria di Passignano) che ci aveva presentato al suo primo corso del pane, quando ha voluto farci gustare le sue croccanti emozioni. D'obbligo l'uso di un buonissimo olio extravergine di oliva, toscano per l'appunto in questo caso, ma campanilisticamente del Garda in casa mia! :-)

schiaccia all'olio

Per una teglia da forno di circa 30x40 cm.:

350 g di farina manitoba
50 g di pasta acida *
6 g di lievito di birra *
200 g di acqua
45 g di olio extravergine di oliva

olio extravergine di oliva e sale (meglio se Maldon o fleur de sel) per la copertura

* se non si usa la pasta acida mettere in totale 8 g di lievito di birra

schiaccia all'olio

- Nella ciotola dell'impastatrice mettere la farina, i lieviti e l'olio, iniziare a mescolare a velocità bassa, aggiungendo l'acqua a filo. Impastare poi a velocità media finchè l'impasto si incorda (attacca) al gancio. Trasferire in una ciotola leggermente unta, coprire bene e lasciare lievitare per un paio di ore. Se si impasta a mano avere l'accortezza di sciogliere bene i lieviti nell'acqua prima di iniziare ad impastare.
- Ribaltare la pasta lievitata sul piano di lavoro e con delicatezza trasferirla nella teglia leggermente oliata al centro, con le mani allargare la pasta per tutta la superficie della teglia. Ungere la superficie della schiaccia con l'olio e lasciar cadere qualche fiocco di sale. Far lievitare per un'oretta.
- Infornare la schiaccia in forno ben caldo a 230° (ventilato se possibile ed in ambiente umido, mettendo un contenitore con acqua sul fondo del forno) e cuocere 5 minuti in teglia, poi altri 5 minuti trasferendo la schiaccia direttamente sulla griglia.
- Tirare fuori la schiaccia e lasciarla intiepidire su una griglia, se necessario irrorarla con ancora un po' di olio, quindi tagliare a fette e servire ... con formaggi e salumi è DIVINA!

facendo la schiaccia all'olio

schiaccia all'olio


Questa ricetta partecipa per la regione Toscana all'Abbecedario Culinario
organizzato dalla Trattoria Muvara.




October 16th, 2011
World Bread Day

First  World Bread Day in the Web was back in 2006 and from then every year Oct, 16th has been known as World Bread Day by Zorra, the founder, and her followers. I am one of those since 2008, baking a multipurpose dough first, then Freselle (a popular bread originated in South Italy regions) and Carasau Bread (typical Sardinian bread) last year. But also can't miss any Bread Baking Day, the monthly event carried on by numerous supporters, each different every month deciding a new baking theme. I have hosted in the past  (Christmas and Easter edition in 2009 and a recent one last May about No-Knead bread) and probably will again,  so much fun and fragrant baking flavors coming from the screen of my computer!
Unfortunately I could not blog my entry yesterday and I had not the opportunity to program it before as I was on vacation and not really comfortable with internet connection, so tIam sending my recipe today as the biggest fan of the event, a sort of Cheer Leader,  supporting so much world bread baking!
Can't wait to see the amazing recap Zorra is going to collect, and let me allow to cheer particularly my dear Italian blog-friends, last year they were the most numerous, 80 breads from Italy on Zorra's huge WBD basket! :-)
This schiaccia all'olio (focaccia) is a typical Tuscan bread, but you can find similar in other regions, for example in Genoa they make theirs, around Bari (Puglia, South Italy) they have a rich version, very soft with cherry tomatoes and olives in a potato dough.
This recipe belongs to Matia Barciulli (chef in Osteria di Passignano, should you ever be in the neighbouroughs do not miss to visit him!) and the most important thing to realize a good schiaccia is about the oil, just use an excellent extravirgin olive oil, better if from Tuscany, but I live in a very good olive oil production area (Garda Lake) and Matia kindly allows me the change! :-)

schiaccia all'olio

For a 30x40 cm. baking pan:

350 g strong flour (high percentage of protein/gluten)
50 g of sourdough *
6 g fresh yeast
200 g water
45 g of extravirgin olive oil

some more extravirgin olive oil and Fleur de Sel or Maldon Salt for topping

* if you do not use sourdough bake with 8 g fresh yeast

facendo la schiaccia all'olio

- In the bowl of tyour stand mixer: flour, yeasts and oil, start to mix at low speed, adding water tlittle by little. Then knead at medium speed until the dough is firmly attached onto the hook. Transfer to a lightly oiled bowl, cover and leave to rise for a couple of hours. If you knead by hand please dissolve yeasts in the water before adding to the flour.
- Pour the dough on the working surface and gently place it in a lightly oiled baking pan (oil only in the center), then expand the dough with your hands throughout the pan. Grease the surface of the  focaccia with oil and sprinkle with salt flakes. Let rise for about an hour. 
- Bake focaccia in hot oven at 230° (if possible turn on ventilation and put an oven container with water at the bottom of the oven) for 5 minutes in  then pan, then 5 minutes tdirectly onto the rack. 
- Get the focaccia off the oven and let it cool on a wire rack, if necessary sprinkle with a little  moreoil, then cut into slices and serve ...  just DIVINE with cheese and salami!

16 ottobre 2011

La Schiacciata all'uva secondo Matia - WHB # 305


 scroll down for English version


La schiacciata con l'uva è il dolce tipico dell'autunno in Chianti. Come ci ha raccontato lo stesso Matia (Barciulli per chi non lo conosce, chef dell'Osteria di Passignano) durante la grande  giornata di festeggiamenti alle Tamerici : ovviamente ua terra povera non si poteva permettere il lusso di un dolce libidinoso, per cui, pasta di pane, miele e uva, rosmarino tanto per non dimenticare. Ma oggi, questa proposta, risulta un po' ostica, per cui ecco la mia versione, più che una schiacciata, un "clafoutis".
In effetti ho provato anche io negli anni scorsi a fare la classica schiacciata con pasta di pane ma il risultato è sempre stato abbastanza deludente,  era buona solo calda appena fatta e comunque non ci aveva molto entusiasmato. Forse non ho trovato la ricetta giusta, se qualcuno che passa di qua la conosce e me ne vuole dare lieta novella ... potrei fare salti di gioia prima ... e riprovarci poi! :-)
Abito in una terra dove non manca di certo l'uva, si è appena conclusa a Bardolino la tradizionale Festa dell'uva (quest'anno molto affollata ed apprezzata!) nel clou della vendemmia dei campi vicini, e quale migliore occasione per fare (e rifare) questa torta? La prima volta l'ho fatta con l'uva del campo vicino a casa, classica nera da vinificazione ... ma ho un debole per l'uva fragola e fino a qualche anno fa ero fortunata perchè in un campo vicino a noi c'era qualche vite labrusca ancora coltivata. Ma ora non più e, dopo qualche momento di piccolo sconforto (anche perchè non la trovavo neanche più in vendita), sono tornata a sorridere (e a produrre ancora schiacciate) quando la Mari e la Luciana mi hanno omaggiato di quella rimasta sulle loro viti di casa (letteralmente saccheggiate a piene mani e trasformata anche in marmellata e coulis per rifare nei prossimi giorni il tiramisu all'uva fragola) ... e mi sono poi talmente eccitata alla vista della bellissima pergola della Patty così fitta di grappoli fragolosi (di cui ho già fatto un primo raccolto e messo in freezer, dovevo partire per una breve vacanza e non avevo tempo di produrre) che sono corsa al mio vivaio preferito (Banterla di Incaffi) e gongolato quando ho trovato sia la vite di uva bianca che quella nera ... sperando di riuscire ad avere un domani una bella pergola anche io (è una pianta molto forte e soprattutto resistente alll'Oidio e alla Peronospora, e produce abbondantemente, quindi ... perfetta! :-), ha un profumo molto penetrante, sotto quella pergola era quasi inebriante, non si può vinificare arbitrariamente ma solo per uso familiare, a tale proposito è interessante leggere le vicessitudini burocratiche susseguitasi).

uva fragola
la pergola della Patty e ... un simpatico intruso

Per una teglia di 26 cm. di diametro o rettangolare 30x25:

500 g di uva nera (sgranata) *
2 uova
250 g di zucchero
130 g di farina 00
150 g di latte a temperatura ambiente
6 g di lievito per dolci (un cucchiaino raso)

* ma potrebbero poi essere more, mirtilli, ribes

 schiacciata uva fragola

- Lavare e schiccare l'uva, asciugare gli acini sopra un canovaccio. Disporli nella teglia ricoperta di carta forno.
- Preparare la pastella: lavorare bene le uova con lo zucchero (anche col frullino), poi aggiungere un po' di farina e un po'di latte per volta, sempre mescolando, fino ad esaurimento degli ingredienti. Aggiungere alla fine il lievito setacciato, amalgamarlo bene e trasferire la pastella sull'uva.
- Cuocere in forno a 170° per circa 30 minuti, se si dovesse colorare troppo coprire con un foglio di alluminio.
- Lasciare raffreddare nella teglia (fuori dal forno), rigirarla su un vassoio e delicatamente staccare la carta forno.
- Ottima anche con del gelato alla vaniglia.

schiacciata uva fragola-whb305


schiacciata uva

Grapes Schiacciata (Cake)


Grapes schiacciata is the typical Chiantishire cake in Autumn. Matia Barciulli (chef in Osteria di Passignano) showed us his version during the great celebration day at  Tamerici's : in ancient time obviously a poor country could not afford the luxury of a smart cake, but only simple ingredients such as bread dough, honey and grapes, and a little rosemary, always present in Tuscany culture. But nowdays, this kind of sweet sounds a little odd and unpleasant, so I'd rather propose a sort of clafoutis.
I have also tried to make the classic schiacciata with bread dough, but the result has always been pretty disappointing, it was edible just only freshly made, still warm, then turning to be hard and  stiff, we were not very impressed. Maybe I have not found the right recipe, if anybody passing by has a good one please be so kind to leave the right link in the comments, I will appreciate and maybe give a try again! :-)
I am very fond of foxy grapes, and lucky to have friends that kindly give me much of their home production! I love the fragrant flavors of these grapes, with eyes shut you could say they smell and taste like wild strawberries. 
In the last days I made very appreciated schiacciate, jam and coulis to prepare foxy grapes tiramisu (very special!). And I was doubled lucky to find in my favorite garden nursery vitis labrusca plants, both red and white grapes! So, if I am third times lucky, I will have my nicely fragrant pergola in the next years!

uva fragola
my dear friend Patty's pergola and ... a funny curious!

For a 26 cm diameter pan or 30x25 rectangular:

500 g black grapes berries *
2 eggs
250 g sugar
130 g flour 00
150 g milk, room temperature,
6 g baking powder (a teaspoon)

* substituting then with blackberries,  cranberries, redcurrants

schiacciata uva fragola-whb305
- Wash grape berries and allow to dry on a cloth. Arrange in baking pan lined with parchment.
- Prepare the batter: mix well eggs with sugar (even with electrical whisk), then add a little flour and a little milk at a time, stirring constantly, until all ingredients are well amalgamated. Add softed baking powder, mix well and then pour the batter onto the grape berries.
- Bake at 170° for about 30 minutes, if the cake gets too much golden cover with aluminum foil.
- Allow to cool in the pan (out of the oven), turn on a cake plate and gently remove the parchment paper.
- Delicious if served with vanilla ice cream.


This recipe is my personal entry to WHB # 305 I am hosting,
both Italian and English edition.
Thanks again to Haalo who manages greatfully all events,
and to Brii for the Italian edition.
Thanks again to Kalyn for her successfull idea!

12 ottobre 2011

Una domenica di ricette, racconti, assaggi e brindisi per le Ventenni Tamerici!



1991 - 2011
Le Tamerici hanno compiuto vent'anni!

programma


E' stata una grande e lunga giornata, per me iniziata prestissimo perchè alle 7 ero già in macchina, direzione Bologna centro. Mi ero presa un impegno importante: avrei portato personalmente le tanto care Sorelle Simili alla festa in casa Tamerici! ... niente navigatore, ma il mio buon senso dell'orientamento non mi ha abbandonato neanche stavolta (anche se ho fatto via S. Vitale nella corsia riservata ai bus e taxi, ma con la Multipla ... si può sembrare tali! :-) e, con le dita incrociate sul volante per tutto il viaggio (reduce da due gomme bucate nel giro di un paio di mesi... e la Multipla a metano non ha la ruota di scorta!) e una lunga chiacchierata con Valeria siamo arrivate sane, salve e superpuntuali a San Biagio.

le tamerici in festa

Giornata solarissima e caldissima, sembrava estate piena, la grande aia trasformata in un salotto a cielo aperto, composizioni di fiori profumate e variopinte rallegravano i grandi tavoli da buffet, promemoria e programmi appesi ricordavano il susseguirsi degli appuntamenti stellati.


Mostarde e confettura in bella mostra, regine anche loro della festa,
partecipi compiaciute in ricette tradizionali o gradite intruse in abbinamenti più azzardati.

confetture e mostarde

Operatori video e giornalisti armati di obiettivi non sono passati inosservati:
quale azienda televisiva ci ha messo lo zampino?

rai ... di tutto di più

Aprono le danze Paola e Gianfranco,
le due colonne portanti della Scuola di Cucina.
paola e gianfranco

Paola racconta gli esordi della scuola,  in una sede più piccola poco distante, a Pietole, nata per condividere la sua grande passione per la cucina. Seguirà nel 1996 l'apertura del laboratorio, dove produrre in scala specialità gastronomiche legate al territorio.  nel 2002 apre i battenti anche il negozio e poi nel 2003 la grande svolta nell'attuale spazio Tamerici: si aggiunge lo Spazio Incontri, un luogo più ampio dedicato ai corsi di cucina, alle degustazioni e alla presentazione di libri.

paola e gianfranco

Gianfranco, indossando scaramanticamente il suo primo grembiule da lavoro (con il  corpetto a righine azzurre:-), racconta di come sia entrato a far parte della Scuola di Cucina come allievo nel 1992, di aver frequentato tutti i corsi per i primi due anni, imparando cos' l'arte e mettendola da parte ... peri bambini, con cui ha debuttato come Maestro di cucina (e con i quali ancora continua, nonostante il numero dei partecipanti sia più che raddoppiato!). Il battesimo col fuoco dei fornelli, se così si può chiamare, è avvenuto quasi per caso e ... per necessità, dal momento che Paola era bloccata in autostrada e la sua lezione doveva iniziare puntuale ... e così, in scioltezza (ma io credo anche un pochino trepidante), Gianfranco ci mise tutto il suo impegno perchè i soufflé previsti nelle ricette montassero alla perfezione!


il grembiulino di gianfranco
4C
Insieme Paola e Gianfranco hanno preparato la Pie di pere e amarene Tamerici
Ed ecco che la parola passa alle mitiche, care, amate Sorelle Simili. Si raccontano ancora con garbo e semplicità, ogni loro ricordo avvolto da struggente tenerezza e velata ironia.
Sono state presenti nella Scuola fin dall'inizio, subito amate e adorate per la loro grande disponibilità, la loro instancabile intraprendenza e voglia di trasmettere come si fanno le buone cose di casa di una volta, usando quel pizzico di buon senso che rende esclusive anche le cose più semplici. 
Amano prendersi anche un po' in giro, e nonostante questo ultimo anno un pochino più faticoso (la decisione di ritirarsi dalle scene ha come riacceso piccoli acciacchi sopiti che hanno provato a indebolire la loro tempra ma ... non sono certo una stampella e una spalla semidolorante che riusciranno a zittirle!), Margherita e Valeria si concedono agli ammiratori con una ricettina facile e veloce ma di gradito effetto, crema di ricotta al caffè, dove ancora una volta la loro simbiosi è padrona delle scene: Mita dosa e frulla, Vale assaggia e critica.

le amate sorelle

Da un dessert leggero e salutare ad una golosità celestiale e divina: il grande cioccolatiere Paul de Bondt, olandese di nascita ma pisano di adozione, fa sfoggio della sua grande arte e il temperaggio del cioccolato sembra un così un gioco da ragazini! Il succo d'acero cristallizzato si mescola con le  noci e diventa un praliné d'eccezione, qualche granellini di fior di sale o sale nero renderanno i cioccolatini più grintosi.

debondt e le praline di noci ed acero

Sorpresa nella festa! Gianfranco è l'abile estrattore scelto per assegnare le pentole che Ballarini gentilmente ha messo in palio tra tutti i partecipanti della giornata, congratulazioni vivissime ai fortunati vincitori e ... di corsa ai fornelli!


and the winner is ...

La mascotte più giovane presente,
Pupo Ranocchio e la sua bella mamma

pupo ranocchio

E' già ora di pranzo, via tutti sull'aia,
in cerca di un po' di ombra rinfrescante dalla calura settembrina
(stavo per scrivere agostiana ... ma l'idea era proprio quella!).

Risotto a gogò,
sbrisolona e crostata di pesche homemade

risotto x tutti

Due chiacchiere in compagnia,
il più giovane fan delle Sorelle ... in stile balneare!

pranzo in giardino

Ma non c'è tempo da perdere, gli appuntamenti sono ancora tanti, ho giusto il tempo di rubacchiare un caffè in ufficio insieme a due chiacchiere con Rita, che da sopra già arriva l'intonazione modenese di Ilio Berselli, Maestro Fornarolo inarrestabile, che diede lustro alla megainaugurazione della Scuola di Cucina nel 1991, proseguendo la collaborazione per 10 anni. E' tornato alle Tamerici nel 2010 tenendo corsi di panificazione e pasticceria. Con cura e meticolosità prepara una crostata sabbiata con marmellata di fragole e cannella.

ilio e la crostata sabbiata

Ma qualcuno, prima di Ilio, ha messo le mani nella marmellata,
e si è gustato prelibati assaggi di formaggio e confettura:
forse misteriose forze aliene ci spiano e si imbucano?

3A

Seguono tre momenti che mi vedono correre da una parte all'altra di casa Tamerici, salendo anche i gradini a due a due, sventolandomi con la dispensa delle ricette (ma dove avrò ficcato il mio amico ventaglio?) per le corse fatte (senza allenamento :-):

  nel portico Paola intrattiene i suoi ospiti col Fico Caramellato

paola e il fico caramellato

nella saletta sopra al negozio Matia ci fa ... meditare,
proponendo l'assaggio delle confetture da meditazione
consigliando possibili abbinamenti,
 raccontando anche le prove fatte all'Osteria,

matia ... in meditazione

su alla Scuola di Cucina è il turno dello scanzonato Palmiro Bruschi,
che ho incontrato proprio qui al suo primo corso nel 2008.
Brevi cenni storici sul gelato, sugli ingredienti scelti, sulle gelatiere utilizzate,
ma quello che più ci fa gola è il suo gelato allo stracchino,
abbinato alla confettura di pomodori rossi,
con due taralli pugliesi come decorazione,
per unire così in un unico prodotto il nord, il centro ed il sud dell'Italia.


palmiro e il gelato allo stracchino

Dalle burle toscane alla serietà e compostezza di un Maestro di Cucina, ecco ai fornelli Lino Turrini, Chef della Locanda Il Leone  di Pomponesco (MN), a detta dei presenti il Re del Risotto. Ed in effetti quello che ci presenta è un Signor Risotto mantecato al Bellini. Ma la bravura di Lino va oltre la versione base del risotto,  insegna un modo veloce e pratico  per ottenere un ottimo brodo vegetale, e svela piccoli trucchi e segreti perchè il nostro fumetto di pesce sia più saporito e brillante.

lino e il risotto al bellini

Ed ecco la simpatica Silvia Maccari che si racconta ai microfoni della Scuola. Per molti, forse, un volto nuovo, per me una piacevole rimpatriata dopo un corso fatto alcuni anni fa sulla cucina siciliana, da lei tanto amata. Mezza anima toscana e mezza mantovana, ha ereditato la passione per la cucina e le ricette più buone dalla nonna Camilla. Ha pubblicato Cucina mantovana e A spasso con Camilla, una storia della sua famiglia con anedotti anche spiritosi attraverso le ricette più significative. Ci ha raccontato come quasi per caso sia entrata nel mondo della cucina dopo aver perso il suo lavoro in età adulta, e come si ostini ad essere ambasciatrice della vera cucina italiana all'estero, insegnando con puntigliosità le basi indispensabili per la buona riuscita di ogni piatto della tradizione.
Per noi ha preparato i biscottini di Prato, un dessert semplice e che proviene dalla campagna, nato con i pochi ingredienti di casa, ma che abilmente lavorati si trasformano in oro per gli occhi e le papille.

silvia coi biscottini di prato

E sempre in Toscana si conclude la scorribanda festaiola e cuciniera della giornata, con quel ganzo di Matia Barciulli (chef dell'Osteria di Passignano, che ormai seguo simpaticamente da qualche anno, da quando ha iniziato  la collaborazione aon le Tamerici), che per parlarci del San Giovese è arrivato bello trotterellando (quasi come i trentatrè trentini :-) con sottobraccio un cesto ricolmo di uva appena colta. E così tra un racconto e una battuta, una gassata col sifone per un piccolo assaggio di spuma di gelatina di vino, si sgrana l'uva per preparare la schiacciata all'uva, il dolce tipico dell'autunno in Chianti. Come dice, anzi scrive lo stesso Matia: ovviamente una terra povera non si poteva permettere il lusso di un dolce libidinoso, per cui, pasta di pane, miele e uva, rosmarino tanto per non dimenticare. Ma oggi, questa proposta, risulta un po' ostica, per cui ecco la mia versione, più che una schiacciata, un "clafoutis".
E caro Matia, io ho usato l'uva fragola, andandola a mendicare da amici vari, ma la tua schiacciata è stata un enorme successone, fatta e rifatta e rifatta, portata a pranzi e cene, ammirata e gustata alla grande! Complimenti da tutti gli assaggiatori!

12

Ed ecco che il sole sta per tramontare, 
le ricette e i racconti sono finiti, 
inizia il tempo degli assaggi e dei brindisi, 
swinging Happy Hour!

buffet cena

Il lungo buffet è pronto sotto al gazebo, 
Thomas Colombo è già al lavoro per gli aperitivi e i cocktails più fantasiosi,
Palmiro scaraffa litri di sorbetti in bianco e rosa,

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il Circolo del Luppolo spina in velocità la birra più fresca e bionda,

angolo birra

ospiti e ospitanti si mescolano, assaggiano, degustano, brulicano, sorridono,

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felici e gioiosi,
 il cibo che unisce, il cibo che appassiona,

torta e candelina

la grande torta attende in frigo, ma io devo ritornare a casa,
 si è fatto tardi e la mie batterie sono esaurite,
la giornata è stata molto intensa,
ne porterò nel cuore un ricordo memorabile,
un piccolo segno indelibile, a volte più salato alle volte più dolce,
di ognuno di loro,
che hanno saputo trasmettere passione pura
ed amore e rispetto per il buon cibo italiano.

E per chi ha forza e coraggio e voglia di spararsi un'overdose di scatti,
lo show della giornata qui su Flickr! :-)

Black & White Wednesday - Week # 14


No doubt Amalfi Coast is one of the best places in the world,
the sea, the natural sorroundings, the typical architecture, 
the scents of hidden gardens, 
the friendly easy way to communicate of local inhabitants,
makes you feel heart fulfilled and in peace.
Positano is one of oure dearest and beloved location,
we used to spend our holidays here year after year,
my in-laws had their honey moon there.
And I am lucky again to be back for a few days,
enjoying this charming place, meeting old friends,
trying to get the best in such a short time
(hoping the weather is nicely contributing!),
being strongly happy for such a unique place in the world!


positano

Driving along the coastal road 
you may often find funny kiosks selling local products
such as amazing cedars, huge fragrant lemons,
gastronimic specialties, 
and most of all long incredible colored chili collars!

Just a little advice:
pay attention when they weigh and what price they ask! :-)

peperoncini-chili

This picture goes to Susan from The Well-Seasoned Cook for BWW,
the weekly culinary photo event she recently launched.


See you next week!

10 ottobre 2011

Weekend Herb Blogging # 305 chez moi!

scroll down for English version

 

Con grandissimo piacere questa settimana ospiterò il Weekend Herb Blogging # 305,
sia in edizione italiana che inglese,
un grazie a Marta di Viaggiare è un po’ come mangiare che ha ospitato la settimana scorsa. 

Cos'è il Weekend Herb Blogging?

Il Weekend Herb Blogging è una raccolta settimanale di ricette e/o note informative sulla miriade di prodotti vegetali che ci circondano, siano essi fiori, piante, frutti, semi, alle volte davvero inusuali ed inaspettati.
E' nato in America quasi per caso nell'ottobre del 2005 dalla mente creatrice di Kalyn di Kalyn's Kitchen, potete trovare tutta la storia qui. Questo evento è diventato sempre più popolare di anno in anno grazie ai tanti bloggers partecipanti che, con le loro ricette e i loro posts, arrichiscono la propria cultura culinaria riguardo al mondo vegetale, in qualunque forma esso si presenti. Ed è proprio questa la peculiarità dell'evento: riuscire ad acquisire più conoscenza e dimistichezza sulla cucina con i vegetali.
Dal novembre del 2008 Haalo di Cook (almost) Anything At Least Once è la nuova infaticabile "direttrice" di questo evento settimanale, di cui potete trovare tutte le raccolte settimanali qui. Da fine novembre Bri cura l'edizione italiana, potete dare un occhio alle raccolte settimanali qui.
Personalmente lo seguo da un paio d'anni, ospitando anche svariate edizioni in lingua inglese (WHB#184 - WHB#205 - WHB#221 - WHB#241 - WHB#258).
Da quando esiste anche la versione in italiano, sono stata padrona di casa in gennaio col WHB#266, il WHB#276 ed il WHB#290 per entrambe le versioni, e col WHB#270 e WHB#281 per la sola edizione italiana.
Questa settimana ospito ancora una volta in entrambe le lingue, con grandissima soddisfazione per la fiducia accordatami, spero che il mio entusiasmo possa contagiarvi e portarvi ad unirvi alla banda!
Non pensate sia una cosa difficile o stressante, potete dare un'occhiata ai miei vecchi post per rendervi conto personalmente che anche la ricetta più semplice può essere apprezzata o addirittura di aiuto e/o ispirazione per qualcuno!

Come si partecipa?

E' molto semplice, divertente ed istruttivo, soprattutto quando a fine settimana si legge la raccolta finale, c'è sempre qualcosa di nuovo da scoprire o imparare!

- Le partecipazioni devono essere pubblicate appositamente per il Weekend Herb Blogging, ciò significa che non possono partecipare contemporaneamente ad altri eventi in corso.
- Lo scopo di questo evento è appunto quello di portare a conoscenza sempre più diversi modi di utilizzare in cucina i prodotti vegetali, per cui saranno accettate solo:
* Ricette dove uno degli ingredienti principali è un' erba aromatica, frutta (anche quella secca), fiore, verdura, seme, cereale o vegetale.
* Post informativi su un determinato ingrediente vegetale, fornendo anche qualche nota sul suo utilizzo in cucina.
Ovviamente si può optare anche per un post che contenga entrambe le cose.
- Il post deve contenere la frase Weekend Herb Blogging, il logo dell'evento, un link all'ospite della settimana e al suo blog (in questo caso a me), un link ad Haalo (organizzatrice in carica), a Kalyn (fondatrice) e a Bri, organizzatrice italiana.
- Si può utilizzare una ricetta vecchia ma riscrivendola in un post nuovo seguendo le indicazioni date.
- Anche chi non ha un blog può partecipare, spedendomi la ricetta via mail, con tutte le informazioni richieste e una foto allegata.
- Il post va poi spedito via mail a cmc(@)cindystar(.)it indicando WHB#305 come oggetto ed aggiungendo i dettagli seguenti:
  • Nome:
  • Nome del Blog/URL:
  • URL del post:
  • Località:
  • Foto: 300px
Si può postare in qualsiasi momento della settimana, facendo però attenzione che la mail arrivi entro:
  • Domenica ore 15 - Utah
  • Domenica ore 16 - Helsinki
  • Domenica ore 22 - Londra
  • Domenica ore 23 - Roma
  • Lunedì ore 8 - Melbourne
La raccolta verrà poi pubblicata entro lunedì sera 17 ottobre.

Non esitate a contattarmi per qualsiasi dubbio o timore, sarà mia premura rispondervi al più presto.
E se vi venisse voglia di ospitare un'edizione del WHB in italiano contattate Brigida a briiblog(@)gmail(.)com.

Vi aspetto numerosi!


Many thanks to Chris from Mele Cotte who hosted last week ,
I am so glad to announce I will be hosting Weekend Herb Blogging # 305,
both English and Italian version.



WHB was created in October 2005 by Kalyn of Kalyn's Kitchen, you will find history here. This event has become popular in the years thanks to all bloggers participating with recipes and informative posts about new ways of cooking with herbs or unusual plant ingredients.
Since November 2008 Haalo of Cook (almost) Anything At Least Once has been managing this weekly event, all recaps here.

Simple and clear rules, youn can read also here:

- Post about any herb, fruit, flower, plant or vegetable.
- Entries must be written specifically for WHB, no other post-crossed events allowed.
- Post must contain the phrase Weekend Herb Blogging, a link to the host of the week and her site, a link to
Haalo and Kalyn too.
- You can blog anytime in the week but email your post by:
  • 3pm Sunday - Utah Time
  • 10pm Sunday - London Time
  • 11pm Sunday - Rome Time
  • 8am Monday - Melbourne (Aus) Time
(you can use this converter to find corresponding time in your location)

When your post is blogged, please email me at cmc AT cindystar DOT it with WHB#305 in the subject line including the following details:

  • Your Name
  • Your Blog Name/URL
  • Your Post URL
  • Your Location
  • Photo: 300px wide

Recap will be on line on Monday, 17th October.

If you would like to be a WHB's host in the future please read Haalo's instructions here.

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