19 aprile 2012

W la pappa col pomodoro! ... per l'Abbecedario Culinario!


English recipe here

Eh già, quanti bei ricordi indelebili nella memoria al solo pronunciare questa frase! 
Come non può venire in mente quel motivetto così orecchiabile, cantato da quella piccola rossa scatenata, diventato ben presto l'inno simbolo delle irrequietezze giovanili, delle piccole ribellioni familiari, quasi un precursore del poi più famoso movimento contestatorio mondiale di qualche anno più tardi?
E come non ricordare quel diario di avventure così spassose ed esilaranti da sembrare quasi irreali, frutto di un'esuberanza giovanile incontenibile che sfociava in un comportamento irrequieto e tumultuoso, tale da procurare al malcapitato giovinetto un soprannome infieroso come Gian Burrasca?

Confesso che all'epoca dello sceneggiato televisivo, avevo solo 7 anni ma ne rimasi alquanto rapita, puntata dopo puntata, tanto poi da godermelo ancora con le repliche seguenti in età più cresciuta. E il diario cartaceo l'avrò letto e riletto non so quante volte, rivivendo le scene lette con i personaggi fisici dello sceneggiato, che ormai avevano lasciato la loro impronta caratteriale indelebile: vi ricordate la Bice Valori/direttrice geltrude del collegio che camminava in ginocchio per essere piccola come da copione? Troppo forte! All'epoca non ne ero consapevole, ma ho scoperto poi che la regia era della mente geniale e prorompente di Lina Wertmüller!
Qui la pagina del diario del 6 febbraio, in cui è riportato anche il disegno dei convittori insorti contro la malacucina del collegio.
Ho cercato di coinvolgere anche i miei figli, regalando il libricino verde e provando anche a leggerlo con loro ma ahimè, sono figli del terzo millennio e le bischerate raccontate non li scuotono, non c'è l'azione rumorosa e incalzante degli action movies moderni, la monocromia li annoia, la mancanza di armi, sangue, catastrofi naturali o inventate li sorprende ... che peccato, la loro gioventù scivola via nella frenesia bombardante di luci, colori, suoni che si riflettono da ogni apparecchio o marchingegno elettronico ...  non c'è più il sapore dell'attesa speranzosa e tranquilla, della sorpresa semplice senza effetti speciali.

 pappa al pomodoro

Ma questa pappa al pomodoro li ha sorpresi davvero ieri sera (ancora so come prendere i miei polli per la gola :-), dopo sguardi sbiechi, qualche ni indeciso e dubbioso, una volta affondato il primo cucchiaio ... si sono stupiti che fosse finita nelle loro pance così in fretta! :-).
Merito dell'Abbecedario Culinario, organizzato dall'intraprendente  Trattoria MuVarA,  che mi ha dato la spinta giusta per provarla, e della ricetta di Matia Barciulli chell'è proprio ganza! :-)

L'idea in più? fatela apposta per preparare poi un'altra ganzata spettacolosa: i tortelli con la pappa al pomodoro! ... e buon appetito!

pappa al pomodoro


Ingredienti per 5/6 persone:

1 kilo di pomodori ramati maturi
250 g di pomodori pelati (meglio se fatti in casa)
2 cipolle bianche tritate finemente
200 g di pane toscano raffermo, senza crosta e tagliato a dadini
sale/pepe
basilico fresco
olio extravergine di oliva

 pappa al pomodoro

- Soffriggere inizialmente in olio le cipolle, lasciandole poi stufare lentamente ed aggiungendo un goccio di acqua quando necessario, fino a quando diventano completamente trasparenti e morbide, quasi una crema.
- Aggiungere i pomodori freschi sbucciati (tuffarli in acqua bollente per pochi minuti dopo averli incisi a croce sul fondo, scolarli, si sbucceranno con facilità), senza semi e tagliuzzati e i pelati col loro sugo.
Cuocere lentamente finchè diventa quasi una salsa, anche 45 minuti/1 ora (dipende dalla morbidezza dei pomodori), aggiustare di sale. Se asciuga troppo in cottura allungare con un bicchiere di acqua.
- Aggiungere il pane e cuocere ancora a fuoco basso e coperto per circa un'ora, o fino a quando il pane è completamente sfatto. Il grado di densità della zuppa è molto personale, a me non piace troppo brodosa.
- Profumare con foglie di basilico e se piace spolverare con una macinata di pepe. Una spolverata di parmigiano grattugiato a piacere, anche se per alcuni è un'eresia! :-)

Come tutte le preparazioni lente e fatte con amore, è buona oggi, ma migliore se gustata il giorno dopo, il riposo la arricchisce in corposità e sapore.

pappa al pomodoro



pappa al pomodoro




Questa ricetta partecipa alla raccolta Un coccio al mese per 12 mesi di Max.

7 commenti:

Terry ha detto...

Un piatto della tradizione toscana che mi ha sempre incuriosito! ... Devo proprio provarlo!

Patty ha detto...

Ciao Cindy....siamo della stessa generazione ed abbiamo gli stessi ricordi e lo stesso sentire. Guarda un po? http://andantecongusto.blogspot.it/2011/09/primo-giorno-di-scuolaw-la-pappa-col.html
Io adoro la pappa col pomodoro e ancor più Giamburrasca! Un abbraccione, Pat

Chiara Giglio ha detto...

Tutte le volte che ritorno in toscana lo mangio volentieri, buon weekend...

Cindystar ha detto...

Terry, ed una volta provato non lo abbandonerai più, per la bontà e la facilità di esecuzione :-)

Patty, sarebbe proprio bello poter ritornare ai bei tempi con gusto :-) dai, intanto vieni nell'Abbecedario con noi!

Max ha detto...

W la pappa con il pomodoro...mi passa spesso e volentieri per la testa...e quanti ricordi. Un periodo bellissimo, era tutto particolare. Bello il tuo post bella e gustosissima la ricetta che poche volte ho mangiato e credo nei posti sbagliati. Grazie per la tua partecipazione e buona Domenica. Ciao Cindy, un abbraccio.

Cindystar ha detto...

Ciao Max, allora nel nostro taccuino delle cose da fare insieme aggiungi la pappa al pomodoro :-)
Un abbraccio a te e buonissima serata!

Cindystar ha detto...

Chiara, chissà, magari, un giorno ci si potrebbe ritrovare in toscana davanti ad un bel piatto di pappa al pomodoro! :-)

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