17 febbraio 2012

Venerdì 17 ma ... venerdì gnocolar!



Oggi grandi festeggiamenti a Verona in occasione del venerdì gnocolar.
Centro città paralizzato per la grande sfilata che partirà alle 14 da Porta Nuova per concludersi nel tardo pomeriggio in Piazza San Zeno per la grande festa dello gnocco. E poi i dolci caratteristici di questo periodo: galani e fritole.
Maschere, carri allegorici, stelle filanti, coriandoli e caramelle: sarà colori, musica, risate e divertimento per grandi e piccini.
Nonostante le avversità scaramantiche del venerdì 17 è una bellissima giornata di sole splendente e la temperatura è abbastanza mite, una vera manna dal cielo dopo le sfuriate nevose della scorsa settimana.

L'altro giorno abbiamo gnoccolato in compagnia:
facendo gli gnocchi

trasformando 10 kili di patate in altrettanti gnocchi

gnocchi patate

aggiungendo anche spinaci e zucca a qualche impasto

gnocchi patate e spinaci

deliziandoci anche a metà mattina con un caffè ed un assaggio di gnocchi semidolci, 
conditi con burro fuso ed un mix di parmigiano, zucchero e cannella

gnocchi in bianco semidolci


Non potevano mancare i dolci tradizionale del Carnevale:


galani

 i classici galani
fritole veneziane

 e le caratteristiche fritole

 che avevamo già preparato a più riprese nei giorni precedenti.


Elogio alla fritola :-)

"Su le sagre, e spesso anca in altri luoghi
fritolazze mi vendo col zebibo"

Fritolazze, un termine che mette allegria solo al sentirlo.
Lo si trova coe didascalia di una tavola di Gaetano Gherardo Zampini, pittore del 1700 che ha lasciato belle testimonianze delle abitudini quotidiane dei veneziani nel XVIII secolo.
La tavola in questione fa parte della raccolta Arti che vanno per via della città di Venezia, catalogo ante litteram dello street food lagunare; qui si vede una figura di donna che impegna una padella poggiata su un braciere, posto in un sotoportego. Nella padella si indorano le nostre fritole, con lo zebibo, l'uvetta che arrivava dal commercio con la Sicilia.
Di queste frittelle parla anche Goldoni nel Campiello, dove una delle comari dichiara. "E mi farò le fritole". Conosciute ed apprezzate sin dal Rinascimento, la ricetta originale sembra arrivi da Bartolomeo Scappi, cuoco del Papa Pio V. E sul finir del secolo, la loro popolarità, soprattutto a Carnevale, era tale che divennero "Dolce Nazionale dello Stato Veneto".
In effetti, la loro importanza nell'economia cittadina doveva sesere rilevante se nel 1797 la corporazione dei fritoleri stanziò una considerevole somma per "Spese in regalo in fritole ai provveditori di Comun, per ottener la grazia di frizer nei campi": una sorta di … bustarella per avere il permesso di friggere nelle piazze (i campi).
Un tempo le fritole si preparavano con acqua e farina, anche se non si rinunciava a impreziosirle con uvetta e pinoli. Oggi l'impasto si è arricchito con l'aggiunta di uova e latte al posto dell'acqua.
(da La Cucina Italiana, febbraio 2012)

6 commenti:

margomr ha detto...

mmm che bontà!!
quando hai tempo fa un giretto nel mio blog che c'è un premio per te!

Ciao Chow Linda ha detto...

Che buon idea per una festa e che favolosi gnocchi. Sto per partire per l'italia fra un'oretta e non vedo l'ora di mangiare gnocchi, galani, ecc.

Anonimo ha detto...

Mejo magnarli che esserlo!

Cindystar ha detto...

Margo, passo subito e graazie! :-)

Linda, allora buon viaggio e ... sarai fortunata col tempo, dopo tutta la neve che abbiamo avuto! Buona gnoccolata e galanata! :-)

Anonimo, che esser cosa? ... e gentilmente, chi sei?

Milady ha detto...

mi autoinvito!!!

Cindystar ha detto...

... ed io ti aspetto, Milady! :-)

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