4 ottobre 2012

Gnocchi di pane


Una ricetta?

Non nel vero senso della parola, piuttosto un riciclo doveroso, perchè in cucina si cerca sempre di non buttare nulla, il pane avanzato in primis, e uno gnocco che può cambiare sapore e forma a seconda di quello che offre il frigo al momento dell'impasto e all'umore più o meno frettoloso che hanno le vostre mani al momento di sviluppare l'impasto.
Si parte da qualche panino secco, si aggiunge un liquido tiepido per farlo rinvenire (per i vegetariani potrebbe essere anche un semplice brodo vegetale), si profuma con le aromatiche preferite o disponibili in stagione (fresche e secche non ha importanza) o con una spezia particolare, si insaporisce con aglio, cipolla o porro, si colora con un piccolo avanzo di verdura cotta che implora pietà nel frigo, si irrobustisce con le solite due fettine di salume eternamente girovago e una spolverata di formaggio, se permessi dal proprio regime alimentare: ecco pronti i più semplici gnocchi di pane, dove basta solo cambiargli la forma e diventano canederli, da gustare asciutti, con il proprio condimento preferito, o più naturali in brodo, sia di carne che vegetale ... ora che la stagione comincia a rinfrescare ritorna la voglia di una minestra calda alla sera. 
Ed io non mi stancherò mai di mangiare (purtroppo per la linea :-) il cibo più fragrante e buono del mondo: il pane, forse l’alimento per eccellenza, quello che unisce tutti i popoli della Terra, come scrive Virginia nel suo post, qualunque sia l'impasto di partenza e la forma che presenta. Mi piace farlo, sentire l'impasto che cambia sotto alle mani, sia carezzandolo che a volte battendolo con energia, mi piace scoprire ogni volta con sorpresa il rito magico della lievitazione che abbellisce ogni forma rendendola più regale, mi piace poi sentirne il profumo che sgaiattola dal forno in cottura, mi piace vederlo, toccarlo (anche se brucia), gustarne lo schiocco del primo taglio e del primo morso ... che mondo sarebbe senza pane? ... per me insigificante!

Insieme a ProgettoMondo Mlal Virginia ha deciso di sceglierlo come tema del contest che scadrà il 16 di questo mese, Giornata Mondiale dell'Alimentazione: pubblicare cioè una ricetta che abbia come protagonista il pane. Virginia racconta anche brevemente per cosa si batte questa organizzazione:
... forse troppo poco “pubblicizzata” dei nostri media e questo non certo per la sua ininfluenza (è la settima Ong in Italia) quanto perché, al contrario di tanti, non spreca fondi in pubblicità. Si tratta di una Organizzazione di volontariato internazionale nata nel 1966 per coordinare l’impegno dei tanti laici che in quel periodo decidevano di fare un’esperienza di volontariato in Sud America. Poi è diventata una Ong e di cooperazione allo sviluppo e in 45 anni di ininterrotto impegno ha realizzato più di 400 programmi di sviluppo, indirizzati a rendere i popoli di Africa e America Latina autori della propria crescita, nel rispetto dell’indipendenza delle proprie comunità.
Assicurare un’alimentazione adeguata al neonato e alla sua mamma, promuovere la distribuzione di almeno un pasto al giorno nelle scuole, sostenere programmi di sicurezza alimentare, di accesso all’acqua potabile e di gestione delle risorse naturali, sono gli obiettivi della campagna "IO NON MANGIO DA SOLO" per cui ora sono qui ad interpellarvi.
Per maggiori dettagli, oggi su Gastronomia Mediterranea trovate tutte le notizie relative al Mlal e ai progetti specifici della campagna.
Con le 12 ricette con le immagini più belle (a loro discrezione) verrà pubblicato un calendario in uscita prima di Natale (ottima idea regalo :-). Tutte le altre entreranno di diritto in un libro di successiva pubblicazione.

Per questi gnocchi solitamente vado ad occhio, un pochino in più o un pochino in meno di qualcosa non pregiudica la loro buona riuscita, essendo un piatto povero e molto casalingo, per cui le dosi sono solo indicative e personalmente modificabili.
Si può usare qualunque tipo di pane, usando quello integrale o di particolari farine gli gnocchi ne assumeranno la colorazione ed il sapore. Lo stesso dicasi per la farina, nel mio caso ho usato quella di farro, ma qualsiasi mix andrà bene (può solo allungarsi di qualche minuto il tempo di cottura).


gnocchi di pane


Per 5/6 persone:

400 g di pane vecchio
(6/7 panini, comunque una bella ciotola piena quando tagliati)
350 ml di latte (2 bicchieri)
150/200 g di farina, qualsiasi tipo
2 uova
2 /3 fette di prosciutto/mortadella/speck, tagliati fini
un paio di cucchiai di formaggio grattugiato (qualsiasi tipo)
un pezzetto di cipolla o porro o aglio
olio extravergine di oliva
sale/pepe/noce moscata
un trito di aromatiche a scelta (basilico per me questa volta)
eventuali altre spezie a scelta

burro e salvia per condire
brodo vegetale o di carne
sugo di pomodoro/ragù/di verdure


gnocchi di pane


- Tagliare il pane a cubetti e sistemarlo in una ciotola capiente (se si usa pane casereccio si può eliminare un pochino di crosta se troppo dura). Aggiungere il trito di aromatiche, le spezie, il formaggio, un pizzico di sale e pepe.
- Sbattere bene le uova ed allungarle col latte, quindi versare il tutto sul pane, dare una mescolata con un cucchiaio, aggiungere il soffritto di cipolla e il salume,  e poi iniziare ad impastare con le mani, aggiungendo qualche cucchiaio di farina. Trasferire sul piano di lavoro e continuare ad impastare prendendo un po' di farina alla volta, non è detto che serva tutta (in effetti ne avrò usata 150 g.), fino ad avere un bel composto omogeneo.
- A questo punto si può lasciare l'impasto nella ciotola coperto se si deve uscire e riprenderlo in mano al momento di formare gli gnocchi (io l'ho fatto la mattina e ripreso in mano la sera).
- Prendere un pochino di impasto alla volta e procedere come per i normali gnocchi di patate: formare un rotolino sul piano infarinato e con un coltello tagliare gli gnocchi della misura desiderata. Se avete tempo potete anche passarli tra le mani per dare una forma più sferica o ovale.


 gnocchi di pane in brodo

- Tuffare gli gnocchi in acqua bollente leggermente salata (o direttamente nel brodo se fatti a minestra), lasciarli cuocere solo uno o due minuti da quando vengono a galla, scolarli e ripassarli in padella velocemente col sugo preferito (anche semplicemente burro e salvia).


gnocchi di pane

 Rigorosamente ... da non mangiare da soli!



  

9 commenti:

sandra ha detto...

belli..

franci e vale ha detto...

Belli davvero questi gnocchi e bella l'iniziativa!
Ciao

Virginia ha detto...

Ciao Cinzia! Grazie infinite per la tua partecipazione che ha colto appieno il senso della nostra raccolta. Confido di provare la tua ricetta quanto prima.

coccinella rossa ha detto...

Wow...che piatto speciale con la cosa più semplice del mondo! E poi gnocchi, quanto di più confortante esista al mondo! Bacione

Cindystar ha detto...

Grazie, Sandra! :-)

Franci & Vale, partecipate anche a voi, è per una nobile causa :-)

Virginia, grazie, mangremo poi tutti in compagnia con la raccolta del libro!

Coccinella, sapessi quanto sono gnoccolosa io!, li mangerei ogni altro giorno! :-)

Anonimo ha detto...

Ho provato questa ricetta ed ho avuto un risultato strepitoso! Mio marito e mio figlio si sono leccati i baffi e a me piace tantissimo per la sua versatilità ed ho già in mente una serie di varianti da provare...le tue ricette sono sempre una garanzia di successo, grazie.
Loredana

Cindystar ha detto...

Loredana, grazie per la fiducia :-)
In effetti li puoi variare a tuo gusto e ... riciclo :-)
Se pubblichi altre versioni poi linkamele qua che le aggiungo volentieri nella ricetta!

la clod ha detto...

Stupendi Cindy!!!

Cindystar ha detto...

Clod, un buon riciclo che fa bene a tutti e a tutto!
Magari li possiamo fare la prossima volta insieme ;-)

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