24 gennaio 2010

Zuppa di verza napoletana - WHB # 217


C'e' un antico proverbio che dice "i cavoli sono sempre in mezzo". E forse la sua origine e' molto antica visto che questa verdura ha avuto sempre il ruolo di "tamponare" gli eccessi. I Romani, infatti, buongustai per natura, usavano mangiarli crudi prima dei banchetti per aiutare l'organismo ad assorbire meglio l'alcool. Non solo, a Roma si attribuiva al cavolo il potere di scacciare la malinconia e la tristezza. In ogni caso, qualunque fosse la ragione, il cavolo era cosi' presente nella dieta del popolo da convincere Catone ad attribuirgli la proverbiale salute di ferro dei romani. Cosi' per secoli ha rappresentato uno degli alimenti principali degli equipaggi delle navi, proprio per rinforzare il magro regime alimentare durante i lunghi viaggi in mare. Il ruolo alimentare di questo ortaggio e' rimasto saldo nei secoli, ancora oggi nei paesi dell'Est se ne mangiano le foglie crude dopo aver esagerato con la vodka.
Queste e altre preziosissime informazioni sulle proprietà benefiche del cavolo, considerato una pianta medicinale, in questo sito.
Utile anche
la ricetta per una maschera rigenerante per il viso: pestare alcune foglie di cavolo e raccogliere il succo. Mettere il tutto su una grossa garza e applicare sul viso. Tenere almeno mezz'ora. Serve per stimolare il derma.
I cavoli cotti sono preziosi nelle diete ipocaloriche per il loro quasi inesistente contenuto di grassi.
Alle volte il cavolo è snobbato e non si ama cucinarlo per il caratteristico odore che si produce durante la cottura, causato dall'alto contenuto di zolfo. Ma è facilmente risolvibile ricorrendo alla pentola a pressione oppure aggiungendo aceto o limone nell'acqua di cottura. Il modo migliore per mantenere tutte le proprieta' nutrizionali e' quello di cuocerlo stufatio o a vapore per non piu' di venti minuti.

Questa semplice e veloce ricetta viene da mia cugina Anna, fiorentina doc, donna eccezionale, di notevole tempra e spirito, che ama sempre scoprire e riscoprirsi nelle sue molteplici attività. Dopo aver lavorato per anni nel mondo della moda, una ventina di anni fa molla tutto e inizia la sua avventura culinaria aprendo a Parigi Casa Bini, dove cura personalmente la cucina, tendenzialmente toscana, scegliendo per principio materie prime di ottima qualità. I suoi sforzi e il suo impegno sono largamente ripagati e proprio a fine Novembre ho avuto l'onore di partecipare ai festeggiamenti del ventennale di questo suo primo ristorante. Ma la sua nuova avventura non finisce lì. Dopo aver ceduto la direzione del locale al primogenito Simone, si dedica a un nuovo progetto: curare e coccolare i turisti alla riscoperta dei luoghi più conosciuti e meno della sua amata Toscana. E dalle esperienze del suo peregrinare nasce il libro "Toscana, l'arte di viaggiare al ritmo delle stagioni", edito in italiano e in francese.
Dalla Toscana è poi passata alla Campania, fermando immagini ed emozioni nel libro "Campania, l'arte di viaggiare al ritmo delle stagioni". Ed è proprio viaggiando attraverso questa splendida regione, incontrando le cucine più importanti e quelle di casa, che Anna fa sua questa ricetta. L'ho assaggiata pochi giorni fa a casa sua a Firenze e me ne sono subito innamorata ... e il passaparola continua, anzi, è d'obbligo!


zuppa verze napoletana

Ingredienti:

una verza tagliata a listarelle fini
una cipolla dorata tritata
200 gr. prosciutto cotto tritato
mezzo bicchiere di vino bianco
olio extravergine di oliva
sale/pepe
brodo vegetale
(o acqua e dado vegetale)

- Soffriggere la cipolla in qualche cucchiaio di olio e poi stufarla aggiungendo il vino bianco.
- Quando il vino è evaporato aggiungere la verza e far insaporire.
- Aggiungere anche il prosciutto, salare e pepare, coprire col brodo caldo, chiudere il coperchio e far cuocere al minimo 20/25 minuti dal fischio.
- Se troppo liquida far ritirare a fiamma viva per alcuni minuti.


zuppa verze napoletana



This recipe is my personal entry to WHB # 217 hosted by Anna from Anna's Cool Finds
Thanks again to Haalo who manages greatfully all events,

Thanks again to Kalyn for her successfull idea!
WHB Rules

Neapolitan Cabbage Soup

An old proverb says, "cabbages are always around." Perhaps its origin is very old because this vegetable has always been considered a good help in food excess. In fac the Romans, very food lovers, used to eat them raw before any banquet to help the body to absorb better alcohol. But not only in Rome cabbage was considered so powerful to drive the melancholy and sadness away. And whatever the reason, cabbage was so present in Romans' diet to be considered the cause of their good health. Besides it has been one of the main foods of the crews of ships for centuries,to reinforce the meager diet during long sea voyages. The role of this vegetable has been very important over the centuries, even today in East countries raw cabbages leaves are eaten after too many vodka drinks.
Here is the recipe for a refreshing mask for the face: crush a few leaves of cabbage and collect the juice. Put everything on a large gauze and apply on face. Keep at least half an hour. It is useful to stimulate the dermis.
Cooked cabbage is a good help in low-calorie diets, in fact it's very poor in fat.
One of the problems people do not like to cook cabbages is related to the characteristic odor produced during cooking, caused by sulfur in it.
But you can solve the problem using a pressure cooker, or adding vinegar or lemon in the cooking water. The best way to keep all nutrition properties is to stew or steam cabbages for not more than twenty minutes.
This simple and quick recipe is from my Florentine cousin Anna, a remarkable woman of strong temperament and spirit, who always loves to discover and rediscover herself in different activities. After working for years in the fashion world, twenty years ago she dropped everything and began her culinary adventure in Paris opening Casa Bini, where she personally took care of the kitchen, always faithful to the principle the best quality products for the best food. Her efforts and her work have been largely rewarned and just at the end of November I had the honor of attending the celebrations for the twentieth anniversary of her first restaurant. But her new venture does not end there. After leaving the restaurant's management to her eldest son Simone, she jumped into a new project: taking care of tourists to the rediscovery of the most popular and most hidden places of her beloved Tuscany. And from the experiences of her travelling she wrote the book "Tuscany, the art of traveling to the rhythm of the seasons", published in Italian and French. Then she moved from to Campania, gathering still images and emotions in the book "Campania, the art of traveling to the rhythm of the seasons". And travelling through this beautiful region, meeting the most important kitchens and the most familiar, Anna discovered this recipe and made it hers. I tasted it a few days ago in Florence and liked so much ... and word of mouth continues, indeed, it's a must!

zuppa verze napoletana


Serving 6:

1 cabbage finely sliced
1 golden onion, minced
200 gr. minced ham
extravirgin olive oil
half glass white wine
salt/pepper
vegetable stock
(or water and homemade vegetable stock cubes)

- Fry onion in a few tablespoons of oil, add wine and let it stew until has evaporated.
- Add cabbage and amalgamate.
- Add ham, salt and pepper, hot stock to cover cabbage, close with lid and let cook 20/25 minutes from whistle.
- If the soup should be too much liquid, just let water evaporate on high flame.

7 commenti:

Lievito e Spine ha detto...

Che meraviglia!! E' un periodo che vivrei di zuppe!!

Mariluna ha detto...

sissi mi piace ed é proprio stasera che ho fatto la verza...domani sarà il mio pasta di mezzoggiorno....non ho agginto il prosciutto che di sicuro dà quel saporino davvero gustoso ;)
Buona notte !

Matteo ha detto...

Buona questa zuppa di verza, io faccio una preparazioen simile ma nella mia al posto del prosciutto ci sono le lenticchie!!!Buona settimana!

Elra ha detto...

Very homey and comforting for a cold night.

crumpetsandco ha detto...

Bellissimo post!!! ...molto in linea con quello che amo fare anche io nel mio blog con lo spazio "non solo in cucina".... scoprendo di ogni alimento le diverse proprietà benefiche e utilizzo appunto "non solo in cucina"!
Conosco il sito "lapelle" ...ha molte nozioni interessanti!
E poi complimenti per questa meravigliosa zuppa!!!

ciaooo
Terry

BARBARA ha detto...

Adoro le minestre di verza! Di solito mi rifaccio al connubio classico, verze e salsiccia, ma proverò presyo anche la tua versione con il prosciutto. Saluti.

Cindystar ha detto...

Lievito, a chi lo dici, io adoro le zuppe, soprattutto la sera.

Mariluna, è un ortaggio spesso bistrattato, io l'ho riscoperto da qualche anno e nonostante le critiche maschili per il suo odore, cerco di proporlo lo stesso!

Matteo, bella combinazione.

Elra, you are right, very comforting, it's still really very cold here!

Terry, ci sono capitata per caso su "la pelle" ma mi sembra molto interessante, lo consulterò più spesso.

Barbara, verze e salsiccia....sluuuuuurp!

Buonissima giornata, qua è uscito il soleeeee!

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