24 gennaio 2011

Sapori Reclusi a Eataly Torino


Ho ricevuto questa newsletter che giro pari pari come è arrivata,
magari a qualcuno in zona può far piacere intervenire alla serata.

Cucina - Carcere: andata e ritorno

Cena a più mani con Davide Palluda, Andrea Ribaldone, Flavio Ghigo, Gilberto De Maria, Roberto Campogrande e alcuni detenuti disponibili a cucinare, fare brigata e raccontare.

La cena presenterà l’associazione Sapori Reclusi e sarà l’occasione di conoscere il progetto "Lezioni di Gambero Nero", tenutosi con i cuochi presso la casa circondariale Don Soria di Alessandria. Durante la cena saranno degustati e presentati prodotti made in carcere. I cuochi, i produttori e i detenuti racconteranno la realtà carceraria dai loro diversi punti di vista.

In particolare interverranno rappresentanti di Banda Biscotti (produttori di biscotti presso la casa circondariale di Verbania), Pausa caffè (cooperativa sociale attiva nelle case circondariali di Torino e Saluzzo), Recuperiamoci (Paolo Massenzi racconterà il progetto " Jail Tour - viaggio nell’economia carceraria), Valelapena (produttori di vino presso la casa circondariale di Alba). Parte dell’incasso sarà devoluto all’associazione Sapori Reclusi.

In contemporanea sarà esposta la mostra fotografica "Dal Gambero Nero a Sapori Reclusi" di Davide Dutto.

La cena sarà preceduta dalla presentazione del rapporto annuale dell’associazione Antigone sulla condizione dei detenuti nelle carceri italiane.

Vi aspettiamo Giovedi 27 gennaio dalle ore 18.00 alle 19.30 per la conferenza, e dalle ore 20.30 per la cena in Sala PeM presso Eataly, via Nizza 230/14 - Torino.


MENÚ

Aperitivo

Baccala’ con gelatina d’arancia

Riso Carnaroli del pavese mantecato al fondo bruno

Filetto di maiale alle spezie

Latte fresco

Piccola pasticceria della "Banda Biscotti"


Il costo della cena è di € 58.00. Per prenotare andare sul sito di Eataly e per maggiori informazioni scrivere a giulia@davidedutto.com oppure a associazione@saporireclusi.org.

4 commenti:

Erica ha detto...

E' un'iniziativa bellissima.
Ho avuto la fortuna di poter visistare un carcere, più precisamente la casa circondariale di Capannelle a PG grazie all'università.
Potrei scriverti un libro al posto di un commento perchè è un'argomento che ho molto a cuore.
Ho visistato vviamente anche le cucine e sò con quanto amore e voglia di ricominciare una nuva vita, una vita giusta abbiano quelle persone che con sguardo un pò spento ma fiero cucinano per tutto il carcere.

kemikonti ha detto...

ciao!
Ti lascio un invito:
Ciao!
Scusa tantissimo l’effetto “spam”, ma abbiamo pochissimo tempo per avvisare tutti! Dopo il successo della precedente contro l’omofobia, decolla una nuova iniziativa food-bloggers contro l’atteggiamento indegno del Governo nei confronti delle donne.
Trovi tutte le info qui e qui. Vieni a leggere, grazie! Un saluto Kemi

elra ha detto...

Bacalla with orange jelly sounds really delicious !

Cindystar ha detto...

Erica, hai sicuramente vissuto un'esperienza indimenticabile e ti porterai nel cuore emozioni e sentimenti che ti arricchiranno e ti porteranno a vedere con occhi "diversi" chi diversamente vuole recuperare la sua vita.

Kemikonti, mi spiace ma non aderisco a queste iniziative e se proprio la vuoi sapere tutta, indipendentemente dal caso S.B., se l'uomo si comporta da maiale, ancor più maiale sono le donne che si prestano per accontentarlo ... o no?

Elra, sure, every dish sounds as a very lovely dinner, a real pity it was so far from my place!

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