26 febbraio 2021

Aprigoji Mochanut Breakfast Loaves

Era troppo lungo mettere il nome in italiano, mi sono sforzata di cercare qualcosa di accattivante e foneticamente valido abbreviando e mescolando i nomi come riescono a fare questi americani ma le mie papille cerebrali hanno ceduto a quelle gustative all'assaggio di questa bontà, lasciandomi in balia di insignificanti vocaboli... per cui meglio una spiegazione più chiara ma che certo non poteva ambire a titolo accattivante: Filoncini, o meglio, Plum-cake da colazione profumati al caffè (e Rum, se lo sono dimenticati :-)) con albicocche, nocciole e bacche di Goji.
Ricetta strepitosa, che mi ha golosamente strasoddisfatto, tratta dal libro Fruit Cake di Jason Schreiber, scelto per questo appuntamento mensile del Club del 27. Un libro dedicato dall'autore a tutti i curiosi che ricercano un dolce fruttato ma non banale, più o meno complesso nella sua esecuzione, che appaghi vista, palato e momento conviviale a lui dedicato.
Il titolo quasi ingannevole ce lo presenta come un dolce da colazione, da tagliare a fette le quali andranno poi tostate e spalmate generosamente di burro. Certo, si può seguire alla lettera il consiglio, saranno sicuramente più goduriose. Ma credetemi, anche al naturale regala emozioni goderecce, e non solo per colazione: sarà oltremodo un compagno ideale al momento del tè o per quella inevitabile voglia di qualcosa di dolce dopo la cena, divanati davanti alla tv :-)) 
La raccolta finale dei dolci con frutta qui.


Plumcake albicocche, nocciole, bacche di goji
 
Ingredienti:
250 g di farina 0
160 g di zucchero semolato
210 g di zucchero di canna chiaro
180 g di albicocche secche, tritate grossolanamente
50 g di bacche di goji
85 ml di rum scuro *
130 g di nocciole 
85 g di burro, fuso e raffreddato, più altro per ungere gli stampi
2 cucchiai di cacao, più altro per spolverare gli stampi 
un cucchiaino di lievito per dolci
la punta di un cucchiaino di bicarbonato di sodio
2 cucchiaini rasi di polvere di caffè 
1 cucchiaino raso di sale
60 g di panna acida 
3 uova grandi 
85 ml di latte intero

Per la bagna:
65 ml di rum scuro *

* ho usato il Gingerbread Gin che avevo preparato in un'altra occasione del Club del 27, ottenendo così un profumo leggermente speziato che ricorda il classico Pain d'Epices: ve lo consiglio!
 
Mettere le albicocche, le bacche di goji e il rum in una piccola ciotola, mescolare e lasciare riposare un paio di ore.
Preriscaldare il forno a 180° mettendo la griglia in posizione centrale. 
Tostare le nocciole in forno per circa 10/12 minuti,  fino a quando le bucce iniziano a rompersi. Raccoglierle in un canovaccio pulito e lasciarle riposare per raffreddarle leggermente, poi strofinarle nel telo per rimuovere la buccia. Mettere da parte. Si possono usare anche le nocciole già pelate e tostate, mettendole in un padellino antiaderente e facendole rinvenire (si vedrà che si olieranno in superficie) a fiamma media per alcuni minuti, sprigionando il loro caratteristico profumo.
Spennellare 2 stampi (9x21,5 cm misura interna, io uso questi in alluminio comperati per fare la Battenberg Cake) col burro e spolverare con cacao setacciato, battendo poi sul piano di lavoro per eliminare l'eccesso. 
In una ciotola setacciare insieme la farina, il cacao, il sale, il lievito, il bicarbonato di sodio e il caffè. 
In un'altra ciotola più grande o nella planetaria, sbattere con una frusta il burro con la panna acida e gli zuccheri fino ad ottenere un composto denso e cremoso, quindi incorporare le uova una alla volta. Unire quindi metà degli ingredienti secchi, poi il latte ed infine i restanti ingredienti secchi, la frutta macerata col suo rum e le nocciole. 


Plumcake allaPlumcake albicocche, nocciole, bacche di gojifrutta


Dividere l'impasto negli stampi precedentemente disposti su una teglia: saranno molto pieni. Infornare a 180° finché le torte diventano sode al tatto e uno stecchino inserito nel centro esce pulito, circa 50/55 minuti  (per gli stampi piccoli sono bastati 25/30 minuti). 
Trasferire gli stampi su una gratella a raffreddare per 15 minuti prima di sformare le torte sulla griglia. Spennellare con il rum, quindi lasciare raffreddare completamente. 
Servire le fette di dolce leggermente tostate a colazione con burro, ma sono buone anche così al naturale.
Avvolte in pellicola o in un sacchetto per alimenti si conservano per una settimana a temperatura ambiente; possono anche essere congelate fino a 3 mesi.

Considerazioni: 
- ho voluto provare gli stampi piccoli ma non vale la pena, meglio 2 della misura che indico in ricetta;
- meglio anche tagliare le nocciole a metà perché tagliando il dolce con un coltello normale si fa fatica e la nocciola scappa; infatti ho dovuto usare il coltello elettrico :-))
- meglio coprire il dolce con un foglio di alluminio una volta cresciuto perché potrebbe bruciacchiarsi, come ben si vede in foto; nel caso, aspettare che si freddi quasi completamente e con un coltellino a seghetto si riuscirà a rifilarlo ad eliminare ogni parte rovinata;
- la frutta tende a cadere verso il basso, si potrebbe ovviare mettendola in freezer (suggerimento di Ilaria, ma mai provato con le nocciole) o infarinandola leggermente prima di inserirla nell'impasto; oppure, pensato da me, alternandola a strati con l'impasto.


Plumcake albicocche, nocciole, bacche di goji


For the loaves:
1 cup-180 g dried apricots, roughly chopped
½ cup-50 g goji berries
⅓cup-83 ml dark rum *
1 cup-128 g raw hazelnuts
6 tablespoons (¾ stick)-85 g unsalted butter, melted and cooled,
plus additional for greasing the pans
2 tbsp-10 g unsweetened cocoa powder, preferably Dutch-processed,
plus additional for dusting the pans
1¾ cups-249 g all-purpose flour
1 tsp- 3 g coarse salt
1 tsp-3 g baking powder
¼ teaspoon-1,5 g baking soda
2 tsp-2 g finely ground coffee
¼ cup-61 g sour cream
¾ cup- 159 g granulated sugar
1 cup-212 g firmly packed light brown sugar
3 large eggs
⅓cup-83 ml whole milk
3 mini loaf pans, 3¼ × 5¾ × 2¼-inch 
 
For the soaker:
¼ cup-62 ml dark rum *

* for me, homemade Gingerbread Gin


Place the apricots, goji berries, and rum in a small bowl. Give them a quick toss to coat, then let the fruit sit for about an hour to absorb some of the booze.
Preheat the oven to 350°F (180°C) with a rack in the center position.
Place the hazelnuts on a rimmed baking sheet and toast until the skins begin to crack, 10 to 12 minutes. Gather the nuts in a clean kitchen towel and let them sit for a minute or so to cool slightly, then rub the nuts in the towel to dislodge the skins. Set aside.
Brush three 3¼ × 5¾ × 2¼-inch mini loaf pans with butter and dust with cocoa powder, tapping out the excess.
In a medium bowl, whisk together the flour, cocoa powder, salt, baking powder, baking soda, and coffee. Set aside.
In a large bowl, whisk together the melted butter, sour cream, and both sugars. Have at it until the mixture is thick and creamy, then whisk in the eggs one at a time. Whisk in half the dry ingredients, followed by the milk. Stir in the remaining dry ingredients, the soaked fruit and any remaining rum, and the hazelnuts.
Divide the batter into the pans and place the pans on a baking sheet. They will be very full. Bake the loaves until they are firm to the touch and a cake tester inserted into the centers comes out clean, about 52 minutes.
Transfer the pans to a wire rack. Allow the loaves to cool in the pans for 15 minutes before unmolding onto the rack. Brush the loaves with the rum soaker, then let cool completely. Serve gently toasted slices with butter for a breakfast treat.

Storagewrapped well, these loaves will keep for a week at room temperature or can be frozen for up to 3 months (or until you’ve forgotten where you put them).

14 febbraio 2021

Banana Bread

... ovvero Plum-cake alla banana perché... chi non ha mai in cucina2 o 3 banane che giacciono sconsolate e quasi annerite, tristi e sole senza che nessuno osi mangiarle?
Ecco, questa tortina fa al caso nostro. Lo so, l'avrete fatta già (e infatti anche lei giaceva sconsolata nel mio archivio) ma la pubblico volentieri così l'avrò sempre facilmente reperibile a vista e, magari, accontenterò comunque qualcuno :-))
Facilissima e svelta da fare, si mantiene a lungo umida (io la conservo in un sacchetto per alimenti): sarà poi dolce coccola a colazione, a merenda, per un tè in compagnia, con la tisana serale davanti alla tv :-)
Ricetta di Mary Berry, così adorabile, a lungo giudice in The Great British Bake Off (nelle prime 7 serie),  quando riesco mi riguardo le puntate.
Ho raddoppiato le dosi per un classico stampo da plum-cake 28x11.
Ah già, oggi è San Valentino, splende un sole pazzesco accompagnato, però, da un freddo polare. Non ho mai avuto particolare attrazione per questa festa, niente fiori o effetti speciali... ma un dolcino, anche se così casalingo, ci sta bene comunque :-))


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Ingredienti:
2 o 3 banane molto maturae 
2 cucchiai di latte
100 g di burro morbido 
150 g di farina 0
150 g di zucchero
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di lievito in polvere
2 uova
80 g di gocce di cioccolato fondente
80 g di noci o noci pecan tritate, facoltativo
100 g di cioccolato fondente per la decorazione
(o granella di zucchero)
stampo da plum-cake foderato di carta forno


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Con una forchetta schiacciare bene le banane sbucciate in una ciotola capiente. Aggiungere gli altri ingredienti della torta (eccetto le gocce di cioccolato) e sbattere con una frusta finchè ben amalgamato e liscio.
Unire anche le gocce di cioccolato e versare il composto nello stampo, livellando la superficie. Se si opta per la granella di zucchero, spargerla sul plum-cake.
Infornare e cuocere per 55 minuti a 160° o fino a quando ben dorato e lievitato ed inizia a staccarsi dai bordi (prova stecchino infilato nel centro sempre valida :-)). Se si abbronza troppo in fretta, si può coprire la superficie con un foglio di alluminio.
Lasciare raffreddare 10 minuti fuori dal forno, quindi rimuovere dallo stampo e sistemare su una griglia.
Per la decorazione col cioccolato: rompere il cioccolato in piccoli pezzi e scioglierlo a bagnomaria, assicurandosi che la ciotola non tocchi l'acqua. Mescolare fino quando ben sciolto, rimuovere dal fuoco e versarlo a zig-zag sulla parte superiore del plum-cake. Aspettare che indurisca, affettare e servire. 


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9 febbraio 2021

Castagnole allo yogurt

Ogni promessa è debita :-)
Eccomi con la seconda prova di castagnole, questo giro adocchiata su IG, nel profilo di Laura. Che a sua volta l'ha ripresa da una pubblicazione di qualche anno fa di Elisa. E gira e rigira ora finisce nero su bianco anche qui :-)) dopo l'assaggio super goloso e aver superato alla grande l'esame cultural-mangereccio :-))
Si avvicina molto alla ricetta precedente, sostituendo però la ricotta con lo yogurt, che rende queste castagnole un pelino più morbide.
Anche queste facili e veloci da fare, con ingredienti sempre facilmente reperibili in casa.
Dai, su, che abbiamo ancora una settimana per deliziarci di super fritti divini, unica gioia in questo Carnevale anomalo ma che sapremo comunque apprezzare e... perché no, indossando una bella maschera mentre friggiamo ;-)


castagnole yogurt


Ingredienti per 20/22 pezzi:
150 g di farina * 
150 g di yogurt bianco naturale **
mezzo cucchiaio di miele di acacia 
(o un cucchiaio di zucchero)
la buccia grattugiata di mezza arancia non trattata
la buccia grattugiata di un limone non trattato
1 uovo
1 o 2 cucchiai di liquore ***
1 bustina di lievito per dolci 
un pizzico di sale
 
olio di semi di arachide ****
zucchero semolato fine

 
* usato farina Miracolo Molino Grassi
** non ne avevo in casa, usato Activia pere/cereali e aggiunto un paio di cucchiai di latte
*** usato Rum, ma sicuramente con una Sambuca/Mistrà il gusto ci guadagna
**** per friggere consiglio l'olio di arachidi che ha un elevato punto di fumo; io mi trovo bene con Frienn, un olio di semi di girasole ad alto contenuto di acido oleico (trovo faccia anche meno puzza). Basterà versare 1 o 2 gocce di Olio 31 all'olio di frittura per avere meno odore fastidioso di fritto in casa, giuro che non si sente assolutamente nelle pietanze fritte! Laura consiglia, invece, di mettere un paio di mandorle nell'olio di frittura per smorzarne l'odore.


castagnole yogurt

 
Frullare l'uovo con il miele (o lo zucchero) per 4/5 minuti, finchè gonfio e cremoso (usato il minipimer con frusta). 
Unire lo yogurt e, quando ben amalgamato, aggiungere anche la farina setacciata con il lievito, il sale, il liquore e le scorze degli agrumi. 
Con un cucchiaino formare delle palline e friggerle in olio profondo. 
Per riuscire ad ottenere una pallina il più rotonda possibile e non avendo un dosatore da gelato della giusta misura (il mio è gigante!), prendere col cucchiaino la dose necessaria e con l'indice della mano opposta farla scivolare d'un colpo nell'olio.


friggendo castagnole


Le palline cadranno sul fondo, poi saliranno a galla e inizieranno anche a ruotare da sole: se necessario, aiutarle a ruotare in modo che cuociano uniformemente.
Preferisco cuocere 5/6 castagnole per volta in olio profondo e in un pentolino piccolo (il mio diametro interno 16 cm), si userà così meno grasso che avrà anche una superficie di evaporazione ridotta = meno puzza :-))
Consiglio di tenere l'olio a una temperatura costante di 170/175° al massimo perchè se l'olio è troppo caldo le castagnole si scuriscono troppo in fretta, rimanendo crude all'interno. Ho calcolato che ci vogliono anche 3 minuti di cottura per ogni gruppo di 6 castagnole.
Scolare su carta assorbente.
Prima di passarle nello zucchero semolato fine, lo Zefiro, con la forbice taglio tutti i bitorzolini sporgenti. In alternativa, si potrebbe trasferire l'impasto in una tasca da pasticceria, tagliando la parte finale con una forbice; si farà poi cadere l'impasto direttamente nell'olio bollente, tagliando via via i pezzetti con una forbice.
Il fritto è buono cotto e mangiato, si sa. Ma se avanzano, si possono rigenerare velocemente nel microonde per 20 secondi o in forno o in una toastiera.
 

Buone castagnole a tutti! 
 

P.s.: finestre aperte, incensi accesi, cappe al massimo, lampe berger al profumo preferito, un pentolino con bucce di agrumi e spezie a sobbollire, tutto aiuta per evitare che l'odore di fritto ristagni dentro casa ;-) ma non dimenticate le 2 gocce di Olio 31, provare per credere :-)
 

8 febbraio 2021

Castagnole di Ricotta


Siamo entrati nella settimana carnevalesca per eccellenza.
Anche se ancora non sarà possibile assistere a festeggiamenti per le strade e nelle piazze, a casa nostra possiamo deliziarci con tutte le varietà di dolci fritti che accompagnano queste ricorrenze.
Ci sono già da tempo altre ricette sul blog dedicate a questo balzano periodo dell'anno (e non solo): nella sezione Dolci Fritti se ne possono trovare anche provenienti da altri paesi, come Vietnam, Nigeria, Filippine e Tirolo. I miei preferiti restano gli intramontabili Galani della zia Pupa (come li chiamate voi? lattughe, cenci, frappe, bugie, chiacchiere, grostoli, ...) e i Frati (o come dir si voglia bomboloni, ciambelle fritte, donuts, zeppole), questi ultimi spesso e volentieri nostra merenda domenicale preferita :-)
L'altro giorno, scorrendo la home di FB, mi sono imbattuta in questa ricetta di Anna Maria delle Fave, che le ha presentate molto carinamente infilzate in spiedini di legno lunghi. Avevo tutto in casa e quindi... letto e fritto :-))


castagnole ricotta


Ingredienti per 30/32 pezzi:
220 g di farina 0
6 cucchiai di zucchero
2 uova
la buccia grattugiata di un limone non trattato
la buccia grattugiata di un'arancia non trattata
125 g di ricotta di pecora
mezza bustina di lievito per dolci
mezzo bicchierino di liquore

olio per friggere *
zucchero semolato fine o a velo
 
Usare un liquore a piacere: Sambuca, Mistrà, Rum o Strega saranno perfetti.
Impastare velocemente tutti gli ingredienti aiutandosi con una frusta.
Con un cucchiaino formare delle palline e friggerle in olio profondo, facendo ben attenzione a non farle colorire troppo per dare modo all'impasto interno di cuocere uniformemente. In alternativa, si può trasferire l'impasto in una tasca da pasticceria, tagliando la parte finale con una forbice; si farà poi cadere l'impasto direttamente nell'olio bollente, tagliando via via i pezzetti con una forbice o un coltello.
Scolare su carta assorbente. Spolverare poi con zucchero a velo o semolato fino.


si frigge

 
Ho usato una ricotta vaccina di affioramento, questa della Sabelli. Essendo molto compatta, ho dovuto aggiungere all'impasto un po' di latte.
Ho usato il Rum, ma sicuramente con una Sambuca/Mistrà il gusto ci guadagna.
* Per friggere consiglio l'olio di arachidi che ha un elevato punto di fumo; io mi trovo bene col Frienn, un olio di semi di girasole ad alto contenuto di acido oleico (trovo anche che faccia meno puzza). Aggiungere 1 o 2 gocce di Olio 31 all'olio di frittura per avere meno odore fastidioso di fritto in casa, giuro che non si sente assolutamente nelle pietanze fritte!
Preferisco cuocere 5/6 castagnole per volta in olio profondo e in un pentolino piccolo (il mio diametro interno 16 cm), si userà così meno grasso che avrà anche una superficie di evaporazione ridotta = meno puzza :-))
Consiglio di tenere l'olio a una temperatura costante di 170/175° al massimo perchè se l'olio è troppo caldo le castagnole si scuriscono troppo in fretta, rimanendo crude all'interno. Ho calcolato che ci vogliono anche 3 minuti di cottura per ogni gruppo di 6 castagnole.
Per riuscire ad ottenere una pallina il più rotonda possibile e non avendo un dosatore da gelato della giusta misura (il mio è gigante!), prendere col cucchiaino la dose necessaria e con l'indice della mano opposta farla scivolare d'un colpo nell'olio.
Prima di passarle nello zucchero semolato fine, lo Zefiro, con la forbice taglio tutti i bitorzolini sporgenti.
Il fritto è buono cotto e mangiato, si sa. Ma se avanzano, si possono rigenerare velocemente nel microonde per 20 secondi o in forno o in una toastiera.
 
Buone castagnole a tutti! 

P.s.: finestre aperte, incensi accesi, cappe al massimo, lampe berger al profumo preferito, un pentolino con bucce di agrumi e spezie a sobbollire, tutto aiuta per evitare che l'odore di fritto ristagni dentro casa ;-) ma non dimenticate le 2 gocce di Olio 31, provare per credere :-)

27 gennaio 2021

Chilli Beef Soup with Corn Frittas & Guacamole

... ovvero Zuppa di Manzo piccante con Crostini di Polenta e Guacamole.
Sono state giornate molto fredde quelle appena trascorse, pare quasi di sentirlo di più quest'anno. Ora abbiamo recuperato qualche grado ma c'è un vento forte che penetra in ogni piccolo angolo non si copra per bene; a vantaggio, però, di giornate limpide e serene, che regalano albe e tramonti di fuoco, con colori quasi abbaglianti e che riscaldano i cuori e gli animi, anche ai più insensibili. La natura sa veramente regalarci momenti indimenticabili ed abitando via dalla pazza folla sono grata di poterne godere ogni giorno, quasi come una self ricarica dell'anima.
Sentimenti a parte, dicevo che ha fatto e fa ancora freddo, freddissimo, per cui cosa meglio la sera di una zuppa confortante, riscaldante, corroborante? Ci ha pensato il Club del 27 che non poteva scegliere argomento più azzeccato per questo mese di transito tra l'anno vecchio e il nuovo, qui troverete la raccolta finale. Tutte le ricette in lista sono fatte dal libro All Time Best Soups, e fra le varie possibilità ho scelto questa zuppa di manzo piccante (quanto piccante va a proprio gusto :-)), presentata nell'introduzione come una zuppa perfetta ovviamente per chi ama i sapori forti e decisi, perfetta per le Notti dei Falò (nei paesi anglosassoni chiamate Bonfire Night, caratterizzate da falò e fuochi d'artificio) o qualsivoglia festa invernale, o semplicemente per una sfiziosa coccola rinvigorente in una particolare serata fredda della settimana.

Considerazioni: zuppa molto buona, un pochino diversa dal solito e può essere considerata egregiamente come piatto unico. Il grado di piccantezza va a piacere. Avrei omesso il concentrato di pomodoro e forse utilizzato un pochino meno passata. Una via di mezzo tra il classico Chili di carne e il Gulasch. I crostini di polenta si possono tranquillamente friggere anche in olio di semi (in alternativa al burro), più facilmente gestibile del burro che in fretta si deteriora, a meno che non venga utilizzato quello chiarificato. In alternativa al Manchego si può utilizzare una ricotta salata da grattugiare (anche affumicata) o un caprino/ovino stagionato a pasta dura (anche se i nostro tradizionali Parmigiano o Grana Padano male non ci stanno :-)). I fagioli rossi, se introvabili, possono essere sostituiti dai nostrani borlotti.


chilli beef soup


Per la zuppa:
2 cucchiai di olio di mais 
2 cipolle rosse, tritate 
400 g di carne macinata 
1 patata dolce, sbucciata e tagliata a cubetti 
mezza zucca violina, sbucciata, privata dei semi e tagliata a cubetti 
1 peperone rosso, privato dei semi e tagliato a dadini 
2 spicchi d'aglio, tritati 
1o 2 peperoncini rossi, tritati finemente 
1o 2 cucchiaini di cumino macinato 
qualche rametto di origano fresco, solo foglie, o 2 pizzichi di essiccato 
2 cucchiai di concentrato di pomodoro 
900 ml di passata di pomodoro 
800 ml di brodo di manzo 
2 lattine fagioli rossi, scolati 
1 cucchiaino scarso di zucchero 
peperoncino a piacere (facoltativo) 
sale e pepe

 
Per i crostini di polenta:
175 g di farina precotta di di mais fine
1 litro di acqua 
100 g di Parmigiano grattugiato 
1 peperoncino rosso, tritato finemente 
un mazzetto di prezzemolo fresco, tritato 
75 g di burro 
sale 

Per servire:
formaggio Manchego grattugiato 


chilli beef soup
 

Crostini di polenta

In una casseruola portare l'acqua a ebollizione e aggiungere un po' di sale. Versare la polenta a pioggia, mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi. La polenta è cotta quando inizia a staccarsi dai lati della padella, circa 5 minuti di cottura. Spegnere il fuoco ed unire il parmigiano e il peperoncino, a seguire anche il prezzemolo. Distribuire la polenta su una teglia leggermente inumidita o su carta forno a uno spessore di circa 2 cm e lasciar raffreddare per almeno 45 minuti. Quando ben fredda e rappresa, tagliarla in piccoli triangoli. Sciogliere il burro in una padella antiaderente e friggere la polenta in modo uniforme su entrambi i lati fino a farla diventare croccante e dorata. Questi crostini si possono preparare in anticipo e riscaldarli in forno quando necessario. 


Zuppa

Versare l'olio in una casseruola grande, aggiungere le cipolle e cuocere per pochi minuti, fino a quando si saranno ammorbidite. Unire la carne di manzo e rosolarla per qualche minuto, mescolando sempre. Aggiungere tutte le verdure, l'aglio, il peperoncino e il cumino. Mescolare sul fuoco ancora per qualche minuto, quindi unire l'origano, la passata e il concentrato di pomodoro, ed infine il brodo. Coprire  e cuocere a fuoco basso per circa 30 minuti. Verso la fine, togliere il coperchio e lasciare che la zuppa si riduca un po' perché dovrebbe essere piuttosto densa e sostanziosa. Aggiungere i fagioli e lo zucchero, sobbollire ancora qualche minuto e condire a piacere: se piace più forte, unire ancora peperoncino.
Servire la zuppa con i crostini di polenta e una buona spolverata di Manchego. Una cucchiaiata di guaiamole a lato arricchisce davvero la zuppa e la rende un pasto completo.


Chill Beef Soup with Corn Fritters and Guacamole


chilli beef soup


This is a great spicy little number, good for Bonfire Night or winter parties, or just a fun supper dish to liven up a week night! Serves 6–8. Recipe from All Time Best Soups.
 
For the soup:
2 tablespoons corn oil

2 red onions, chopped

400 g minced/ground beef

1 sweet potato, peeled and diced

1⁄2 butternut squash, peeled, deseeded and diced

1 red pepper, deseeded and diced

2 garlic cloves, chopped

1–2 red chillies, finely chopped

1–2 teaspoons ground cumin
a few sprigs of fresh oregano, leaves only, or 2 pinches of dried 
2 tablespoons tomato purée/paste

900 ml passata (Italian sieved tomatoes)

800 ml beef stock

2 x 400 cans red kidney beans, drained
1⁄2–1 teaspoon sugar
dried chilli/hot pepper flakes, to taste (optional)

sea salt and ground black pepper 

For the corn fritters
175 g polenta flour/fine cornmeal 
100 g grated Parmesan cheese

1 red chilli, finely chopped

a bunch of fresh parsley, chopped 
75 g tablespoons butter sea 
salt 

To serve:
grated Manchego cheese 
 
To make the corn frittas, put the polenta flour in a jug/pitcher so that you can pour it easily. Bring 1 litre/4 cups water to a simmer in a saucepan and add a little salt. Pour the polenta into the simmering water in a steady stream, stirring all the time. This will erupt and bubble, so stand back and be careful not to let it get too hot. Keep stirring until it is very smooth. The polenta is cooked when it falls away from the sides of the pan – this should take about 3–5 minutes. Stir in the Parmesan and chilli, then remove from the heat, season and stir in the parsley. Spread the polenta out on a prepared baking sheet to about 2 cm thick and leave to cool for at least 45 minutes. When cold and set, cut the polenta into small triangles. Heat the butter in a non-stick frying pan and fry the polenta evenly on both sides until crisp and brown. These can be set aside and reheated in the oven when needed. 
 
To make the the soup, heat the oil in a large saucepan, add the onions and cook for a few minutes, until softened. Add the beef and cook for a further few minutes until browned, stirring all the time to break up the meat. Add all the vegetables to the pan, along with the garlic, chilli and cumin. Stir over the heat for a few more minutes, until all the ingredients begin to look a little cooked, then add the oregano, tomato purée/paste, passata and stock. Cover the pan and simmer gently for about 30 minutes. Towards the end of the cooking time, remove the pan lid and allow the soup to reduce a little as it is intended to be quite thick and hearty! Add the kidney beans and sugar and season to taste. If more heat is needed, add a few dried chilli/hot pepper flakes, to taste. 
Serve the soup topped with the polenta croûtons and a good sprinkling of grated Manchego. A dollop of guacamole on top really enriches the soup and makes it a meal in itself. 

 

25 gennaio 2021

Tortino di cavolfiore


Gli ultimi cavolfiori dell'orto: piccolini perché con questo freddo, nonostante ogni tanto riscaldati dal debole sole invernale, non riescono a crescere come dovrebbero. Ma sufficienti per preparare questo delizioso ed invitante tortino. E la promessa solenne di Macs (figlio n. 3) di un orto più vasto, più razionale e diversificato per l'anno prossimo!
La ricetta è di Yotam Ottolenghi, mia grande simpatia, che sa sempre come utilizzare al meglio verdure e ortaggi, creando connubi fantasiosi tra di loro, esaltandone i sapori con la giusta spezia e/o condimento.
Facile da fare, potrebbe essere anche spunto per il riciclo di un cavolfiore avanzato. E la mia amica Sabrina lo fa spesso anche con le verze... provare per credere :-))

tortino di cavolfiore


Ingredienti:
450 g di cavolfiore diviso in cimette 
170 g di cipolla rossa

75 ml di olio extravergine di oliva 
mezzo cucchiaino di rosmarino tritato 
5 uova 
150 ml di latte

15 g di basilico tritato

120 g di farina setacciata

un cucchiaino e mezzo di lievito per torte salate

un terzo di cucchiaino di curcuma

150 g di Parmigiano grattugiato (o altro formaggio stagionato) 
1 cucchiaio di semi di sesamo

1 cucchiaino di semi di nigella

sale/pepe

burro e pangrattato per una teglia da 24 cm di diametro 


tortino di cavolfiore

 
Cuocere le cimette di cavolfiore a vapore oppure in pentola, coperte con acqua e un cucchiaino di sale, finchè morbide ma ancora croccanti.
Tagliare dalla cipolla una fetta alta mezzo cm e da questa ottenere gli anelli per il decoro.
Tritare il resto della cipolla, versarla in padella con l’olio e il rosmarino e cuocere a fiamma bassa per circa 10 minuti.
Lasciare intiepidire poi versare la cipolla e il suo condimento in una ciotola, unire le uova e il basilico e mescolare bene; aggiungeree anche la farina e il lievito, la curcuma e il Parmigiano, regolare di sale e pepe. Amalgamare bene fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi; unire poi il cavolfoore e mescolare delicatamente per incorporarlo bene. 
Foderare la teglia con carta forno e ungere con burro fuso, spolverare con il mix di semi e pangrattato in modo che si attacchi ai bordi e al fondo. Versare il composto e decorare con le fette di cipolla tenute da parte.
Cuocere a 180 °C per circa 45 minuti, sarà cotto quando in infilando uno stecchino questo ne uscirà pulito.

Lasciare intiepidire prima di sformare e servire. 
 
Se si usano stampi antiaderenti si può imburrare e spolverare col mix di pangrattato senza bisogno di usare la carta forno. prima di estrarre il tortino, ripassare i bordi con la lama di un coltello liscio, meglio sarebbe usare questa lama stacca dolci della Tescoma (utile poi per tutti gli altri dolci) in modo da non rovinare il rivestimento antiaderente.
Simpatico anche cotto nello stampo a ciambella, ci sarà più crosticina croccante ;-)


tortino di cavolfiore
 

5 gennaio 2021

Finanzieri alle olive

Eccoci qua, un nuovo anno è iniziato e ci auguriamo tutti che possa portare serenità e un ritorno ad una vita più tranquilla, anche se le cose pare vadano a protrarsi ancora a lungo. Non angustiamoci più del dovuto, non facciamo progetti a lungo termine (anche se l'inizio di un nuovo anno spingerebbe come consuetudine a farne) e viviamo la nostra cucina con ancora più dedizione e impegno, sfornando golosità per i nostri ospiti.
Questi finanzieri sono di Luca Montersino e me li ha fatti conoscere la mia amica Elisa, sua grande fan. Sono un validissimo aiuto per un aperitivo sfizioso, sono facilissimi da fare e si possono tranquillamente congelare ed avere così sempre pronti al momento richiesto, giusto con una scaldata in forno. Fatti e rifatti all'inverosimile, non deludono mai. Dimenticavo, sono un buon motivo per riciclare albumi avanzati da altre preparazioni e che non vorremmo sempre trasformare in meringhe super zuccherose :-))
Unica mia divagazione: non mi piace usare prodotti strani e inusuali (e che poi non utilizzerei più) come inulina e maltitolo da ricetta originale, per cui sono stati sostituiti (sempre su consiglio di Elisa) con ulteriore Parmigiano e zucchero, il risultato resta comunque eccellente.



finanzieri alle olive


Ingredienti:
60 g di farina di mandorle
60 g di farina debole
1,5 g di baking
130 g di Parmigiano grattugiato
30 g di zucchero
20 g di latte magro in polvere
10 g di miele chiaro
160 g di albumi
90 g di burro fuso freddo
4 g di sale
origano secco
olive verdi denocciolate


In una ciotola unire le farine, il lievito, il Parmigiano, lo zucchero, il latte, il sale e l'origano (quantità a piacere) e dare una mescolata con la forchetta. 
Aggiungere poi, sempre mescolando, gli albumi, il miele e il burro. Quando ben amalgamato trasferire in una tasca da pasticceria. 
Tagliare la punta in fondo e dosare negli stampini, sistemando poi su ognuno un'oliva nel mezzo. Con lo stampo di silicone per mini muffin (diametro 4 cm e altezza 2 cm) ne vengono fuori 30.
Cuocere a 180° per circa 20 minuti. 

Altro consiglio di Elisa: omettere l'oliva e aggiungere all'impasto un pochino di speck tritato ;-)

 

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