27 maggio 2021

Brownies al burro di arachidi - Peanut Butter Brownies


Eccoci al consueto appuntamento del Club del 27, questo mese dedicato al più gioioso ritrovo in compagnia, in una giornata di bel tempo (speriamo davvero che si sia deciso a farlo, come la stagione richiederebbe), con un allegra tovaglia a quadretti distesa su un verdeggiante prato, all'ombra di un albero secolare (magari!), con in lontananza lo scorrere gorgoglioso di un ruscello (doppio magari!), un cestino colmo di leccornie preparate in anticipo (e siamo qui per questo, con una raccolta di idee davvero invitanti e super golose!), senza wifi, senza pressioni tecnologiche, solo grandi sonore risate (quando la bocca non è piena :-)), relax totale, un morbido cuscino a fiori per la tradizionale pennichella ristoratrice dopo la grande scorpacciata :-))

Ho scelto un dolce super godurioso, facile e veloce e ben trasportabile, già porzionato e conservabile in una scatola ermetica (si può preparare tranquillamente il giorno prima.

Ovviamente deve piacere il burro di arachidi ma, soprattutto, ci si deve sincerare che tra i nostri compagni di merenda non ci sia qualcuno allergico a questo legume (sapevate che anche se vengono considerate frutta secca appartengono in realtà alla famiglia delle leguminose, come i fagioli?)

Le ricette che troveremo nella raccolta sono tratte dal libro The Outdoor Table di April Mckinney.


L'autrice così scrive nell'introduzione al suo dolce: i brownies glassati di mia madre erano sempre i miei preferiti durante le grigliate in famiglia. Erano così umidi e ricchi ed erano la base perfetta per una coppa di gelato artigianale. Il burro di arachidi e il cioccolato sono due delle mie cose preferite; quindi, è stato gioco facile unire insieme i due ingredienti per creare questi brownies cremosi e irresistibili.


peanut butter brownies

Ingredienti:
115 g di burro 
125 g di burro di arachidi liscio 
110 g di zucchero di canna 
110 g di zucchero semolato
1 uovo grande
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
110 g di farina setacciata
1⁄4 di cucchiaino di sale
1⁄2 cucchiaino di lievito in polvere

Ganache al cioccolato:
3 cucchiai di panna
180 g di cioccolato fondente tritato
1⁄2 cucchiaino di sale marino
 
Brownies: preriscaldare il forno a 170°. 
Sciogliere il burro in una grande casseruola a fuoco medio-basso. Incorporare il burro di arachidi, lo zucchero di canna e lo zucchero bianco finché non sono ben amalgamati. Togliere la casseruola dal fuoco ed l'uovo e la vaniglia e mescolare bene. Aggiungere anche la farina, il sale e il lievito e mescolare fino a quando non sono ben combinati. Versare il composto in una teglia quadrata 20x20 foderata con carta forno e cuocere per 30-32 minuti (direi 25 per averli morbidi dentro, con 35 minuti erano troppo asciutti). 
Sfornare e lasciare raffreddare completamente su una gratella. 


facendo peanut butter brownies


Ganache: mettere la crema in una ciotolina e scaldare nel microonde per 1 minuto. Disporre il cioccolato tritato in una ciotola, versare sopra la panna calda e mescolare con vigore con una frusta fino a quando il cioccolato non si sarà sciolto. 

Distribuire la ganache sui brownies raffreddati e cospargere di sale marino. Tagliare in 16 riquadri e servire. 


Mama's Frosted peanut Butter Brownies


My mom’s frosted brownies were always a favorite of mine at family cookouts. They were so moist and rich, and the perfect base for a bowl of homemade ice cream. Peanut butter and chocolate are two of my most favorite things in this world. So naturally I combined the two ingredients to make these fudgy, irresistible brownies (April Mckinney, The Outdoor Table).

Brownies:
1⁄2 cup (1 stick) butter
1⁄2 cup smooth peanut butter
1⁄2 cup firmly packed brown sugar
1⁄2 cup white sugar
1 large egg
1 teaspoon vanilla extract
1 cup all-purpose flour
1⁄4 teaspoon salt
1⁄2 teaspoon baking powder

Chocolate Ganache:
3 tablespoons heavy cream
1 cup chopped dark chocolate bar
1⁄2 teaspoon sea salt


peanut butter brownies


 
For the brownies, preheat the oven to 350 degrees. Melt the butter in a large saucepan over medium-low heat. Stir in the peanut butter, brown sugar, and white
sugar until they are well combined. Remove the saucepan from the heat.
Stir in the egg and vanilla, and mix well. Add the flour, salt, and baking
powder, and stir until just combined. Pour the batter in an 8-inch square baking dish, and bake the brownies for 30 to 32 minutes. Remove from the oven, and let the brownies cool completely on a wire rack.

For the ganache, place the cream in a microwave-safe bowl, and microwave for 1 minute. Place the chopped chocolate in a bowl. Pour the hot cream over the chocolate, and whisk until the chocolate is melted.
Spread the ganache over the cooled brownies, and sprinkle with sea salt. Cut into squares, and serve.

Makes 16 servings.



27 aprile 2021

Frittata di Asparagi e Patate al forno

Questo mese l'appuntamento culinario del Club del 27 è interamente dedicato al libro The Roasting Tin di Rukmini Iyer, dedicato interamente a tutto quello che si può mettere in teglia e poi via in forno, per una cottura deliziosamente uniforme e senza stress :-)) Un libro ricco di idee e suggerimenti per chi ama il pesce, la carne, le verdure e le uova, con ricette specifiche per ogni argomento, facili, veloci e semplici nella loro preparazione. Ma, soprattutto, consigli di cottura e tabelle da conservare e consultare per tutte le categorie di alimenti per ottenere il miglior risultato.
La raccolta finale di tutte le nostre meraviglie al forno qui ;-)

La mia scelta è ricaduta su una frittata con patate e patate dolci (le batata, che in realtà non appartengono alla famiglia delle Solanaceae come le vere patate ma alle Convolvulaceae), che amo molto e fortunatamente iniziano a vedersi anche nei grandi supermercati, alla quale si aggiungono gli asparagi, ora prettamente di stagione e dei quali facciamo grandi scorpacciate finchè ce ne sono :-))

Non per niente questa ricetta viene presentata così nel libro dl suo autore: 
Le vere frittate spagnole richiedono una cottura lunga e lenta per le cipolle e le patate, il che significa che sono ideali per una versione al forno. La combinazione di patate dolci e normali per questo piatto è molto piacevole, da completare divinamente con asparagi, quando di stagione.


frittata di asparagi e patate al forno

Ingredienti:
400 g di patate, affettate sottilissime 
200 g di patate dolci, affettate sottilissime
1 cipolla, affettata sottile
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale marino 
pepe nero macinato fresco
15 g di dragoncello fresco, tritato finemente
5 uova
50 g di crème fraîche
230 g di asparagi verdi
30 g di Parmigiano grattugiato


frittata asparagi patate


Preriscaldare il forno a 170°C con modalità ventilata.
Mettere le patate, le patate dolci e la cipolla in una piccola teglia profonda e condirle bene con l'olio, un cucchiaino di sale, una buona macinata di pepe e il dragoncello. Coprire perfettamente con un foglio di alluminio, poi trasferire nel forno e cuocere per 30 minuti.
Nel frattempo sbattere le uova con la crème fraîche e condire con sale e pepe. Una volta cotte le verdure, versare sopra il composto di uova. Distribuire gli asparagi e farli immergere un po' nelle uova e nelle patate. Spolverare di Parmigiano e rimettere la teglia nel forno scoperta per altri 25-30 minuti, fino a quando le uova si saranno ben rapprese. 
Si può servire la frittata sia calda che fredda.

Mia considerazione: meglio prepararla in anticipo e servirla tiepida, avrà così modo di compattarsi e si riuscirà a tagliarla meglio. Il giorno dopo è buonissima anche riscaldata in porzioni al microonde.


Oven-baked Asparagus & Parmesan Frittata

oven baked asparagus&parmesan frittata



Proper Spanish frittatas require a long, slow cooking for the onions and potatoes – which means they’re ideally suited to an oven version. I like a combination of sweet and regular potatoes for this dish, which is finished with asparagus, when in season (from the book The Roasting Tin by Rukmini Iyer).

You need:
400 g potatoes, very thinly sliced
200 g sweet potatoes, very thinly sliced 
1 onion, very thinly sliced
2 tablespoons olive oil
Sea salt and freshly ground black pepper 
15 g fresh tarragon, finely chopped
5 eggs
50 g crème fraîche
230 g asparagus, trimmed
30 g Parmesan cheese

Preheat your oven to 170°C fan/190°C/gas 5. Tip the potatoes, sweet potatoes and onion into a small deep roasting tin, and mix well with the olive oil, a teaspoon of sea salt, a good grind of black pepper and the tarragon. Cover tightly with foil, then transfer to the oven and roast for 30 minutes.
Meanwhile, whisk the eggs with the crème fraîche. Season well with sea salt and freshly ground black pepper. Once the potatoes and onions have had 30 minutes, pour the egg mixture all over. Scatter over the asparagus and squash it down a bit into the egg and potato. 
Sprinkle with the Parmesan, then return the tray to the oven uncovered for a further 25–30 minutes, until the eggs are just set. Serve hot or cold.


frittata di asparagi e patate al forno09


26 marzo 2021

China Café’s Egg Foo Young

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E ritorniamo come ogni mese al tanto atteso appuntamento con il Club del 27, uno dei pochi eventi culinari del web che riesco ancora a seguire e che mi fa scoprire a scadenza mensile nuovi o vecchi libri molto interessanti, che propongono cucine da ogni parte del globo. Questo mese tutto incentrato sulle uova, nelle varie declinazioni che ogni paese riesce a dar loro. Pasqua è ormai vicina e l'uovo (non solo di cioccolata :-)) la rappresenta al meglio, simbolo di rinascita fin dall'antichità, come lo è questo periodo dell'anno, quando tutta la natura si risveglia e si rigenera a nuova vita. L'uovo rimanda così un augurio di fertilità, prosperità e abbondanza; inoltre, non avendo spigoli, è come se non avesse inizio o fine, diventando emblema della perfezione divina.

Senza indugiare in più profondi discorsi filosofici, godiamoci il tour di uova intorno al mondo nella raccolta finale delle ricette tratte dal libro All About Eggs di Rachel Khong, dove potrete gustare idee sfiziose per ogni momento della giornata.

Ho scelto una ricetta cinese, che mi ha attratto per la sua doppia cottura: si preparano dei pancake ripieni (anche il giorno prima, per comodità) e poi si friggono velocemente al momento del servizio... doppia libidine, da leccarsi i baffi!

Mi ha aiutato nella ricerca di informazioni su questo piatto il blog The Spruce Eats, che seguo volentieri, fondato da un gruppo di chef, scrittori e giornalisti gastronomici, bartender, tutti americani, che sono una fonte inesauribile di consigli e spiegazioni dettagliate su svariati argomenti. Altre letture interessanti (in inglese) qui e qui, in quest'ultimo articolo la storia di come gli immigrati cinesi riuscirono ad ammaliare i palati chiusi degli Americani, facendo ben presto apprezzare la loro cucina, che in breve tempo da popolana divenne chic&glamour.

Egg Foo Yung (scritto anche Egg Foo Young o Egg Fu Yung) una frittata di uova cinese. Il nome è cantonese e significa uovo di ibisco. Si prepara con uova sbattute e solitamente prosciutto, ma è possibile aggiungere carne, pesce e/o verdure. Ciò che lo distingue da una omelette francese è la salsa marrone con cui viene servito. Sebbene i francesi abbiano coniato il termine omelette (frittata) nel XVI secolo, fin dall'antichità sono esistite varie declinazioni di frittate di uova ripiene di carne o verdure (e il piatto con cui gli antichi Persiani solevano banchettare probabilmente somigliava più a un Egg Foo Yung che alla classica omelette francese). Mentre l’Egg Foo Yung è nato nei ristoranti cino-americani a metà del 1800, la sua ispirazione probabilmente proviene dalla cucina di Shanghai. Fu Yung Egg Slices è un'elaborata ricetta di Shanghai a base di albume d'uovo sbattuto e prosciutto tritato, probabilmente così chiamato per la somiglianza con il fiore di loto. Una versione nord-settentrionale sostituisce il prosciutto con petto di pollo tritato. Da questi piatti nasce l'Egg Foo Yung che si gustava nei ristoranti cino-americani negli anni ’50 e ’60: una omelette di uova fritta in olio profondo ripiena di verdure, carne o frutti di mare. Oggi l’Egg Foo Yung fatto in casa viene normalmente fritto con meno olio. Bastano poche uova, verdure croccanti e condimenti asiatici per creare un piatto elegante perfetto a colazione, come antipasto principale o spuntino a tarda notte. La propria indole culinaria suggerirà il miglior ripieno. Non ci sono regole rigide su quali ingredienti occorrano per fare un Egg Foo Yung: salsiccia cinese, maiale alla brace, gamberetti e persino tofu vanno alla grande. Per le verdure si usano spesso funghi, cipolla e cipolllotto. E naturalmente, la versione casalinga ben si presta ad utilizzare ogni tipo di avanzo, ppotremmo definirlo uno svuotafrigo orientale! Per alcune persone, non sarebbe Egg Foo Yung senza tanti germogli di soia croccanti! Alcuni suggerimenti per ottenere i più soffici e gustosi Egg Foo Yung: 

- Sbattere leggermente le uova, senza ottenere grandi bolle. 
- Tritare finemente la carne e le verdure per una cottura più uniforme. 
- Per ottenere più sapore dalle verdure, sbollentarle o saltarle in padella prima di aggiungerle al composto di uova, anche se la ricetta non lo richiede. Assicurarsi che le verdure sbollentate siano ben scolate. 
- Non aggiungere gli altri ingredienti all'uovo nella padella, ma mescolarli prima della cottura. 
- Assicurarsi che la padella sia abbastanza calda in modo che il composto di uova cuocia correttamente. 
- A piacere si possono fare fare piccoli pancake o una grande omelette.


egg foo young

Per 6 pezzi:
4 uova
g di farina per tutti gli usi
120 g di germogli di soia, tritati finemente
mezza cipolla bianca grande, tritata finemente
sale
olio
riso basmati, per servire
cipollotto tritato
salsa, per servire


In una ciotola aprire le uova e sbatterle leggermente; poi unire la farina, i germogli di soia, la cipolla (l'ho appassita in un filo di olio prima di incorporarla raffreddata) e un pizzico di sale e mescolare, fino ad ottenere una pastella, tipo quella per i pancake.
Versare un cucchiaino di olio in una padella antiaderente; quando caldo versare un mestolino di pastella. Cuocere la frittatina finché dorata e quasi cotta, circa 2 minuti per lato. Rimuovere dalla padella e ripetere con la pastella rimanente fino ad ottenere 6 frittelle. A questo punto, le frittatine possono essere refrigerate per un giorno.
Versare 2 dita di olio in una friggitrice o in una casseruola. Portare l'olio a 175/180°. Aggiungere un paio di frittatine per volta, friggendo fino a doratura, in modo che siano croccanti e gonfie al centro, da 3 a 4 minuti.
Servire con il riso e guarnire con la salsa e il cipollotto.
 

preparando egg foo young


Salsa

Per una tazza:
1 tazza di brodo di pollo
2 cucchiai scarsi di amido di mais
1 cucchiaio di olio
mezzo cucchiaino di sale
mezzo cucchiaino di zucchero
mezzo cucchiaino di olio di sesamo
un pizzico di pepe bianco
un cucchiaio di funghi o salsa di soia normale
 

Egg Foo Yung è uno dei pochi piatti cinesi in cui una salsa viene preparata separatamente e servita sopra. Tenerla da parte al caldo fino al momento di servire.
In una piccola casseruola unire il brodo, la maizena, l'olio, il sale, lo zucchero, l'olio di sesamo e il pepe e portare a ebollizione, mescolando spesso con una frustina. Aggiungere la salsa di soia e assaggiare, aggiungendone ancora se lo si desidera. Cuocere fino a quando la salsa si sarà addensata, circa 3 minuti. 




Egg Foo Young

egg foo young


A classic dish found in Chinese, British, American and Chinese Indonesian Cuisine. For more info, have a look on this nice post by The Spruce Eats.
Recipe from the book All About Eggs by Rachel Khong.

Makes 6 pieces (2 to 3 servings):
4 eggs
1⁄2 cup all-purpose flour
4 oz bean sprouts, finely chopped (about 3⁄4 cup)
1⁄2 large white onion, finely chopped
salt
neutral oil
rice, for serving
Gravy (recipe follows)
chopped scallions

Combine the eggs, flour, bean sprouts, onion, and a pinch of salt in a bowl and mix until the batter is smooth, but do not overmix—it should resemble pancake batter.
Heat a skillet over medium heat. Working in batches, add 1 tablespoon neutral oil and when it is hot, pour batter by 1⁄4 cupfuls into the skillet. Cook the patties until light golden and almost cooked through, about 2 minutes per side.
Remove the patties from the skillet and repeat with the remaining batter until you have 6 patties. At this point, the patties can be refrigerated for a day.
Pour 2 inches of neutral oil into a deep fryer or saucepan. Bring the oil to 350°F. Add a couple of patties at a time, deep-frying until deeply browned, crisp, and puffy in the center, 3 to 4 minutes. 
Serve with rice and top with gravy and chopped scallions.

Gravy
Makes 1 cup:
1 cup chicken broth 
2 tbsp cornstarch
1 tbsp vegetable oil 
1⁄2 tsp salt
1⁄2 tsp sugar
1⁄8 tsp sesame oil
pinch of white pepper
1 tbsp mushroom or regular soy sauce

Combine the chicken broth, cornstarch, vegetable oil, salt, sugar, sesame oil, and pepper in a small saucepan and bring to a boil, whisking often. Add the soy sauce and taste, adding more if desired. Cook until the gravy has thickened, about 3 minutes. Set aside, but keep warm. 



egg foo young




26 febbraio 2021

Aprigoji Mochanut Breakfast Loaves


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Era troppo lungo mettere il nome in italiano, mi sono sforzata di cercare qualcosa di accattivante e foneticamente valido abbreviando e mescolando i nomi come riescono a fare questi americani ma le mie papille cerebrali hanno ceduto a quelle gustative all'assaggio di questa bontà, lasciandomi in balia di insignificanti vocaboli... per cui meglio una spiegazione più chiara ma che certo non poteva ambire a titolo accattivante: Filoncini, o meglio, Plum-cake da colazione profumati al caffè (e Rum, se lo sono dimenticati :-)) con albicocche, nocciole e bacche di Goji.
Ricetta strepitosa, che mi ha golosamente strasoddisfatto, tratta dal libro Fruit Cake di Jason Schreiber, scelto per questo appuntamento mensile del Club del 27. Un libro dedicato dall'autore a tutti i curiosi che ricercano un dolce fruttato ma non banale, più o meno complesso nella sua esecuzione, che appaghi vista, palato e momento conviviale a lui dedicato.
Il titolo quasi ingannevole ce lo presenta come un dolce da colazione, da tagliare a fette le quali andranno poi tostate e spalmate generosamente di burro. Certo, si può seguire alla lettera il consiglio, saranno sicuramente più goduriose. Ma credetemi, anche al naturale regala emozioni goderecce, e non solo per colazione: sarà oltremodo un compagno ideale al momento del tè o per quella inevitabile voglia di qualcosa di dolce dopo la cena, divanati davanti alla tv :-)) 
La raccolta finale dei dolci con frutta qui.


Plumcake albicocche, nocciole, bacche di goji
 
Ingredienti:
250 g di farina 0
160 g di zucchero semolato
210 g di zucchero di canna chiaro
180 g di albicocche secche, tritate grossolanamente
50 g di bacche di goji
85 ml di rum scuro *
130 g di nocciole 
85 g di burro, fuso e raffreddato, più altro per ungere gli stampi
2 cucchiai di cacao, più altro per spolverare gli stampi 
un cucchiaino di lievito per dolci
la punta di un cucchiaino di bicarbonato di sodio
2 cucchiaini rasi di polvere di caffè 
1 cucchiaino raso di sale
60 g di panna acida 
3 uova grandi 
85 ml di latte intero

Per la bagna:
65 ml di rum scuro *

* ho usato il Gingerbread Gin che avevo preparato in un'altra occasione del Club del 27, ottenendo così un profumo leggermente speziato che ricorda il classico Pain d'Epices: ve lo consiglio!
 
Mettere le albicocche, le bacche di goji e il rum in una piccola ciotola, mescolare e lasciare riposare un paio di ore.
Preriscaldare il forno a 180° mettendo la griglia in posizione centrale. 
Tostare le nocciole in forno per circa 10/12 minuti,  fino a quando le bucce iniziano a rompersi. Raccoglierle in un canovaccio pulito e lasciarle riposare per raffreddarle leggermente, poi strofinarle nel telo per rimuovere la buccia. Mettere da parte. Si possono usare anche le nocciole già pelate e tostate, mettendole in un padellino antiaderente e facendole rinvenire (si vedrà che si olieranno in superficie) a fiamma media per alcuni minuti, sprigionando il loro caratteristico profumo.
Spennellare 2 stampi (9x21,5 cm misura interna, io uso questi in alluminio comperati per fare la Battenberg Cake) col burro e spolverare con cacao setacciato, battendo poi sul piano di lavoro per eliminare l'eccesso. 
In una ciotola setacciare insieme la farina, il cacao, il sale, il lievito, il bicarbonato di sodio e il caffè. 
In un'altra ciotola più grande o nella planetaria, sbattere con una frusta il burro con la panna acida e gli zuccheri fino ad ottenere un composto denso e cremoso, quindi incorporare le uova una alla volta. Unire quindi metà degli ingredienti secchi, poi il latte ed infine i restanti ingredienti secchi, la frutta macerata col suo rum e le nocciole. 


Plumcake allaPlumcake albicocche, nocciole, bacche di gojifrutta



Dividere l'impasto negli stampi precedentemente disposti su una teglia: saranno molto pieni. Infornare a 180° finché le torte diventano sode al tatto e uno stecchino inserito nel centro esce pulito, circa 50/55 minuti  (per gli stampi piccoli sono bastati 25/30 minuti). 
Trasferire gli stampi su una gratella a raffreddare per 15 minuti prima di sformare le torte sulla griglia. Spennellare con il rum, quindi lasciare raffreddare completamente. 
Servire le fette di dolce leggermente tostate a colazione con burro, ma sono buone anche così al naturale.
Avvolte in pellicola o in un sacchetto per alimenti si conservano per una settimana a temperatura ambiente; possono anche essere congelate fino a 3 mesi.

Considerazioni: 
- ho voluto provare gli stampi piccoli ma non vale la pena, meglio 2 della misura che indico in ricetta;
- meglio anche tagliare le nocciole a metà perché tagliando il dolce con un coltello normale si fa fatica e la nocciola scappa; infatti ho dovuto usare il coltello elettrico :-))
- meglio coprire il dolce con un foglio di alluminio una volta cresciuto perché potrebbe bruciacchiarsi, come ben si vede in foto; nel caso, aspettare che si freddi quasi completamente e con un coltellino a seghetto si riuscirà a rifilarlo ad eliminare ogni parte rovinata;
- la frutta tende a cadere verso il basso, si potrebbe ovviare mettendola in freezer (suggerimento di Ilaria, ma mai provato con le nocciole) o infarinandola leggermente prima di inserirla nell'impasto; oppure, pensato da me, alternandola a strati con l'impasto.


Plumcake albicocche, nocciole, bacche di goji


For the loaves:
1 cup-180 g dried apricots, roughly chopped
½ cup-50 g goji berries
⅓cup-83 ml dark rum *
1 cup-128 g raw hazelnuts
6 tablespoons (¾ stick)-85 g unsalted butter, melted and cooled,
plus additional for greasing the pans
2 tbsp-10 g unsweetened cocoa powder, preferably Dutch-processed,
plus additional for dusting the pans
1¾ cups-249 g all-purpose flour
1 tsp- 3 g coarse salt
1 tsp-3 g baking powder
¼ teaspoon-1,5 g baking soda
2 tsp-2 g finely ground coffee
¼ cup-61 g sour cream
¾ cup- 159 g granulated sugar
1 cup-212 g firmly packed light brown sugar
3 large eggs
⅓cup-83 ml whole milk
3 mini loaf pans, 3¼ × 5¾ × 2¼-inch 
 
For the soaker:
¼ cup-62 ml dark rum *

* for me, homemade Gingerbread Gin


Place the apricots, goji berries, and rum in a small bowl. Give them a quick toss to coat, then let the fruit sit for about an hour to absorb some of the booze.
Preheat the oven to 350°F (180°C) with a rack in the center position.
Place the hazelnuts on a rimmed baking sheet and toast until the skins begin to crack, 10 to 12 minutes. Gather the nuts in a clean kitchen towel and let them sit for a minute or so to cool slightly, then rub the nuts in the towel to dislodge the skins. Set aside.
Brush three 3¼ × 5¾ × 2¼-inch mini loaf pans with butter and dust with cocoa powder, tapping out the excess.
In a medium bowl, whisk together the flour, cocoa powder, salt, baking powder, baking soda, and coffee. Set aside.
In a large bowl, whisk together the melted butter, sour cream, and both sugars. Have at it until the mixture is thick and creamy, then whisk in the eggs one at a time. Whisk in half the dry ingredients, followed by the milk. Stir in the remaining dry ingredients, the soaked fruit and any remaining rum, and the hazelnuts.
Divide the batter into the pans and place the pans on a baking sheet. They will be very full. Bake the loaves until they are firm to the touch and a cake tester inserted into the centers comes out clean, about 52 minutes.
Transfer the pans to a wire rack. Allow the loaves to cool in the pans for 15 minutes before unmolding onto the rack. Brush the loaves with the rum soaker, then let cool completely. Serve gently toasted slices with butter for a breakfast treat.

Storagewrapped well, these loaves will keep for a week at room temperature or can be frozen for up to 3 months (or until you’ve forgotten where you put them).

14 febbraio 2021

Banana Bread

... ovvero Plum-cake alla banana perché... chi non ha mai in cucina2 o 3 banane che giacciono sconsolate e quasi annerite, tristi e sole senza che nessuno osi mangiarle?
Ecco, questa tortina fa al caso nostro. Lo so, l'avrete fatta già (e infatti anche lei giaceva sconsolata nel mio archivio) ma la pubblico volentieri così l'avrò sempre facilmente reperibile a vista e, magari, accontenterò comunque qualcuno :-))
Facilissima e svelta da fare, si mantiene a lungo umida (io la conservo in un sacchetto per alimenti): sarà poi dolce coccola a colazione, a merenda, per un tè in compagnia, con la tisana serale davanti alla tv :-)
Ricetta di Mary Berry, così adorabile, a lungo giudice in The Great British Bake Off (nelle prime 7 serie),  quando riesco mi riguardo le puntate.
Ho raddoppiato le dosi per un classico stampo da plum-cake 28x11.
Ah già, oggi è San Valentino, splende un sole pazzesco accompagnato, però, da un freddo polare. Non ho mai avuto particolare attrazione per questa festa, niente fiori o effetti speciali... ma un dolcino, anche se così casalingo, ci sta bene comunque :-))


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Ingredienti:
2 o 3 banane molto maturae 
2 cucchiai di latte
100 g di burro morbido 
150 g di farina 0
150 g di zucchero
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1 cucchiaino di lievito in polvere
2 uova
80 g di gocce di cioccolato fondente
80 g di noci o noci pecan tritate, facoltativo
100 g di cioccolato fondente per la decorazione
(o granella di zucchero)
stampo da plum-cake foderato di carta forno


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Con una forchetta schiacciare bene le banane sbucciate in una ciotola capiente. Aggiungere gli altri ingredienti della torta (eccetto le gocce di cioccolato) e sbattere con una frusta finchè ben amalgamato e liscio.
Unire anche le gocce di cioccolato e versare il composto nello stampo, livellando la superficie. Se si opta per la granella di zucchero, spargerla sul plum-cake.
Infornare e cuocere per 55 minuti a 160° o fino a quando ben dorato e lievitato ed inizia a staccarsi dai bordi (prova stecchino infilato nel centro sempre valida :-)). Se si abbronza troppo in fretta, si può coprire la superficie con un foglio di alluminio.
Lasciare raffreddare 10 minuti fuori dal forno, quindi rimuovere dallo stampo e sistemare su una griglia.
Per la decorazione col cioccolato: rompere il cioccolato in piccoli pezzi e scioglierlo a bagnomaria, assicurandosi che la ciotola non tocchi l'acqua. Mescolare fino quando ben sciolto, rimuovere dal fuoco e versarlo a zig-zag sulla parte superiore del plum-cake. Aspettare che indurisca, affettare e servire. 


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9 febbraio 2021

Castagnole allo yogurt

Ogni promessa è debita :-)
Eccomi con la seconda prova di castagnole, questo giro adocchiata su IG, nel profilo di Laura. Che a sua volta l'ha ripresa da una pubblicazione di qualche anno fa di Elisa. E gira e rigira ora finisce nero su bianco anche qui :-)) dopo l'assaggio super goloso e aver superato alla grande l'esame cultural-mangereccio :-))
Si avvicina molto alla ricetta precedente, sostituendo però la ricotta con lo yogurt, che rende queste castagnole un pelino più morbide.
Anche queste facili e veloci da fare, con ingredienti sempre facilmente reperibili in casa.
Dai, su, che abbiamo ancora una settimana per deliziarci di super fritti divini, unica gioia in questo Carnevale anomalo ma che sapremo comunque apprezzare e... perché no, indossando una bella maschera mentre friggiamo ;-)


castagnole yogurt


Ingredienti per 20/22 pezzi:
150 g di farina * 
150 g di yogurt bianco naturale **
mezzo cucchiaio di miele di acacia 
(o un cucchiaio di zucchero)
la buccia grattugiata di mezza arancia non trattata
la buccia grattugiata di un limone non trattato
1 uovo
1 o 2 cucchiai di liquore ***
1 bustina di lievito per dolci 
un pizzico di sale
 
olio di semi di arachide ****
zucchero semolato fine

 
* usato farina Miracolo Molino Grassi
** non ne avevo in casa, usato Activia pere/cereali e aggiunto un paio di cucchiai di latte
*** usato Rum, ma sicuramente con una Sambuca/Mistrà il gusto ci guadagna
**** per friggere consiglio l'olio di arachidi che ha un elevato punto di fumo; io mi trovo bene con Frienn, un olio di semi di girasole ad alto contenuto di acido oleico (trovo faccia anche meno puzza). Basterà versare 1 o 2 gocce di Olio 31 all'olio di frittura per avere meno odore fastidioso di fritto in casa, giuro che non si sente assolutamente nelle pietanze fritte! Laura consiglia, invece, di mettere un paio di mandorle nell'olio di frittura per smorzarne l'odore.


castagnole yogurt

 
Frullare l'uovo con il miele (o lo zucchero) per 4/5 minuti, finchè gonfio e cremoso (usato il minipimer con frusta). 
Unire lo yogurt e, quando ben amalgamato, aggiungere anche la farina setacciata con il lievito, il sale, il liquore e le scorze degli agrumi. 
Con un cucchiaino formare delle palline e friggerle in olio profondo. 
Per riuscire ad ottenere una pallina il più rotonda possibile e non avendo un dosatore da gelato della giusta misura (il mio è gigante!), prendere col cucchiaino la dose necessaria e con l'indice della mano opposta farla scivolare d'un colpo nell'olio.


friggendo castagnole


Le palline cadranno sul fondo, poi saliranno a galla e inizieranno anche a ruotare da sole: se necessario, aiutarle a ruotare in modo che cuociano uniformemente.
Preferisco cuocere 5/6 castagnole per volta in olio profondo e in un pentolino piccolo (il mio diametro interno 16 cm), si userà così meno grasso che avrà anche una superficie di evaporazione ridotta = meno puzza :-))
Consiglio di tenere l'olio a una temperatura costante di 170/175° al massimo perchè se l'olio è troppo caldo le castagnole si scuriscono troppo in fretta, rimanendo crude all'interno. Ho calcolato che ci vogliono anche 3 minuti di cottura per ogni gruppo di 6 castagnole.
Scolare su carta assorbente.
Prima di passarle nello zucchero semolato fine, lo Zefiro, con la forbice taglio tutti i bitorzolini sporgenti. In alternativa, si potrebbe trasferire l'impasto in una tasca da pasticceria, tagliando la parte finale con una forbice; si farà poi cadere l'impasto direttamente nell'olio bollente, tagliando via via i pezzetti con una forbice.
Il fritto è buono cotto e mangiato, si sa. Ma se avanzano, si possono rigenerare velocemente nel microonde per 20 secondi o in forno o in una toastiera.
 

Buone castagnole a tutti! 
 

P.s.: finestre aperte, incensi accesi, cappe al massimo, lampe berger al profumo preferito, un pentolino con bucce di agrumi e spezie a sobbollire, tutto aiuta per evitare che l'odore di fritto ristagni dentro casa ;-) ma non dimenticate le 2 gocce di Olio 31, provare per credere :-)
 

8 febbraio 2021

Castagnole di Ricotta


Siamo entrati nella settimana carnevalesca per eccellenza.
Anche se ancora non sarà possibile assistere a festeggiamenti per le strade e nelle piazze, a casa nostra possiamo deliziarci con tutte le varietà di dolci fritti che accompagnano queste ricorrenze.
Ci sono già da tempo altre ricette sul blog dedicate a questo balzano periodo dell'anno (e non solo): nella sezione Dolci Fritti se ne possono trovare anche provenienti da altri paesi, come Vietnam, Nigeria, Filippine e Tirolo. I miei preferiti restano gli intramontabili Galani della zia Pupa (come li chiamate voi? lattughe, cenci, frappe, bugie, chiacchiere, grostoli, ...) e i Frati (o come dir si voglia bomboloni, ciambelle fritte, donuts, zeppole), questi ultimi spesso e volentieri nostra merenda domenicale preferita :-)
L'altro giorno, scorrendo la home di FB, mi sono imbattuta in questa ricetta di Anna Maria delle Fave, che le ha presentate molto carinamente infilzate in spiedini di legno lunghi. Avevo tutto in casa e quindi... letto e fritto :-))


castagnole ricotta


Ingredienti per 30/32 pezzi:
220 g di farina 0
6 cucchiai di zucchero
2 uova
la buccia grattugiata di un limone non trattato
la buccia grattugiata di un'arancia non trattata
125 g di ricotta di pecora
mezza bustina di lievito per dolci
mezzo bicchierino di liquore

olio per friggere *
zucchero semolato fine o a velo
 
Usare un liquore a piacere: Sambuca, Mistrà, Rum o Strega saranno perfetti.
Impastare velocemente tutti gli ingredienti aiutandosi con una frusta.
Con un cucchiaino formare delle palline e friggerle in olio profondo, facendo ben attenzione a non farle colorire troppo per dare modo all'impasto interno di cuocere uniformemente. In alternativa, si può trasferire l'impasto in una tasca da pasticceria, tagliando la parte finale con una forbice; si farà poi cadere l'impasto direttamente nell'olio bollente, tagliando via via i pezzetti con una forbice o un coltello.
Scolare su carta assorbente. Spolverare poi con zucchero a velo o semolato fino.


si frigge

 
Ho usato una ricotta vaccina di affioramento, questa della Sabelli. Essendo molto compatta, ho dovuto aggiungere all'impasto un po' di latte.
Ho usato il Rum, ma sicuramente con una Sambuca/Mistrà il gusto ci guadagna.
* Per friggere consiglio l'olio di arachidi che ha un elevato punto di fumo; io mi trovo bene col Frienn, un olio di semi di girasole ad alto contenuto di acido oleico (trovo anche che faccia meno puzza). Aggiungere 1 o 2 gocce di Olio 31 all'olio di frittura per avere meno odore fastidioso di fritto in casa, giuro che non si sente assolutamente nelle pietanze fritte!
Preferisco cuocere 5/6 castagnole per volta in olio profondo e in un pentolino piccolo (il mio diametro interno 16 cm), si userà così meno grasso che avrà anche una superficie di evaporazione ridotta = meno puzza :-))
Consiglio di tenere l'olio a una temperatura costante di 170/175° al massimo perchè se l'olio è troppo caldo le castagnole si scuriscono troppo in fretta, rimanendo crude all'interno. Ho calcolato che ci vogliono anche 3 minuti di cottura per ogni gruppo di 6 castagnole.
Per riuscire ad ottenere una pallina il più rotonda possibile e non avendo un dosatore da gelato della giusta misura (il mio è gigante!), prendere col cucchiaino la dose necessaria e con l'indice della mano opposta farla scivolare d'un colpo nell'olio.
Prima di passarle nello zucchero semolato fine, lo Zefiro, con la forbice taglio tutti i bitorzolini sporgenti.
Il fritto è buono cotto e mangiato, si sa. Ma se avanzano, si possono rigenerare velocemente nel microonde per 20 secondi o in forno o in una toastiera.
 
Buone castagnole a tutti! 

P.s.: finestre aperte, incensi accesi, cappe al massimo, lampe berger al profumo preferito, un pentolino con bucce di agrumi e spezie a sobbollire, tutto aiuta per evitare che l'odore di fritto ristagni dentro casa ;-) ma non dimenticate le 2 gocce di Olio 31, provare per credere :-)

27 gennaio 2021

Chilli Beef Soup with Corn Frittas & Guacamole


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... ovvero Zuppa di Manzo piccante con Crostini di Polenta e Guacamole.
Sono state giornate molto fredde quelle appena trascorse, pare quasi di sentirlo di più quest'anno. Ora abbiamo recuperato qualche grado ma c'è un vento forte che penetra in ogni piccolo angolo non si copra per bene; a vantaggio, però, di giornate limpide e serene, che regalano albe e tramonti di fuoco, con colori quasi abbaglianti e che riscaldano i cuori e gli animi, anche ai più insensibili. La natura sa veramente regalarci momenti indimenticabili ed abitando via dalla pazza folla sono grata di poterne godere ogni giorno, quasi come una self ricarica dell'anima.
Sentimenti a parte, dicevo che ha fatto e fa ancora freddo, freddissimo, per cui cosa meglio la sera di una zuppa confortante, riscaldante, corroborante? Ci ha pensato il Club del 27 che non poteva scegliere argomento più azzeccato per questo mese di transito tra l'anno vecchio e il nuovo, qui troverete la raccolta finale. Tutte le ricette in lista sono fatte dal libro All Time Best Soups, e fra le varie possibilità ho scelto questa zuppa di manzo piccante (quanto piccante va a proprio gusto :-)), presentata nell'introduzione come una zuppa perfetta ovviamente per chi ama i sapori forti e decisi, perfetta per le Notti dei Falò (nei paesi anglosassoni chiamate Bonfire Night, caratterizzate da falò e fuochi d'artificio) o qualsivoglia festa invernale, o semplicemente per una sfiziosa coccola rinvigorente in una particolare serata fredda della settimana.

Considerazioni: zuppa molto buona, un pochino diversa dal solito e può essere considerata egregiamente come piatto unico. Il grado di piccantezza va a piacere. Avrei omesso il concentrato di pomodoro e forse utilizzato un pochino meno passata. Una via di mezzo tra il classico Chili di carne e il Gulasch. I crostini di polenta si possono tranquillamente friggere anche in olio di semi (in alternativa al burro), più facilmente gestibile del burro che in fretta si deteriora, a meno che non venga utilizzato quello chiarificato. In alternativa al Manchego si può utilizzare una ricotta salata da grattugiare (anche affumicata) o un caprino/ovino stagionato a pasta dura (anche se i nostro tradizionali Parmigiano o Grana Padano male non ci stanno :-)). I fagioli rossi, se introvabili, possono essere sostituiti dai nostrani borlotti.


chilli beef soup


Per la zuppa:
2 cucchiai di olio di mais 
2 cipolle rosse, tritate 
400 g di carne macinata 
1 patata dolce, sbucciata e tagliata a cubetti 
mezza zucca violina, sbucciata, privata dei semi e tagliata a cubetti 
1 peperone rosso, privato dei semi e tagliato a dadini 
2 spicchi d'aglio, tritati 
1o 2 peperoncini rossi, tritati finemente 
1o 2 cucchiaini di cumino macinato 
qualche rametto di origano fresco, solo foglie, o 2 pizzichi di essiccato 
2 cucchiai di concentrato di pomodoro 
900 ml di passata di pomodoro 
800 ml di brodo di manzo 
2 lattine fagioli rossi, scolati 
1 cucchiaino scarso di zucchero 
peperoncino a piacere (facoltativo) 
sale e pepe

 
Per i crostini di polenta:
175 g di farina precotta di di mais fine
1 litro di acqua 
100 g di Parmigiano grattugiato 
1 peperoncino rosso, tritato finemente 
un mazzetto di prezzemolo fresco, tritato 
75 g di burro 
sale 

Per servire:
formaggio Manchego grattugiato 


chilli beef soup
 

Crostini di polenta

In una casseruola portare l'acqua a ebollizione e aggiungere un po' di sale. Versare la polenta a pioggia, mescolando con una frusta per evitare la formazione di grumi. La polenta è cotta quando inizia a staccarsi dai lati della padella, circa 5 minuti di cottura. Spegnere il fuoco ed unire il parmigiano e il peperoncino, a seguire anche il prezzemolo. Distribuire la polenta su una teglia leggermente inumidita o su carta forno a uno spessore di circa 2 cm e lasciar raffreddare per almeno 45 minuti. Quando ben fredda e rappresa, tagliarla in piccoli triangoli. Sciogliere il burro in una padella antiaderente e friggere la polenta in modo uniforme su entrambi i lati fino a farla diventare croccante e dorata. Questi crostini si possono preparare in anticipo e riscaldarli in forno quando necessario. 


Zuppa

Versare l'olio in una casseruola grande, aggiungere le cipolle e cuocere per pochi minuti, fino a quando si saranno ammorbidite. Unire la carne di manzo e rosolarla per qualche minuto, mescolando sempre. Aggiungere tutte le verdure, l'aglio, il peperoncino e il cumino. Mescolare sul fuoco ancora per qualche minuto, quindi unire l'origano, la passata e il concentrato di pomodoro, ed infine il brodo. Coprire  e cuocere a fuoco basso per circa 30 minuti. Verso la fine, togliere il coperchio e lasciare che la zuppa si riduca un po' perché dovrebbe essere piuttosto densa e sostanziosa. Aggiungere i fagioli e lo zucchero, sobbollire ancora qualche minuto e condire a piacere: se piace più forte, unire ancora peperoncino.
Servire la zuppa con i crostini di polenta e una buona spolverata di Manchego. Una cucchiaiata di guaiamole a lato arricchisce davvero la zuppa e la rende un pasto completo.


Chill Beef Soup with Corn Fritters and Guacamole


chilli beef soup


This is a great spicy little number, good for Bonfire Night or winter parties, or just a fun supper dish to liven up a week night! Serves 6–8. Recipe from All Time Best Soups.
 
For the soup:
2 tablespoons corn oil

2 red onions, chopped

400 g minced/ground beef

1 sweet potato, peeled and diced

1⁄2 butternut squash, peeled, deseeded and diced

1 red pepper, deseeded and diced

2 garlic cloves, chopped

1–2 red chillies, finely chopped

1–2 teaspoons ground cumin
a few sprigs of fresh oregano, leaves only, or 2 pinches of dried 
2 tablespoons tomato purée/paste

900 ml passata (Italian sieved tomatoes)

800 ml beef stock

2 x 400 cans red kidney beans, drained
1⁄2–1 teaspoon sugar
dried chilli/hot pepper flakes, to taste (optional)

sea salt and ground black pepper 

For the corn fritters
175 g polenta flour/fine cornmeal 
100 g grated Parmesan cheese

1 red chilli, finely chopped

a bunch of fresh parsley, chopped 
75 g tablespoons butter sea 
salt 

To serve:
grated Manchego cheese 
 
To make the corn frittas, put the polenta flour in a jug/pitcher so that you can pour it easily. Bring 1 litre/4 cups water to a simmer in a saucepan and add a little salt. Pour the polenta into the simmering water in a steady stream, stirring all the time. This will erupt and bubble, so stand back and be careful not to let it get too hot. Keep stirring until it is very smooth. The polenta is cooked when it falls away from the sides of the pan – this should take about 3–5 minutes. Stir in the Parmesan and chilli, then remove from the heat, season and stir in the parsley. Spread the polenta out on a prepared baking sheet to about 2 cm thick and leave to cool for at least 45 minutes. When cold and set, cut the polenta into small triangles. Heat the butter in a non-stick frying pan and fry the polenta evenly on both sides until crisp and brown. These can be set aside and reheated in the oven when needed. 
 
To make the the soup, heat the oil in a large saucepan, add the onions and cook for a few minutes, until softened. Add the beef and cook for a further few minutes until browned, stirring all the time to break up the meat. Add all the vegetables to the pan, along with the garlic, chilli and cumin. Stir over the heat for a few more minutes, until all the ingredients begin to look a little cooked, then add the oregano, tomato purée/paste, passata and stock. Cover the pan and simmer gently for about 30 minutes. Towards the end of the cooking time, remove the pan lid and allow the soup to reduce a little as it is intended to be quite thick and hearty! Add the kidney beans and sugar and season to taste. If more heat is needed, add a few dried chilli/hot pepper flakes, to taste. 
Serve the soup topped with the polenta croûtons and a good sprinkling of grated Manchego. A dollop of guacamole on top really enriches the soup and makes it a meal in itself. 

 

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