Visualizzazione post con etichetta conserve dolci. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta conserve dolci. Mostra tutti i post

15 dicembre 2020

Caramello di Paul De Bondt


Quanta acqua è passata sotto i ponti :-)))
Qualche anno fa, esattamente nel 2013, avevo seguito un corso alle Tamerici con il Maestro Cioccolatiere Paul de Bondt, olandese di nascita ma per amore e lavoro trasferitosi a Pisa, dove con la moglie aprì il suo laboratorio più di 25 anni fa. Laboratorio che ora si è trasferito a Perugia, con la stessa passione e dedizione che contraddistingue i due titolari. 
Questo caramello è stata una delle preparazione imparate durante quel corso e per la quale nutro uno speciale affetto perché quando la si degusta è una super coccola sopraffina, a cui è difficile resistere, che ingentilisce e arricchisce qualsiasi altra dolcezza. Perfetto per questo periodo natalizio.

Un'unica avvertenza: non è assolutamente difficile da fare, ma richiede una certa accortezza perché si maneggia lo zucchero bollente, che potrebbe provocare gravi ustioni. Viso sempre lontano dalla pentola.



caramello de bondt



Ingredienti:
pari quantità di zucchero e di panna liquida fresca da montare
un pezzetto di burro (40/50 g su 500 g di zucchero)
un pizzico di sale, meglio se in fiocchi

 

Scaldare una casseruola, meglio se alta per evitare schizzi (e il caramello raggiunge la temperatura di 160° e oltre a ustionare provoca buchi nella pelle dove colpisce). A fuoco medio mettere un pochino di zucchero della quantità prefissata e scioglierlo completamente, quindi aggiungerne un altro pochino e aspettare che sciolga completamente e così via fino a terminare lo zucchero. In questo modo si eviteranno grumi fastidiosi e più lunghi da sciogliere.
Nel frattempo portare a bollore la panna.
Quando tutto lo zucchero è sciolto e il caramello comincia a fare la schiumetta e bollicine via via più grandi, togliere dal fuoco e aggiungere la noce di burro, sempre mescolando.  
Sempre via dal fuoco aggiungere a più riprese la panna calda, facendo attenzione che quando la si verserà gonfierà subito e potrebbe trasbordare, mescolando sempre.
A questo punto unire anche il sale (quantità a piacere, dipende da quanto dolce/salato piace), dare un’altra mescolata e il caramello è pronto.

Si può invasare a caldo (come la marmellata) per conservarlo: mettere subito in vasi precedentemente sterilizzati in forno, tappare e capovolgere subito fino a completo raffreddamento. Oppure travasare in un vaso e, quando freddo conservare in frigo, non indurisce davvero (e se dovesse rapprendersi un pochino per il freddo, basterà immergerlo a bagnomaria per pochi minuti).



caramello de bondt



 

Una confezione di panna da 500 ml corrisponde solitamente a 450 g.
 
Come consiglia De Bondt, questo è un ottimo caramello sempre pronto (si può riscaldare per ammorbidirlo) per accompagnare dolci, mousse, gelati, frutta padellata o fresca. Al bisogno si può aromatizzare a proprio gusto con liquori e aromi preferiti (per esempio succo d’arancia).

Per fare il caramello liquido basterà sostituire alla panna la stessa quantità di acqua avendo l’accortezza di non considerare il 35% di grasso contenuto nella panna. Per cui:
 
1000 g zucchero + 1000 g panna (650 g liquido+350 g grasso) = caramello base
1000 g zucchero + 650 g acqua (sempre calda) = caramello liquido

 

21 aprile 2020

Scottish Empire Biscuits


scroll down for English version

94 gloriose candeline.
Tante ne dovrà spegnere in un sol soffio oggi la mia amata Queen Elizabeth II, donna esemplare e coraggiosa oltre a icona di stile per più di mezzo secolo. Sarà un compleanno sui generis anche per lei, in esilio volontario a Windsor, accompagnata solo dal marito e pochi fedeli servitori. Lo festeggerà come tutti noi in questi giorni sospesi, con gli affetti vicini solo virtualmente grazie alle videochat ma lontani fisicamente, ogni famiglia in quarantena nelle proprie residenze. Non riecheggeranno nel cielo di Londra i canonici colpi di cannone previsti per festeggiarla, prima volta in 68 anni di regno, per sua stessa richiesta, un piccolo gesto di rispetto verso i suoi sudditi in questo grave momento storico. E molto probabilmente si rinuncerà anche alla tradizionale parata militare Trooping the Colour, istituzionalmente celebrata il secondo sabato di giugno, che da sempre rende onore ufficialmente al compleanno della sovrana/o.




Ma sicuramente oggi non rinuncerà al suo abituale Afternoon Tea, ed insieme ai tradizionali scones che tanto adora (con la cui ricetta Darren Mc Grady, al servizio di Sua Maestà per 15 anni, ha inaugurato il suo canale YouTube), le voglio donare un vassoio di questi fragranti biscotti scozzesi, un sandwich di shortbread farcito con confettura di lamponi e decorato con glassa candida e mezza ciliegina candita.



empire biscuits



Per circa 16/18 biscotti:

225 g di burro ammorbidito
100 g di zucchero Zefiro
250 g di farina per dolci, setacciata
10 ciliegie candite, tagliate a metà
confettura di lamponi
zucchero a velo
latte
coppapasta rotondo 5 cm diametro


empire biscuits



Montare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema soffice e spumosa.
Unire gradatamente la farina ed amalgamare per avere un impasto omogeneo. Trasferire in un sacchetto per alimenti e far rassodare leggermente in frigorifero.
Su una superficie leggermente infarinata, stendere la pasta ad uno spessore di 5 mm, ritagliare i biscotti ed adagiarli su una teglia rivestita di carta forno.
Cuocere in forno precedentemente riscaldato a 180°  per 8-10 minuti. Lasciare raffreddare i biscotti sulla teglia per 5 minuti prima di trasferirli su una griglia per raffreddarli completamente.
Accoppiare i biscotti spalmando un cucchiaino di confettura di lamponi nel mezzo.
In una ciotolina amalgamare un pochino di latte con lo zucchero a velo per avere una glassa abbastanza densa. Ricoprire i biscotti e decorare ognuno con una mezza ciliegia finchè la glassa è ancora morbida. Lasciare asciugare completamente prima di degustare.
Si conservano in una scatola di latta o in un contenitore a chiusura ermetica.

Un Empire Biscuit (chiamato anche Imperial biscuit, Imperial cookie, double biscuit, German biscuit, Belgian biscuit, double shortbread, Empire cookie o biscuit bun) è un biscotto dolce tradizionalmente degustato in Scozia e in altri paesi del Commonwealth. È popolare anche nell'Irlanda del Nord ed è un dolce iconico a Winnipeg, in Canada. Era inizialmente noto come Linzer biscuit, e in seguito come Deutsch biscuit. Con l'avvento della Prima Guerra Mondiale fu ribattezzato in Inghilterra come Empire biscuit, in Scozia come Belgian biscuit perchè il Belgio era appena stato invaso, mentre in Irlanda del Nord rimane come German biscuit o biscuit bun. In Scozia il nome ora varia a seconda della regione, con il Nord-est che in genere lo chiama double shortbread e l'Ovest Empire biscuit. Nell'Irlanda del Nord si trova di solito con una marmellata e glssa al cocco. È chiamato anche Belgian biscuit perché viene decorato in modo simile al Belgian bun, una specie di panino dolce rotondo o quadrato con uvetta ricoperto di glassa fondente e mezza ciliegia candita. Assomiglia di base al Jammie Dodger, che nel 2009 era il biscotto per bambini più venduto in UK.
Il caratteristico Empire biscuit prevede uno strato di marmellata tra due biscotti di frolla (generalmente shortbread). La parte superiore è poi ricoperta di glassa bianca e decorata con mezza ciliegia candita al centro, talvolta sostituita da piccole gocce di gelatina. Assomigliano, quindi, a una Linzer Torte austriaca in miniatura.
In Nuova Zelanda è conosciuto come Belgium o Belgian biscuit, guadagnando popolarità verso la fine della Grande Guerra e si trova anche a forma di fetta. I biscotti, spesso speziati, sono riempiti con marmellata di lamponi e decorati con glassa rosa o bianca, con cristalli di gelatina di lampone sparsi sulla parte superiore invece della ciliegia. Leggermente diversi quindi dagli originali Empire, più somiglianti ai nazionali Shrewsbury (da wikipedia).


Scottish Empire Biscuits

empire biscuits

 recipe from allrecipes.co.uk

Preheat oven to 180°. Line baking trays with baking parchment.
Cream together butter and sugar until fluffy and light. Gradually stir in the flour until well blended. On a lightly floured surface, roll the dough out to 5mm thickness. Cut into circles using a pastry/cookie cutter.
Bake in preheated oven for 8 to 10 minutes. Allow biscuits to cool on baking trays for 5 minutes before removing to a wire rack to cool completely.
Sandwich one teaspoon of jam between two biscuits. Repeat with remaining biscuits.
In a medium bowl, mix together icing sugar and milk to form a spreadable icing. Spread on top of the biscuit sandwiches. Top each biscuit with half a cherry whilst the icing is still wet.

25 marzo 2018

Nursery Tea per l'MTC#71


Durante l'era edoardiana era consuetudine che le classi medio-alte assumessero le bambinaia per crescere i figli. I genitori non ne condividevano le abitudini quotidiane e l'educazione. Una delle rare volte in cui i bambini interagivano con i genitori era a metà pomeriggio, all'ora della merenda, nella stanza dei giochi. I Nursery Teas  non erano elaborati, ma composti da semplici panini (quelli con sardine erano considerati molto nutrienti), uova bollite su fette di pane tostato, pane con burro e talvolta marmellata (considerata una vera leccornia) e in occasioni speciali budini, crostate di marmellata e focaccine dolci. Le poche torte servite erano molto modeste e la regola prevedeva che venissero servite solo dopo aver mangiato pane e burro. Il tè, ovviamente, non era previsto per loro: il latte era la bevanda usuale e occasionalmente, veniva servita la limonata. Si osservavano anche regole precise:
Oggigiorno possiamo essere molto più elastici e fantasiosi ed approfittare talora di un momento golosamente gioioso per divertirci coi nostri bambini o nipoti. Naturalmente, bambole e orsetti saranno i benvenuti e considerati ospiti d'onore, meritando il loro proprio servizio da tè.

Dedicato a grandi e piccini che ancora amano trascorrere i pomeriggi nella stanza dei giochi.


Nursery Tea a Casa Cortella

con Bianca e i suoi Orsi




nursery tea



Genoese Cake - Light Sponge Cake

Ingredienti:

3 uova grandi
110 g di zucchero semolato
110 g di farina autolievitante setacciata
2 cucchiai di burro sciolto freddo
teglia 28x18 cm

Montare uova e zucchero per circa 10 minuti finchè soffici e spumose e raddoppiate di volume (la frusta deve scrivere quando sollevata). Unire delicatamente la farina con una spatola a più riprese, con un movimento dal basso verso l'alto. Alla fine aggiungere anche il burro.
Foderare la teglia con carta forno e cuocere 10 minuti a 200°, finchè dorata e rappresa al tatto.
Lasciare intiepidire poi estrarre dalla teglia, eliminare la carta forno e porre su una gratella a raffreddare completamente.



Mini Nursery Cakes


mini cakes


Con uno stampino rotondo smerlato di 5 cm di diametro, ritagliare le tortine dalla Sponge Cake.
Preparare una glassa abbastanza consistente con 100 g di zucchero a velo e acqua, unendone un cucchiaino alla volta. A piacere si può unire anche qualche goccia di colorante alimentare. Spalmare un po' di glassa su ogni tortina e decorare con una caramella di gelatina o confettini colorati.


Swiss Roll


swiss roll & drop scones


Fare una genoese cake come da ricetta sopra descritta.
Appena tolta dal forno, estrarre dalla teglia con la carta forno attaccata e arrotolarla dal lato lungo; avvolgere poi in un canovaccio pulito e lasciare raffreddare quasi completamente.
Riaprire poi il rotolo, farcire con panna montata e confettura di lamponi e riavvolgere con cura. Riporre in frigorifero a compattarsi e al momento di servire spolverare con zucchero a velo. Servire con lamponi freschi.


swiss roll



Jammy Buiscuits


jammy buiscuits


Ingredienti:

165 g di farina 0
un pizzico di sale
50 g di zucchero semolato
110 g di burro morbido a dadini
marmellata di fragole o ciliegie

Setacciare farina e sale in una ciotola, unire lo zucchero ed amalgamare. Unire il burro e lavorare con la punta delle dita fino a formare uno sbriciolato. Rovesciare sulla spianatoia e lavorare velocemente finchè si ottiene un impasto omogeneo. Formare una palla piatta, avvolgere in pellicola e far riposare in frigorifero almeno mezz'ora. Stendere poi su un piano infarinato ad uno spessore di mezzo centimetro. Ritagliare i biscotti con uno stampino smerlato e disporli su una teglia da forno foderata di carta forno. Usando il manico di un mestolo di legno, incidere il centro di ogni biscotto formando un piccolo incavo; riempire con la marmellata, ripassare i biscotti in frigorifero ancora 10/15 minuti e poi cuocere a 170° per 10/15 minuti, dipende dalla grandezza dei biscotti, non devono colorire.


Drop Scones


drop scones & raspberries jam

Ingredienti:

225 g di farina 0
275 ml di latte intero
2 uova
mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio
 mezzo cucchiaino di cremor tartaro
25 g di zucchero
un pizzico di sale

In una ciotola setacciare la farina e i lieviti: Sbattere uova e zucchero insieme e gradatamente unire anche il latte; versare nella farina e mescolare finchè il composto è ben amalgamato, ottenendo una pastella liscia e leggermente bollosa. Scaldare una piastra di ghisa, ungerla leggermente e versare il composto a cucchiaiate ben distanziate; girare gli scones quando in superficie si saranno formate le bolle e cuocere ancora dall'altro lato finchè ben dorati. Mantenerli al caldo coperti da uno strofinaccio finchè tutti pronti da servire.


Raspberries Jam

lamponi e zucchero in ugual peso


Mettere i lamponi e lo zucchero in due pirofile da forno e cuocere a 180° per 20 minuti. In un'altra ciotola travasare prima i lamponi e poi lo zucchero, facendo attenzione che bruciano. Dare una mescolata vigorosa e la confettura è pronta. Conservare in frigorifero e consumare entro una settimana. Una furbata di confettura last minute della super British Nigella.


Sandwiches

sandwiches


Due ripieni semplici: formaggio morbido e prosciutto cotto tritato (o Potted Salmon)  per il pane integrale e formaggio morbido con salsa verde sul pane bianco.




Per Bianca e i suoi Orsi un canarino zuccherato; per la nonna Cindy una tazza del suo preferito Earl Grey appena velato di latte.

Come preparare una buona tazza di tè ce lo spiega Greta in questo post.




Ricette da Vintage Tea Party di Carolyn Caldiccott

Nursery Tea per la sfida #71 dell'MTChallenge di Valeria

https://www.mtchallenge.it/2018/03/10/mtc-n-71-gli-sfidanti-del-british-afternoon-tea/

27 settembre 2015

Dulce de higos - Fichi caramellati ecuadoriani


original English recipe here


In queste ultime tre settimane l'Abbecedario Culinario Mondiale ha visitato l'Ecuador, con Alessandra come preziosa capo guida. Ancora poche ore di soggiorno ed è già tempo di chiudere le valigie e ripartire per una nuova tappa, che so già assolata e speziata come piace a me.
C'è un reality che sta appassionando gli amanti dei viaggi che si chiama Pechino Express che dal lontano Oriente quest'anno si è spostato in America Latina. Ed è partito, circa un mese fa, proprio dall'Ecuador: i concorrenti/viaggiatori hanno attraversato la regione partendo dalla capitale Quito e arrivando fino all’Oceano Pacifico, dopo aver visto la foresta equatoriale, le Ande e la Sierra.
Purtroppo non sono riuscita a seguire la trasmissione, ma potendo usufruire delle puntate registrate, riuscirò a godere dei paesaggi ecuadoregni nei giorni a venire, ed apprezzarne la loro selvaggia bellezza standomene comodamente sprofondata nel divano: la massima resa col minimo sforzo :-)
Per trovare una ricetta di questo paese ho seguito il consiglio di Alessandra e mi sono fatta un lungo giro goloso nel blog di Lalyta, scegliendone poi una tra la sezione dei dolci della festa.
Ed ho approfittato degli ultimi fichi che ci ha regalato il nostro albero generoso, quest'anno in super produzione.


dulce de higos



Così ci racconta Lalyta riguardo questa ricetta:

Dulce de higos sono fichi sciroppati speziati realizzati cuocendo dei fichi maturi, ma ancora sod,i in uno sciroppo di panela o zucchero di canna marrone e spezie.
I dolci tradizionali del Sud America sono abbastanza semplici, soprattutto perché il pasto principale solitamente è molto abbondante. I dessert non sono necessariamente una componente prevista alla fine di ogni pasto e quando presenti sono sempre considerati come un evento speciale. Un dolce tipico in Ecuador potrebbe essere un frutto perfettamente maturo, come ad esempio una fetta di papaia servita con succo di lime o un pezzo di babaco servito col miele. O ancora un rinfrescante helado de paila (sorbetto di frutta), o una torta soffice di pan di spagna, o croccanti cocadas (dolcetti a base di cocco grattugiato, uova e zucchero) o un fico sciroppato servito con un pezzo di formaggio.
Succede anche frequentemente che si mangino dolci in quantità maggiore con il caffè del pomeriggio, piuttosto che come dessert: a volte, dopo un pasto abbondante, si desidera solo qualcosa di dolce che aggiunga quel tocco finale e non lasci una sensazione di troppo.
I dulce de higos, chiamati anche higos pasados, sono un dolce tipico delle famiglie ecuadoregne, di ogni ceto ed estrazione, da quelle più umili e contadine alle più abbienti e facoltose.
La caramellizzazione dei fichi dura tre giorni: per un giorno intero si lasciano immersi in acqua, dopo vengono bolliti, lasciati macerare un altro giorno, ed infine scolati e bolliti nello sciroppo di zucchero e spezie. E' molto importante lasciare i fichi in ammollo per mantenerli teneri.
Le spezie sono facoltative, ma sicuramente danno un aroma più particolare, non abbiate timore nell'esserne generosi.
Questi i fichi sono molto dolci, a piacere si può ridurre la quantità di zucchero utilizzato.
In Ecuador i dulce de higos sono serviti con una generosa fetta di formaggio fresco locale chiamato quesillo, ma si accostano bene anche con altri tipi di formaggi.


dulce de higos



Ingredienti:

20 fichi maturi ma sodi
un pizzico di bicarbonato
700/800 g di panela o zucchero di canna marrone
bastoncini di cannella, chiodi di garofano o altre spezie
acqua



Fare un taglio trasversale sul lato sottile di ogni fico.
Mettere i fichi in una terrina, coprirli con acqua e lasciare in ammollo per 24 ore.
Sciacquare i fichi, metterli in una casseruola e coprire con acqua, circa 2 litri.
Aggiungere il bicarbonato e portare l'acqua a ebollizione a fuoco medio, far cuocere per circa 15/20 minuti o fino a quando i fichi sono morbidi.
Togliere dal fuoco e lasciare i fichi in ammollo nell'acqua di cottura per altre 24 ore.
Scolare e premere delicatamente ogni fico per eliminare quanta più acqua possibile.
Mettere lo zucchero e le spezie in una grande casseruola, coprire con circa 1 litro e mezzo di acqua e far cuocere a fuoco basso fino a quando lo zucchero risulta completamente sciolto.
Aggiungere i fichi e lasciare cuocere a fuoco basso finché lo sciroppo comincia ad addensarsi, almeno un paio di ore, mescolando di tanto in tanto.
Servire sia caldi che freddi con formaggi.

Chiedo aiuto ai più esperti: per precauzione ho aggiunto anche il succo di mezzo limone nella preparazione dello sciroppo, ma inevitabilmente nel raffreddarsi lo zucchero si cristallizza, seccando quindi sia il liquido sciropposo che la parte esterna dei fichi. Riscaldandoli poi leggermente sul fuoco, si riammorbidisce il tutto. Consigli per mantenere la giusta consistenza?

24 febbraio 2015

Black Forest Buns


Traditional Black Forest cake is all about chocolate cake, cherry compote and kirsch (cherry brandy) and loads of cream. 
For this month's challenge of Aparna's group We Knead to Bake she chose a little variation, Black Forest Buns, a sort of sweet bread,  using chocolate cake and cherry compote in the filling. You could always flavour the compote with a little kirsch if you want to aim for the “real deal” in terms of flavour.
For Black Forest Buns the obvious choice of jam to use would be cherry but you can always substitute with strawberry jam or any red berry one.
The method of kneading, rolling out the dough, covering it with the filling, and then rolling it back is not too difficult, just like making cinnamon rolls.
Finely chopped nuts or mini chocolate chips can be spread onto the filling to give more flavour if you like.





 Ingredients for 12 buns:


For the Dough:

1/2 cup water
1/2 cup milk
50 gm butter
1/4 cup sugar
1 egg (at room temperature, optional)
3/4 tsp salt
1 1/2 tsp instant yeast
3 to 3 1/4 cups all-purpose flour

For the Filling:

3/4 cup cherry/ strawberry jam or compote
2 1/2 to 3 cups crumbled chocolate sponge cake
(for me 3 or 4 chocolate muffins)


For drizzling:

1/2 cup chopped semi-sweet chocolate






Pour the water and milk in a saucepan, and heat onthe egg.
You may knead the dough by hand or in the processor which is my usual preference. Pour the lukewarm mixture into the processor bowl (if using) and add the yeast and the egg. Pulse a couple of times to mix well. Then add about 1 cup of the flour and mix well. Add the salt and more flour, as much as is necessary, and knead the dough until it is smooth, elastic but not sticky.
Add in the salt and some more flour and mix. Once the mixture becomes difficult to mix, turn it out onto your work surface. Add more flour and continue to knead for about 10 minutes till the dough is not sticky and elastic.
Place the kneaded dough in an oiled bowl, turning the dough till lightly coated with oil. Cover loosely, and allow to double in volume, for about 1 - 1 1/2 hours.
Now place the dough on a flat surface and roll it out into an approximately 18” by 12” rectangle (or 9" by 12" if using half the recipe).
Spread the jam over the leaving a 1/2 inch all around. Sprinkle the chocolate cake crumbs on top of this. Roll the dough away from you, as snugly as possible, starting with the 18” edge like a jam/jelly roll (as for cinnamon buns). Try to pinch the dough closed as best as possible, or dampen the edge with a little water to seal well.
Cut the roll into 1 1/2" wide pieces with a very sharp knife/dough scraper. You should have 12 pieces for the full recipe and 6 for half of it.  Place each piece in a mould (or make collars using foil or parchment paper to fit well around each piece) and then on a baking tray. Otherwise place them in a cake tin leaving enough space for them to expand. If you place them too far apart, they will spread rather rise in height.  Cover loosely, and allow to rise, for about 1 hour or till almost double.
Bake at 180° for 25/30 minutes. Remove from oven and cool completely. Drizzle with melted chocolate and serve.

Just make sure you roll the dough, with the filling, as tightly as you can and well because these buns swell up quite a bit.








 This recipe also goes to Susan's weekly YeastSpotting.

28 dicembre 2014

Paw Paw - Chutney di papaya - Papaya Chutney


Il chutney di papaya è una deliziosa conserva dolce presente in tutta la zona caraibica, buona semplicemente spalmata sul pane oppure come accompagnamento di pollo o maiale arrosto o alla griglia.
Nella versione senegalese non è presente il pepe in grani e viene chiamata confiture de papaye.
Ho voluto provarla per il pranzo del mio compleanno, i miei ospiti ne sono rimasti affascinati, solo il suo colore rallegra la tavola.
Sarà perfetta per le tavole festose di questi giorni o come regalo dell'ultimo minuto, essendo velocissima da fare.
Se piace, si può variare optando per mango/papaya o ananas/papaya e sostituire l'acqua con altrettanto rum.
La ricetta originale qui, la mia vola direttamente in Senegal da Lynne per la quarta tappa dell'Abbecedario Culinario Mondiale.






Ingredienti:

un paio di papaya mature
(mezzo kilo di polpa effettiva)
400 g di zucchero di canna *
120 g di acqua
il succo di 2 lime
un bel pezzetto di zenzero fresco, tritato
un pizzico di sale


Sbucciare la papaya e recuperare la polpa, eliminando tutti i semi. Tagliarla a piccoli pezzetti.
Trasferirla in una padella insieme agli altri ingredienti. Portare a bollore e cuocere a fiamma media finchè il sugo inizia a gelificare, non ci vorrà molto, circa 30 minuti.
Invasare e sterilizzare, se si vuole conservare.
Si conserva in frigo nel barattolo chiuso per 15 giorni, ma finirà prima.









Paw Paw - Papaya Chutney


Papaya chutney is a delicious sweet preserve you can eaasily find throughout the Caribbean area. Very good simply spread on bread or alongside with roasted or grilled pork or chicken.
In Senegal it's without allspices berries and is called confiture de papaya.
I made it for my b'day luncheon, my guests were very well impressed, and its color is a sort of sunny happy welcome to the table.
It will be perfect on festive menus or as a last minute gift, as it is very fast to do.
At your pleasure, you can vary opting for a mango/papaya or pineapple/papaya combination and replace the water with the same amount of rum.
This recipe is for Lynne who's hosting Senegal, the fourth stop of the World ABC Culinary Tour.








You need:

2 ripe papaya
(500 g pulp)
400 g cane sugar *
120 g water
the juice of 2 limes
a piece of fresh ginger, finely chopped
a pinch of salt

Peel the papaya, discard all the seeds and cut the pulp into small pieces.
Combine in a pan with the other ingredients. Bring to a boil and cook over medium heat until the sauce starts to thicken, will not take long, about 30 minutes.
Poour into jars and sterilize, if you want to store it.
When you open a jar, you can store it then in the fridge for 15 days, but it will end sooner.


6 aprile 2014

Applesauce - Salsa di Mele


Ho voluto provare, felicemente, i Black Bean Brownies (che dovrò già ripetere domani per il compleanno di un'amica cara), e uno degli ingredienti principali è la famosa applesauce.
Niente di più facile da preparare, seguendo sempre le sue indicazioni, realizzando anche che questa è la prima ricetta di Martha Stewart su questo blog, icona americana per tutto ciò che riguarda il lifestyle e il ménage domestico, dalla cucina, al giardinaggio, dal bon ton al più facile ed intraprendente fai-da-te. 
Io ho usato solo mele golden, perchè quelle avevo in casa, ma usandone di varietà mista si avrà una salsa più gustosa. 
Può essere usata in moltissime preparazioni dolci, sostituire parte del burro negli ingredienti, ma è anche una comoda e fresca merenda pronta all'uso: basterà aggiungerla ad uno yogurt, oppure cospargerne una porzione con frutta secca per avere uno snack salutare ed energetico.



applesauce-salsa di mele



Ingredienti:

 2 kg di mele
380 ml di acqua
60 ml di succo di limone appena spremuto
uno o due cucchiai di zucchero di canna, facoltativo
spezie, facoltative
(cannella/zenzero/cardamomo/anice)


Sbucciare le mele, eliminare torsoli e semini e tagliarle a pezzettini.
Sistemarle in una casseruola con l'acqua e il succo di limone.
Portare a bollore a fuoco medio/alto, poi abbassare la fiamma e lasciare sobollire, senza coperchio, per circa mezz'ora.
Ogni tanto dare una mescolata e controllare che il composto non asciughi troppo in fretta, eventualmente abbassare la fiamma: le mele devono disfarsi completamente.
Fuori dal fuoco rendere il composto omogeneo come una salsa schiacciando con la forchetta, usando un minipimer o uno schiacciapatate.
A questo punto aggiungere le spezie preferite e per gli amanti del superdolce anche lo zucchero (ma non serve, le mele sono già abbastanza dolci).
Invasare in barattoli puliti, lasciare raffreddare e conservare in frigo (anche due settimane) oppure congelare.




applesauce-salsa di mele






Applesauce


Ane esay recipe for a nice homemade applesauce, one of the main ingredient of gorgeous Black Bean Brownies I made last week (and now so often in my oven).
But you can use it as a ready-to-go snack, just mix it with a yogurt or sprinkle some nuts or dried fruit on it and you will get something healthy and energetic fo your day.
If you use different varieties of apples you will have a more deliciousa and tasty sauce.
Recipe from Everyday Food by Martha Stewart.



applesauce-salsa di mele



You need:

2 kg apples
380 ml ​​water
60 ml freshly squeezed lemon juice
one or two tbs sugar cane, optional
spices, optional
(cinnamon/ginger/cardamom/anise)



Peel apples, remove cores and seeds and cut into small pieces.
Place them in a saucepan with water and lemon juice.
Bring to a boil over medium/high, then lower the heat and let simmer, without lid, for about half an hour.
Stir occasionally and make sure the mixture does not dry out too quickly, lower the heat if necessary: apples must discard completely.
Out of the fire get the mixture as smooth as a sauce by crushing with a fork, using a blender or a potato masher.
Add your favorite spice and sugar (but it's not strictly requested, apples are sweet enough).
Pot into clean jars, allow to cool and store in the fridge (up to two weeks) or freeze.









This recipe is my personal entry to WHB #427
hosted by Lynne from Cafe Lynnylu for English 
and for Kris from Tutto a occhio for Italian edition.
Thanks again to Haalo who manages greatfully all events,
to Bri for Italian edition.
Thanks again to Kalyn for her successfull idea!


29 agosto 2013

Confettura di ribes rosso - Röda Vinbär Marmelad - Redcurrant Jam


Ho finalmente trovato il ribes rosso, e ad un prezzo ragionevolissimo, per cui ho provato a fare la confettura da abbinare ai piatti salati nordici dei paesi europei che stiamo visitando con l'Abbecedario della Comunità Europea, da pochi giorni arrivato in Svezia.
Ed ho provato a farla senza zucchero, per rimanere nella tabella degli alimenti permessi di Salutiamoci, che questo mese ospita  la raccolta dei frutti rossi.
Semplicissima e velocissima, si potrà fare anche fresca al momento del bisogno, oppure conservarla per l'inverno invasandola calda nei vasi sterilizzati in forno e capovolgendoli fino a completo raffreddamento, oppure sterilizzando i vasi di confettura a bagnomaria (consigli preziosi per buone e sane conserve qui).
Ideale con piatti di carne o selvaggina, come il soufflé di fegato provato nei giorni scorsi.

röda vinbär-redcurrant-ribes rosso


Per un vasetto di confettura:

300 g di ribes rosso
100 ml di succo di mela bio
100 g di malto di mais (o riso)
un cucchiaio scarso di succo di limone


röda vinbär marmelad-redcurrant jam-confettura ribes rosso


Sgranare il ribes passando una forchetta lungo il rametto dei frutti, ed eliminare eventuali piccioli.
Oppure si può congelare il ribes e poi facilmente sgranarlo, usando subito i piccoli frutti.
Riunire ribes, succo di mela e di limone in una padella e portare a bollore, far bollire solo un paio di minuti, giusto che i frutti rilascino sapore e colorino il succo.
Scolare il ribes e mettere da parte.
Aggiungere anche il malto e far ridurre a fiamma vivace fino alla consistenza desiderata (questione di pochi minuti davvero). 
Rimettere i frutti rossi in padella, mescolare bene e lasciare insaporire un minuto (questa volta a fuoco basso, altrimenti asciuga troppo) ed invasare.


röda vinbär marmelad-redcurrant jam-confettura ribes rosso




Redcurrant Jam


A typcal Scandinavian compote to be served with meat and/or game dishes, like the Liver Flan we tried a few days ago.
Simple and fast, you can be made fresh when needed.


röda vinbär marmelad-redcurrant jam-confettura ribes rosso


 For each jar:

300 g red currants
100 ml sugarless apple juice
100 g rice or corn malt
a tablespoon of lemon juice


Wash the currants and remove them from their stems.
You can either use a fork along the branch or you can freeze the currants and then easily remove the little fruits from the stems (no need to thaw the fruit, just go ahead with the recipe).
Combine currant, apple juice and lemon juice in a pan and bring to a boil, cook only a couple of minutes, the fruits will release flavor and color to the juice. Drain the currants and set aside.
Add the malt to the juice and reduce over high heat  to the desired jelly consistency (just a matter of few minutes actually).
Place the red fruits in the pan, mix well and cook a minute over low heat: the compote is now ready to be potted.





This recipe is my personal entry to WHB #399
hosted by Graziana from Erbe in Cucina,
both Italian and English edition.
Thanks again to Haalo who manages greatfully all events,
to Bri for Italian edition.
Thanks again to Kalyn for her successfull idea!

18 agosto 2013

Sugarless Strawberry Jam, second experiment


la ricetta in italiano qui

The first strawberry sugarless  experiment was very positive, but I used some pectin in it and read afterwards it contained a very very small amount of sugar anyway.
So I did try again without any sugar contamination, and it was a very positive try indeed!
Pretty fast too,  in half an hour you will be able to fill three jars of nicely perfumed and consistent red berries jam,  flavored with a hint of dried elder flowers.
If you like it sweeter, simply increase the dose of malt, but believe me (and the picture is just as real), it is so good the way it is. 


 confettura fragole senza zucchero


For 3 small/medium jars:

800 g trimmed strawberries
the juice of half a lemon
250/300 g rice malt syrup
80 g organic apple juice
2 or 3 pinches of dried elder flowers, optional


confettura fragole senza zucchero


Cut the strawberries in half, place in a bowl, cover with rice malt and let soak covered overnight, preferably in the fridge after a couple of hours at room temperature.
Transfer to a wide shallow pan (or wok), add lemon and apple juice and bring to a boil.
Boil over high heat for 5 minutes, then drain the strawberries with a slotted spoon and place in a strainer over a bowl to catch the juice they release (which will be gradually put back in the pan).
Let simmer over high heat until the juice is reduced to about half/one third, you see it is ready when syrup bubbles change andjuice consistency is very syrupy (it will take about 15 minutes).
Pour the strawberries back in the pot, cook a couple of minutes, remove from heat, add the elderflower and give a good stir, the jam is ready for the jars!
It's up to you the storage method to follow: sterilize the jars in a water bath or close and place them upside down until completely cooled (in this case the jars must be first sterilized in oven at 100° for at least one hour and lids boiled for 15 minutes in water).


confettura fragole senza zucchero








This recipe is my personal entry to WHB #397
hosted by Lynne from Cafe Lynnylu.
Thanks again to Haalo who manages greatfully all events,
to Bri for Italian edition.
Thanks again to Kalyn for her successfull idea!

3 agosto 2013

Celebrations in UK! - part 2


Continua il viaggio nel Regno Unito per l'Abbecedario della Comunità Europea, ospiti di Alex di Food 4 Thought.
E dopo le celebrazioni saporite di ieri, ecco una carrellata più dolce e forse più golosa della tradizione anglosassone.


pancake cake
Pancake Cake

Il Martedì grasso (Shrove Tuesday) è detto anche Pancake Day dai nostri amici inglesi, perchè la loro tradizione vuole che si debba festeggiare questo giorno degustando soffici pancakes. E con la ricetta del simpatico Jamie il successo è assicurato!



frollini di zenzero
Gingerbread Cookies

I frollini più festaioli di tutto il mondo anglosassone!



brownies annetta

Non poteva mancare il dolce cioccolatoso più semplice ma nel contempo più buono della tradizione dolciaria inglese: magiche crepe fai-da-te racchiudono un cuore morbido e libidinoso, difficile resistergli!



DB June 2009 - Bakewell Tart

Piccole tartellette di frolla ricoperta di frangipane e filetti di mandorle che racchiudono una dolce sorpresa di lamponi



muffins alla zucca

Non potevano mancare i muffins, in questo caso in abito autunnale alla zucca, seguendo la ricetta del gran simpaticone di  Jamie .



orange marmalade - whb 226

La regina delle confetture inglesi, in particolar modo questa ricetta di famiglia la rappresenta al top!
Proviene dalle abili mani conserviere della nonna inglese di un'amica francese (ma che abita a Roma) ed è così buona che la faccio e rifaccio da anni, ottenendo sempre un grande successo all'assaggio.
Non ho mai amato la marmalade, ma per questa faccio colazione anche due volte!



E domani facciamo insieme un giretto nella mia amata swinging London! :-)
See you soon!


31 maggio 2013

Confettura di fragole senza zucchero, secondo esperimento ... eureka!


English recipe here

Sono proprio contenta e ultrasoddisfatta! :-)
Dopo il primo esperimento fragoloso senza zucchero (ma con aggiunta di pectina leggermente zuccherata) ci ho voluto riprovare, vietandomi ogni possibile contaminazione illecita.
Ho attuato allora un piccolo stratagemma che avevo imparato anni fa (ma perchè non ci ho pensato subito? :-) per un'altra confettura di fragole, che mi ha aiutato nella gelificazione naturale senza bisogno di aggiungere polverine equivoche o alghe misteriose con cui devo ancora fare profonda amicizia.
Ed ecco che in mezzora di orologio si riuscirà a riempire tre vasetti di profumata e consistente marmellata rossamente fragolosa, questa volta aromatizzata con un pizzico di fiori secchi di sambuco (che sono riuscita a seccare in questi giorni approfittando delle schiarite di sole tra un temporale e l'altro :-).
Per chi la volesse ancora più dolce (tipo i miei familiari che mi guardano straniti e mi prendono per aliena quando produco poco dolce) basterà aumentare la dose di malto, ma credetemi sulla parola, anzi sulla foto, è buona così.

confettura fragole senza zucchero


Per tre vasetti medio/piccoli:

800 g di fragole mondate e pulite
il succo di mezzo limone 
250/300 g di malto di riso
80 g di succo di mela bio
2 o 3 pizzichi di fiori di sambuco secchi, facoltativi
 

 confettura fragole senza zucchero

Tagliare le fragole a metà, sistemarle in una bacinella, ricoprirle col malto di riso e lasciarle macerare coperte fino all'indomani, meglio in frigo dopo un paio di ore a temperatura ambiente.
Trasferire in una padella bassa e larga (o nel wok), aggiungere il succo di limone e di mela e portare a bollore.
Bollire a fiamma vivace per 5 minuti, quindi scolare le fragole con un mestolo forato e metterle in un colino a maglie strette sopra una bacinella per recuperare il succo che perdono (che andrà mano a mano rimesso in padella).
Lasciare sobbollire a fiamma vivace il succo finchè si riduce a circa metà/un terzo, si vede che è pronto perchè cambiano le bolle e la consistenza del succo è sciropposa (ci vorrà circa 15 minuti).
Rimettere le fragole in pentola, cuocere un paio di minuti, togliere dal fuoco, aggiungere i fiori di sambuco e dare una bella mescolata: la marmellata è pronta per essere invasata!
Libertà di scelta se sterilizzare i vasetti a bagnomaria o chiuderli e metterli capovolti fino a completo raffreddamento (in questo caso i vasetti devono essere prima sterilizzati in forno a 100° per almeno un'ora).

Consigli preziosi per la buona riuscita di conserve dolci (e anche non) qui.


 confettura fragole senza zucchero


La ricetta va a Nicole di  Ricetteveg per la raccolta fragolosa di Salutiamoci.




6 maggio 2013

Sweet Danish Braid


la ricetta in italiano qui


The Culinary ABC of the European Community, created by Trattoria MuVarA, is still in Denmark this week, and we are having some local specialties at home.
I don't know very much about this region, just driven through during our long journey to the snow-covered peaks of Norway in April 2006: we jumped out the ferry in Rødby, it was early morning, dawning and we were tired and still and reached Copenhagen in a sweet succession of low, green and quiet hills, silent tiny houses, nobody on the road, almost like an Andersen's fairy tale!
And then in front of us one of the most fascinating and incredible feats of engineering of this new millennium in Europe appeared in all its magnificence: the Øresund Bridge.
For us Italians, who have been debating for decades without any conclusion about bridge yes or no bridge over the Strait of Messina, this miraculous and spectacular passage between Denmark and Sweden is breathtaking, at least the first time you cross it.
The route is impressive: you get into a tunnel lying on the bottom of the sea about 6 km long, then go back to sea level and gradually climb onto the bridge, with its colossal arches, which also allow the passage of ocean cruise liners.




The Øresundsbron, which costed $ 3 billion, is one of the largest infrastructure projects in European history. Its completion has fulfilled the ancient ambition of connecting Sweden and Denmark via the Öresund, linking Copenhagen, the Danish capital, directly with the Swedish town of Malmö.
The connection is formed by a highway and a double track railway. The road through the link is the European Route E20. It is part of the road axis Oresund, which connects the Danish capital Copenhagen with Malmö in Sweden.
From Lernacken, south of Malmö, starts a bridge long 7845 meters above Öresund. 5.35 km of the bridge are in Swedish territory and the high pylon of 203.5 meters is the tallest in the country. The bridge leads to the artificial island of Peberholm, 4.05 km long, after which it continues with an underground tunnel, and then re-emerges at Kastrup Airport in Copenhagen.
The Öresund fixed link allows to 3.5 million inhabitants of the Copenhagen-Malmö area (whose businesses has been suffering for the long crossing times imposed by ferries) to develop a large northern European center for business, transport , research and education.
Along with the bridge over the Great Belt
(in Danish: Storebæltsforbindelsen) it ensures communication between the Scandinavian railway and highway and the European continent.
The Øresund Bridge received the 2002 IABSE Outstanding Structure Award.
In spite of two schedule setbacks – the discovery of 16 unexploded World War II bombs on the seafloor and an inadvertently skewed tunnel segment – the bridge-tunnel was finished three months ahead of schedule! (from Wikipedia).


treccia danese con marmellata


I made substitutions to make it healthier, but between brackets you will find the original ingredients.

Dough:

330 g all-purpose flour
130 g rice or oat milk (cow milk)
50 g organic cold-pressed sunflower oil (butter)
50 g rice syrup (sugar)
10 g fresh yeast
half beaten egg
(the other half is used to brush the cake before baking)
orange zest 

Filling:

a jar of jam, sugarless strawberries for us
sliced ​​almonds
a tablespoon sugar cane


  treccia danese con marmellata


Pour flour in the bowl of the mixer, begin to knead at low speed and add slowly the yeast dissolved in lukewarm milk, rice syrup, oil, half beaten egg and some orange zest.
Knead on low/medium speed until the dough is smooth and homogeneous, then shape into a ball and place in a lightly oiled bowl (covered) to rise for an hour or until doubled.
Roll out the dough on a lightly floured working surface (or directly on parchment paper) into a rectangle about 30x40.
Using a plumcake tin mark the center of the dough (without cutting) and then cut the sides into parallel diagonals strips, as shown in the picture, and make sure you get a small rectangle on top and bottom of the rectangle plumcake mark that will be folded onto the filling to seal tightly the braid.


 facendo treccia danese

   
Do not cut up to the mark of the mold, better to stop an inch ahead, otherwise when making the braid it should happen to have holes on the sides and the filling coming out once in the oven.
Spread the jam in the rectangle previously marked with the mold and sprinkle to taste with sliced ​​almonds (I had almonds and sliced with a sharpened knife).
Fold the top edge and the lower one over the filling, then alternately cross the strips of dough.
If the last ones are too long, you can trim the excess with the scissors (leftover pasta can be bake as cookies), the last two can be sealed under the braid.
If you roll out the dough on a working surface, with some help gently transfer on a baking tray lined with parchment paper.
Brush with the remaining beaten egg, sprinkle with a little sugar cane and let it rest about 15 minutes. Then bake at 180° for about 30 minutes, if it gets colored too quickly cover with foil.
Allow to cool on a wire rack, then serve greedily at breakfast or teatime.


treccia danese con marmellata


My guys suggest to cut it diagonally and alternately, following the braids of the dough: in this way you will not scrambled the cake, it's easier to have proper slices!



treccia danese con marmellata



 This recipe also goes to Susan's weekly YeastSpotting

Template Design | Elque 2007