Black & White Wednesday - Week # 55
until midnight Tuesday, Oct. 23th.
Pubblicato da
Cindystar
6
commenti
TAG BWW, curiosità, dolci, gente del fud, torte

Pubblicato da
Cindystar
0
commenti
Adottare una pecora è semplicissimo, basta andare sul sito del Caseificio e compilare l’apposita schermata indicando i propri dati e versando 100 euro. Con questo contributo il genitore adottivo riceverà una scheda dall’animale di cui si sta prendendo cura.
Roberto e Agata hanno proprio pensato a tutto, anche al raduno in cui avviene “l’incontro”. Una volta l’anno, nel giorno della festa del Montébore – si legge nel sito – le famiglie adottive (singole persone, interi nuclei familiari, gruppi di amici o associazioni) possono incontrare ciascuno la pecora adottata e vedere di persona come si produce il loro famoso formaggio, che è presidio Slow Food.
Oggi (5 luglio, ma si ripete il 12 e il 19) ci sarà la festa del Montébore del 2009 e si svolgerà a Sezzella, frazione di Grondona (Al). Anche quest’anno i genitori potranno fotografare la loro prole adottiva, prendere la quota di formaggio che ciascuna pecorella ha prodotto ma soprattutto si porteranno a casa il “boccolo”. Si tratta di un pezzettino della lana del loro animale che potranno conservare come ricordo della giornata (tagliarlo non provoca alcun dolore).
L’iniziativa della Vallenostra sull’adozione a distanza delle pecore ha suscitato talmente tanto interesse da superare i confini nazionali, così che la televisione pubblica tedesca, la ARD1, ne ha realizzato un documentario. Di Roberto Grattone e del Montébore si è occupata anche la ABC, facendoli conoscere negli Stati Uniti. La tv di Stato americana, in uno speciale sui prodotti caseari italiani, ha raccolto la sua dichiarazione sul glorioso passato del Montébore. “Questo formaggio lo mangiava Leonardo da Vinci. Era tra gli ingredienti del banchetto di nozze tra Isabella d’Aragona e Gian Galeazzo Sforza, che noi sappiamo frequentavano Leonardo”. La produzione del Montébore è cessata dopo la seconda guerra mondiale, quando le valli si sono spopolate e le tradizioni contadine sono state abbandonate. Solo nel 1999 Maurizio Fava, del presidio locale Slow Food, ha rintracciato Carolina Bracco, ultima depositaria della tecnica tradizionale, e ha ricominciato a produrre questo formaggio. Lo hanno seguito Roberto Grattone e Agata Marchesotti, che sono diventati ambasciatori del Montébore nel mondo. Oggi la cooperativa “Vallenostra” è l’unica produttrice al mondo del Presidio Slow Food Montèbore.
Adottare le pecore a distanza, per noi italiani, è una novità assoluta. Non è così invece per la Gran Bretagna, paese pioniere in questo genere di iniziative. Oltremanica esistono numerosi siti internet specializzati. Su www.adopt-a-pet-sheep.com l’adozione di una pecorella o di un agnello può diventare un originale regalo di Natale o di San Valentino. Al genitore adottivo viene inviato un biglietto con gli auguri natalizi o d’amore.
di Simona Verazzo, da Libero 05.07.2009
Pubblicato da
Cindystar
6
commenti

LA VERITA' SULLA BEVANDA RED BULL
Pubblicato da
Cindystar
10
commenti

Pubblicato da
Cindystar
9
commenti
TAG curiosità, ecoambiente, frutta, WHB
SOLUZIONE SATURA DEL SALE ROSA DELL’HIMALAYA RESONANCE®
La Soluzione Satura del Sale Rosa dell’Himalaya contiene tutti i Minerali e gli Oligoelementi in concentrazione ottimale per il nostro corpo.
Il Sale Rosa dell’Himalaya è nato oltre 250 Milioni di anni fa, quando i Mari Primordiali sono stati prosciugati dalla luce del Sole, dando origine alla vita.
Viene estratto a mano nelle Antichissime Miniere di Sale ai piedi dell’Himalaya, non contiene additivi, non è raffinato, è Puro e Naturale al 100%.
La Soluzione Idrosalina Naturale ha in sé l’energia necessaria per generare la vita; non a caso tutte le forme viventi che siano mai esistite sul nostro pianeta provengono dal mare.
Questa modalità di sviluppo della vita si può osservare ancora oggi nella gestazione dell’embrione umano all’interno dell’utero materno.
Durante i nove mesi che vanno dal concepimento alla nascita, l’embrione percorre ognuna delle fasi dell’evoluzione.
In quest’arco di tempo si condensano 250 Milioni di anni di evoluzione biologica, dall’organismo unicellulare fino all’essere vivente dotato di coscienza.
L’embrione cresce in realtà nel Liquido Amniotico, ovvero in una Soluzione di Acqua e Sale all’1%, alla temperatura di 37°C, che corrisponde alla Soluzione Satura del Sale Rosa dell’Himalaya diluita in un bicchiere pieno d’acqua.
Questa Soluzione concentrata di Sali minerali è di notevole aiuto in tantissime patologie, è un ottimo energetico, un disintossicante, Non dà Ritenzione dei Liquidi come il sale raffinato da cucina normale che viene ripulito chimicamente dall’Industria e ridotto a Cloruro di Sodio Innaturale.
E’ preferibile quindi sostituire il sale grosso ed il sale fino da cucina con il Sale Rosa dell’Himalaya, purchè sia di Prima Qualità e di Origine Certificata, come il Sale Rosa dell’Himalaya Resonance® e di bere un cucchiaino da thè di soluzione satura tutte le mattine a digiuno diluita in un bicchiere pieno di acqua oligominerale da 200 ml (Levissima – Lauretana etc.).
Di seguito si riportano alcuni esempi di utilizzo della Soluzione Satura del Sale Rosa dell’Himalaya tratti da Fonti di Medicina Omeopatica Italiana ed Europea.
Acne, impurità, eczemi, neurodermite, psoriasi:
Bere tutte le mattine la soluzione diluita in un bicchiere di acqua e fare il bagno ½ volte la settimana con un chilo di sale da bagno Himalayano per 100 litri di acqua in vasca (concentrazione 1%) a temperatura di 37°C, e rimanere immersi per circa 20 min.
Herpes, micosi al piede, verruche, punture di insetto:
Fare toccature locali con la soluzione concentrata o fare degli impacchi con una garza più volte al giorno, bere inoltre tutte le mattine a digiuno un cucchiaino da thè di soluzione satura diluita in un bicchiere d’acqua.
Allergie, asma, rinite allegica, raffreddore, otite, mal di gola, influenza, bronchite:
Bere ogni mattina a digiuno un cucchiaino di soluzione diluita in un bicchiere d’acqua oligominerale. E’ bene fare anche il bagno con la soluzione all’1%.
La soluzione satura si può usare nell’aereosol all’ 1%.
Mal di gola:
Fare gargarismi con la soluzione diluita all’1% in mezzo bicchiere d’acqua.
Artrite, artrosi, osteoporosi, gotta, fratture, distorsioni, contusioni, stiramenti, insonnia, ansia, depressione, difficoltà di concentrazione, disturbi femminili, climaterio, sindrome pre-mestruale, dolori mestruali, amenorrea, secchezza vaginale, disintossicazione da metalli pesanti, acidità di stomaco, stitichezza, problemi di fegato e delle vie biliari, diarrea, colite, gonfiore addominale, intestino irregolare, difficoltà digestiva, problemi renali e della vescica, calcoli renali, ipertensione, ipotensione:
Bere ogni mattina a digiuno un cucchiaino di soluzione in un bicchiere di acqua oligominerale e bere almeno 2/3 litri di acqua oligominerale al giorno.
Fare il bagno con la soluzione all’1% (circa 1kg di sale da bagno Himalayano in una vasca da 100 litri) una volta a settimana e/o fare impacchi locali con un panno o garza imbevuto di soluzione satura.
Per lo sport:
Bere un cucchiaino da thè di soluzione satura diluito in un bicchiere di acqua da 200ml prima dell’attività sportiva e uno dopo o durante lo sforzo.
Igiene orale:
Spazzolare i denti con la soluzione salina satura in concentrazione all’1% e fare gargarismi e risciacqui in bocca per 2/3 minuti.
PREPARAZIONE DELLA SOLUZIONE SATURA
Mettete uno o più cristalli di Sale Rosa Cristallino in un piccolo vaso di vetro con coperchio e riempitelo con acqua di sorgente di buona qualità.
Nell’arco di 24 ore i Cristalli si scioglieranno fino alla saturazione dell’acqua e daranno così origine ad una Soluzione Idrosalina Cristallina Satura al 26% e pronta all’uso.
La conservazione non richiede alcun accorgimento particolare in quanto Soluzione STERILE; l’acqua salina satura non consente la proliferazione di microrganismi come germi, virus, funghi e batteri e quindi non ha data di scadenza.
Finchè i Cristalli saranno visibili nel vaso avrete la certezza che la soluzione è satura e potrete prelevarne ogni giorno la quantità che vi serve.
Con 1 Kg. di Cristalli di Sale Rosa Resonance si prepara una quantità di Soluzione Satura che dura circa 2 Anni ( per un consumo di un cucchiaino da the al giorno).
Come si può vedere il Sale Rosa dell’Himalaya è utile in quasi tutte le patologie più comuni: è molto importante però che sia di Prima Qualità e di Origine Certificata.
Non è un medicinale ma è un modo naturale per ritrovare l’equilibrio perso all’interno delle nostre cellule, ed è per questo che aiuta la risoluzione naturale di molti problemi.
Si ricorda inoltre che questa terapia si può Associare a qualsiasi altro prodotto naturale o farmacologico, ottenendo un Beneficio Maggiore per effetto Sinergico.
per saperne di più: www.I-love-you-federico.it
Pubblicato da
Cindystar
15
commenti
TAG curiosità, ecoambiente, shopping
Pubblicato da
Cindystar
2
commenti
TAG curiosità
ROBBY WASH: una palla di lavaggio ecologico ed economico!
Pubblicato da
Cindystar
54
commenti
TAG curiosità, ecoambiente, shopping
La storica tipografia guidata da Antonio apre ai libri
«Cortella a Verona è, forse, la tipografia più conosciuta». Lo dice con orgoglio Antonio Cortella, 83 anni portati magnificamente, presidente dell’omonima tipografia veronese.
La storia. La storia di Cortella inizia nel 1919 quando Ugo, zio di Antonio, apre in via Stella 15. Pochi anni dopo entra nella società Giulio, il padre di Antonio. E a 17 anni, appena conseguito il diploma alle scuole magistrali, Antonio capisce che quella sarebbe stata la sua vita «non tanto per la guerra, quanto perché quel lavoro era un'arte». La grafica intesa non come mestier, ma come arte.
«Adesso è cambiato tutto. I computer hanno stravolto completamente la maniera di intendere la grafica» prosegue il decano dei tipografi veronesi. «Basta un programmino e tutti possono diventare grafici. Ai nostri tempi c'era la passione, c'era quell'arte di presentare al cliente un lavoro fatto con certosina pazienza che sfociava in una qualità di altissimo livello. Non che non la si possa ottenere col computer, ma è un’altra cosa. E poi oggi pochi chiedono la qualità».
Le sedi. Antonio Cortella ricorda i tempi di via Marconi dove, dopo via Stella, la tipografia Cortella si trasferisce: «Avevamo bisogno di più spazio. Era il 1942, proprio nei giorni in cui io sono entrato in azienda». Nel 1967 il passaggio nell'attuale sede di lungadige Galtarossa, «quella che ci ha fatto fare il salto definitivo di qualità. E abbiamo continuato nel solco della nostra tradizione, restando sempre al passo con i tempi».
L’arrivo del computer. «Dalle linotype siamo passati ai computer» continua Antonio Cortella, «dalle macchine da stampa a due colori a quelle modernissime di adesso che arrivano anche a dieci. Perché la tecnologia e il progresso sono fondamentali nella storia di una azienda come la nostra. Senza perdere di vista quella che dicevo prima: la qualità. Che alla fine paga sempre. Esempio sono le elezioni appena passate. Noi siamo i referenti per il Poligrafico dello Stato da oltre 15 anni per la stampa delle schede e degli elenchi che si trovano nelle sezioni elettorali di Verona e provincia».
Le nuove generazioni. Oggi Antonio è affiancato dal figlio Martino, laureato in Economia, quale direttore commerciale e amministrativo. L’azienda ha trenta dipendenti. Schiere di tipografi sono passati da Cortella, «come dei figli», ai quali ha insegnato l'arte della grafica, con passione».
«In tutti questi anni abbiamo visto cambiare Verona moltissime volte, diventare una città moderna in tutti i sensi» continua Cortella. Sono contento che in azienda ci siano mio figlio ed i miei nipoti a portare avanti la tradizione di famiglia, perché il mercato è spietato. E molte volte nell'arco della nostra storia lo abbiamo anticipato. Tanto per citarne una: la novità assoluta dei moduli continui, una vera rivoluzione all'epoca».
Il futuro. Verona con la sua tradizione grafica era praticamente la capitale di questa arte. Non serve fare nomi, li conosciamo tutti. «E poi» conclude Antonio Cortella, «adesso abbiamo una nuova scommessa: alla fine dello scorso anno abbiamo pubblicato un libro…". Cortella si sta trasferendo nell'editoria. Con tutta la sua storia e la sua passione.
pubblicato da L.S., L'Arena del 15.05.2008
Pubblicato da
Cindystar
7
commenti
Pubblicato da
Cindystar
2
commenti
TAG curiosità, diario di bordo, elba
Nome botanico: Averrhoa carambola
Famiglia: Oxalidaceae
Origine: Asia tropicale
La pianta non ha particolari preferenze in fatto di terreno anche se le produzioni migliorano in terreni subacidi e limosi. Nelle coltivazioni vengono effettuate frequenti irrigazioni. La propagazione avviene per seme (rimossi dal frutto perdono il loro potere germinativo entro pochi giorni) o attraverso talee. Nelle zone tropicali fruttifica tutto l'anno mentre in quelle subtropicali solo nella stagione più fresca. Le più rinnomate varietà dolci sono la Arkin, la Maher Dwarf e la Thayer. Il frutto ha proprietà digestive, è molto astringente se immaturo. Si consuma interamente senza sbucciare; può essere consumata sia verde che gialla. Grazie alla sua forma originale, è molto utilizzata come decorazione negli aperitivi e nelle preparazione di bevande esotiche e come guarnimento in pasticceria. Nei luoghi di origine viene consumato anche verde, spremuto nelle pietanze come un limone o a fette nelle insalate. Prelibati sono i liquori che si distillano dal succo di carambola, mentre la polpa può anche essere trasformata in canditi.
Pubblicato da
Cindystar
0
commenti
TAG curiosità








Pubblicato da
Cindystar
9
commenti
TAG curiosità, diario di bordo