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16 ottobre 2025

Bazlama con patate per il XX° World Bread Day!


Oggi 16 Ottobre è il World Bread Day, quest'anno più festoso che mai perchè celebra la sua ventesima edizione!
Non potevo esimermi da preparare qualcosa di nuovo per la nostra cara Zorra, che in tutti questi lunghi 20 anni ci ha riunite amorevolmente e fragrantemente in questa giornata dedicata alla panificazione.
Ho scoperto questo morbidissimo pane turco da Viviana, che a sua volta l'aveva scovato da Sera, una ragazza di Istanbul a cui piace cucinare e condividere ricette creative che abbracciano sia l'Italia che l'Asia.
E quindi mi sembrava perfetto per questa giornata mondiale :-))

bazlama con patate

 
Ingredienti:
175 g di patate, già sbucciate
120 g di latte
225 g di farina 0
9 g di lievito di birra fresco 
(o 3 g di lievito secco)
4 g di sale
semola rimacinata per lo spolvero


bazlama con patate
 
Tagliare le patate a cubetti e bollirle in un pentolino (partendo da acqua fredda) finché morbide (prova stecchino o forchetta).
Se si usa il lievito di birra fresco, scioglierlo in un pochino di latte.
Per il lievito secco, seguire le istruzioni sulla confezione (alcuni si mettono direttamente nella farina, altri occorre attivarli con del liquido, in questo caso latte)
Scaldare il latte rimanente, anche nel microonde, finchè tiepido.
Frullare le patate con il latte caldo fino ad ottenere una crema densa. Lasciare raffreddare.
In una ciotola capiente versare 180 g di farina, unire il lievito, la crema di patate appena tiepida e il sale.
Impastare finchè risulta un impasto omogeneo, anche se appiccicoso. Trasferire sul piano di lavoro, aggiungere anche la rimanente farina e completare l’impasto: risulterà molto morbido, se necessario aggiungere ancora un pochino di farina (ma poca).
Fare una palla e mettere a lievitare in una ciotola leggermente unta in luogo riparato e coperto, per circa 2 ore, deve raddoppiare di volume.
Dividere l’impasto in 4 (ma anche in 6 o 8 se si vogliono dei pani più piccoli) sulla spianatoia ricoperta di semola ed appiattire ogni panetto con la punta delle dita, girandolo ogni tanto in modo che non si attacchi al piano di lavoro.
Scaldare una padella antiaderente (io ho usato il testo per piadine) e cuocere ogni bazlama a fuoco medio, girandolo un paio di volte e spennellandolo leggermente con olio o ghee.
Ci vorranno 7 minuti circa di cottura, 5 se si fanno più piccoli.
Servire ancora caldi conditi con olio, aglio e prezzemolo.
 
Qua li hanno fucilati subito, imbottiti di prosciutto e formaggio.
Ma si possono servire anche con deliziose salse di verdure come il caratteristico babaganoush  o un hummus sfizioso.



#worldbreadday #worldbreadday2025 #wbd2025

25 settembre 2025

World Bread Day 2025


20 anni di World Bread Day – Ci sarai anche tu?


Cari amici (s)fornai, quasi da non crederci!

Il 16 ottobre 2025 festeggeremo insieme un traguardo davvero speciale: 20 anni di World Bread Day!

Da due decenni, in questo giorno Zorra riunisce food blogger da tutto il mondo che condividono la stessa passione: l’amore per il pane appena sfornato. Ed è proprio grazie a voi e al vostro entusiasmo panificatore che siamo arrivati a questa tappa storica!

Il pane è molto più che un semplice alimento: è cultura, artigianato e storia, il tutto racchiuso in un unico impasto. Da pochi e semplici ingredienti nascono infinite creazioni: fragranti pagnotte a lievitazione naturale, soffici panini, specialità salate e classici dolci. Quest’anno vogliamo celebrare questo speciale evento culturale e culinario in grande stile – e anche tu puoi farne parte!


Come partecipare:

  • Cucina & Fotografa: scegli la tua ricetta preferita o provane una nuova, sforna il tuo lievitato e poi immortala la creazione con delle belle foto.
  • Pubblica il tuo post il 16 ottobre: il tuo articolo dovrà essere online il 16 ottobre 2025. Solo i post pubblicati in quella data verranno inclusi nella raccolta finale. (N.B.: i post esclusivamente sui social non potranno essere considerati.)
  • Modulo: compila il modulo di partecipazione, che sarà disponibile online il 14 ottobre, sempre su questa pagina quando questo link sarà attivo.
  • Scadenza: le candidature saranno accettate fino al 17 ottobre.
  • Un post per blog: ogni blog può inviare una sola ricetta.
  • Ricetta esclusiva per il World Bread Day: il tuo contributo deve essere creato appositamente per questo evento e non deve far parte di altre iniziative di food blogging.
  • Link importante: per favore inserisci un link all’invito originale di Zorra (https://www.kochtopf.me/world-bread-day-2025)

Social Media & Extra

  • Usa gli hashtag #worldbreadday #worldbreadday2025 #wbd2025 così si può  trovare facilmente il tuo post. Tagga sempre @zorrakochtopf su Instagram e @worldbreadday su Facebook per assicurarti che il tuo post non passi inosservato.
  • È di nuovo disponibile un banner per evidenziare la tua partecipazione.
  • Alla fine di ottobre Zorra pubblicherà una raccolta speciale con tutte le ricette pervenute. Questa raccolta è sempre un momento felice di condivisione: pura ispirazione per food blogger e amanti del pane di tutto il mondo!

Hai domande? Non esitate a contattare me o Zorra: saremo felici di aiutarti.

Banner World Bread Day, October 16, 2025


Festeggiamo insieme i 20 anni della Giornata Mondiale del Pane, condividiamo le incredibili varietà di panificazione a dimostrazione della nostra grande passione per il mondo del pane!


Buon lavoro a tutti!

16 ottobre 2023

Covrigi per il WBD 2023

 

Oggi è il World Bread Day!

Eccoci arrivati anche quest'anno all'appuntamento più fragrante del web e per me irrinunciabile da quando ho aperto il blog. Ancora una volta Zorra ci accoglie con entusiasmo nella sua casa per degustare una carrellata variopinta di pani da ogni regione e paese del mondo! E speriamo che anche quest'anno la magia di pane, acqua e poco più possa rivelarsi ancora una volta una festa gioiosa per tutti.

Leggo sempre con piacere le mie amiche di blog che da anni portano avanti con successo una rubrica culinaria fantastica, lo Starbooks. Ed è propio tra quelle pagine che il mese scorso ho scoperto i Covrigi, fatti dalla bravissima Araba(piùfelichemai)incucina, seguendo la ricetta di Georgina Hayden pubblicata nel suo libro Nistisima.

I Covrigi sono panini rumeni simili ai Pretzel (o Bretzel), una sorta di cugini d'Oltralpe :-). In pratica sono un pane salato condito con semi di papavero e semi di sesamo e sale in fiocchi. Sono uno spuntino popolare nelle aree urbane della Romania e sovente donati come regalo per le vacanze nelle zone rurali. La città di Buzău è famosa in Romania per i suoi Covrigi.

In questa versione viene aggiunta anche la cipolla disidratata nella guarnizione che dà un sapore accattivante ad ogni singolo morso, non omettela!

Si possono fare nella classica forma dei Pretzel (come questi) oppure a ciambella attorcigliata; immancabile è il passaggio della bollitura straveloce in acqua e bicarbonato per ottenere il sapore caratteristico e il tipico colore marrone (nei miei un pochino meno perchè mi sono accorta poi che il forno era più basso del dovuto).


covrigi 

Per 8 pezzi:

500 g di farina forte per pane
(più altra per lo spolvero)
260 g di acqua tiepida
7 g di lievito di birra disidratato
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di zucchero semolato
2 cucchiai di bicarbonato di soda
1 cucchiaino di sale fino
1 cucchiaio scarso di semi di papavero
1 cucchiaio scarso di semi di sesamo
1 cucchiaio scarso di fiocchi di cipolla disidratata
sale in fiocchi


In una caraffa versare lo zucchero, il lievito e l’acqua. Dare una mescolata e lasciare riposare 5 minuti.

In una ciotola capiente versare la farina e il sale e mescolare. Fare una fontana al centro, versarci l'acqua con il lievito ed iniziare ad amalgamare la farina con una forchetta. Unire 2 cucchiai di olio e quando il composto è ben amalgamato, trasferirlo sulla spianatoia leggermente infarinata: impastare quindi per 5/10 minuti, finchè ben liscio ed elastico. Formare una palla e trasferirla in una ciotola capiente leggermente unta, coprire e lasciar lievitare fino al raddoppio.

Rovesciare poi l’impasto sulla spianatoia e sgonfiarlo. Dividerlo in 8 pezzi uguali e dare la forma di un classico pretzel (come questi). Oppure formarli come in foto: dividere ogni pezzo in 2 filoncini lunghi circa 30 cm. Pizzicare le estremità superiori per farle stare insieme e poi arrotolare insieme i filoncini come una treccia: al termine, pizzicare le altre estremità e formare un anello, cercando di saldare bene le estremità, altrimenti in lievitazione e cottura si riaprono. 


covrigi 


Trasferire su due teglie unte, coprire e lasciare lievitare fino al raddoppio (circa 20 minuti).

Nel frattempo portare a bollore una pentola capiente piena d'acqua e aggiungere il bicarbonato. In una ciotola mescolare insieme i semi di sesamo, di papavero, il sale e la cipolla.

Con l’aiuto di un grosso mestolo forato immergere un pezzo alla volta per 30 secondi, scolarlo bene e riappoggiarlo sulla teglia. Una volta  pronti  tutti e otto, pennellarli con olio e spolverizzare con il mix di semi (io ne ho messi troppi :-)).

Cuocere in forno già caldo a 220° per 15/20 minuti, finchè ben dorati ma ancora morbidi all'interno.

Fare raffreddare su una gratella e servire.

Qua sono spariti in un baleno :-))


covrigi



#wbd2023 #worldbreadday #worldbreadday2023 

5 dicembre 2022

Fudge di cioccolato bianco e frutta secca

E come tradizione vuole, sarà un Natale super biscottoso al Club del 27 quest'anno!
Una vetrina golosa, fragrante, dolcemente invitante ad accendere subito il bollitore e prepararsi una bella tazza di tè fumante per godere appieno di questa carrellata festosa e decidere da quali cominciare.
Saranno perfetti per i nostri regali homemade, da dedicare alle persone più care, magari riuscendo anche a sgranocchiarli gioiosamente insieme!
Questa volta, confesso, sono stata forse un pochino pigra scegliendo una preparazione che non ha bisogno di accendere il forno, ma che mi ha subito conquistato per la sua presentazione colorata, per il cioccolato che la fa da padrone e perchè io amo i Fudge da tempi non sospetti (e per darmi ulteriormente la zappa sui piedi, a onor del vero ne ho un paio da anni nelle bozze e mai pubblicati, che disastro che sono! :-)))
Anyway, ecco qua ora un bel Fudge di base bianca, ma ravvivato dal verde pistacchio, il bruciato mandorla e l'arancio albiccoccoso, un trio godurioso di tutto rispetto!

La raccolta completa delle nostre piccole meraviglie qui, sulla pagina dedicata di MTChallenge.

Le ricette eseguite sono tratte da Bake from Scratch 2018-19 e Canadian Living Special Edition 2022.


E che siano feste biscottose per tutti!


white chocolate fruit&nut fudge


Ingredienti:
340 g di cioccolato bianco, tritato a coltello
210 g di latte condensato zuccherato
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
100 g di pistacchi interi non salati, tritati a coltello *
100 g di albicocche secche, tritate a coltello *
90 g di mandorle con buccia, tritate a coltello *
teglia 22x22 cm

* questa la dose della ricetta originale, 
ma ne sono bastati un quarto meno di ciascuno


Imburrare la teglia e foderarla con carta forno in modo da lasciare due lati lunghi per poi estrarre facilmente il Fudge.
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria, unire il latte condensato ed amalgamare.
Fuori dal fuoco aggiungere la vaniglia e la frutta secca, tenendo da parte un cucchiaio abbondante di ogni frutto per la decorazione.
Versare il mix nella teglia e livellare bene.
Spargere sopra la frutta secca tenuta da parte spingendola leggermente nel mix per farla aderire bene.
Coprire e porre in frigorifero per almeno 4 ore.
Estrarre il Fudge aiutandosi con i lembi in esubero della carta forno e tagliare a riquadri della misura desiderata (si taglia con facilità anche senza bagnare il coltello con acqua calda).
Si può conservare per 15/20 giorni in frigorifero in un contenitore ermetico, separando eventuali strati con carta forno.

Ottimo come regalo natalizio, confezionato avvolto in carta trasparente per alimenti e un bel fiocco colorato; oppure tagliato a quadretti sistemando ogni quadretto in un mini pirottino di carta e poi tutti in una scatola bassa. Anche per servirli dopocena sono carini in un pirottino di carta appoggiati su un'alzatina.


white chocolate fruit&nut fudge

28 febbraio 2022

Brownies vegani - Vegan Fudgy Brownies


scroll down for recipe in English


Eccoci all'appuntamento mensile con il Club del 27 della grande famiglia MTChallenge.

Febbraio significa San Valentino e Carnevale, come dire Cioccolato e Dolci Fritti :-))

La scelta di questo mese è golosamente ricaduta sul mirabilante Cibo degli Dei, proponendo irresistibili ricette tratte dal libro Everything Chocolate di America's Test Kitchen, un sito che trasuda cibo e tutto quanto gli gira intorno, dalle ricette agli strumenti più idonei per prepararle, ai libri più intriganti, ai corsi di cucina più interessanti, ai cooking show più divertenti, c'è solo l'imbarazzo della scelta tra le tante offerte in programma!

E sono stata un pochino indecisa pure io su quale ricetta replicare, tra le tante proposte, e non è detto che a poco a poco non ne provi altre che mi avevano incuriosito; se ne gradite un assaggio, qui c'è la raccolta completa.

Alla fine ho optato per i Brownies vegani, che devo ammettere mi hanno sorpreso, perchè sono venuti (quasi) uguali ai tradizionali (ok, non c'è il profumo del burro, ma sono vegani :-)). Quindi, approvati in pieno!

Ho fatto mezza dose, per una teglia di 20x20 cm, foderata con carta forno bagnata e strizzata bene. Dopo la spiegazione del procedimento, le dosi originali per una teglia grande 23x33 cm.


 

vegan brownies


Per una teglia 20x20 cm (16 pezzi):
150 g di di farina
mezzo cucchiaino di lievito in polvere
un pizzico di sale
110 g di acqua bollente
45 g di cioccolato 60/70%, tritato finemente
45 g di cacao amaro in polvere
1 cucchiaino di caffè istantaneo in polvere (opzionale)
200 g di zucchero
55 g di olio di semi di girasole spremuto a freddo
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
45 g di gocce di cioccolato


vegan brownies


Perché questa ricetta funziona: i Brownies gommosi, fondenti e ultra cioccolatosi richiedono poco lavoro e in compenso appagano immensamente. Ma la domanda sorge spontanea: si possono fare dei brownies altrettanto deliziosi senza burro e uova? Fortunatamente la risposta è positiva: l'olio di semi, delicato e dal sapore neutro, può sostituire egregiamente il burro. In genere in quasi tutte le ricette non si aggiunge lievito chimico; tuttavia, usarne una piccola quantità aiuta i nostri brownies  vegani a creare una soffice struttura e una consistenza sbriciolosa, eliminando la necessità di trovare un sostituto per le uova. La combinazione di cioccolato fondente, cacao in polvere e caffè contribuisce a dare intensità e aroma mentre le gocce di cioccolato intensificano la bontà cioccolatosa dei brownies. Non tutte le gocce di cioccolato sono vegane, quindi meglio controllare attentamente la lista degli ingredienti. È importante far raffreddare bene i brownies prima di tagliarli. Per una misurazione accurata dell'acqua bollente, portare ad ebollizione un bollitore pieno e quindi misurare la quantità desiderata. Per la cottura, utilizzare una teglia di metallo e non di vetro.

Regolare la griglia del forno nella posizione media bassa ed impostare 170°.
In una ciotola mescolare insieme la farina setacciata, il lievito e il sale.
In un'altra ciotola unire il cioccolato, il cacao, il caffè  e versarci l'acqua bollente; mescolare finchè il cioccolato è ben sciolto e il mix ben amalgamato. Unire anche lo zucchero, l'olio e la vaniglia.
Con una spatola, mescolare la miscela di farina con la miscela di cioccolato fino ad ottenere un composto liscio, poi aggiungere anche le gocce di cioccolato.
Travasare l'impasto nella teglia preparata e livellare la superficie. Cuocere per 30/35 minuti (inserendo uno stuzzicadenti nel centro dovrà uscire con alcune briciole umide attaccate) ruotando la teglia a metà cottura. Fare raffreddare i brownies in teglia per 2 ore, poi trasferirli su una griglia per un'altra ora. Tagliare in 16 pezzi e servire.
I Brownies possono essere conservati a temperatura ambiente per un massimo di 4 giorni. Se risultano leggermente induriti, qualche secondo nel microonde li restituirà perfetti, come appena sfornati.



vegan brownies

 


Per una teglia di 23x33 cm (24 pezzi):
2 tazze (10 once) di farina
1 cucchiaino di lievito in polvere
3⁄4 di cucchiaino di sale fino
1 tazza di acqua bollente
3 once di cioccolato 60/70%, tritato finemente
3⁄4 di tazza (2 once 1⁄4) di cacao amaro in polvere
1 cucchiaino 1⁄2 di caffè istantaneo in polvere (opzionale)
2 tazze 1⁄2 (17 once 1⁄2) di zucchero
1⁄2 tazza di olio di semi
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
1⁄2 tazza (3 once) di gocce di cioccolato


Vegan Fudgy Brownies


Makes 24 brownies:
2 cups (10 ounces) all-purpose flour
1 teaspoon baking powder
3⁄4 teaspoon table salt
1 cup boiling water
3 ounces unsweetened chocolate, chopped fine
3⁄4 cup (21⁄4 ounces) unsweetened cocoa powder
11⁄2 teaspoons instant espresso powder (optional)
21⁄2 cups (171⁄2 ounces) sugar
1⁄2 cup vegetable oil
1 tablespoon vanilla extract
1⁄2 cup (3 ounces) bittersweet or semisweet chocolate chips

 

Why this recipe works:  chewy, fudgy, ultrachocolaty brownies take little work for an immensely satisfying reward. Could we make decadent brownies without butter and eggs? Happily, we found we could whip up a batch of fudgy vegan brownies just as easily as we do conventional ones. Neutral-flavored vegetable oil was a quick swap for the butter. We typically don’t add chemical leavener to a fudgy brownie; however, we found that a small amount of baking powder gave our brownies the perfect amount of lift and structure and eliminated the need to find a replacement for eggs. A combination of unsweetened chocolate and cocoa powder—bloomed in boiling water to unlock their flavor compounds—contributed intensity. Finally, a scattering of chocolate chips created pockets of gooey goodness. Use organic sugar if you’re a strict vegan. Not all chocolate chips are vegan, so check ingredient lists carefully. It’s important to let the brownies cool thoroughly before cutting. For an accurate measurement of boiling water, bring a full kettle of water to a boil and then measure out the desired amount. Be sure to use a metal baking pan and not a glass baking dish in this recipe.


Adjust oven rack to lowest position and heat oven to 350 degrees. Make foil sling for 13 by 9-inch baking pan by folding 2 long sheets of aluminum foil; first sheet should be 13 inches wide, and second sheet should be 9 inches wide. Lay sheets of foil in pan perpendicular to each other, with extra foil hanging over edges of pan. Push foil into corners and up sides of pan, smoothing foil flush to pan. Grease foil. Whisk flour, baking powder, and salt together in bowl. Whisk boiling water; unsweetened chocolate; cocoa; and espresso powder, if using, in large bowl until well combined and chocolate is melted. Whisk in sugar, oil, and vanilla. Using rubber spatula, stir flour mixture into chocolate mixture until combined, fold in chocolate chips. Scrape batter into prepared pan and smooth top. Bake until toothpick inserted halfway between edge and center comes out with few moist crumbs attached, 30 to 35 minutes, rotating pan halfway through baking. Let brownies cool in pan on wire rack for 2 hours. Using foil overhang, lift brownies from pan. Return brownies to wire rack and let cool completely, about 1 hour. Cut into 24 pieces. Serve. (Brownies can be stored at room temperature for up to 4 days.) 

27 settembre 2021

Gosheh Fil, ovvero Orecchie di Elefante

Questo mese il Club del 27 ha scelto un libro molto particolare dove attingere per le ricette da riproporre. Alessandra ce lo presentato così:
Parwana è un libro sulla cucina afghana, uscito nel 2019, firmato da Durkhanai Ayubi, la figlia più giovane di una famiglia di profughi che nel 2009, dopo varie peripezie, ha aperto un ristorante ad Adelaide (Australia), specializzato nelle ricette casalinghe di Farida, la mamma dell'autrice, citata espressamente sul frontespizio del libro. Parwana è anche il nome del ristorante e in afghano significa farfalla: un nome che voleva essere di buon auspicio, dopo gli anni delle tribolazioni vissuti prima in Afghanistan, al tempo della Guerra fredda - quelli che determinarono la decisione di abbandonare il Paese, nel 1985- e poi negli anni successivi alla fuga, fino all'arrivo ad Adelaide e alla decisione di far conoscere una parte della loro tradizione al Paese che li aveva accolti. Il libro segna una tappa di un percorso altrettanto importante, visto che Parwana è uno dei ristoranti più amati dagli Australiani, critici gastronomici compresi: seppure lontanissimo dall'eleganza un po' stereotipata degli stellati, questo ristorante offre piatti di rara bontà, i più famosi dei quali sono raccolti proprio in questo volume. Ciò che più viene apprezzato, oltre alla cucina, è ovviamente lo sforzo di ricordare e raccontare le storie dell'Afghanistan, esattamente come ha fatto Durkhanay con il libro: le ricette sono tutte intervallate da episodi della storia di questo Paese e della storia della sua famiglia, in una sorta di procedere parallelo, dai fasti del regno degli Shah alla fuga, dopo il colpo di stato filo sovietico e le tensioni della guerra fredda (quando, in parole spicce, l'URSS deteneva il potere politico, controllando il governo, gli USA finanziavano le opposizioni religiose, musulmane).
Premi: Vincitore del Guild of Food Writers Award 2021 - Selezionato per l'Andre Simon Food and Drink Awards 2021 - Finalista al Fortnum & Mason Food & Drink Awards 2021

Per quel poco che ho potuto leggere mi ha molto appassionato e credo proprio che lo acquisterò; già ho in programma in settimana una ricetta salata che speravo di fare in tempo a fare, il Morgan Palaw, un riso allo zafferano con pollo speziato e cranberries. 
Per fare una scorpacciata di alcuni assaggi di questo libro, godiamoci la raccolta finale pubblicata oggi.

Il Gosheh Fil è un dolce di pasta fritta friabile, profumato con cardamomo e pistacchi tritati. Sono solitamente preparati durante la festa musulmana di Eid, qui una spiegazione leggermente più approfondita di questa, anzi queste perchè sono due distinte, celebrazioni musulmane.
 
Ma io mi sono domandata: ci sono veramente gli elefanti in Afghanistan? :-)))

 

Le dosi date in ricetta sono molto abbondanti. Volevo impastare solo un uovo (con gli altri ingredienti in proporzione) ma avevo paura ne venissero fuori pochi e allora ne ho impastati 2: beh, non finivo più di friggere :-))) Ho usato un coppapasta da 8 cm e ho tirato la sfoglia con la sfogliatrice del Ken arrivando fino al numero 7 compreso. Quindi, regolatevi se volete provarli.




gusheh fil

 

 

Ingredienti:

3 uova grandi

60 ml (1⁄4 cup) di olio di girasole spremuto a freddo

375 g (21⁄2 cups) di farina per dolci

1⁄2 cucchiaino di lievito per dolci

1/2 cucchiaino di sale fino

60 ml (1⁄4 cup) di latte intero tiepido

olio di girasole alto oleico per friggere

zucchero a velo

cardamomo in polvere

pistacchi tritati finemente



facendo gusheh fil


 
Rompere le uova in una ciotola e, continuando a sbattere, unire poco alla volta l'olio fino a quando non sarà ben amalgamato.
In una ciotola separata, versare la farina, il lievito e il sale. Fare un buco al centro e versare il composto di uova. Mescolare inizialmente con una forchetta, unire anche il latte e poi proseguire ad impastare con le mani sul piano di lavoro leggermente infarinato. Continuare per qualche minuto finchè l'impasto risulta ben liscio e sodo. Dividerlo in due palline uguali, coprire e lasciare riposare per 30 minuti.
Spolverare leggermente il piano di lavoro pulito e stendere ogni impasto molto sottile, quasi traslucido (ho utilizzato la sfogliatrice del Ken, prendendo un pezzetto di pasta alla volta). Usando un tagliabiscotti grande (8-10 cm di diametro), ritagliare dei cerchi e pizzicare ogni cerchio in un punto cercando di formare una forma a ventaglio.
Nel frattempo portare l'olio a temperatura, 160°.
Friggere i pasticcini pochi alla volta, girandoli di tanto in tanto, fino a quando non saranno leggermente dorati e si saranno formate delle bollicine su entrambi i lati. Scolarli bene e trasferirli su carta assorbente per assorbire l'olio in eccesso.
Disporli poi su un piatto da portata e spolverare generosamente con lo zucchero a velo, il cardamomo e la granella di pistacchi.


Gosheh Fil - Elephant's Ears


gusheh fil


Gosheh Fil is a crumbly pastry dessert, dusted with cardamom and ground pistachios. The name translates directly to elephant ears because of its shape. These pastries are a favourite during the Muslim festival of Eid. Recipe from Parwana.


The following recipe is as written in the book but it makes more than 12. I kneaded only 2 eggs and makes a lot, using a 8 cm diameter cookie cutter.


Makes 12 elephant ears:

3 large eggs
60 ml (1⁄4 cup) sunflower oil

375 g (21⁄2 cups) plain flour

1⁄2 teaspoon baking powder

60 ml (1⁄4 cup) warm full-cream (whole) milk

Sunflower oil for deep-frying

250 g (2 cups) icing (confectioners’) sugar

4 teaspoons ground cardamom

35 g (1⁄4 cup) ground pistachios


Crack the eggs into a bowl and, while whisking continuously, slowly add the oil until combined.
In a separate bowl, whisk the flour, baking powder and 1⁄2 teaspoon salt to combine. Make a well in the centre and pour in the egg mixture. Mix to combine with your hands, then add the milk and continue mixing to just bring together.
Lightly dust a work surface with flour, turn out the dough and knead for 6–8 minutes, or until smooth and firm. Divide the dough into two equal balls, cover and leave to rest for 30 minutes.
Lightly dust the cleaned work surface and roll out each dough ball to a paper-thin, almost translucent sheet of pastry. Using a large cookie cutter 8–10 cm (31⁄2–4 in) in diameter, cut out circles, then pinch each circle at one point to form a fanned ear shape.
In a saucepan, heat enough oil for deep-frying to 160°C (315°F) on an oil thermometer.
Fry the pastries in batches, turning occasionally, until light golden and bubbles have formed on both sides. Using a slotted spoon, transfer the pastries to a tray lined with paper towel to absorb the excess oil.
Arrange the gosheh fil on a serving platter, and sprinkle generously with the icing sugar, cardamom and ground pistachios to finish. 

26 marzo 2021

China Café’s Egg Foo Young

scroll down for English version

E ritorniamo come ogni mese al tanto atteso appuntamento con il Club del 27, uno dei pochi eventi culinari del web che riesco ancora a seguire e che mi fa scoprire a scadenza mensile nuovi o vecchi libri molto interessanti, che propongono cucine da ogni parte del globo. Questo mese tutto incentrato sulle uova, nelle varie declinazioni che ogni paese riesce a dar loro. Pasqua è ormai vicina e l'uovo (non solo di cioccolata :-)) la rappresenta al meglio, simbolo di rinascita fin dall'antichità, come lo è questo periodo dell'anno, quando tutta la natura si risveglia e si rigenera a nuova vita. L'uovo rimanda così un augurio di fertilità, prosperità e abbondanza; inoltre, non avendo spigoli, è come se non avesse inizio o fine, diventando emblema della perfezione divina.

Senza indugiare in più profondi discorsi filosofici, godiamoci il tour di uova intorno al mondo nella raccolta finale delle ricette tratte dal libro All About Eggs di Rachel Khong, dove potrete gustare idee sfiziose per ogni momento della giornata.

Ho scelto una ricetta cinese, che mi ha attratto per la sua doppia cottura: si preparano dei pancake ripieni (anche il giorno prima, per comodità) e poi si friggono velocemente al momento del servizio... doppia libidine, da leccarsi i baffi!

Mi ha aiutato nella ricerca di informazioni su questo piatto il blog The Spruce Eats, che seguo volentieri, fondato da un gruppo di chef, scrittori e giornalisti gastronomici, bartender, tutti americani, che sono una fonte inesauribile di consigli e spiegazioni dettagliate su svariati argomenti. Altre letture interessanti (in inglese) qui e qui, in quest'ultimo articolo la storia di come gli immigrati cinesi riuscirono ad ammaliare i palati chiusi degli Americani, facendo ben presto apprezzare la loro cucina, che in breve tempo da popolana divenne chic&glamour.

Egg Foo Yung (scritto anche Egg Foo Young o Egg Fu Yung) una frittata di uova cinese. Il nome è cantonese e significa uovo di ibisco. Si prepara con uova sbattute e solitamente prosciutto, ma è possibile aggiungere carne, pesce e/o verdure. Ciò che lo distingue da una omelette francese è la salsa marrone con cui viene servito. Sebbene i francesi abbiano coniato il termine omelette (frittata) nel XVI secolo, fin dall'antichità sono esistite varie declinazioni di frittate di uova ripiene di carne o verdure (e il piatto con cui gli antichi Persiani solevano banchettare probabilmente somigliava più a un Egg Foo Yung che alla classica omelette francese). Mentre l’Egg Foo Yung è nato nei ristoranti cino-americani a metà del 1800, la sua ispirazione probabilmente proviene dalla cucina di Shanghai. Fu Yung Egg Slices è un'elaborata ricetta di Shanghai a base di albume d'uovo sbattuto e prosciutto tritato, probabilmente così chiamato per la somiglianza con il fiore di loto. Una versione nord-settentrionale sostituisce il prosciutto con petto di pollo tritato. Da questi piatti nasce l'Egg Foo Yung che si gustava nei ristoranti cino-americani negli anni ’50 e ’60: una omelette di uova fritta in olio profondo ripiena di verdure, carne o frutti di mare. Oggi l’Egg Foo Yung fatto in casa viene normalmente fritto con meno olio. Bastano poche uova, verdure croccanti e condimenti asiatici per creare un piatto elegante perfetto a colazione, come antipasto principale o spuntino a tarda notte. La propria indole culinaria suggerirà il miglior ripieno. Non ci sono regole rigide su quali ingredienti occorrano per fare un Egg Foo Yung: salsiccia cinese, maiale alla brace, gamberetti e persino tofu vanno alla grande. Per le verdure si usano spesso funghi, cipolla e cipolllotto. E naturalmente, la versione casalinga ben si presta ad utilizzare ogni tipo di avanzo, ppotremmo definirlo uno svuotafrigo orientale! Per alcune persone, non sarebbe Egg Foo Yung senza tanti germogli di soia croccanti! Alcuni suggerimenti per ottenere i più soffici e gustosi Egg Foo Yung: 

- Sbattere leggermente le uova, senza ottenere grandi bolle. 
- Tritare finemente la carne e le verdure per una cottura più uniforme. 
- Per ottenere più sapore dalle verdure, sbollentarle o saltarle in padella prima di aggiungerle al composto di uova, anche se la ricetta non lo richiede. Assicurarsi che le verdure sbollentate siano ben scolate. 
- Non aggiungere gli altri ingredienti all'uovo nella padella, ma mescolarli prima della cottura. 
- Assicurarsi che la padella sia abbastanza calda in modo che il composto di uova cuocia correttamente. 
- A piacere si possono fare fare piccoli pancake o una grande omelette.


egg foo young

Per 6 pezzi:
4 uova
g di farina per tutti gli usi
120 g di germogli di soia, tritati finemente
mezza cipolla bianca grande, tritata finemente
sale
olio
riso basmati, per servire
cipollotto tritato
salsa, per servire


In una ciotola aprire le uova e sbatterle leggermente; poi unire la farina, i germogli di soia, la cipolla (l'ho appassita in un filo di olio prima di incorporarla raffreddata) e un pizzico di sale e mescolare, fino ad ottenere una pastella, tipo quella per i pancake.
Versare un cucchiaino di olio in una padella antiaderente; quando caldo versare un mestolino di pastella. Cuocere la frittatina finché dorata e quasi cotta, circa 2 minuti per lato. Rimuovere dalla padella e ripetere con la pastella rimanente fino ad ottenere 6 frittelle. A questo punto, le frittatine possono essere refrigerate per un giorno.
Versare 2 dita di olio in una friggitrice o in una casseruola. Portare l'olio a 175/180°. Aggiungere un paio di frittatine per volta, friggendo fino a doratura, in modo che siano croccanti e gonfie al centro, da 3 a 4 minuti.
Servire con il riso e guarnire con la salsa e il cipollotto.
 

preparando egg foo young


Salsa

Per una tazza:
1 tazza di brodo di pollo
2 cucchiai scarsi di amido di mais
1 cucchiaio di olio
mezzo cucchiaino di sale
mezzo cucchiaino di zucchero
mezzo cucchiaino di olio di sesamo
un pizzico di pepe bianco
un cucchiaio di funghi o salsa di soia normale
 

Egg Foo Yung è uno dei pochi piatti cinesi in cui una salsa viene preparata separatamente e servita sopra. Tenerla da parte al caldo fino al momento di servire.
In una piccola casseruola unire il brodo, la maizena, l'olio, il sale, lo zucchero, l'olio di sesamo e il pepe e portare a ebollizione, mescolando spesso con una frustina. Aggiungere la salsa di soia e assaggiare, aggiungendone ancora se lo si desidera. Cuocere fino a quando la salsa si sarà addensata, circa 3 minuti. 




Egg Foo Young

egg foo young


A classic dish found in Chinese, British, American and Chinese Indonesian Cuisine. For more info, have a look on this nice post by The Spruce Eats.
Recipe from the book All About Eggs by Rachel Khong.

Makes 6 pieces (2 to 3 servings):
4 eggs
1⁄2 cup all-purpose flour
4 oz bean sprouts, finely chopped (about 3⁄4 cup)
1⁄2 large white onion, finely chopped
salt
neutral oil
rice, for serving
Gravy (recipe follows)
chopped scallions

Combine the eggs, flour, bean sprouts, onion, and a pinch of salt in a bowl and mix until the batter is smooth, but do not overmix—it should resemble pancake batter.
Heat a skillet over medium heat. Working in batches, add 1 tablespoon neutral oil and when it is hot, pour batter by 1⁄4 cupfuls into the skillet. Cook the patties until light golden and almost cooked through, about 2 minutes per side.
Remove the patties from the skillet and repeat with the remaining batter until you have 6 patties. At this point, the patties can be refrigerated for a day.
Pour 2 inches of neutral oil into a deep fryer or saucepan. Bring the oil to 350°F. Add a couple of patties at a time, deep-frying until deeply browned, crisp, and puffy in the center, 3 to 4 minutes. 
Serve with rice and top with gravy and chopped scallions.

Gravy
Makes 1 cup:
1 cup chicken broth 
2 tbsp cornstarch
1 tbsp vegetable oil 
1⁄2 tsp salt
1⁄2 tsp sugar
1⁄8 tsp sesame oil
pinch of white pepper
1 tbsp mushroom or regular soy sauce

Combine the chicken broth, cornstarch, vegetable oil, salt, sugar, sesame oil, and pepper in a small saucepan and bring to a boil, whisking often. Add the soy sauce and taste, adding more if desired. Cook until the gravy has thickened, about 3 minutes. Set aside, but keep warm. 



egg foo young




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