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2 febbraio 2011

Tempura giapponese


English recipe here

Ed eccoci arrivati in Giappone, la terra del Sol Levante (l'idiogramma di Giappone vuol proprio dire origine del sole), quarta tappa del Tour Culinario Finale di Joan.
Cosa dire del Giappone? ... poco o niente, perchè non lo conosco affatto, e non mi ha mai attratto spasmodicamente. Ricordo solo:

- quello che si è studiato a scuola (e sono solo ricordi brutti e cattivi, come i conflitti e le battaglie atroci della II Guerra Mondiale, culminate con l'esplosione delle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki),
- il culto delle arti marziali (beh, da teenager ho fatto judo per qualche anno, e mi piaceva anche, dovrei trovare le foto da qualche parte per ricordare che ganza ero! ... solo che nella mia scuola ero l'unica femmina e combattere coi maschi era veramente duro ... sarà allora che mi sono fatta le ossa per afrontare e dirigere la mia famiglia sui generis ora?),
- le leggende dei guerrieri samurai,
- l'ikebana, l'arte tutta particolare di disporre i fiori,
- i bonsai, che per altro trovo siano una forzatura illecita verso madre natura,
- le favole romanzate sulle geishe, infatti una delle poche cose giapponesi che mi piacciono è proprio il film "Memorie di una Geisha", di cui mi sono ripromessa di leggere anche il libro prima o poi.

Banale, vero? ... ma a pelle non ho feeling con questo paese e questa cultura, non riesco a sintonizzarmi sulla stessa lunghezza d'onda, non riesco a confrontarmi con la loro pazienza, la loro leggerezza e tranquillità, la loro calma in ogni dove e in ogni cosa, il senso minimale nell'arredo e nei decori ... oppure, al contrario, la frenesia tecnologica della vita odierna!
Il Giappone, di certo, non è ancora nel mio programma le-cose-che-devo/mi piacerebbe-assolutamente-vedere, ma magari, facendo questo giro virtuale con Joan, avrò modo di ricredermi un pochino ed apprezzare maggiormente lo spirito segreto del Sol levante!
Ho optato, quindi, per una ricetta che non fosse troppo Japan (anche perchè non ho nessuna attrezzatura di cucina, a parte un wok e alcuni mestoli e bastoncini in bamboo, e nessuna stoviglia in stile) e che non mi facesse comprare ingredienti strani che poi sarebbero rimasti in dispensa ad ammuffire. La tempura si è rivelata un ottimo compromesso, e poi il fritto in famiglia piace (ed una delle nostre ricette familiari più popolari è proprio il fritto all'Italiana, magari un giorno lo posterò), so dilettarmi abbastanza facilmente con la padella di olio bollente, un bel foulard in testa per ripararsi dal noioso profumino, una bella lampe berger accesa e tutto è pronto, sento già l'olio che sfrigola!


tempura  di verdure come un idiogramma japan
tempura di verdure come un idiogramma giapponese

La Tempura è un piatto tradizionale della cucina giapponese, o meglio è un modo di cucinare verdure e pesce avvolti da una pastella e poi fritti in olio bollente.
Non è originario del Giappone, pare sia stato importato nel paese dai primi missionari cristiani portoghesi che ci approdarono nel 1500. Al tempo era un'antica usanza cristiana osservare una specie di digiuno culinario all'inizio di ogni nuova stagione, chiamata le Quattro Tempora. Erano tre giorni di preghiera e di pasti frugali, la carne era severamente vietata. I monaci si concedevano così un leggero fritto di verdure e pesce per placare la fame. I giapponesi appresero in fretta la tecnica e la fecero loro, rendendola ancora più leggera e croccante, diventandone ben presto dei maestri eccezionali.


tempura  di verdure


Perchè la frittura risulti ottimale, croccante e leggera, ci sono delle piccole accortezze da seguire:
- la pastella deve essere molto fredda, quindi meglio aggiungere qualche cubetto di ghiaccio, ed inoltre mantenere la bacinella della pastella a bagnomaria su una ciotola più grande con acqua e ghiaccio,
- meglio usare acqua frizzante, sempre fredda, è proprio la contrapposizione delle temperature (olio caldo e cibo freddo) a favorire l'immediata espansione e rigonfiamento della pastella, diventando così subito croccante,
- friggere in olio abbondante sui 170/180°, immergendo pochi pezzi alla volta (altrimenti troppi abbassano notevolmente la temperatura dell'olio) che come cadono sul fondo devono subito ritornare a galla (questo è anche un indice che l'olio è a temperatura giusta),
- non mescolare troppo la farina, meglio se restano dei grumi, altrimenti si sveglia l'amico/nemico glutine che rende poi la frittura più ciungosa, oppure usare farina di riso che non contiene glutine,
- meglio usare olio di semi, i più indicati per un sapore orientale sono quello di soia o di sesamo,
- non fare pezzi troppo grandi da friggere, le verdure più dure meglio tagliarle a julienne, perchè la frittura deve essere breve, si possono leggermenete infarinare prima di passarle nella pastella.
Si possono friggere quasi tutti i tipi di ortaggi, pesce e molluschi, i più comuni sono scampi, gamberi, totani, granchi, anguille.


tempura di gamberoni al cacao amaro
tempura di gamberoni al cioccolato amaro

Un'insolita tempura di gamberi e scampi dello chef Matia Barciulli:

fare una pastella con 3/4 di farina di riso e 1/4 di cacao amaro in polvere
servire su una vellutata di zucca

tempura di gamberoni al cacao amaro



S A Y O N A R A

joan sarà via tutta la settimana prossima,
ci si rivede in Thailandia fra 10 giorni!


Japan Round up


Questa ricetta partecipa all'Abbecedario Culinario Mondiale per la tappa in Giappone ospitata da Sabrina.

Tempura - Japan


la ricetta in italiano qui

Welcome to Japan, Land of the Rising Sun (as Japan's name characters really means), fourth stop of Joan's Final Culinary Tour.
What shall I say about Japan? ... just a little or pretty nothing, as I do not know much about this country:

- reminescences of what studied in school (mostly bad memories, as conflicts, battles and atrocities of World War II, culminating with the explosion of atomic bombs in Hiroshima and Nagasaki),
- the cult of martial arts (well, when I was a teenager I practiced judo for a few years and I liked it, should find the photos somewhere ... but I was the only female in the school and fighting with the boys was really hard ... perhaps it will be then that I made my bones and got strong enough to manage with my only-men-family now?),
- the tales about samurai warriors,
- ikebana, the art of flower arranging,
- bonsai, which I believe it's something cruel against mother nature,
- fictional stories about geisha, in fact I liked a lot the movie "Memoirs of a Geisha", and I have promised myself to read the book too,
- sushi & sashimi, but I don't like either meat than raw fish.

Trivial and silly, isn't it? ... but I have no feeling at all with this country and its culture, I do not have any spiritual communication with the well-known patience, lightness, tranquility, calm in each where and what, any accordance to the minimal sense in furnishing and decor ... or, on the other side, the super technological way of living in modern time.
Japan is still not in my program things-to-see-sometime, but maybe joining this virtual tour with Joan, I will have the chance to make up my mind and appreciate the magical spirit of the Rising Sun!
So I chose one of the most traditional Japanese food but with a familiar touch (we love fries and one of our most favorite family recipe is Italian Fries, I will post about it one day) and origin, not so involving in buying funny ingredients I might never use then. Besides, I don't have any Japanese kitchen/table ware, unless a wok, some bamboo spoons and sticks ... and for tempura are enough!

tempura  di verdure come un idiogramma japan
a vegetable tempura in Japanese ideogram

Tempura is a traditional and very popular dish of Japanese cuisine, you can find it in kiosks as street food as well as in 5 stars luxury restaurants. It's the way to cook fish and vegetables wrapped in a batter and then fried in hot oil.
It has not originated from Japan though, but have been imported into the country by the first Portuguese Christian missionaries who arrived there in 1500. For Christian people it was an ancient custom to observe a kind of culinary fast at the beginning of each new season, called "Quattro Tempora" in latin, the Ember Days. They were three days of prayer and frugal meals, the meat was strictly forbidden. So monks used to cook for themselves just a little fried fish and vegetables to please their hunger. The Japanese quickly learned the technique and made theirs, improved the recipe giving more lightness and crispness, and soon became great masters.

tempura  di verdure
pumpkin, zucchini, carrot, onion, cauliflower, broccoli

To have an excellent fry, crispy and light, just a little tips to follow:
- the batter should be very cold, so better add some ice cubes to it, and also keep the bowl of the batter over a larger bowl with water and ice 8a sort of cold water bath),
- better use sparkling water, always cold, it's the contrast of temperatures (hot oil and cold food) to support the immediate expansion and swelling of the batter, making it immediately crisp,
- fry in abundant oil at 170/180° C, dipping a few pieces at a time (otherwise the oil temperature will lower), and they should splash onto the bottom of the pan but immediately return to the surface (this is also an indication that the oil is at the right temperature),
- do not mix too much the flour, lumps are preferred, as our friend/enemy Mr. Gluten would wake up and not cooperate, making the batter chewy, or use rice flour that is gluten-free,
- batter texture should be like a béchamel sauce,
- better use seed oil, soy or sesame are perfect to release an Oriental flavor,
- do not make pieces too large to be fried, cut vegetables julienne, because the fry should be short, can be sligthly floured before passing into the batter.
Almost all types of vegetables can be fried, as well as fish and shellfish, the most common are shrimps, prawns, squid, crabs, eels.


tempura di gamberoni al cacao amaro
king size prawns in chocolate tempura


An inusual tempura for prawns and shrimps by Matia Barciulli (young Tuscan chef):

make a batter of 3/4 rice flour and 1/4 unsugared cocoa powder
and serve on a pumpking creamy soup

tempura di gamberoni al cacao amaro



S A Y O N A R A

a little rest as Joan is travelling,
see you in 10 days in Thailand!

Japan Round up


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