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28 febbraio 2022

Brownies vegani - Vegan Fudgy Brownies


scroll down for recipe in English


Eccoci all'appuntamento mensile con il Club del 27 della grande famiglia MTChallenge.

Febbraio significa San Valentino e Carnevale, come dire Cioccolato e Dolci Fritti :-))

La scelta di questo mese è golosamente ricaduta sul mirabilante Cibo degli Dei, proponendo irresistibili ricette tratte dal libro Everything Chocolate di America's Test Kitchen, un sito che trasuda cibo e tutto quanto gli gira intorno, dalle ricette agli strumenti più idonei per prepararle, ai libri più intriganti, ai corsi di cucina più interessanti, ai cooking show più divertenti, c'è solo l'imbarazzo della scelta tra le tante offerte in programma!

E sono stata un pochino indecisa pure io su quale ricetta replicare, tra le tante proposte, e non è detto che a poco a poco non ne provi altre che mi avevano incuriosito; se ne gradite un assaggio, qui c'è la raccolta completa.

Alla fine ho optato per i Brownies vegani, che devo ammettere mi hanno sorpreso, perchè sono venuti (quasi) uguali ai tradizionali (ok, non c'è il profumo del burro, ma sono vegani :-)). Quindi, approvati in pieno!

Ho fatto mezza dose, per una teglia di 20x20 cm, foderata con carta forno bagnata e strizzata bene. Dopo la spiegazione del procedimento, le dosi originali per una teglia grande 23x33 cm.


 

vegan brownies


Per una teglia 20x20 cm (16 pezzi):
150 g di di farina
mezzo cucchiaino di lievito in polvere
un pizzico di sale
110 g di acqua bollente
45 g di cioccolato 60/70%, tritato finemente
45 g di cacao amaro in polvere
1 cucchiaino di caffè istantaneo in polvere (opzionale)
200 g di zucchero
55 g di olio di semi di girasole spremuto a freddo
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
45 g di gocce di cioccolato


vegan brownies


Perché questa ricetta funziona: i Brownies gommosi, fondenti e ultra cioccolatosi richiedono poco lavoro e in compenso appagano immensamente. Ma la domanda sorge spontanea: si possono fare dei brownies altrettanto deliziosi senza burro e uova? Fortunatamente la risposta è positiva: l'olio di semi, delicato e dal sapore neutro, può sostituire egregiamente il burro. In genere in quasi tutte le ricette non si aggiunge lievito chimico; tuttavia, usarne una piccola quantità aiuta i nostri brownies  vegani a creare una soffice struttura e una consistenza sbriciolosa, eliminando la necessità di trovare un sostituto per le uova. La combinazione di cioccolato fondente, cacao in polvere e caffè contribuisce a dare intensità e aroma mentre le gocce di cioccolato intensificano la bontà cioccolatosa dei brownies. Non tutte le gocce di cioccolato sono vegane, quindi meglio controllare attentamente la lista degli ingredienti. È importante far raffreddare bene i brownies prima di tagliarli. Per una misurazione accurata dell'acqua bollente, portare ad ebollizione un bollitore pieno e quindi misurare la quantità desiderata. Per la cottura, utilizzare una teglia di metallo e non di vetro.

Regolare la griglia del forno nella posizione media bassa ed impostare 170°.
In una ciotola mescolare insieme la farina setacciata, il lievito e il sale.
In un'altra ciotola unire il cioccolato, il cacao, il caffè  e versarci l'acqua bollente; mescolare finchè il cioccolato è ben sciolto e il mix ben amalgamato. Unire anche lo zucchero, l'olio e la vaniglia.
Con una spatola, mescolare la miscela di farina con la miscela di cioccolato fino ad ottenere un composto liscio, poi aggiungere anche le gocce di cioccolato.
Travasare l'impasto nella teglia preparata e livellare la superficie. Cuocere per 30/35 minuti (inserendo uno stuzzicadenti nel centro dovrà uscire con alcune briciole umide attaccate) ruotando la teglia a metà cottura. Fare raffreddare i brownies in teglia per 2 ore, poi trasferirli su una griglia per un'altra ora. Tagliare in 16 pezzi e servire.
I Brownies possono essere conservati a temperatura ambiente per un massimo di 4 giorni. Se risultano leggermente induriti, qualche secondo nel microonde li restituirà perfetti, come appena sfornati.



vegan brownies

 


Per una teglia di 23x33 cm (24 pezzi):
2 tazze (10 once) di farina
1 cucchiaino di lievito in polvere
3⁄4 di cucchiaino di sale fino
1 tazza di acqua bollente
3 once di cioccolato 60/70%, tritato finemente
3⁄4 di tazza (2 once 1⁄4) di cacao amaro in polvere
1 cucchiaino 1⁄2 di caffè istantaneo in polvere (opzionale)
2 tazze 1⁄2 (17 once 1⁄2) di zucchero
1⁄2 tazza di olio di semi
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
1⁄2 tazza (3 once) di gocce di cioccolato


Vegan Fudgy Brownies


Makes 24 brownies:
2 cups (10 ounces) all-purpose flour
1 teaspoon baking powder
3⁄4 teaspoon table salt
1 cup boiling water
3 ounces unsweetened chocolate, chopped fine
3⁄4 cup (21⁄4 ounces) unsweetened cocoa powder
11⁄2 teaspoons instant espresso powder (optional)
21⁄2 cups (171⁄2 ounces) sugar
1⁄2 cup vegetable oil
1 tablespoon vanilla extract
1⁄2 cup (3 ounces) bittersweet or semisweet chocolate chips

 

Why this recipe works:  chewy, fudgy, ultrachocolaty brownies take little work for an immensely satisfying reward. Could we make decadent brownies without butter and eggs? Happily, we found we could whip up a batch of fudgy vegan brownies just as easily as we do conventional ones. Neutral-flavored vegetable oil was a quick swap for the butter. We typically don’t add chemical leavener to a fudgy brownie; however, we found that a small amount of baking powder gave our brownies the perfect amount of lift and structure and eliminated the need to find a replacement for eggs. A combination of unsweetened chocolate and cocoa powder—bloomed in boiling water to unlock their flavor compounds—contributed intensity. Finally, a scattering of chocolate chips created pockets of gooey goodness. Use organic sugar if you’re a strict vegan. Not all chocolate chips are vegan, so check ingredient lists carefully. It’s important to let the brownies cool thoroughly before cutting. For an accurate measurement of boiling water, bring a full kettle of water to a boil and then measure out the desired amount. Be sure to use a metal baking pan and not a glass baking dish in this recipe.


Adjust oven rack to lowest position and heat oven to 350 degrees. Make foil sling for 13 by 9-inch baking pan by folding 2 long sheets of aluminum foil; first sheet should be 13 inches wide, and second sheet should be 9 inches wide. Lay sheets of foil in pan perpendicular to each other, with extra foil hanging over edges of pan. Push foil into corners and up sides of pan, smoothing foil flush to pan. Grease foil. Whisk flour, baking powder, and salt together in bowl. Whisk boiling water; unsweetened chocolate; cocoa; and espresso powder, if using, in large bowl until well combined and chocolate is melted. Whisk in sugar, oil, and vanilla. Using rubber spatula, stir flour mixture into chocolate mixture until combined, fold in chocolate chips. Scrape batter into prepared pan and smooth top. Bake until toothpick inserted halfway between edge and center comes out with few moist crumbs attached, 30 to 35 minutes, rotating pan halfway through baking. Let brownies cool in pan on wire rack for 2 hours. Using foil overhang, lift brownies from pan. Return brownies to wire rack and let cool completely, about 1 hour. Cut into 24 pieces. Serve. (Brownies can be stored at room temperature for up to 4 days.) 

14 novembre 2014

Naan al Curry e Chapati - Curried Naan Bread & Chapati


Ancora pochi giorni di permanenza in India, raccoglierò le ricette per l'Abbecedario Mondiale, da me ospitato in questa tappa indiana, fino al 16 Novembre compreso. Per chi vuole divertirsi con spezie ed aromi orientali c'è tutto il weekend per donare nuovi profumi in cucina!
Anche se sono già state postate più ricette sui pani indiani, non potevo esimermi da aggiungere anche il mio, visto che il binomio farina+acqua è il mio preferito in cucina.
Inoltre, ho piacere a condividere con voi un paio di video di chapati homemade (un altro classico della cucina locale), ripresi in una vera cucina indiana, da abili mani indiane, sempre dalla mia amica Susy.
 
Il Naan è un pane asiatico molto popolare in diverse regioni del continente. E' un pane lievitato e piatto, molto simile a quello arabo.
Mi sono divertita a farlo, è facile e abbastanza veloce, molto gustoso e particolare. Ce lo siamo mangiato accompagnandolo a salumi e formaggi ma visto che sta iniziando la stagione invernale, si sposerà bene anche con delle belle zuppe fumanti.



Naan al Curry
dal libro di Paul Hollywood 100 Great Breads
dose per 6 naan







Ingredienti:

450 g di farina, più extra per lo spolvero
1 cucchiaino e mezzo di sale
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva, più extra per friggere
2 cucchiai di curry in polvere dolce
10 g di lievito di birra
230/250 g di acqua
mezza tazza di uvetta
3 cucchiai di chutney di mango *

* io non avevo il chutney e ho usato dei peperoni agrodolci avanzati




Mettere la farina, l'olio, il curry in una ciotola, aggiungere l'acqua dove si sarà sciolto il lievito e mescolare il tutto per 2 minuti, aggiungendo anche il sale alla fine. Capovolgere su un piano di lavoro leggermente infarinato e impastare per 5 minuti, o finché la pasta diventa morbida e malleabile. Fare lievitare per 40/45 minuti coperta (volendo si può fare tutto nell'impastatrice).
Foderare una teglia con carta forno. Incorporate l'uvetta e il chutney all'impasto. Dividere la pasta in sei pezzi, metterli sulla teglia e lasciare riposare per circa 1 ora e mezza coperti.
Girare ogni pezzo di impasto su un piano leggermente infarinato e, con il matterello, appiattire ogni pezzo in un cerchio di circa 25cm. di diametro. Rimettere sulla carta forno e lasciare riposare per 5 minuti.
Scaldare una padella a fuoco medio e aggiungere una spruzzata di olio. Cuocere ogni impasto fino a doratura su entrambi i lati, quindi mettere da parte a raffreddare un po' prima di servire.



Ecco come fare un vero chapati - How to make chapati:









Anche nella versione con verdure - Veggie chapati:













Naan bread is a very popular Asian bread, often present in different regions of the continent. It's a leavened and flat bread, very similar to Arabic one.
It's a very nice and deliciuos recipe, easy, simple and so tasty, we enjoyed very much with ham and cheese but I bet it would be perfect with winter soup too.

Above some videos about homemade Chapati, another popular local bread, filmed in a real Indian familiar kitchen by my dear friend Susy.



Curried Naan Bread
from Paul Hollywood's 100 Great Breads
makes 6 naan







You need:

scant 4 cups white bread flour, plus extra for dusting
1-1/2 tsp salt
1 Tbsp olive oil, plus extra for frying
2 Tbsp mild curry powder
1/2 oz /15 g package compressed fresh yeast
1-1/4 cups water
generous 1/2 cup (golden) raisins
3 Tbsp mango chutney *

* I had no mango chutney and used sweet and sour peppers, diced


Put the flour, salt, oil, curry powder, yeast, and water into a bowl and mix together for 2 minutes. Tip out onto a lightly floured counter and knead for 5 minutes, or until the dough is soft and pliable. Let rise for 40/45 minutes.
Line a baking sheet. Incorporate the golden raisins and chutney into the dough. Divide the dough into six pieces, then put on the baking sheet and let rest for about 1 1/2 hour.
Turn the dough out onto a lightly floured counter and, using a rolling pin, flatten each piece into a circle, 25.5 cm / 10 inches in diameter. Put back on the sheet and let rest for 5 minutes.
Heat a skillet to medium heat and add a splash of olive oil. Shallow-ofry each dough until browned on both sides, then set aside to cool slightly before serving.



This recipe also goes to Susan's weekly YeastSpotting.

6 aprile 2014

Applesauce - Salsa di Mele


Ho voluto provare, felicemente, i Black Bean Brownies (che dovrò già ripetere domani per il compleanno di un'amica cara), e uno degli ingredienti principali è la famosa applesauce.
Niente di più facile da preparare, seguendo sempre le sue indicazioni, realizzando anche che questa è la prima ricetta di Martha Stewart su questo blog, icona americana per tutto ciò che riguarda il lifestyle e il ménage domestico, dalla cucina, al giardinaggio, dal bon ton al più facile ed intraprendente fai-da-te. 
Io ho usato solo mele golden, perchè quelle avevo in casa, ma usandone di varietà mista si avrà una salsa più gustosa. 
Può essere usata in moltissime preparazioni dolci, sostituire parte del burro negli ingredienti, ma è anche una comoda e fresca merenda pronta all'uso: basterà aggiungerla ad uno yogurt, oppure cospargerne una porzione con frutta secca per avere uno snack salutare ed energetico.



applesauce-salsa di mele



Ingredienti:

 2 kg di mele
380 ml di acqua
60 ml di succo di limone appena spremuto
uno o due cucchiai di zucchero di canna, facoltativo
spezie, facoltative
(cannella/zenzero/cardamomo/anice)


Sbucciare le mele, eliminare torsoli e semini e tagliarle a pezzettini.
Sistemarle in una casseruola con l'acqua e il succo di limone.
Portare a bollore a fuoco medio/alto, poi abbassare la fiamma e lasciare sobollire, senza coperchio, per circa mezz'ora.
Ogni tanto dare una mescolata e controllare che il composto non asciughi troppo in fretta, eventualmente abbassare la fiamma: le mele devono disfarsi completamente.
Fuori dal fuoco rendere il composto omogeneo come una salsa schiacciando con la forchetta, usando un minipimer o uno schiacciapatate.
A questo punto aggiungere le spezie preferite e per gli amanti del superdolce anche lo zucchero (ma non serve, le mele sono già abbastanza dolci).
Invasare in barattoli puliti, lasciare raffreddare e conservare in frigo (anche due settimane) oppure congelare.




applesauce-salsa di mele






Applesauce


Ane esay recipe for a nice homemade applesauce, one of the main ingredient of gorgeous Black Bean Brownies I made last week (and now so often in my oven).
But you can use it as a ready-to-go snack, just mix it with a yogurt or sprinkle some nuts or dried fruit on it and you will get something healthy and energetic fo your day.
If you use different varieties of apples you will have a more deliciousa and tasty sauce.
Recipe from Everyday Food by Martha Stewart.



applesauce-salsa di mele



You need:

2 kg apples
380 ml ​​water
60 ml freshly squeezed lemon juice
one or two tbs sugar cane, optional
spices, optional
(cinnamon/ginger/cardamom/anise)



Peel apples, remove cores and seeds and cut into small pieces.
Place them in a saucepan with water and lemon juice.
Bring to a boil over medium/high, then lower the heat and let simmer, without lid, for about half an hour.
Stir occasionally and make sure the mixture does not dry out too quickly, lower the heat if necessary: apples must discard completely.
Out of the fire get the mixture as smooth as a sauce by crushing with a fork, using a blender or a potato masher.
Add your favorite spice and sugar (but it's not strictly requested, apples are sweet enough).
Pot into clean jars, allow to cool and store in the fridge (up to two weeks) or freeze.









This recipe is my personal entry to WHB #427
hosted by Lynne from Cafe Lynnylu for English 
and for Kris from Tutto a occhio for Italian edition.
Thanks again to Haalo who manages greatfully all events,
to Bri for Italian edition.
Thanks again to Kalyn for her successfull idea!


27 marzo 2014

Stufato di Quinoa per Salutiamoci


English recipe here


Una ricetta peruviana a base di quinoa, di cui questo paese è il maggior produttore mondiale.
E la quinoa è l'ingrediente di questo mese di Salutiamoci, ospitato da Daria di Gocce d'Aria.

La quinoa (chenopodium quinoa), già venerata dagli Inca come pianta sacra, viene coltivata da oltre 5.000 anni sugli altipiani petrosi delle Ande tra i 3.800 e 4.200 m. Appartiene alla famiglia delle chenopodiacee, la stessa di spinaci e barbabietola. Viene considerata erroneamente un cereale, ma non lo è realmente, se non per una specie particolare. In natura ne esistono oltre 200 varietà.
È una pianta resistente che non richiede particolari trattamenti. Produce una spiga di semi rotondi simili a quelli del miglio. I suoi semi contengono più proteine di qualunque altro grano e sono proteine di qualità molto alta perché complete. Fornisce inoltre amido, zuccheri, oli, fibre, minerali e vitamine. Le sue foglie sono molto nutrienti e vengono mangiate cotte o crude in insalata.
È l’alimento base delle popolazioni andine e non contiene glutine. È un alimento facile da digerire, semplice da preparare e può essere usato tranquillamente come sostituto di tutte le granaglie in ogni ricetta. Se ne produce anche farina e pasta.
Una volta raccolta viene controllata e privata di eventuali impurità. Viene poi lavata in acqua per eliminare la saponina, sostanza lievemente amara contenuta nella pianta. Viene infine essiccata tramite “secadores” solari e confezionata in scatole per la vendita.
Il 2013 è stato dichiarato, da parte dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Anno Internazionale della Quinoa (IYQ), come riconoscimento per i popoli indigeni andini, che hanno mantenuto, controllato, protetto e conservato la quinoa come cibo per le generazioni presenti e future attraverso la conoscenza e le pratiche del vivere in armonia con la natura.

Ecco, io mi chiedo se sia giusto globalizzare  e commercializzare così notevolmente questo prodotto nei nostri paesi, dove già l'offerta di altre granaglie è cospicua e consistente, spesso ad un prezzo anche esagerato, a discapito, magari, di una minore presenza nei suoi luoghi d'origine.


quinoa stufata



Ingredienti:

75 g di quinoa
240 ml d’acqua
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 grossa cipolla affettata finemente
1 spicchio d’aglio
1 gambo di sedano affettato
1 carota affettata
1 peperone tagliato in pezzi da 2,5 cm *
2 zucchine affettate *
3 pomodori freschi pelati e a pezzi
(oppure homemade  quando non in stagione)
240 ml di brodo vegetale
2 cucchiaini di cumino macinato
mezzo cucchiaino di peperoncino in polvere
1 cucchiaino di coriandolo macinato
un pizzico di pepe di Cayenna
1 cucchiaino di origano secco
sale


* zucchine e peperoni, quando non in stagione, si possono sostituire con altrettante verdure stagionali: carciofi, finocchi, cavolfiore, broccoletti, radicchio trevigiano, asparagi.

Lavare bene la quinoa (altrimenti le resta un retrogusto amarognolo) e metterla in una pentola media insieme all’acqua, portare ad ebollizione, quindi ridurre il fuoco, coprire la casseruola e lasciare sobbollire per 15 minuti, sarà pronta come appare nelle foto, poi mettere da parte.


 quinoa


Ho cotto tutte le verdure nel wok. Soffriggere le cipolle e l’aglio a fuoco medio per 5 minuti mescolando costantemente.
Aggiungere il sedano e le carote, mescolare bene e cuocere altri 5 minuti, mescolando frequentemente.
Aggiungere poi il peperone, le zucchine, i pomodori, il brodo e tutte le spezie. Mescolare bene, coprire e lasciare sobbollire per 10/15 minuti fino a quando la verdura risulta tenera.
Infine, incorporare la quinoa alla verdura, aggiustare di sale e servire immediatamente.


quinoa stufata 




29 settembre 2013

Barrette energetiche di muesli, cioccolato e nocciole - Choco Muesli Energetic Bars


E' iniziato l'autunno, stagione di passaggio verso il lungo inverno, ma anche di ripresa di tutte le attività semi dimenticate con le vacanze estive: scuola, lavoro a pieno ritmo, palestra (o chi ne fa le veci :-), corsi amatoriali, hobby preferiti, ... insomma, si rientra in riga e si ri-inizia a trottare alacremente.
E ci serve energia, pronta e immediata, che non appesantisca e soprattutto che sia salutare al 100%!
Sto leggendo Verso la scelta vegetariana di Umberto Veronesi e Mario Pappagallo, di cui riporto la presentazione:

Oggi l'alimentazione vegetariana è una scelta che tutti dovrebbero considerare, un cambiamento in primo luogo per la propria salute, ma anche per la difesa del nostro pianeta e per evitare le sofferenze cui vengono sottoposti molti animali. Partendo dalla sua esperienza di vita e dalle sue ricerche di oncologo di grandissima fama, Umberto Veronesi espone in questo libro le ragioni legate all'etica, alla sostenibilità e alla salute per cui dovremmo diventare vegetariani. Mario Pappagallo spiega le basi scientifiche secondo le quali una buona alimentazione è fondamentale per vivere in salute, al punto che il cibo diventa un elemento essenziale per la prevenzione di numerose malattie, tra cui anche molti tipi di tumore. Nella seconda parte del libro Carla Marchetti propone oltre 200 ricette, originali e facili da realizzare, per chi è già vegetariano e per chi vuole avvicinarsi alla scelta vegetariana senza rinunciare al piacere del gusto. I proventi del professor Veronesi derivanti dalla vendita di questo libro verranno devoluti ai progetti di sostegno dei giovani ricercatori della Fondazione Umberto Veronesi, il cui intento è quello di sostenere la ricerca scientifica e promuoverne la divulgazione affinché i risultati della scienza diventino patrimonio di tutti.

Anche se la mia scelta non è ancora totalmente evoluta, mi piace informarmi, provare nuove sensazioni e cercare di adeguare qualche cambiamento cibario verso un'alimentazione più consapevole.
Con la ricetta gli autori spiegano perchè imparare ad usare i fiocchi di cereali: l'organismo umano non può assimilare i componenti dei cereali crudi. Però se questi vengono precotti a temperature non eccessive e poi schiacciati tra due rulli si ottengono i fiocchi, ricchi di nutrienti e facilmente digeribili. Sempre meglio preferire i cereali integrali.
I fiocchi di riso sono leggeri, adatti ad anziani e bambini, quelli di orzo e avena sono morbidi e saporiti.


barrette muesli cioccolato



Ingredienti:

400 g di fiocchi di cereali
50 g di nocciole
50 g di pistacchi
60 g tra semi di girasole e sesamo
70 g di uvetta
80 g di cioccclato fondente 70%, spezzettato finemente
150/200 g di malto d'orzo

- Tostare i fiocchi di cereali in una padella, meglio se in acciaio e con fondo spesso, per circa 5 minuti, rigirandoli spesso. Travasare in una ciotola capiente e lasciarli raffreddare.
- Tostare per pochi minuti, nella stessa padella ma un frutto per volta, le nnocciole, i pistacchi e i semi, tutti tritati grossolanamente. Fare raffreddare.
- Unire la frutta secca e i semi con i fiocchi di cereali, aggiungere il cioccolato e l'uvetta.
- Versare il malto, poco alla volta e mescolando sempre, in modo da ricoprire fiocchi e semi ed amalgamare bene il composto.
- Versare il composto su carta forno, coprire con un altro foglio di carta forno e schiacciare bene con un matterello allo spessore di mezzo centimetro e lasciarlo seccare all'aria Per velocizzare si può mettere in forno ventilato ma senza temperatura).
- Tagliare poi a barrette o a losanghe e conservare in una scatola ermetica (anche di latta).


Energia pure per la raccolta di ricette con noci e nocciole a casa di Sabrina per la rubrica Salutiamoci, c'è ancora tempo fino alla mezzanotte di domani per postare una ricetta seguendo le indicazioni degli ingredienti permessi di questa tabella.


 barrette muesli cioccolato



 Choco Meusli Energetic Bars


 Autumn season is here, a transition to the long winter, but also a new start for all activities we gave up during Summer holidays: school, work at full speed, gym (or whoever takes its place :-), favorite hobbies, … in a few words, we suddenly fall in a globe trotter mood.
And we need energy, ready and immediate, not complicated and above all 100% healthy!
And why should we use cereal flakes? The human body can not assimilate the components of raw grains. But if they are cooked at noty excessive temperatures and then squeezed between two rollers you getthe flakes, rich in nutrients and easy to digest. Always better to prefer whole grains.
Rice flakes are lightweight, suitable for elder people and children, barley and oat ones are soft and tasty.



 barrette muesli cioccolato



You need:

400 g mixed cereal flakes
50 g hazelnuts
50 g pistachios
60 g sunflower and sesame seeds
70 g raisins
80 g dark chocolate, 70%, finely chopped
150/200 g barley malt


- Toast cereal flakes in a pan, preferably made ​​of steel and with a thick bottom, for about 5 minutes, stirring often. Transfer to a large bowl and let cool.
- In the same pan toast for a few minutes a fruit at a time: hazelnuts, pistachios and seeds, all coarsely chopped. Let cool.
- Combine the dried fruit and seeds with cereal flakes, add chocolate and raisins.
- Pour the malt, a little at a time and stirring constantly, until the mixture is well amalgamated.
- Pour on parchment paper, cover with another sheet of parchment paper and roll out (crush well) with a rolling pin to a thickness of half a centimeter and let dry on a counter. For a faster solution you can put the tray in a convection oven without temperature, just air).
- Then cut to bars or lozenges and store in an airtight box (even a tinned one).








This recipe is my personal entry to WHB #403
hosted by Lucia from Torta di Rose
both Italian and English edition.
Thanks again to Haalo who manages greatfully all events,
to Bri for Italian edition.
Thanks again to Kalyn for her successfull idea!

25 settembre 2013

Kahliat Nahal, ovvero il Danubio in versione araba


recipe in English here

Khaliat al Nahal (o anche Khaliat Nahal) in arabo significa alveare di api. Ed è proprio l'idea che vuole rendere questo pane: i piccoli panini sono cotti uno vicino all'altro in una teglia rotonda dove formano un nido d'ape. Tradizionalmente sono tipo panbrioche, riempiti con un ripieno dolce e glassati poi con uno sciroppo di miele aromatizzato, tipico della produzione dolciaria del Medio Oriente. Ma ovviamente ne esistono anche versioni salate.
In molte comunità musulmane, questo pane è fatto durante il periodo di digiuno del Ramadan. E' inoltre servito come piatto dolce durante l'Iftar,  il pasto serale che interrompe il loro digiuno quotidiano durante il mese islamico del Ramadan. Questo pane è perfetto per queste cene che solitamente sono eventi della comunità, e la forma del pane si presta ad essere strappato facilmente per servirsi da soli.


 honeycomb buns


C'è qualcosa di simile anche da noi, il famoso Danubio, di origini napoletane. Ma alcuni sostengono sia di origini austriache, in questo mio vecchio post ho trascritto le varie leggende su questo pane tradizionale.

Questa ricetta è perfetta per 18 panini, ma è possibile dimezzarla la ricetta per farne 9 o 10, adattando la misura della teglia (rotonda di di diametro è l'ideale).
Oppure si può decidere di utilizzare tutta la ricetta ma facendo due pani diversi, uno salato e uno dolce.
Si possono anche cuocere singolarmente i bocconcini in stampini da muffins, non avranno il loro caratteristico disegno a nido d'ape, ma saranno belli come segnaposto o più pratici per un buffet o un aperitivo.

Ho effettuato sostituzioni alla ricetta originale per renderla vegan e più salutare, in linea con la tabella degli ingredienti di Salutiamoci, che questo mese raccoglie ricette con noci e nocciole a casa di Sabrina.
Ho optato solo per la versione dolce, perchè solitamente preparo quella salata, ma impastando la dose intera, per dimezzarla una volta lievitata e cuocerla in due diverse teglie (una a forma di cuore), e utilizzando due diversi ripieni: marmellata di fragole senza zucchero mescolata a farina di mandorle per la torta rotonda, crema al cioccolato e nocciola homemade  (la ricetta a breve, stay tuned :-) per la torta a cuore.
La mia glassa era molto semplice: ho semplicemente pennellato i dolci ancora caldi con uno sciroppo di malto (a vostra scelta tra riso, orzo o frumento, usato al naturale o leggermente diluito in acqua e/o succo di limone/arancia) e cosparso di scaglie di mandorle la rotonda, mentre sui bocconcini di quella a cuore ho versato un cucchiaino di cioccolato fondente fuso e cosparso delle nocciole tritate finemente.


honeycomb buns



Ingredienti:

Impasto:

240 g di latte latte di avena tiepido *
8 g di lievito di birra
1 cucchiaino di malto d'orzo
450/480 g di farina 0 
3 cucchiai di succo di mela bio
1 cucchiaio di succo di mela concentrato
3/4 di cucchiaino di sale (per il pane salato) o un pizzzico di sale rosa (per il pane dolce)
40 g di olio di girasole bio spremuto a freddo
2 cucchiai di latte di avena per spennellare i panini
2 cucchiai di semi di sesamo (solo per il pane salato)

* o di riso o di soia

Suggerimenti per ripieni salati: ricotta, tofu, aromatizzati a piacere.
È inoltre possibile utilizzare qualsiasi altro ripieno salato che si desidera,
avanzi di verdure cotte miste con ricotta, per esempio.

Suggerimenti per il ripieno dolce: ricotta (ripieno tradizionale), cioccolato,
frutta secca come datteri, uvetta, frutta secca tritata, cocco, ecc.

Glassa:
malto di riso, grano, orzo a piacere,
al naturale o appena diluito in acqua e/o succo di limone/arancia


honeycomb buns
con marmellata di fragole senza zucchero mescolata a farina di mandorle


 honeycomb buns
 con crema al cioccolato e nocciola homemade

Sciogliere il lievito nel latte con il malto.
Mettere la farina nella ciotola dell'impastatrice, iniziare ad impastare a velocità bassa unendo poco alla volta il latte con il lievito, l'olio e il succo di mela.
Lavorare fino ad ottenere un impasto omogeneo e morbido.
Formare una palla e metterla in una ciotola ben oliata, rigirandola per ungerla bene e coprire. Far lievitare fino al raddoppio del volume, per circa un'ora o poco più.

Trasferire l'impasto sulla superficie di lavoro. Non si dovrebbe aver bisogno di farina ulteriore per lo spolvero perchè l'impasto è abbastanza gestibile.
Dividere l'impasto a meta, formare due rotoli lunghi circa 50 cm e tagliare ogni rotolo in 9 pezzi uguali (circa 45 g cadauno).
Prendere ogni pezzo, appiattirlo come una pizzetta e mettere mezzo cucchiaino di ripieno al centro. Tirare su lati e avvolgere la pasta intorno al ripieno, pizzicando dove si unisce la pasta per sigillarla bene. Lisciare  rotolando i bocconcini tra le mami delicatamente per formare una pallina rotonda.
Una volta pronte tutte le palline trasferirle con ordine nella teglia, ricoperta di carta forno, disponendole in cerchi concentrici.
Coprire con un telo da cucina (o una grande ciotola capovolta) e lasciare lievitare per circa 30/40 minuti. Spennellare la parte superiore con il latte d'avena e cospargere i semi di sesamo(o altri a piacere) se si fa il pane salato.
Cuocere  180° per circa 25 minuti, fino a quando saranno ben dorati.
Lasciare raffreddare nella teglia per circa 5 minuti e poi su una gratella.
Appena usciti dal forno spennellare i bocconcini con del malto per renderli lucidi ed eventualmente cospargere con frutta secca tritata o semi a piacere.


honeycomb buns


La glassa originale araba per la versione dolce prevede uno sciroppo di zucchero aromatizzato con zafferano e miele e qualche goccia di succo lime o limone: si può convertire con del malto leggermente diluito in acqua, scaldandolo con qualche pistillo di zafferano, unendo alla fine il succo di agrume preferito. A scelta si può versare tutto lo sciroppo sul dolce appena sfornato (sciroppo freddo/dolce caldo) lasciando che si imbeva bene, oppure dare solo una spennellata per un effetto più blando.




18 settembre 2013

Ricette nociose e nocciolose per Salutiamoci


Mese nocioso e noccioloso questo di Settembre per la nuova raccolta di Salutiamoci, questa volta ospiti di Sabrina.
Noci e nocciole fanno parte della frutta secca tanto bistrattata dai dietologi per il loro apporto calorico, ma come scrive Sabrina sono frutti oleosi molto utili per la nostra dieta quotidiana, in quanto hanno particolari proprietà che aiutano a nutrire e rinvigorire corpo e mente, proteggono il sistema cardiocircolatorio, il cervello, la pelle, i capelli e i muscoli. I frutti oleosi apportano sostanze per lo più presenti nei prodotti di origine animale e necessarie all’organismo: dalle vitamine B alle proteine. Vanno consumati con moderazione perché sono molto calorici, ma i grassi che contengono, a differenza dei prodotti animali, sono grassi insaturi e omega 3 che contribuiscono ad abbassare il livello di colesterolo e aiutano a prevenire le malattie cardiache.

E che diano energia e vigore l'ho proprio constatato di persona: guido più per necessità che per divertimento, e faccio sempre più fatica la sera, il buio mi è nemico e ahimè, ho già provato la brutta esperienza dei colpi di sonno (e non è per niente piacevole, oltre che pericolosissimo!). Ho imparato a tenere in macchina una scatolina con un mix di frutta secca (li vendono già pronti) e quando devo affrontare tragitti lunghi ogni tanto ne sgranocchio un po': a me sembra di stare meglio, sarà mica solo suggestione, vero?
E poi ho avuto ua piccola grande soddisfazione con Macs, il mio terzo figlio, che avendo ripreso ad andare in bici per rimettersi un attimino in forza, e quindi badando con più attenzione alla sua alimentazione quotidiana, un giorno mi sorprende dicendomi: ma sai che dovrei mangiare della frutta secca per ottenere dei benefici in questo mio nuovo percorso sportivo e alimentare? ... ma dai, quando cercavo di spiegare perchè in cucina c'è sempre un barattolino pronto all'uso mi prendeva in giro, lui, fratelli e marito compresi!

C'è tempo fino a fine mese per la raccolta nocciolosa, seguendo le indicazioni di questa tabella per gli alimenti permessi e non.
In attesa di snocciolare qualche nuova golosità salutare, ripropongo alcune ricette già pubblicate, che si adeguano perfettamente alle linee guide di Salutiamoci.


 
couscous festivo


Ingredienti:

mezzo kilo di couscous
3 o 4 fettone di zucca
2 melagrane mature, in stagione
noci e pistacchi
semi di zucca decorticati
rosmarino, facoltativo
olio extravergine di oliva
aceto di mele
sale rosa dell'Himalaya


- Far rinvenire il couscous in acqua bollente leggermente salata seguendo le indicazioni date sulla confezione, lasciare intiepidire e poi sgranare bene con le mani, condire con un filo di olio.
- Nel frattempo tagliare la zucca a dadini piccoli (se piace si può lasciare la buccia, è edibile) e arrostirla in una padella larga con un filo di olio e un rametto di rosmarino: cuocere a fiamma vivace per qualche minuto, così fa anche un pochino di crosticina croccante, poi abbassare e mettere il coperchio, per farla ammorbidire, anche se deve rimanere crocantella, salare.
- Tostare in forno qualche minuto noci, pistacchi e semi di zucca. Sgranare la melagrana.
- In un'insalatiera riunire il couscous e la zucca, poi la frutta secca e la melagrana, condire con un filo di olio e qualche cucchiaio di aceto. 
- Si può preparare in anticipo il couscous e la zucca e mescolarli insieme, unendo poi all'ultimo minuto la frutta secca e la melagrana.




vucculotti sapa e noci

Per 6 persone:

500 g di maccheroni
mezzo bicchiere di sapa bio
3 cucchiai di pangrattato
200 g di noci tritate
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale/pepe

In una ciotola mescolare la sapa, il pangrattato, le noci tritate, un pizzico di sale, poco pepe e due cucchiai di olio d’oliva.
Nel frattempo cuocere la pasta in abbondante acqua salata e scolarla al dente.
Mescolare la pasta con la salsa, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura se fossero troppo asciutti, deve risultare qusi una crema morbida che avvolge la pasta.
Servire con un'ulteriore leggera grattatina di pepe.
 
In una ciotola mescolare la sapa, il pangrattato, le noci tritate, un pizzico di sale, poco pepe e due cucchiai di olio d’oliva.
Nel frattempo cuocere la pasta in abbondante acqua salata e scolarla al dente.
Mescolare la pasta con la salsa, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua di cottura se fossero troppo asciutti, deve risultare qusi una crema morbida che avvolge la pasta.
Servire con un'ulteriore leggera grattatina di pepe.



pagnotta del turkestan

Ingredienti:

500 g di farina biologica di farro spelta macinata a pietra o farina integrale
(350 g di farro e 150 g semintegrale macinate a pietra)
2 cucchiaini di sale rosa dell'Himalaya
2 cucchiai di semi di girasole
2 cucchiai di semi di sesamo
1 cucchiaio di semi di lino
1 cucchiaio di semi di zucca
30 g di chicchi di segale sminuzzati (avena decorticata)
30 g di chicchi di grano sminuzzati (non li ho messi)
30 g di fiocchi di grano o di farro (avena)
15 g di lievito di birra
200 g di pasta madre
1 cucchiaio di malto d'orzo
280 g di acqua tiepida
50 . di noci tostate *
50 g di nocciole tostate *
50 g di mandorle tostate *

* in un padellino antiaderente qualche minuto sul fuoco a fiamma viva, poi tritate grossolanamente

Mescolare la farina, i semi, i chicchi e i fiocchi in una ciotola (o nell'impastatrice), fare una fontana al centro ed aggiungere il lievito sciolto in una ciotolina con metà acqua e il malto, il resto dell'acqua e la pasta madre sbriciolata ed iniziare ad impastare (nell'impastatricee a velocità bassa). Aggiungere per ultimo il sale. Impastare per 10 minuti, ottenendo un impasto soffice ma non appiccicoso, regolarsi di conseguenza se aggiungere un poco di acqua o farina, ma sempre un cucchiaino alla volta per entrambi.
Mettere l'impasto in una ciotola a riposare coperto e in un luogo caldo fino al raddoppio (due ore almeno). Rilavorare quindi l'impasto aggiungendo la frutta secca e formare una pagnotta.
Lasciare lievitare il pane sulla teglia del forno ricoperta di carta forno (sempre coperto e in luogo caldo) fino al raddoppio (almeno un'ora).
Cuocere a 220° per 35 minuti o fino a quando suonerà vuota se picchiettata sul fondo. Raffreddare su una griglia.


Pane ai 5 cereali con noci


pane 5 cereali e noci

Ingredienti:

300 g di noci
30 g di lievito di birra
1/4 di tazza di acqua tiepida
3 tazze di acqua temperatura ambiente
500 g di farina 0
125 g di farina di avena
125 g di farina di segale (io ho usato orzo)
125 g di farina semintegrale o integrale
125 g di farina di riso integrale
1 cucchiaio di sale rosa dell'Himalaya

Tostare le noci in una padellina per qualche minuto, non devono scurire ma solo rilasciare l'aroma, lasciar raffreddare, tagliare a coltello e mettere da parte.
Mescolare le farine, quindi impastarne 2/3 con 2/3dell'acqua, dove avremo fatto sciogliere il lievito. Lasciare riposare coperto per 20 minuti.
Impastare con la restante farina, unire il sale e le noci, per 5/8 minuti fino ad avere un impasto sodo, elastico e non appiccicoso, se occorre aggiungere ancora un cucchiaio di farina. Mettere l'impasto diviso a metà in un paio di cestini infarinati bene di circa 20 cm. di diametro, coprire con una ciotola capovolta soprae lasciare lievitare al raddoppio, circa un'ora. Rigirare il pane con delicatezza sulla spianatoia, tagliarlo in 4, metterlo su carta forno a riposare ancora mezzoretta. Con attenzione fare qualche taglio in superficie se piace, infornare e cuocere a 180/190°per circa 40/50 minuti. Lasciar raffreddare su una griglia.




pane zucca-mirtilli-noci

Ingredienti:

700 g di zucca

40 g di olio extravergine di oliva
(o bio di girasole spremuto a freddo)
2 cucchiaini di sale rosa dell'Himalaya
50 g di malto di riso o orzo
15 g di lievito fresco
1 cucchiaio di acqua tiepida
350 g di farina 0 bio
una macinata di pepe, facoltativa
una bella macinata di noce moscata
100 g di mirtilli freschi
50 g di noci o noci Pecan a pezzetti
un uovo sbattuto con un pizzico di sale per pennellare


- Tagliare la zucca a pezzetti, eliminare buccia e semi e tagliarla a quadrotti. Prenderne 400 g e cuocerla nel cestello a vapore o in pentola a pressione o in forno (avvolta nell'alluminio) finchè morbida. Raffreddare leggermente e poi mescolare in un mixer con l'olio, il sale e il malto per ottenere una crema omogenea e lasciare intiepidire.
- Sbriciolare il lievito in una ciotolina, aggiungere l'acqua e mescolare bene.
- Mettere la farina e le spezie in una grande ciotola, fare la fontana al centro e metterci il composto di zucca e il lievito. Iniziare ad incorporare la farina fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso. In base al tipo di zucca usata potrebbe essere necessario aggiungere un goccio di acqua in più, ma sempre un cucchiaio alla volta, se l'impasto si presenta troppo secco, oppure un pochino di farina in più se troppo umido e appiccicoso.
- Trasferire bene sul piano di lavoro infarinato e lavorare l'impasto per 5 minuti. Rimettere in una ciotola leggermente unta, coprire con pellicola e lasciare lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio, circa un'ora.
- Trasferire l'impasto sul piano di lavoro e delicatamente aggiungere noci e mirtilli. Se si decide per una pagnotta dare una forma rotonda all'impasto e mettere sulla teglia a lievitare. Altrimenti dividere l'impasto in 12 pezzi e fare delle palline dalla forma irregolare. Mettere sulla teglia ricoperta di carta forno e lasciare lievitare coperti fino al raddoppio, circa 30 minuti per i panini e 45 minuti per la pagnotta.
- Pagnotta: premere il pollice al centro della pagnotta lievitata per fare un piccolo buco, pennellare con l'uovo sbattuto e con un coltello affilato incidere in più punti per farla assomigliare ad una zucca. Cuocere in forno caldo a 200° finchè bella dorata, circa 35 minuti: è pronta quando suona vuota se picchiettata sul fondo. Lasciare raffreddare su una griglia di metallo. 
- Panini: pennellare con l'uovo sbattuto e cuocere in forno caldo a 200° per circa 15/20 minuti. Lasciare raffreddare su una griglia di metallo.







22 agosto 2013

Karjalanpiirakka - Karelian Pies - Tortini di riso


L'Abbecedario della Comunità Europea è già arrivato in Finlandia da un paio di settimane e ci rimarrà ancora qualche giorno, giusto il tempo per mettersi ai fornelli e provare un paio di ricettine che mi ero segnata.
Non sono mi stata in Finlandia, dei paesi nordici ho solo attraversato la Danimarca e la Svezia per arrivare in Norvegia, ed ammirare i suoi monti innevati dopo una visita veloce a Oslo.
Ma ho una cara amica che ci va spesso per lavoro e chissà magari un giorno potrei unirmi a lei, ed avere così la possibilità di visitare e rigenerarsi di pensieri positivi nella recentissima Cappella del Silenzio.


immagine dal web

5,4 milioni di persone vivono in Finlandia, la maggior parte concentrate nelle regioni meridionali. In termini di superficie, è l'ottavo paese più grande d'Europa e il paese con più bassa densità di popolazione.
La Finlandia era in ritardo rispetto all' industrializzazione, rimanendo un paese in gran parte agricolo fino al 1950. Successivamente, lo sviluppo economico è stato rapido, tale che oggi, con un reddito pro-capite nominale di oltre 49 mila dollari,  è una delle nazioni più ricche del mondo. Secondo alcune misure, la Finlandia ha il miglior sistema educativo in Europa ed è stato recentemente classificato come uno dei paesi più pacifici ed economicamente competitivi del mondo. E' stato anche classificato come uno dei paesi al mondo con la più alta qualità della vita. Secondo la rivista Newsweek la Finlandia è il miglior paese del mondo.
Secondo la costituzione finlandese le lingue nazionali sono il finlandese e lo svedese. Il 90,37% della popolazione è di madrelingua finlandese e il 5,42% di lingua svedese.

La Finlandia detiene anche una delle più basse percentuali di immigrati: solo il 2,5% della popolazione. Gli immigrati sono prevalentemente di origine europea, con maggioranze russe, estoni e svedesi. Il diritto di ius soli non è del tutto valido: se un bambino è nato in territorio finlandese e non ottiene la cittadinanza altrove, allora riceve la cittadinanza finlandese.
La Finlandia ha un tasso di alfabetizzazione del 100% ed è uno dei paesi al mondo con il più alto tasso di acquisto di libri e quotidiani pro capite.
Nel 1998 la spesa per l'istruzione ammontava al 6,2 % del PIL contro una media del 5,3% degli altri paesi dell'OCSE.
La scuola dell'obbligo inizia all'età di 7 anni e prevede 9 anni di frequenza divisi in un primo ciclo di sei anni, nei quali gli alunni hanno un solo insegnante e un secondo ciclo di tre anni nei quali hanno un insegnante per materia. La scuola è gratuita, gratuiti sono anche i libri di testo, i materiali necessari per l'attività didattica, il pasto e il trasporto per distanze superiori ai 5 km. La competenza del servizio scolastico spetta ai comuni. Tra le materie obbligatorie vi sono le due lingue ufficiali e un'altra lingua straniera.
Fin dalla seconda metà degli anni 80 la Finlandia possiede un alto standard sanitario in tutto il territorio del paese. La nazione si è portata al passo coi tempi e coi suoi vicini scandinavi (Svezia, Danimarca e Norvegia). È tra i sistemi sanitari più efficienti del mondo. Sin da allora ha fatto notevoli progressi, per esempio nell'area pediatrica, dove ha il primato come paese con minore mortalità infantile al mondo.

Come spiega Wikipedia, la karjalanpiirakka (letteralmente crostata careliana) è un piatto tradizionale finlandese originario della regione della Carelia.
La torta in passato aveva di solito un impasto con farina di segale, ma altre varianti usavano farina di frumento per migliorarne la cottura. La farcitura più comune era orzo e kama. In seguito nel XIX secolo furono introdotte patate e grano saraceno e, più tardi, anche riso e miglio.
Attualmente nella ricetta più comune le karjalanpiirakka sono costituite da una sottile sfoglia di segale con ripieno di riso, sopra il quale viene spalmato del burro, spesso impastato con uova sode.
E' un prodotto alimentare tipico riconosciuto dalla UE.
Ho provato questa ricetta.
Non sono dolci, ma neanche salati, si sposano bene quindi sia a colazione che a merenda, sia con marmellata che con prosciutto o formaggio, perfetti per un brunch.
Ho usato burro salato per pennellarli, e secondo me ci sta d'incanto!


karjalanpiirakka



Per 16 tortini:

450 g di acqua
200 g di riso
450 g di latte
sale

150 g di farina di segale
110 g di acqua
1 cucchiaino di sale
qualche cucchiaio di farina 0, secondo necessità

3 cucchiai di burro fuso



making karjalanpiirakka


Unire il riso e l'acqua in una casseruola a fuoco medio. Portare a ebollizione, poi abbassare la fiamma, coprire e cuocere a fuoco lento per 20 minuti, o fino a quand tutta l'acqua viene assorbita. Aggiungere il latte, coprire e cuocere fino a completo assorbimento, circa 20 minuti. Condire con un pizzico di sale.
Riscaldare il forno a 220°. In una ciotola mescolare insieme il sale e la farina di segale e poi ggiungere l'acqua. Impastare aggingendo un cucchiaio di farina 0 alla volta fino ad ottenere un impasto non più appiccicoso. Dividere la pasta in 16 porzioni uguali.
Su una superficie leggermente infarinata, stendere ogni pezzetto di impasto in un cerchio sottile di circa 12/15 cm. di diametro. L'impasto deve essere il più sottile possibile. Versare circa 3 cucchiai del composto di riso al centro di ogni cerchio. Stendere il composto fino a un paio di centimetri dal bordo. Piegare i bordi della pasta verso il ripieno, e pizzicarli in modo da sigillarli in modo che contengano bene il composto (ci si può aiutare con i rebbi di una forchetta). Allungare leggermente le estremità per dare la forma di una piccola barca. Sistemare i dolceti ben distanziati tra loro su una teglia da forno ricoperta di carta forno e pennellarli con il burro.
Infornare per 10/15 minuti, il porridge di riso deve dorare sulla parte superiore. Servire caldi.



karjalanpiirakka



Karelian pasties or Karelian pies (Karjalanpiirakka) are traditional pasties from the region of Karelia. Today they are eaten throughout Finland as well as in the neighbouring Estonia.
The oldest traditional pasties usually had a rye crust, but the North Karelian and Ladoga Karelian variants also had wheat alongside of rye to improve the baking characteristics of the available rye breads. The common fillings of this era were barley and talkkuna. The 19th century first introduced potato and buckwheat as new fillings, and later due to trade, also rice and millet.
Nowadays in the most familiar and common recipe the pasties are made from a thin rye crust with a filling of rice. Butter, often mixed with boiled egg (egg butter or munavoi), is spread over the hot pasties before eating.
Karjalanpiirakka have Traditional Speciality Guaranteed (TSG) status in Europe.
In Finland, they're often eaten at breakfast or lunch. Delicious topped with ham, cheese, or just  butter (from Wikipedia).



karjalanpiirakka


For 16 pies:

2 cups water
1 cup uncooked white rice
2 cups milk
salt to taste

1/2 cup water
1 teaspoon salt
1 cup rye flour
1/4 cup all-purpose flour, or as needed

3 tablespoons butter, melted


making karjalanpiirakka


Combine rice and water in a saucepan over medium heat. Bring to a boil, then reduce heat, cover, and simmer for 20 minutes, or until water is absorbed. Stir in milk, cover, and cook until milk is absorbed by the rice, about 20 minutes. Season with salt to taste.Preheat the oven to 450° F (220° C). In a medium bowl, stir together the salt and rye flour. Stir in water. Mix in all-purpose flour 1 tablespoon at a time until dough is just past the sticky stage. Divide the dough into 16 equal portions.
On a lightly floured surface, roll each piece of dough out into a thin circle 6 inches in diameter. The dough should be as thin as possible. Place about 3 tablespoons of the rice mixture in the center of each circle. Spread the mixture out to within 1 inch of the edges. Fold the edges of the dough upward, and crimp the edges so as to allow the pastries to hold their shape. Pinch the sides at each end to form a little boat. Place pastries about 3 inches apart on an ungreased baking sheet, and brush the tops with butter.
Bake for 10 to 15 minutes in the preheated oven, until the dough is firm, and the rice porridge is slightly browned on the top. Serve warm.


This recipe is my personal entry to WHB #398
hosted by Simona from Briciole,
both Italian and English edition.
Thanks again to Haalo who manages greatfully all events,
to Bri for Italian edition.
Thanks again to Kalyn for her successfull idea!

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