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12 ottobre 2011

Una domenica di ricette, racconti, assaggi e brindisi per le Ventenni Tamerici!



1991 - 2011
Le Tamerici hanno compiuto vent'anni!

programma


E' stata una grande e lunga giornata, per me iniziata prestissimo perchè alle 7 ero già in macchina, direzione Bologna centro. Mi ero presa un impegno importante: avrei portato personalmente le tanto care Sorelle Simili alla festa in casa Tamerici! ... niente navigatore, ma il mio buon senso dell'orientamento non mi ha abbandonato neanche stavolta (anche se ho fatto via S. Vitale nella corsia riservata ai bus e taxi, ma con la Multipla ... si può sembrare tali! :-) e, con le dita incrociate sul volante per tutto il viaggio (reduce da due gomme bucate nel giro di un paio di mesi... e la Multipla a metano non ha la ruota di scorta!) e una lunga chiacchierata con Valeria siamo arrivate sane, salve e superpuntuali a San Biagio.

le tamerici in festa

Giornata solarissima e caldissima, sembrava estate piena, la grande aia trasformata in un salotto a cielo aperto, composizioni di fiori profumate e variopinte rallegravano i grandi tavoli da buffet, promemoria e programmi appesi ricordavano il susseguirsi degli appuntamenti stellati.


Mostarde e confettura in bella mostra, regine anche loro della festa,
partecipi compiaciute in ricette tradizionali o gradite intruse in abbinamenti più azzardati.

confetture e mostarde

Operatori video e giornalisti armati di obiettivi non sono passati inosservati:
quale azienda televisiva ci ha messo lo zampino?

rai ... di tutto di più

Aprono le danze Paola e Gianfranco,
le due colonne portanti della Scuola di Cucina.
paola e gianfranco

Paola racconta gli esordi della scuola,  in una sede più piccola poco distante, a Pietole, nata per condividere la sua grande passione per la cucina. Seguirà nel 1996 l'apertura del laboratorio, dove produrre in scala specialità gastronomiche legate al territorio.  nel 2002 apre i battenti anche il negozio e poi nel 2003 la grande svolta nell'attuale spazio Tamerici: si aggiunge lo Spazio Incontri, un luogo più ampio dedicato ai corsi di cucina, alle degustazioni e alla presentazione di libri.

paola e gianfranco

Gianfranco, indossando scaramanticamente il suo primo grembiule da lavoro (con il  corpetto a righine azzurre:-), racconta di come sia entrato a far parte della Scuola di Cucina come allievo nel 1992, di aver frequentato tutti i corsi per i primi due anni, imparando cos' l'arte e mettendola da parte ... peri bambini, con cui ha debuttato come Maestro di cucina (e con i quali ancora continua, nonostante il numero dei partecipanti sia più che raddoppiato!). Il battesimo col fuoco dei fornelli, se così si può chiamare, è avvenuto quasi per caso e ... per necessità, dal momento che Paola era bloccata in autostrada e la sua lezione doveva iniziare puntuale ... e così, in scioltezza (ma io credo anche un pochino trepidante), Gianfranco ci mise tutto il suo impegno perchè i soufflé previsti nelle ricette montassero alla perfezione!


il grembiulino di gianfranco
4C
Insieme Paola e Gianfranco hanno preparato la Pie di pere e amarene Tamerici
Ed ecco che la parola passa alle mitiche, care, amate Sorelle Simili. Si raccontano ancora con garbo e semplicità, ogni loro ricordo avvolto da struggente tenerezza e velata ironia.
Sono state presenti nella Scuola fin dall'inizio, subito amate e adorate per la loro grande disponibilità, la loro instancabile intraprendenza e voglia di trasmettere come si fanno le buone cose di casa di una volta, usando quel pizzico di buon senso che rende esclusive anche le cose più semplici. 
Amano prendersi anche un po' in giro, e nonostante questo ultimo anno un pochino più faticoso (la decisione di ritirarsi dalle scene ha come riacceso piccoli acciacchi sopiti che hanno provato a indebolire la loro tempra ma ... non sono certo una stampella e una spalla semidolorante che riusciranno a zittirle!), Margherita e Valeria si concedono agli ammiratori con una ricettina facile e veloce ma di gradito effetto, crema di ricotta al caffè, dove ancora una volta la loro simbiosi è padrona delle scene: Mita dosa e frulla, Vale assaggia e critica.

le amate sorelle

Da un dessert leggero e salutare ad una golosità celestiale e divina: il grande cioccolatiere Paul de Bondt, olandese di nascita ma pisano di adozione, fa sfoggio della sua grande arte e il temperaggio del cioccolato sembra un così un gioco da ragazini! Il succo d'acero cristallizzato si mescola con le  noci e diventa un praliné d'eccezione, qualche granellini di fior di sale o sale nero renderanno i cioccolatini più grintosi.

debondt e le praline di noci ed acero

Sorpresa nella festa! Gianfranco è l'abile estrattore scelto per assegnare le pentole che Ballarini gentilmente ha messo in palio tra tutti i partecipanti della giornata, congratulazioni vivissime ai fortunati vincitori e ... di corsa ai fornelli!


and the winner is ...

La mascotte più giovane presente,
Pupo Ranocchio e la sua bella mamma

pupo ranocchio

E' già ora di pranzo, via tutti sull'aia,
in cerca di un po' di ombra rinfrescante dalla calura settembrina
(stavo per scrivere agostiana ... ma l'idea era proprio quella!).

Risotto a gogò,
sbrisolona e crostata di pesche homemade

risotto x tutti

Due chiacchiere in compagnia,
il più giovane fan delle Sorelle ... in stile balneare!

pranzo in giardino

Ma non c'è tempo da perdere, gli appuntamenti sono ancora tanti, ho giusto il tempo di rubacchiare un caffè in ufficio insieme a due chiacchiere con Rita, che da sopra già arriva l'intonazione modenese di Ilio Berselli, Maestro Fornarolo inarrestabile, che diede lustro alla megainaugurazione della Scuola di Cucina nel 1991, proseguendo la collaborazione per 10 anni. E' tornato alle Tamerici nel 2010 tenendo corsi di panificazione e pasticceria. Con cura e meticolosità prepara una crostata sabbiata con marmellata di fragole e cannella.

ilio e la crostata sabbiata

Ma qualcuno, prima di Ilio, ha messo le mani nella marmellata,
e si è gustato prelibati assaggi di formaggio e confettura:
forse misteriose forze aliene ci spiano e si imbucano?

3A

Seguono tre momenti che mi vedono correre da una parte all'altra di casa Tamerici, salendo anche i gradini a due a due, sventolandomi con la dispensa delle ricette (ma dove avrò ficcato il mio amico ventaglio?) per le corse fatte (senza allenamento :-):

  nel portico Paola intrattiene i suoi ospiti col Fico Caramellato

paola e il fico caramellato

nella saletta sopra al negozio Matia ci fa ... meditare,
proponendo l'assaggio delle confetture da meditazione
consigliando possibili abbinamenti,
 raccontando anche le prove fatte all'Osteria,

matia ... in meditazione

su alla Scuola di Cucina è il turno dello scanzonato Palmiro Bruschi,
che ho incontrato proprio qui al suo primo corso nel 2008.
Brevi cenni storici sul gelato, sugli ingredienti scelti, sulle gelatiere utilizzate,
ma quello che più ci fa gola è il suo gelato allo stracchino,
abbinato alla confettura di pomodori rossi,
con due taralli pugliesi come decorazione,
per unire così in un unico prodotto il nord, il centro ed il sud dell'Italia.


palmiro e il gelato allo stracchino

Dalle burle toscane alla serietà e compostezza di un Maestro di Cucina, ecco ai fornelli Lino Turrini, Chef della Locanda Il Leone  di Pomponesco (MN), a detta dei presenti il Re del Risotto. Ed in effetti quello che ci presenta è un Signor Risotto mantecato al Bellini. Ma la bravura di Lino va oltre la versione base del risotto,  insegna un modo veloce e pratico  per ottenere un ottimo brodo vegetale, e svela piccoli trucchi e segreti perchè il nostro fumetto di pesce sia più saporito e brillante.

lino e il risotto al bellini

Ed ecco la simpatica Silvia Maccari che si racconta ai microfoni della Scuola. Per molti, forse, un volto nuovo, per me una piacevole rimpatriata dopo un corso fatto alcuni anni fa sulla cucina siciliana, da lei tanto amata. Mezza anima toscana e mezza mantovana, ha ereditato la passione per la cucina e le ricette più buone dalla nonna Camilla. Ha pubblicato Cucina mantovana e A spasso con Camilla, una storia della sua famiglia con anedotti anche spiritosi attraverso le ricette più significative. Ci ha raccontato come quasi per caso sia entrata nel mondo della cucina dopo aver perso il suo lavoro in età adulta, e come si ostini ad essere ambasciatrice della vera cucina italiana all'estero, insegnando con puntigliosità le basi indispensabili per la buona riuscita di ogni piatto della tradizione.
Per noi ha preparato i biscottini di Prato, un dessert semplice e che proviene dalla campagna, nato con i pochi ingredienti di casa, ma che abilmente lavorati si trasformano in oro per gli occhi e le papille.

silvia coi biscottini di prato

E sempre in Toscana si conclude la scorribanda festaiola e cuciniera della giornata, con quel ganzo di Matia Barciulli (chef dell'Osteria di Passignano, che ormai seguo simpaticamente da qualche anno, da quando ha iniziato  la collaborazione aon le Tamerici), che per parlarci del San Giovese è arrivato bello trotterellando (quasi come i trentatrè trentini :-) con sottobraccio un cesto ricolmo di uva appena colta. E così tra un racconto e una battuta, una gassata col sifone per un piccolo assaggio di spuma di gelatina di vino, si sgrana l'uva per preparare la schiacciata all'uva, il dolce tipico dell'autunno in Chianti. Come dice, anzi scrive lo stesso Matia: ovviamente una terra povera non si poteva permettere il lusso di un dolce libidinoso, per cui, pasta di pane, miele e uva, rosmarino tanto per non dimenticare. Ma oggi, questa proposta, risulta un po' ostica, per cui ecco la mia versione, più che una schiacciata, un "clafoutis".
E caro Matia, io ho usato l'uva fragola, andandola a mendicare da amici vari, ma la tua schiacciata è stata un enorme successone, fatta e rifatta e rifatta, portata a pranzi e cene, ammirata e gustata alla grande! Complimenti da tutti gli assaggiatori!

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Ed ecco che il sole sta per tramontare, 
le ricette e i racconti sono finiti, 
inizia il tempo degli assaggi e dei brindisi, 
swinging Happy Hour!

buffet cena

Il lungo buffet è pronto sotto al gazebo, 
Thomas Colombo è già al lavoro per gli aperitivi e i cocktails più fantasiosi,
Palmiro scaraffa litri di sorbetti in bianco e rosa,

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il Circolo del Luppolo spina in velocità la birra più fresca e bionda,

angolo birra

ospiti e ospitanti si mescolano, assaggiano, degustano, brulicano, sorridono,

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felici e gioiosi,
 il cibo che unisce, il cibo che appassiona,

torta e candelina

la grande torta attende in frigo, ma io devo ritornare a casa,
 si è fatto tardi e la mie batterie sono esaurite,
la giornata è stata molto intensa,
ne porterò nel cuore un ricordo memorabile,
un piccolo segno indelibile, a volte più salato alle volte più dolce,
di ognuno di loro,
che hanno saputo trasmettere passione pura
ed amore e rispetto per il buon cibo italiano.

E per chi ha forza e coraggio e voglia di spararsi un'overdose di scatti,
lo show della giornata qui su Flickr! :-)

23 settembre 2011

VENT’ANNI DI SCUOLA DI CUCINA - Domenica, 25 Settembre 2011






Grande attesa ed euforia nei preparativi 
per la grande giornata di festeggiamenti
che si celebrerà domenica 25 settembre 2011
alla Scuola di Cucina delle Tamerici di Mantova.
 
La festa inizierà alle ore 10:00.

Per i corsi e gli incontri l’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Saranno presenti gli amici, gli insegnanti e gli chefs 
che in questi anni hanno portato la loro esperienza all’interno della scuola.


Nello spazio Scuola di Cucina si alterneranno ai fornelli:

ore 10,00 - Paola Calciolari e Gianfranco Allari

ore 11,00 - Margherita e Valeria Simili
Insegnanti di cucina dagli anni 90,
specializzate nella panificazione e nella sfoglia, 
hanno iniziato la collaborazione con Le Tamerici nel 2002.
Durante il 25 settembre presenteranno un dolce con la ricotta
e parleranno del "Lievito madre" o meglio del loro "bambino".

ore 12,00 - Paul De Bondt
Considerato tra i migliori sette cioccolatieri del mondo.
A Pisa, nel suo negozio, trasforma il cioccolato in tavolette, creme, barrette. 
In questa occasione delizierà gli ospiti con un dolce al cioccolato o un cioccolatino.

ore 14,00 - Ilio Berselli
Pasticcere e panettiere, è una delle figure degli inizi della Scuola di Cucina.
Realizzerà un dolce con la Confettura da Meditazione Fragole e Cannella Ceylon.

ore 15,00 - Palmiro Bruschi
Riconosciuto in tutto il mondo grande maestro del gelato. 
Durante il suo spazio al Ventennale dedicherà la sua ricetta all'Unità d'Italia.

ore 17,00 - Lino Turrini
Chef della Locanda Il Leone di Pomponesco (MN), 
collabora con la Scuola fin dall'inizio.
Domenica stupirà il pubblico con la sua cucina fatta di contrasti 
realizzando in diretta un risotto al Bellini.


Nello Spazio Portico incontri con:

ore 15,30 - Paola Calciolari e la confettura di fichi

ore 16,30 - Silvia Maccari e i racconti di cibo
Silvia è una grande conoscitrice della cucina italiana e di quella ebraica. 
Domenica racconterà la sua esperienza in giro per l'Europa 
dove insegna a chef stellati la nostra cucina.

ore 17,30 - Matia Barciulli e il Sangiovese
Chef stellato dell'Osteria di Passignano (ristorante stella Michelin Firenze),
collabora con la Scuola da alcuni anni,
insegnando in corsi e studiando l'utilizzo di confetture e mostarde in cucina.
Tratterà quest'ultimo tema durante l'appuntamento dedicato ai blogger alle ore 15,00.


Happy Hour con musica alle ore 19,00:

  Spazio Aperitivi 
con Thomas Colombo dal Finesse Hotels di Londra,
dove lavora come Mixologist

Spazio Birra 
con il Circolo del Luppolo


Le Tamerici srl - Via Romana Zuccona, 208 - 46031 S. Biagio di Bagnolo S. Vito  MN
Tel. +39 0376 253371 – Fax. +39 0376 253358 - Skype: letamericisrl   info@letamericisrl.com www.letamericisrl.com
 

16 settembre 2011

VENT’ANNI DI SCUOLA DI CUCINA - Domenica, 25 Settembre 2011






Grande attesa ed euforia nei preparativi 
per la grande giornata di festeggiamenti
che si celebrerà domenica 25 settembre 2011
alla Scuola di Cucina delle Tamerici di Mantova.
 
La festa inizierà alle ore 10:00.

Per i corsi e gli incontri l’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Saranno presenti gli amici, gli insegnanti e gli chefs 
che in questi anni hanno portato la loro esperienza all’interno della scuola.


Nello spazio Scuola di Cucina si alterneranno ai fornelli:

ore 10,00 - Paola e Gianfranco
ore 11,00 - Margherita e Valeria Simili
ore 12,00 - Paul De Bondt
ore 14,00 - Ilio Berselli
ore 15,00 - Palmiro Bruschi
ore 16,00 - Giacomo Boidi
ore 17,00 - Lino Turrini


Nello Spazio Portico incontri con:

ore 15,30 - Lorenzo Maggioni e i formaggi
ore 16,30 - Silvia Maccari e i racconti di cibo
ore 17,30 - Matia Barciulli e il Sangiovese


Happy Hour con musica alle ore 19,00 :

  Spazio Aperitivi 
con Thomas Colombo dal Finesse Hotels di Londra,
dove lavora come Mixologist

Spazio Birra 
con il Circolo del Luppolo


Alle ore 15:00 ci sarà un incontro dedicato esclusivamente ai bloggers,
maggiori dettagli nei prossimi  giorni, perciò ... stay tuned!

Prenotazioni on line qui.
Per stampare l'invito cliccare qui.


Le Tamerici srl - Via Romana Zuccona, 208 - 46031 S. Biagio di Bagnolo S. Vito  MN
Tel. +39 0376 253371 – Fax. +39 0376 253358 - Skype: letamericisrl   info@letamericisrl.com www.letamericisrl.com
 

30 agosto 2008

Gelato all'olio extravergine di oliva

Ricetta di Palmiro Bruschi con il quale ho fatto un appassionante corso sul mondo del gelato e dei sorbetti.

Finalmente mi è arrivata la gelatiera del Ken, e anche se ancora non ci ho preso la mano (...è dura leggere le istruzioni, ho un'avversione innata per tutto quanto "sta scritto" su uso e manutenzione...) e quello che ne esce non sono veri e propri gelati...non demordo, perchè quello che ho visto fare al corso proprio con questo attrezzo era mitico, quindi...ho fiducia e speranza di poterci riuscire anch'io!!!
Questo è un gelato strano ma coinvolgente, dal sapore penetrante appena fatto, ma se lasciato riposare nel freezer qualche giorno si affievolisce e si addolcisce.
Meglio usare un olio "gentile" e delicato.



INGREDIENTI:

1000g di latte
200g di olio
200g di zucchero
10g di sale grosso*

*io uso il Fleur de Sel

Scaldare 400g di latte con lo zucchero e il sale e scioglierli bene.
Aggiungere al composto il restante latte freddo, lasciare raffreddare bene e poi unire l'olio.
Amalgamare bene con un minipimer e trasferire nella macchina del gelato per il tempo sufficiente a mantecarsi.
Io l'ho servito come accompagnamento all 'Insalata di polpo invece del tradizionale sorbetto.

19 maggio 2008

A scuola con...

...questa volta con Palmiro Bruschi, Campione Italiano di gelateria nel 1994 e membro dell'Accademia della Gelateria Italiana dal 1997. E’ inoltre apparso in molti programmi televisivi Italiani ed ha preso parte ad importanti eventi nazionali ed internazionali. Ha servito grandi personalità, come l’attuale imperatore del Giappone, Filippo di Edimburgo, Ronald Reagan e poi quasi tutti i grandi artisti degli anni ’70 e ’80, come Sofia Loren, Marcello Mastroianni, Valentina Cortese. Bruschi crede molto nello scambio culturale ed ospita sovente colleghi e in ogni parte del mondo è riuscito ad esaltare i sapori del territorio utilizzando i prodotti tipici come ingrediente prezioso per i suoi piatti quali: Gelato di Vin Santo e Cantucci, Gelato di Cioccolato con Brunello di Montalcino, Sorbetto di Brunello, Gelato al tabacco Kentucky, Gelato alla Trifola, Gelato di Vino, Gelato all'olio d'oliva extravergine, quest'ultimo preparato e assapporato nel pomeriggio: unico e squisito nel suo genere!

La mattina è trascorsa allegramente (Palmiro è un tipo molto gioviale, "toscanaccio" nell'animo e nelle battute) e a ritmo incalzante tra spiegazioni dettagliate su come si fa il gelato, la differenza con il sorbetto e la granita, la preparazione di spume, mousse, gelatine, cremosi, che poi la maggior parte di noi ha portato a casa. Poi, dopo una bella polentina calda che ci aveva preparato Gianfranco (molto pertinente, fuori diluviava alla grande!) e altre sue prelibatezze, di corsa tutti al lavoro per gelati e sorbetti, fatti in diverse macchine casalinghe per gelato, in modo da vedere e poter assaggiare le differenze perché, anche partendo dalla stessa base, ogni macchina manteca e fa un gelato diverso, sia nella consistenza che nel sapore.


Prossimamente, su questo blog, ricette e consigli su come fare un buon gelato in casa (ho già ordinato la gelatiera del ken!).
Grazie a tutto lo staff delle Tamerici che ancora una volta ha organizzato un evento grandioso con un personaggio di prestigio!

Lungo la via che collega Sansepolcro a San Giustino si trova la Gelateria Ghignoni, con un ampio dehor incorniciato da piante verdi ed un comodo parcheggio. Negli anni ‘70, Fosco e Giovanna Bruschi lavorano in Buitoni, quando lei decide di aprire un negozio di alimentari con
bar annesso. A 13 anni Palmiro è letteralmente un “fuori classe”, nel senso che non ama andare a scuola. Così i genitori decidono di farlo lavorare in negozio e lui si appassiona alla norcineria, andando ad imparare tutte le fasi di macellazione da un esperto del settore. Da questa esperienza nascono il desiderio e l’obiettivo di cercare sempre il meglio, i sapori originali. Dopo due anni, si rendono conto che, durante l’estate, il laboratorio rimane inattivo, visto che la norcineria è per i tempi freddi. Avendo già il bar, decidono di scommettere sul gelato. “Dal maiale alle mucche”, con questa battuta Palmiro spiega la sua evoluzione professionale, che lo conduce ad appassionarsi al gelato. “A 15 anni comprai il libro di Luca Caviezel e mi resi conto che era un mondo complesso. Proprio questo ostacolo mi diede lo stimolo per capire, per imparare”. Sceglie così di frequentare dei corsi pratici, dove “scopre” Fulvio Scolari. “Ci siamo conosciuti - spiega Scolari stesso durante un corso a Rimini 16 anni fa. Palmiro, giovanissimo, alla fine del corso mi chiede di poter fotografare tutti i lavori. Entusiasta, durante la notte torna a Sansepolcro per acquistare una videocamera e, al mattino, è di nuovo lì”. “Vedere la facilità con cui lavora - continua Palmiro - è incoraggiante!”. Oggi Bruschi ha perso il conto dei corsi frequentati, ha permesso una forte evoluzione al suo locale - anche grazie alla fattiva presenza della famiglia - e si impegna con costanza alla valorizzazione del gelato artigianale, in Italia ma anche all’estero. Nel mentre, Palmiro, che oggi ha 41 anni, è anche riuscito a formare una solare famiglia con la moglie Pina ed i tre figli, Enrico, Riccardo e Filippo.

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