5 luglio 2018

Bruschette di Sardine


C'era una volta un giovane inglese, innamorato pazzo di Venezia. Dopo un'onorata gavetta come cameriere, bartender, maître d' e general manager, nel 2009 decide di aprire la sua company (insieme al suo migliore amico) e il primo ristorante, Polpo, sullo stile dei bàcari veneziani a Soho, Londra. Da allora sono seguite nuove aperture a Smithfield, Notting Hill e Covent Garden, è nato Polpetto, Spuntino e Mishkin's, diventando ben presto King of Soho, come l'hanno soprannominato. Il suo primo libro, POLPO: A Venetian Cookbook (of Sorts) è stato premiato come Waterstones Book of the Year 2012. Nel 2014 ha presentato The Restaurant Man, un documentario in 6 puntate trasmesse in prima serata dalla BBC2, il suo secondo libro SPUNTINO: Comfort Food, New York Style è stato pubblicato nel 2015 e recentemente è uscita la sua ultima fatica, VENICE: Four Seasons of Home Cooking (intervista a R.N. qui)
E poi c'è un giovane lacustre, tanto birichino a scuola, che decide di espatriare a Londra ancora indeciso sul suo futuro, e che, dopo onorata gavetta come cameriere in svariati locali, approda a Polpo Smithfield, ingrana deciso la sua strada, si iscrive alla  University of Westminster, si trasferisce da Spuntino, si laurea a pieni voti in Business Management - Finance & Financial Services nel luglio 2017 ed è (quasi) subito promosso a General Manager del locale.
E poi... non so come finirà la storia, per il momento vivono tutti felici e contenti, lavorando sempre a pieno ritmo (#busyverybusy) nella swinging London :-))

Hanno aperto da non molto a Verona in ZAI un negozio di alimentari sudisti molto ben fornito, Assaporito, dove trovare le più buone mozzarelle e fiordilatte che si possano comprate in città, arrivano fresche ogni martedì e venerdì. Al piano superiore la nuova pizzeria di Guglielmo Vuolo, egregio Maestro della tradizione partenopea.
L'altro giorno, fermandomi a fare spesa da loro, ho scoperto (e comprato e usato per l'occasione) il pane casereccio a base di acqua di mare, direttamente da un forno di San Sabastiano al Vesuvio. Ne parla anche il Gambero Rosso in un suo articolo dell'estate scorsa. Mi sembrava un connubio perfetto con le nostre sardine dell'Adriatico.


bruschetta di sardine


Ingredienti per 4 persone:
250 g di pomodori ciliegini
olio extravergine di oliva
fleur de sel
pepe nero
un pizzico abbondante di zucchero
un pizzico abbondante di peperoncino
2 spicchi di aglio, uno spremuto e uno tagliato a metà
20 ml di aceto di Sherry
8 sardine dell'Adriatico
4 fette di pane casereccio (all'acqua di mare)
foglie di basilico
un limone non trattato

Versare un giro abbondante di olio in una padella, metterla su fuoco alto e quando l'olio è caldo versarci i pomodorini. Appena iniziano ad appassire, unire un pizzico abbondante di fleur de sel, pepe, zucchero e peperoncino. Abbassare a fuoco medio e col dorso di un mestolo di legno, schiacciare delicatamente i pomodorini per far uscire i succhi. Unire l'aglio spremuto e l'aceto e mescolare, facendo evaporare velocemente la nota alcolica. Ritirare dal fuoco e tenere da parte. Se si desidera, si può eliminare la pelle raggrinzita dai pomodorini.
Pulire le sardine, eliminando la testa, le interiora e la spina centrale e aprendole a libro (in
questo video Giorgia mostra come si pulisce una sardina), salarle. Versare un giro di olio in una padella antiaderente, metterla su fuoco medio e sistemarci le sardine con la pelle a contatto con il fondo della padella. Una volta preso colore, circa 2/3 minuti, girarle e cuocerle ancora 30 secondi, poi ritirare dal fuoco.
Nello stesso tempo, grigliare le fette di pane da entrambi i lati e strofinarle poi da un lato con lo spicchio di aglio tagliato.
Spezzettare le foglie di basilico sui pomodorini, sistemare le fette di pane tostate sul piatto di portata, distribuirci i pomodorini e sopra una o due sardine per fetta.
Servire con il limone a spicchi da spremere sopra a piacere.


spuntino


Questa ricetta partecipa alla nuova raccolta Menu Lib(e)ro organizzata da Aiù.
Info su come partecipare qui, pagina FB con tutte le ricette pubblicate qui.

14 giugno 2018

Pane di polenta con cipollotti e peperoncini


Monia ospita la terza tappa per il Menù Lib(e)ro, dedicata ai pani di casa, proponendoci un goloso pane in cassetta con patate islandese, molto ben riuscito (si sente quasi il profumo fin qui), perfetto per la colazione.
Io le porto un pane che non richiede particolari abilità di arte bianca, strano ma molto saporito, tratto dal libro di cucina facile di Lorraine Pascal Home Cooking Made Easy.


pane di polenta con cipollotti e peperoncini


Ingredienti:
220 g d polenta fine (per me integrale)
90 g di farina 0
1 cucchiaino di zucchero di canna chiaro
2 cucchiaini di bicarbonato di sodio
1 uovo
200 g di yogurt naturale intero
300 ml di latte intero
75 g di mais precotto
30 g di olio extravergine di oliva o burro
3 o 4 peperoncini rossi
1 mazzetto di cipollotti
sale
pepe macinato fresco

una teglia a cerniera diametro 20 cm



pane di polenta con cipollotti e peperoncini


Foderare la teglia con carta forno.
Sciacquare bene e scolare il mais.
Lavare ed affettare finemente i peperoncini, dopo averli privati di semi e filamenti interni.
Lavare ed affettare finemente anche i cipollotti.
In una grande ciotola mescolare con una forchetta tutti gli ingredienti, mettendo prima i secchi ed aggiungendo poi i liquidi.
Versare nello stampo e cuocere in forno caldo a 220° per circa 30 minuti, finchè il pane non risulta più umido (prova stecchino). Se tende a scurire troppo, coprire con un foglio di alluminio.
Sfornare e lasciare intiepidire su una griglia, poi tagliare a fette.
Ottimo per l’aperitivo o da accompagnamento a zuppe.



Senza titolo


Questa ricetta partecipa alla nuova raccolta Menu Lib(e)ro organizzata da Aiù.
Info su come partecipare qui, pagina FB con tutte le ricette pubblicate qui.

7 giugno 2018

Spicy Red Pepper Hummus - Hummus speziato con peperoni


Secondo appuntamento col Menu Lib(e)ro, la nuova raccolta dedicata a ricette interamente prese dai numerosi libri di cucina che invadono le nostre librerie, dedicato agli stuzzichini da consumare all’aperitivo o in qualsiasi momento si abbia voglia di qualcosa che ci solletichi il palato ☺
Nostro Chef ospitante è Lucia, che ci ha accolto con un vassoio carico di Burekas, una tipica golosità israeliana.
Per l’occasione ho scelto una ricetta dal libro Bring it! di Ali Rosen appena acquistato, dove l’autrice dispensa consigli e ricette per un casual entertaining, ricette facili e veloci da portare e condividere in ogni occasione.
E mi sembrava l'occasione giusta per iniziare ad assaggiarlo proponendo uno stuzzichino semplice diventato molto popolare anche da noi, che richiede poco impegno nella sua preparazione, in questa versione reso più accattivante e saporito dal guizzo piccantino di peperoni e spezie.


spicy red pepper hummus


Ingredienti:
1 peperone rosso
400/450 g di ceci cotti
il succo di un limone
2 cucchiai di salsa tahini
3 spicchi di aglio spremuti
mezzo cucchiaino di sale
1/4 di cucchiaino di pepe bianco Penja
1/2 cucchiaino di coriandolo in polvere
1/4 di cucchiaino di cumino in polvere
1/4 di cucchiaino di pepe di cayenna
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva



spicy red pepper hummus



Arrostire il peperone in forno a 180/200° finchè ben abbrustolito, trasferire in un sacchetto di carta e poi in uno di plastica; oppure cuocere sulla griglia del barbecue, 2 minuti per parte per un totale di 8/10 minuti finchè ben arrostito. Quando freddo, eliminare la pelle, i semi e filamenti interni e taglarlo a cubetti.
Scolare i ceci, trasferirli in un frullatore insieme al succo del limone, alla salsa tahini, all’aglio, all’olio, al sale e al pepe e a tutte le spezie. Frullare finchè ben cremoso, se necessario allungare con un po’ di brodo vegetale o acqua. Unire anche il peperone a dadini ed amalgamare.
Servire con crostini.
Conservare in frigo in un contenitore ermetico anche per una settimana, avendo l’accortezza di mescolarlo di nuovo prima di servire.



bring it!


Questa ricetta partecipa alla nuova raccolta Menu Lib(e)ro organizzata da Aiù.
Info su come partecipare qui, pagina FB con tutte le ricette pubblicate qui.

23 maggio 2018

Garibaldi per il Menu Lib(e)ro


Primo appuntamento con la nuova raccolta nata da un'idea di Marta e con la progettazione di Aiu'un nuovo progetto, un altro gioco, un'ennesima scusa per provare nuove ricette e condividerle con chi ci segue e ci legge. Costruiremo un intero menù, nel corso delle varie settimane, partendo da ricette prese dai libri. Informazioni più dettagliate e regole per partecipare qui, la nostra pagina FB per gustare ogni singola partecipazione qui.
E come ogni buon ritrovo tra vecchi amici, brindiamo insieme a questa nuova avventura, ognuna col suo cocktail/aperitivo scelto per l'occasione e portato allegramente da Aiù.



GARIBALDI

Un long drink, pre-dinner, semplice ma comunque d’effetto per il suo bel colore, rosso come le camicie garibaldine. Celebrazione dell’eroe dei due mondi, unisce la fragranza e la solarità della Sicilia, intesa come capolinea dell’unificazione, al rosso intenso che richiama la tinta accesa delle divise garibaldine. Un long drink buono come aperitivo, con il fresco gusto agrumato su quello a tendenza amara del Bitter.


garibaldi


Ingredienti:
3/10 di Bitter Campari
7/10 di arancia spremuta
tumbler medio o alto


Mettere del ghiaccio nel bicchiere, aggiungere il Bitter e poi il succo di arancia, per un bel contrasto di tinte calde. Guarnire con una fetta di arancia.
Prima di sorseggiarlo mescolare bene per amalgamare i sapori e i colori che devono tendere complessivamente al rosso.



garibaldi

Ricetta dal libro Aperitivi & Cocktail edito da Gribaudo per Il Giornale.


garibaldi


Questa ricetta partecipa alla nuova raccolta Menu Lib(e)ro organizzata da Aiù.
Info su come partecipare qui, pagina FB con tutte le ricette pubblicate qui.

7 maggio 2018

Costruiamo assieme il Menu Lib(e)ro!


Da un'idea di Marta, una progettazione di Aiu' e un'entusiasmante partecipazione delle nostre amiche + 1eccoci ancora qui assieme per un altro progetto, un altro gioco, un'altra scusa per provare nuove ricette e condividerle con voi che ci leggete. E come da tradizione, quest'annuncio esce a blog unificati!
Stavolta le regole del gioco sono un po' diverse e in qualche modo più rigide, ma è quando il gioco si fa duro che si vede chi davvero conta e noi siamo pronti, giocate con noi?





Scopo del gioco: costruire un menù partendo da ricette prese dai libri.


Regole del gioco:
  1. Ogni 2 settimane, di venerdì, uno di noi si metterà il cappello da Chef e vi proporrà una pietanza presa da un libro, citando la fonte e pubblicando la foto del libro e della ricetta (l'elenco e il calendario li trovate qui sotto).
  2. Tutti gli altri partecipanti potranno partecipare come aiuto-cuochi e presentare pure loro una ricetta (diversa!) presa pure lei da un libro, fotografando ricetta e libro. È ammessa solo una ricetta per blog.
  3. Non sono valide ricette già pubblicate.
  4. Non ci devono essere doppioni (stesso libro e stessa ricetta). Nel caso in cui la ricetta sia la stessa ma il libro diverso, bisognerà specificare nel titolo il nome dell'autore del libro da cui è presa (per esempio "pasta e fagioli di Alfredo" e "pasta e fagioli di Bernardo").
  5. Una volta pubblicata, il link della ricetta va lasciato come commento nel blog Chef.
  6. Tutte le ricette verranno raccolte nel blog ABCincucina e prepareremo un pdf che sarà disponibile alla fine del progetto.
Calendario, pietanze e Chef:

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