16 ottobre 2008

Panini semidolci e ai wurstel

Classici panini da sandwich, molto profumati e abbastanza veloci da fare.

Si conservano benissimo nel congelatore, e non è necessario riscaldarli quando si tirano fuori, basta lasciarli scongelare a tenmperatura ambiente e ritornano soffici come appena sfornati! Non ci credevo, ma è davvero così, oltretutto Margherita consiglia di farcirli già di prosciutto cotto, avvolgerli singolarmentenell'alluminio in modo da essere pronti per ogni spuntino o snack: messi nello zaino all'ora della merenda saranno più che graditi!



INGREDIENTI:

900gr. di pasta finita per panini semidolci dopola prima lievitazione


Riprendere la pasta e senza lavorarla arrotolarla e formare un rotolo, che andrà tagliato in 10/12 pezzi, a seconda della grandezza voluta dei panini, con i quali si formeranno delle palline ben tese e lisce sullla parte superiore, arrotolandole sul tagliere sotto il palmo della mano in modo che formino un buchino sotto (qui la tecnica fotografata).

Disporre le palline ben distanziate sulla teglia rivestita di carta forno, schiacciarle leggermente col palmo della mano,pennellarle con l'uovo sbattuto e lasciarle lievitare al raddoppio, un'ora circa.
A piacere si possono spolverizzare coi semini preferiti, sesamo, papavero, lino, finocchio, girasole.
Infornare a 210/220° per 10/12 minuti circa, devono diventare belle dorate con un bordo bianco tutt'intorno.



Panini semidolci ai wurstel

Idea carina per avere dei bocconcini gustosi, perfetti per aperitivi e buffet, usando i miniwurstel. Perfetti per la merenda dei ragazzi, si possono congelare singolarmente avvolti nell'alluminio, pratici così da mettere direttamente nella cartella!



INGREDIENTI:

850g. pasta finita per panini semidolci
dopo la prima lievitazione
wurstel sottili a pezzetti
uovo sbattuto per spennellare




Dividere l’impasto in tanti tocchetti. La misura dei tocchetti varierà a seconda della grandezza dei panini/filoncini voluti. Stendere ogni pezzetto come una pizzetta, arrotolarci dentro il wurstel, e pizzicare i lati per sigillare. Disporre i filoncini distanziati in una teglia, avendo l’accortezza di sistemare la chiusura sotto, spennellare di uovo sbattuto. Cuocere subito in forno a 210° per 8/10/12 minuti, dipende dalla grandezza dei filoncini.


Parmigianini

Un'idea simpatica per piccoli snacks, come bocconcini da aperitivo ma anche per accompagnare gustose zuppe invernali!



INGREDIENTI:

500g. pasta finita per panini semidolci dopo la prima lievitazione
50g. parmigiano grattugiato
uovo sbattuto per pennellare

La dose può variare a seconda delle necessità, in ogni caso il parmigiano è il 10% del peso della pasta.

Stendere la pasta, coprirla col parmigiano spargendolo bene e pressandolo per farlo penetrare nell'impasto. Arrotolare la pasta e lavorare fino ad incorporare il formaggio. Dividere la pasta a pezzetti e fare dei rotolini come per fare gli gnocchi. Metterli vicini o tagliargli singolarmente formando dei gnocchetti. Disporli distanziati sulla placca del forno e spennellarli con l'uovo sbattuto. Lasciare lievitare ancora una ventina di minuti. Cuocere in forno a 180° per 12/15 minuti. Avere l'accortezza di inserire la teglia di cottura dentro un'altra teglia per creare un ulteriore riparo alla base della pasta che, essendo ricca di formaggio, tende a scurirsi troppo prendendo così un sapore leggermente amaro.

13 ottobre 2008

Sua maestà il ragù!

"Ma quanto è buono il ragù della nonna Lilli ...tu non lo sai fare come lei ...fatti insegnare ...possibile che non hai ancora imparato?..."..queste e altre parole mi sono sempre sentita ripetere da marito e figli in tutti questi anni!!! Premetto che non vado pazza per il ragù di carne, ho atavici ricordi di infanzia quando me lo facevano mangiare mangiare "a forza e controvoglia"...forse questa mia non preferenza non me lo fa cucinare nel migliore dei modi, forse perchè non amo troppo le cose super sostanziose (la ricetta della nonna Lilli prevede quintalate di cipolla soffritta, quintalate di olio, ...ma forse per questo è così appetibile!) e l'ho sempre fatto unendo sedano e carota per addolcirlo (eresia per la nonna!), forse perchè mi piace aromatizzarlo, alle volte, con curry e paprika dolce (vade retro...Satana...!), fatto sta che anche il mio ragù veniva mangiato "a forza e controvoglia"... soprattutto veniva mangiato perchè quello offriva la mensa quotidiana e non c'era altro!
Ora ho trovato la ricetta giusta, che accontenta il mio gusto e il mio modo di cucinare e il palato dei miei familiari: l'ho fatto la settimana scorsa per il compleanno di Dodo, per condire 12 uova di tagliatelle...una bontà unica, che tutti hanno apprezzato, morose comprese!
Un grazie ancora a queste mitiche sorelle e alle loro favolose ricette!

INGREDIENTI:

25 gr di burro
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
50 gr di prosciutto di parma o pancetta tritati
500 gr di manzo tritato, scanello o cartella, ma ogni regione ha il suo taglio
500 gr di pelati passati, o conserva di pomodoro
2 cucchiai di cipolla tritata
2 cucchiai di sedano tritato
2 cucchiai di carota tritata
1 fegatino di pollo
1/2 bicchiere di vino bianco secco
2 bicchieri di latte caldo
2 bicchieri di brodo caldo
sale, pepe, pochissima noce moscata

Tritare le verdure separatamente, tritare anche la pancetta, preparare il fegatino: pulirlo bene da eventuali filamenti di nervature e togliere ogni più piccola traccia verde lasciata dal fiele perchè lo renderebbe amaro, schiacciarlo e tritarlo bene a coltello, finchè diventa quasi una poltiglia.
Mettere nella padella olio e burro e unire la cipolla tritata, facendola rosolare lentamente e mescolandola spesso. All'inizio sarà di un colore lattiginoso e con un forte odore aspro, ma quando i grassi saranno stati assorbiti ritornerà limpida, il sapore si sarà addolcito e solo allora si potrà aggiungere il sedano e dopo un minuto la carota. Se si rosolano tutte le verdure insieme il sapore intenso della cipolla prevarrà sulle altre nascondendone profumo e sapore. Una volta rosolate le verdure aggiungere la pancetta tritata e rosolarla per un minuto.
Portare quindi le verdure sul bordo della padella e unire al centro il fegatino, schiacciandolo e mescolandolo finchè avrà cambiato completamente colore, segno che è cotto (pochissimi minuti). Rimettere le verdure al centro e mescolare il tutto. E' preferibile cuocerlo da solo perchè con la sua cottura brevissima cederebbe subito il suo sapore forte e intenso agli altri ingredienti sovrastandoli.

Si unisce poi la carne in questo modo: alzare il fuoco al massimo, fare di nuovo spazio al centro e aggiungere un terzo della carne per volta, sgranandola e schiacciandola, facendola cuocere spostandola continuamente con il mestolo di legno, lasciando il fondo della padella in parte scoperto in modo che il vapore che si andrà formando possa dissolversi rapidamente, evitando che si trasformi in brodo di cottura. In questo modo la carne risulterà ben rosolata rapidamente.
Quando la carne sarà tutta rosolata riunire tutti gli ingredienti e unire poco alla volta il vino, versandolo dal bordo della padella: non si può aggiungere un ingrediente freddo sulla carne bollente per cui, quando avrà raggiunto la carne si sarà già riscaldato. Versarlo a più riprese e sarà completamente evaporato quando non se ne sentirà più il profumo.
A questo punto aggiungere il latte caldo in più riprese e farlo assorbire fino ad avere una bella crema. Salare, pepare, aggiungere un pizzico di noce moscata e trasferire il tutto in un tegame più piccolo e più alto, per evitare che durante la cottura evapori troppo rapidamente.
Unire il pomodoro e il brodo caldi (messi a scaldare precedentemente in una pentola), regolare il fuoco (io metto sulla piastra elettrica al 2) e fare sobbollire il ragù per circa due ore, mescolandolo spesso.

Se si usa per tagliatelle, è meglio tenerlo un po' più morbido, perchè la loro pasta assorbe di più.


Così ci raccontano Margherita e Valeria:
"Sua maestà il ragù va trattato con estrema attenzione. Un tempo si faceva su grandi tegami di coccio a base larga e piuttosto bassi che si mettevano sulla brace. Il coccio e il calore forte e omogeneo della brace facevano sì che la carne si rosolasse senza perdere il succo, rimanendo più saporita e morbida. Per cercare di riprodurre questa preziosa rosolatura, noi inizieremo il ragù in padella per poi trasferirlo nel tegame a rosolatura avvenuta. Una volta nel ragù si usavano anche le rigaglie del pollo, cuore, ventrigli e fegatino. Ingredienti dal sapore molto forte che non sono più graditi a un palato moderno, ed è un vero peccato. Di questi ingredienti è rimasto solo il fegatino e, per favore, non toglietelo. Se non vi piace il fegato, mettetene meno, solo metà, ma mettetelo perchè in così poca quantità non lo sentirete in prima persona ma riempirà moltissimo il sapore rendendolo più corposo. Non disanimatevi: la spiegazione è molto lunga, ma credeteci, la realizzazione sarà più breve e ne varrà la pena, il risultato sarà splendido".


 Questa ricetta partecipa all'Abbecedario Culinario, organizzato dall'intraprendente Trattoria MuVarA, per la regione Emilia Romagna ospitata da Roxy di Curiosando in Cucina.

10 ottobre 2008

Grappa alle olive - WHB # 153

Fra poco sarà tempo di raccogliere le olive, e di iniziare quindi la nuova produzione di olio extravergine, che in questa zona del lago è particolarmente rinomato. Ho un bellissimo olivo in giardino, ricordo di persone a noi molto care, che mi regala sempre delle olive fantastiche, insufficienti per essere trasformate in olio (è ancora una pianta giovane) ma perfette per questa ricetta che seguo da più anni. Le olive possono essere la base per un ottimo liquore, o meglio una grappa da fine pasto, da consumare preferibilmente fresca, che ci stupirà col suo sapore intenso e aromatico. L'ho assaggiata per la prima volta al ristorante dell'Agriturismo Ca' Donzella di Lazise, un locale tipico, dove la cucina curata e genuina trasforma e propone ai suoi clienti tutti i prodotti dell’azienda omonima, e quella sera a tavola ne siamo rimasti estasiati tutti quanti! Ne ho trovata poi traccia anche nelle più remote Dolomiti bellunesi, all'estremo confine con l'Austria: il passaparola della ricetta ne ha fatta di strada! Se preparata per tempo, sarà un ottimo regalo natalizio; per i ritardatari, si può sempre regalare il vaso con le olive in infusione, sono belle da vedere galleggiare, e le debite istruzioni per il filtraggio a seguire!
Alla prossima scampagnata, se capitate dalle parti di un oliveto, non esitate a raccoglierne un pochine anche per voi!







Ingredienti:

500 gr. di olive nere
1 litro di grappa bianca
400 gr.di zucchero
la buccia di un'arancia non trattata
3/4 bacche di ginepro
3/4 chiodi di garofano

Lasciare tutto in infusione in un vaso ermetico per 40 giorni, al buio, avendo l'accortezza di scuotere il vaso i primi giorni per far sì che lo zucchero si sciolga bene. Filtrare (anche un paio di volte se necessario) con una garza finissima o con i filtri di carta per caffè americano.
Meglio se consumata fresca.

Questa ricetta partecipa alla raccolta per il Veneto dell'Abbecedario Culinario (organizzato dall'intraprendente Trattoria MuVarA).

Dall'Arena, quotidiano di Verona, del 22 maggio 2006:

Grappa Olivetto

Non è solo una curiosità, ma una tradizione che torna a vivere dopo che aveva rischiato di sparire: la grappa alle olive. Il merito di aver recuperato questo particolare tipo di distillato che una volta era conosciuto in tutto il territorio dell’alto Benaco, spetta a Marco Pallua, titolare dell’osteria alla Rosa di Malcesine, e alla distilleria trentina dei fratelli Pisoni. Dall’idea del primo e dagli alambicchi della seconda nasce Olivetto, distillato che sposa la migliore grappa trentina, ottenuta con vinacce fresche, con le olive del lago di Garda, maturate lentamente in un microclima mediterraneo da piante ultracentenarie.
Risultato? Una grappa piacevole, leggera, che racchiude la genuinità, gli aromi e i profumi del le due materie prime, ma anche lo spirito e l’anima del territorio, delle persone e delle usanze che hanno accompagnato il ciclo di lavorazione dell’oliva e dell’uva.
Olivetto si presenta piacevole sia alla vista che al naso e al gusto. Di colore ambra con riflessi ramati, ha un profumo intenso ed elegante, il sapore morbido, persistente, rivela una buona armonia. Viene consigliata la degustazione a una temperatura tra i 12 e i 14 gradi. Piacevole dopo pasto nella stagione estiva, può essere servito anche caldo, con una scorza di limone.
Dove acquistare Olivetto: all’Osteria alla Rosa (Piazza Boccara, 5 Malcesine, telefono 045.6570783; fax 045.6583707), nei negozi di nicchia; on line su www.mangibene.it


Olia del Garda - Marzadro Grappe

Antica ricetta del Lago di Garda.

Delizioso liquore alle olive proveniente da un'antica ricetta affinata negli anni di padre in figlio dalla famiglia De Carli di Lazise, che ne custodiva amorevolmente la ricetta, elargendola agli amici più cari, come i sigg. Filippi di Ca' Donzella. Ora ce ne tramanda la storia regalandoci questo nobile e squisito digestivo. Ho avuto il piacere di conoscere Alda De Carli che mi ha gentilmente omaggiato di una bottiglia originale fatta proprio dal suo papà.
Il prossimo cin sarà dedicato a voi!






Questa ricetta partecipa al WHB # 153 ospitato da Susan da un'idea di Kalyn.
This recipe participate to WHB # 153 hosted by Susan, thanks to Kalyn's invitation.








OLIVE GRAPE

500 gr. black olives
1 litre grappa
400 gr. sugar
a bio orange peel
3/4 juniper berries
3/4 cloves



Leave all ingredients in a jar for 40 days, better in a dark place.
Turn jar upside down once or twice a day the first week to make sure all sugar dissolves. Filter carefully, even twice if necessary, using paper coffee percolators.
Better to serve chilled.



Lake of Garda is well known for its gentle extravirgin olive oil (next month olive picking time will start here). But olives can be used also to make this lovely and tastefully home made spirit. If you have the chance for a walk in the countryside, don't miss to pick up some for you! It's also a good idea for Christmas presents, both already filtered in a bottle, both just settled in a jar: it' s very nice to see olives floating in the spirit, with sugar slowly melting like snow flakes!

Round up WHB # 153


My 2008 infusion, it will be ready for Christmas!


5 ottobre 2008

Ricchi premi e cotillons

Così si leggeva una volta nei vari manifesti affissi e nei volantini recapitati per le tante serate allegre e danzanti organizzate nelle migliori occasioni di festa: S. Silvestro, Carnevale, Ferragosto, la festa del Patrono... perchè si usava abbinarle sempre a una Lotteria...con appunto tanti bei premi a estrazione!
Oggi le cose non sono poi così tanto cambiate...anche la blogsfera offre "ricchi" premi simbolici che rimbalzano da un blog all'altro, e in questi ultimi giorni anche Lotterie a premi con le iniziative di Sigrid e Fiordisale.
In questo post riassumo quelli ricevuti in questa lunga estate dalle amiche di blog, scusandomi per il ritardo nella pubblicazione, e ripromettendomi di stare più al passo coi tempi, pardon...coi premi!
Ancora un enorme e sentitissimo grazie!!!


Daniela mi aveva passato il premio Al Buen Corazon, che consisteva in questo interrogatorio:

Un colore: rosso
Un numero: 7
Un libro: I pilastri della terra
Una canzone:
Un dessert: gelato
Un posto: Polinesia
Un film: Frankenstein jr.
Un momento del giorno: la mattina
Blogs, forum o chat?: telefono
Un punto di riferimento attuale: la mia casa e chi la abita
Un punto di riferimento storico: Impero Egizio
Un punto di riferimento nella finzione: Mago Merlino
Un caffè: americano
Progetti immediati: mettere a posto il grande casino che ho in casa!
Sei felice?: sempre
Osi dire la tua età?: ancora sì!




"Premio a la luz interior" donatomi da
Simo, Anto e Morena: "Questo premio è da consegnare alle persone che siano generose, spontanee, amici di amici, mettendo il link dei loro blog: sembra un compito facile, il difficile è mantenere accesa la Luce Interiore, coltivarla giorno per giorni, senza farla spegnere.."



La dolcissima Ago mi assegna 3 bei premi in un colpo solo!!! Accipicchia, ho fatto cappotto!

Premio A.C.E.: un riconoscimento di stima e apprezzamento per lo stile, la grafica, i contenuti e l'energia che il premiato trasmette con il suo blog.


Premio Punto d' Arte della Vita, donatomi anche da
Anto e da Martina: creato tempo addietro per onorare e riconoscere il lavoro svolto dai bloggers, i loro blog motivano la "terapia d'arte", nelle regole l'obbligo di dire perché si è deciso di creare il blog e qual è la propria arte preferita: ho pubblicato il mio blog quasi per scherzo, su insistenza del marito, perchè imparassi a prendere sempre più confidenza col mondo del web, e mi sono ritrovata in poco tempo ad avere nuovi amici e nuovi impulsi, sia in cucina che in altri campi. Non ho una vera arte preferita, mi piace fare tutto quello che si può fare usando le proprie mani, in senso materiale: cartonnage, découpage, pasta di sale, gessi, ricamo, maglia, uncinetto, vado a periodi, secondo l'estro e la motivazione del momento...ultima, ma la più assidua (volente o nolente...me toca...) la cucina!

Premio Graficamania, donatomi anche da
Annamaria: questo riconoscimento premia tutti gli spazi web che si sono distinti per i loro contenuti grafici e creatività. E' un'idea esclusiva del Graficamaniaforum che ne detiene ogni diritto. Questo premio verrà assegnato periodicamente a 5 spazi web che lo Staff riterrà meritevoli. Non occorre nessuna iscrizione, il premio è una spontanea dimostrazione di apprezzamento!



Un altro bellissimo premio dedicatomi da Emi, Sandrina e Anto : non ha bisogno di commenti o presentazioni, in due parole è raccolto un mondo intero!

Questo premio l'ho ricevuto da
Martina, e ne sento la pesantezza sulle spalle..."Non a tutti piacciono i blog, per la maggior parte i nostri obiettivi sono di mostrare le cose che creiamo e di fare amicizie nuove, ma ci sono persone alle quali non interessa affatto quando si dona loro un premio, non lo scrivono, ed in questo modo si contribuisce a spezzare questa catena... e noi vogliamo che si spezzi o che si propaghi??? Cerchiamo allora di prestare un po' di attenzione... dovremo nominare 8 bloggers che dovranno riportare questo stesso testo...."

Ecco, se pensavo di essermela cavata con le nomination per i precedenti premi, di fronte a queste "dure"parole non posso proprio esimermi! E allora nomino, per una intera pagina di premi, ma ognuno poi può prendere quello a più sua immagine e somiglianza, questi grandissimi blogs amici:
i piaceri della vita 2 - pane al pane...vino al vino - dolci idee - tre galline sul comò - la cucina di fra - winterstar - golosona - pensieri e pasticci.

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