19 novembre 2007

La pasta sfoglia - impasto base

eHo avuto il piacere di partecipare al corso sulla pasta sfoglia con Gianfranco della scuola di cucina le Tamerici. E devo dire che mi si è aperto un mondo nuovo, fatto di burrosità stratosferica!!!
Una lavorazione un pò lunghetta per via dei tempi di riposo in frigo, e di pacifica pazienza nelle mani...che pruderebbero dalla voglia di tirare la sfoglia in fretta...ma un lavoro rilassante e che, al momento delle preparazioni e dell'assaggio, invoglia a rimpastarne ancora!
Grazie Gianfranco per la tua abilità e generosità nel condividere piccoli e grandi segreti della pasta sfoglia!


INGREDIENTI:

600gr. di farina
500gr. di burro
250gr. di acqua
10gr. di sale

Questa è una preparazione di base che può essere impiegata sia in ricette dolci che salate.

Fare la fontana con 450gr. di farina, mettere l'acqua al centro, iniziare a impastare, aggiungere il sale e formare una palla (oppure mettere tutto nel ken gancio impastatore/bimby e impastare).
Lasciare riposare coperta per 20 minuti.

Nel frattempo spezzettare il burro ammorbidito (ma non troppo) e molto velocemente impastarlo con i 150gr. di farina rimasti e formare il panetto originario, aiutandosi con la spatola e raccogliendo tutte le briciole. Operazione da fare il più velocemente possibile per evitare di spatasciare il burro da tutte le parti.



Stendere il primo impasto (circa 30x40), metterci al centro il panetto di burro e ripiegare in quattro come da sequenza fotografica: prima il sotto fino a coprire tutto il panetto, poi il sopra, poi il lembo a sinistra ed infine quello di destra.
Rimettere la pasta perpendicolare di fronte a noi e con le pieghe sotto e iniziare a picchiettare col matterello per abbassare lo spessore del panetto.

Regole basi:

- usare sempre il matterello verticalmente dalla metà in su e dalla metà in giù, mai in diagonale, deve sempre rimanere una sfoglia rettangolare, non rotonda
- non aver timore a sfarinare il piano di lavoro e la sfoglia in modo che non attacchi, usare pure farina in abbondanza
- non farsi prendere dalla fretta, ma picchiettare inizialmente la pasta in modo che si abbassi di spessore e si ammorbidisca, e poi matterellare rotolando come di consueto, stando sempre leggeri, ma cercando di far penetrare il burro nella pasta




Gianfranco dimostra come picchiettare, appoggiando la punta delle dita sul piano di lavoro per fare come da perno, schiacciando leggermente.

Ogni tanto col matterello raddrizzare i lati verticali
della sfoglia appoggiandolo e schiacciando di lato. Ogni tanto alzare e sfarinare sul piano di lavoro.

Una volta tirata la sfoglia (dello spessore di circa 1cm) piegarla così: un terzo verso il centro per la parte sotto, due terzi verso il centro per la parte sopra. Segnare il centro del rettangolo ottenuto con il matterello e piegare a libro.

Di questo libro noi abbiamo due parti: nella foto a sinistra "le pagine" aperte del libro, nella foto a destra "il dorso" del libro.

E' fondamentale scegliere da che parte tenere il dorso del libro, a destra o a sinistra, perchè quella sarà sempre la posizione di partenza della nostra sfoglia da tirare ogni giro che faremo.
In questo modo faremo un giro completo di orologio sempre nel verso giusto e la nostra sfoglia prenderà le giuste pieghe (altrimenti si otterrebbe l'effetto contrario...).
Infarinare leggermente "il libro", cercare di non segnarlo con ditate, avvolgerlo nella stagnola e far riposare in frigo per 20/30 minuti.

Quindi riprendere la sfoglia, infarinare bene il pano di lavoro e ripetere la tiratura e le pieghe per altre 4 volte (chi volesse esagerare può arrivare a 7!), partendo sempre col dorso del libro dalla parte che abbiamo stabilito e lasciandola riposare in frigo tra una tirata e l'altra.
Gli ultimi due giri si possono fare di seguito se la pasta si mantiene in forma.
Si può girare la sfoglia sottosopra per matterellarla bene, ma sempre girandola verticalmente (mai di lato!) in modo che il lato del dorso del libro resti sempre dalla parte prestabilita!
Eventuali bollicine che si formassero è meglio non romperle, in caso di piccoli buchi (che possono occorrere nella stesura iniziale) meglio tamponarli subito con farina e tamponare anche il matterello che non si impiastricci di burro.

Dopo i canonici 4 giri la nostra pasta sfoglia è pronta per tutte le nostre preparazioni.
Si conserva avvolta nella carta alluminio per un paio di giorni al massimo in frigo (di più potrebbe annerire), altrimenti meglio tagliarla in pezze da 300/400gr. e congelarla.
Per utilizzarla in seguito, tirarla fuori dal freezer e permettere una scongelatura dolce in frigo per una notte.

Con questa dose vengono fuori 3/4 pezze da 300/400gr. l'una: una bella scorta di pasta sfoglia.
Una volta scongelata, si può ricongelare se ne dovesse avanzare.
I ritagli di sfoglia ottenuti durante le preparazioni non vanno rimpastati, ma messi uno sopra l'altro e schiacciati e ritirati col matterello.

Da ricordare che la pasta sfoglia si ritira un pochettino in cottura.

Incontro culinario...e non solo!

Sabato giornata incontro a Dalmine con le amiche cookine dedicata allo scambio di idee e consigli per la preparazione di regalini e addobbi per Natale. Gruppo in prevalenza lombardo, quasi di casa, ma con la partecipazione straordinaria di Sandrina da Tivoli!!!


Da sx: Fra, Miriam, Emilia, Graziella, Amalia, Marta, Chiara, Sandrina, io, Fé, Simo, Lory, Michi, Giovanna.

Perfetta la superorganizzazione di Fra!
Prelibato il buffet di cui ognuna si è fatta ambasciatrice delle proprie specialità.
Bravissimi i bambini che hanno giocato e manipolato con la pasta di mais.



Graziella cuce in diretta...Fé non perde un passaggio...

Chiara, Marta e Giovanna attentissime...Emilia...un pò meno...

...ma recupera quando Fra le spiega passo passo il finto ricamo a intaglio...e poi...l'assalto al buffet dei dolci!!!

15 novembre 2007

Crema di mascarpone

Questa ricetta semplificata l'ho avuta da una mia amica dell'Elba anni fa..e da allora la faccio sempre così.... il fatto che non si montino gli albumi a neve rende la crema più compatta e corposa e fa sì che il giorno dopo non smonti rilasciando quell'acquetta fastidiosa...quindi si può tranquillamente preparare in anticipo.

INGREDIENTI:


3 uova intere
120/150g. di zucchero

500g. di mascarpone




Montare bene le uova intere con lo zucchero finchè diventano belle spumose e raddoppiano di volume, anche 10 minuti se occorre.
Aggiungere poi un po' alla volta il mascarpone, sempre mescolando ma a una velocità ridotta. Quando anche l'ultimo cucchiaio di mascarpone è stato aggiunto aumentare un pochino la velocità per 20 secondi in modo da amalgamare bene bene.



Ecco c
ome si presenta la crema finita..si può aromatizzare a piacere col liquore preferito. Viene bella soda e compatta!
Ottima per farcire il più classico dei tirami su.

Mascarpone Cream:

3 eggs
120/150g. sugar
500g. mascarpone


Whip eggs with sugar until they double and become foamy, even 10 minutes if necessary.
Then add a little by little mascarpone, stirring but at a reduced speed. When the last spoonful of mascarpone has been added mix well for 20 seconds at a little higher speed.



Con il bimby:

Inserire la farfalla nel boccale.
Mettere le uova intere con lo zucchero e montare per 6/7 minuti a vel. 3.
Togliere la farfalla e con le lame in movimento a vel. 2/3 aggiungere il mascarpone a cucchiaiate, mantecando per 1 o 2 minuti.
Conservare in frigo fino al momento di servire.



Anche in coppa unica, a Natale è favolosa abbinata a una fetta di pandoro o panettone, o in pratiche coppette monodose.

14 novembre 2007

Festeggiando San Martino e...

...e il nostro caro amico Carlo, che si sta riprendendo dopo un tremendo incidente in moto.
Cenetta per pochi intimi, col camino acceso e tante bollicine in allegria.



La tavola apparecchiata in avorio, come centrotavola una distesa di foglie autunnali coi loro bei colori caldi, lumini in tinta e zucchette decorative.



Pane alla zucca con i semi.
Per aperitivo grissini di pasta sfoglia al papavero e cannoncini di indivia, grana e prosciutto crudo sorseggiando ottimo champagne portato da Carlo.

Bigoli al torchio con ragù di carne fatti egregiamente da Paola.
Tacchino al forno, specialità di casa nostra.

Insalata di molesini e chutney di zucca, mela e pera.

Sfogliatine dolci con microdessert al cioccolato aromatizzato al caramello.
Torta al cioccolato con pere e semi di papavero.

Bollicine italiane e francesi.

Chutney di zucca, mela e pera

Da un'idea di Silvia che lo aveva preparato sotto forma di confettura, io ho preferito mantenerlo a pezzi da abbinare come contorno insolito e sfizioso a un piatto di carne.


INGREDIENTI:

zucca
2 mele
2 pere
in totale all'incirca 700gr.
1 cipolla
uvetta jumbo
150gr. di zucchero di canna
150gr. di aceto di mele
un paio di foglie di alloro
sale/pepe
zenzero grattuggiato, facoltativo


Mettere tutti gli ingredienti nella pentola a pressione

e far cuocere 5/7 minuti dal fischio.

Scolare la frutta e la verdura,

far rapprendere per 10/15 minuti il sugo a fiamma abbastanza vivace,

controllando sempre che lo zucchero non caramelli troppo.


Togliere le foglie di alloro cotte,
versare il sughino denso sul chutney e servire.


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